Luca Flores

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Luca Flores
Nazionalità Italia Italia
Genere Jazz
Periodo di attività 1974-1995
Strumento pianoforte

Luca Flores (Palermo, 20 ottobre 1956Montevarchi, 29 marzo 1995) è stato un pianista e compositore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Palermo, inizia a 5 anni suonare il pianoforte. Il padre Giovanni, geologo, dopo aver lavorato in Belize e a Cuba, si trasferisce in Mozambico con la famiglia e qui Luca trascorre la sua prima infanzia, segnata da un evento traumatico che innescherà il suo "male oscuro", cioè la morte della madre Jolanda in un incidente automobilistico.

Trasferitosi a Firenze nel 1970, studia al Conservatorio Luigi Cherubini ottenendo il diploma in pianoforte. Del 1974 è il suo incontro con il jazz: forma un quintetto e un trio, e con i gruppi Streams di Tiziana Ghiglioni e Matt Jazz Quintet con Gianni Cazzola partecipa ai maggiori festival italiani. Conosce Chet Baker e Dave Holland e suona nei loro gruppi imponendosi a livello internazionale. Collabora anche con artisti quali Stefano Cocco Cantini, Bruno Marini, Massimo Urbani, Fulvio Sisti, Tullio de Piscopo, Bruno Tommaso, Lee Konitz, Sal Nistico, Paolo Fresu, Gianni Basso, Paolo Damiani, Claudio Fasoli, Furio Di Castri, Riccardo del Fra, Al Cohn, Steve Grossman, Al Grey, Franco Nesti, Alessandro Di Puccio, Alessandro Fabbri, Bobby Watson, Bob Mover, Kenny Wheeler, Dave Holland, David Murray, Nicola Stilo, Enrico Rava, Muhal Richard Abrams, Tony Scott. Svolge dal 1979 attività d'insegnamento a Firenze presso l'istituto Andrea del Sarto e partecipa a Siena a seminari come insegnante di piano dal 1985 al 1987, periodo in cui ha avuto assiduamente a lezione tra gli altri anche Stefano Bollani. Luca Flores ha suonato in Francia, Germania, Svizzera, Olanda, Russia.

Il disagio mentale che lo accompagna da anni, nonostante l'affetto delle persone che gli sono vicine, non lo abbandonerà mai, portandolo alla scelta estrema: il 29 marzo 1995, 10 giorni dopo aver registrato 5 brani musicali al Planet Sound Studios di Firenze, muore suicida nella sua casa di Montevarchi.

Dediche[modifica | modifica sorgente]

Libri[modifica | modifica sorgente]

  • Angela, Angelo mio io non sapevo (Stampa Alternativa), di Francesca de Carolis, basato sul racconto dell'ultima compagna di Luca Flores, Michelle;
  • Il disco del mondo (Rizzoli), di Walter Veltroni
  • Italian Jazz Awards - Il primo Oscar Italiano della Musica Jazz Made in Italy votato dal pubblico, ideato e prodotto da ACM-Andrea Causi e dedicato alla memoria di Luca Flores

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Musica[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

  • 1986 Sharp Blues - Splasc(h) Records
  • 1987 Where Extremes Meet - Splasc(h) Records
  • 1990 Sounds And Shades Of Sound - Splasc(h) Records
  • 1991 Love For Sale - Splasc(h) Records
  • 1995 For Those I Never Knew (piano solo) - Splasc(h) Records (postumo)

Collaborazioni[modifica | modifica sorgente]

  • 1984 Streams, Tiziana Ghiglioni sextet - Splasc(h) Records
  • 1985 Luca Flores suona le musiche di Fabio Turchetti - incontronotte records
  • 1986 Riddles, Bruno Marini - LMJ
  • 1986 Barga Jazz Live, Concorso per arrangiatori - Splasc(h) Records
  • 1987 Easy To Love, Massimo Urbani quartet - Red Records
  • 1987 Dreams, Giko Pavan Group - Splasc(h) Records
  • 1987 Coriandoli, Tiziana Simona e Riccardo Bianchi - Splasc(h) Records
  • 1987 A Night At The Sha-li-mar, Chet Baker quartet - Philology.
  • 1988 Chet Baker’s Last Recording as Quartet, Chet Baker quartet - Timeless.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Walter Veltroni, Il disco del mondo: Vita breve di Luca Flores, musicista, Milano, Rizzoli, 2003. Contiene il DVD Il disco del mondo diretto e prodotto da Roberto Malfatto

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]