Luccari

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La famiglia Luccari (nelle fonti anche Lucari, Lucaro, Luchari o de Lucarçe, in croato anche Lukarić o Lukarević) fu una famiglia nobile della Repubblica di Ragusa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini della famiglia rimangono per lo più oscure, ma il nome Luccari o una sua variante - probabilmente un patronimico da Luca - è attestato anche in altre località della Dalmazia: una delle più importanti famiglie aristocratiche di Spalato fra il XIII e il XVI secolo fu quella dei Lucari (o Luccaris, de Lucaris, Luchari[1]), probabilmente di ascendenza comune, pur se con blasone diverso. Un'antica tradizione li vuole comunque provenienti da Alessio in Albania, agli inizi del X secolo.

Nel XIV secolo, i Luccari diedero alla Repubblica di Ragusa ben 128 alti funzionari statali, pari al 3,43% sul totale nell'intero periodo[2]. Allo stesso modo, essi fra il 1440 e il 1640 contarono 77 membri del Maggior Consiglio, pari al 3,50% sul totale[3]. In questi duecento anni, ottennero anche 87 cariche senatoriali (2,66%), 69 volte la qualifica di Rettore della Repubblica (2,90%), 86 membri del Minor Consiglio (3,97%) e 32 Guardiani della Giustizia (3,90%)[4].

La famiglia si estinse con la morte di Giovanni (Ivan) Luccari nel 1707.

Personalità notabili (in ordine cronologico)[modifica | modifica sorgente]

  • Matteo Luccari (? - 1444) - Bano della Slavonia, fu coinvolto nella difficile successione dell'imperatore Alberto II. Il figlio Ladislao e i suoi fratelli Pietro e Francesco furono bani di Croazia e Dalmazia, mentre il quarto fratello - Giovanni - fu uomo d'arme e sostenne il primo assedio di Belgrado (1456), di fronte alle armate ottomane di Maometto II.
  • Francesco Luccari (XVI secolo) - Studiò a Firenze, ove acquistò una discreta fama come poeta in lingua italiana, ma non disdegnò nemmeno le composizioni in lingua illirica: cinque sue composizioni furono stampate proprio a Firenze, commiste a quelle del grande poeta raguseo Domenico Ragnina. Versatissimo in lingua greca, tradusse in illirico la tragedia greca (oggi andata perduta) Atalanta.
  • Giacomo Luccari (1551 - 1615) - Ambasciatore e in seguito rettore della Repubblica, è noto come storico e annalista. Scrisse il Copioso ristretto degli annali di Ragusa (prima edizione Venezia 1605, seconda edizione Ragusa 1790): un interessante zibaldone di notizie antiche e moderne, storiche e geografiche, caratterizzate però dal fatto di non seguire un preciso ordine, e quindi di non facile consultazione.
  • Giovanni Luccari (1621 - ?) - Dotto gesuita, insegnò umane lettere e morali in varie città d'Italia, avendo come discepoli - fra l'altro - il giovane Giovanni Francesco Albani, futuro papa Clemente XI.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Konstantin Jireček, L’eredità di Roma nelle città della Dalmazia durante il medioevo, vol III, AMSD, Roma 1986, p. 71.
  2. ^ Zdenko Zlatar, "Huius... est omnis Rei Publicae potestas": Dubrovnik's patrician houses and their partecipation in power (1440-1640), in Dubrovnik Annals, 6/2002, p. 50.
  3. ^ Zdenko Zlatar, Op. cit., p. 54.
  4. ^ Zdenko Zlatar, Op. cit., p. 60.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Francesco Maria Appendini, Notizie istorico-critiche sulle antichità storia e letteratura de' Ragusei, Dalle stampe di Antonio Martecchini, Ragusa 1803
  • Renzo de' Vidovich, Albo d'Oro delle famiglie nobili patrizie e illustri nel Regno di Dalmazia, Fondazione Scientifico Culturale Rustia Traine, Trieste 2004
  • Simeone Gliubich, Dizionario biografico degli uomini illustri della Dalmazia, Vienna-Zara 1836
  • Giorgio Gozzi, La libera e sovrana Repubblica di Ragusa 634-1814, Volpe Editore, Roma 1981
  • Robin Harris, Storia e vita di Ragusa - Dubrovnik, la piccola Repubblica adriatica, Santi Quaranta, Treviso 2008
  • Konstantin Jireček, L’eredità di Roma nelle città della Dalmazia durante il medioevo, 3 voll., AMSD, Roma 1984-1986

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]