Lu'ayy al-Atassi

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Lu'ayy al-Atassi

Luʾayy al-Atassi (arabo: لؤي الأتاسي‎); 192624 novembre 2003) è stato un militare e politico siriano , nonché Presidente della Repubblica di Siria dal 9 marzo al 27 luglio 1963.

Luʾayy al-Atāssī nacque a Homs, in seno alla nota famiglia al-Atāssī, un casato fortemente impegnato nella politica del suo Paese, e svolse i suoi studi nella Scuola Militare della sua città natale.

Combatté nella guerra arabo-israeliana del 1948 e divenne in seguito capo del Protocollo Militare sotto il governo di Hashim al-Atassi nel 1954.
Luʾayy fu poi addetto militare nell'ambasciata siriana del Cairo, dove abbracciò gli ideali del nazionalismo arabo per l'influenza subita dal presidente egiziano Gamāl ʿAbd al-Nāṣer. Atāssī era all'epoca favorevole alla creazione di uno Stato unitario tra Siria ed Egitto nella Repubblica Araba Unita (RAU), e criticò l'atteggiamento del generale Haydar al-Kuzbari che aveva spinto la Siria a sciogliere il patto unitario, in quella che resterà, con tutti i suoi limiti, una delle pochissime esperienze realmente panarabe.
Dopo questo evento, divenne addetto militare siriano a Washington.

Fu convocato a Damasco per testimoniare contro alcuni nasseriani che cercavano di dar nuova vita alla fallita unione ma egli rifiutò di accondiscendere ai desiderata della corte e per questo dovette subire la pena detentiva per un intero anno.

L'8 marzo 1963, l'ala militare del partito Ba'th operò un colpo di Stato che portò alla sua scarcerazione e alla sua immediata designazione a Presidente del Consiglio nazionale rivoluzionario incaricato di esercitare ogni autorità esecutiva in Siria.
Divenne Presidente della Repubblica ma con poteri limitati e si dimise quindi dalla suprema carica quattro mesi più tardi, il 27 luglio del 1963.
Tornò allora a vivere a Homs per i quaranta anni seguenti, senza partecipare più alla vita politica e militare del suo Paese.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro dell'Ordine al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine al Merito Civile

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