Luce tellurica

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Le luci telluriche sono un fenomeno ottico inusuale dell'atmosfera, simile in apparenza ad una aurora boreale, caratterizzato da una luminosità che appare in cielo sopra o in vicinanza di aree con stress tettonico, attività sismica o eruzioni vulcaniche. Sono visibili specialmente durante la notte. Cronache del passato hanno descritto la presenza di tali luci, ma per molto tempo sono state considerate un mito. I sismologi hanno accertato la loro esistenza quando sono state fotografate in Giappone a Nagano durante lo sciame sismico di Mitsushiro, verificatosi tra il 1965 e il 1967.[1]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Le luci telluriche sono più evidenti durante un terremoto, anche se è stato riferito di luci che sono apparse dopo il terremoto o anche prima, come nel caso dei terremoti di Kalapana nel 1975 e di Tangshan nel 1976. L'aspetto delle luci è simile a quello di un'aurora boreale e il colore varia di solito dal bianco all'azzurro, però occasionalmente sono stati riportati casi di luci con un maggiore spettro visibile di colori. La luminosità è visibile per alcuni secondi, ma si sono avuti casi in cui è durata per decine di minuti.

Dopo l'osservazione di Nagano, le luci telluriche sono state osservate nel 1976 in Cina a Tianshui a circa 400 km a nord-nord-est dall'epicentro di un terremoto. Il fenomeno è stato ampiamente osservato e filmato durante il terremoto del Perù del 2007, il terremoto del Sichuan del 2008, e il terremoto del Cile del 2010.

Il fenomeno è stato osservato e documentato anche durante il terremoto dell'Aquila del 2009, con fenomeni luminosi iniziati nove mesi prima della scossa principale e proseguiti per 5 mesi dopo l'accadere del sisma[2].

Secondo fonti storiche, il fenomeno delle luci telluriche si sarebbe stato osservato la sera del 4 febbraio 1783 da migliaia di persone, nella Sicilia settentrionale e nella Calabria meridionale. Il cronista del tempo le definì "luci di chiarezza tale da emulare lo splendore stesso del sole". Il giorno successivo un violento sisma rase al suolo Reggio Calabria e numerosi altri centri della Calabria danneggiando gravemente anche Messina.

Teorie[modifica | modifica sorgente]

Le luci telluriche sono causate da un meccanismo sconosciuto. Ci sono varie teorie per spiegare il modo in cui possono verificarsi.

Una teoria ipotizza la causa in intensi campi elettrici creati per piezoelettricità da movimenti tettonici di rocce contenenti quarzo.

Un'altra possibile spiegazione è un disordine locale del campo magnetico terrestre e della ionosfera nella regione dello stress tettonico, risultante in effetti di incandescenza osservati localmente e dovuti probabilmente all'effetto combinato della radiazione ionosferica e della pressione atmosferica. Comunque, l'effetto non è chiaramente osservato in tutti gli eventi sismici e non può essere ancora direttamente verificato con esperimenti.

Nella comunità scientifica c'è anche un dibattito riguardante il radon come possibile precursore dei terremoti, così un'altra teoria ritiene che gli effetti di incandescenza osservati potrebbero essere connessi alle esalazioni del gas e prodotti dalla ionizzazione o da reazioni chimiche del plasma.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ John S. Derr, FAQs: What are earthquake lights? Are they real?, United States Geological Survey, gennaio 2005. URL consultato l'11 luglio 2009.
  2. ^ C. Fidani The earthquake lights (EQL) of the 6 April 2009 Aquila earthquake, in Central Italy
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