Luc d'Achery

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Frontespizio del tomo I dello Spicilegium di Luc d'Achery

Luc d'Achery (Saint-Quentin, 1609Saint-Germain-des-Prés, 29 aprile 1685) fu un monaco francese appartenente alla congregazione benedettina di San Mauro, bibliotecario, erudito e storico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 ottobre del 1632 entrò come monaco nell'abbazia benedettina de la Trinité di Vendôme, ma nel 1637 venne trasferito per motivi di salute all'abbazia maurina di Saint-Germain-des-Prés, presso Parigi.

Nominato bibliotecario, scoprì importanti manoscritti patristici e di storia ecclesiastica medievale: li raccolse e li pubblicò tra il 1655 ed il 1677 nei XIII volumi dello Spicilegium, sive Collectio veterum aliquot scriptorum qui in Galliae bibliothecis, maxime Benedictinorum, latuerunt, la sua opera principale, continuata da Étienne Baluze ed Edmond Martène.

Accanto a questa antologia vanno ricordate un'edizione delle epistole di san Barnaba (Parigi, 1645); l'Asceticorum vulgo spiritualium opusculorum Indiculus (Parigi, 1645), che servì al suo collega Claude Chantelou per la preparazione dei cinque volumi della Bibliotheca Patrum ascetica (Parigi, 1661); la pubblicazione dell'opera omnia del beato Lanfranco di Pavia (1648), degli scritti dell'abate Guiberto di Nogent (1661) e della Regula Solitaria (1656), guida spirituale per eremiti redatta nel IX secolo da Grimlaico.

Raccolse anche gran parte del materiale degli Acta Ordinis S. Benedicti, completati e pubblicati da Jean Mabillon, che fu suo collaboratore e allievo e che ne continuò l'opera.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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