Low Insertion Force

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Un connettore di tipo Low Insertion Force (LIF)) di un disco rigido da 1,8".
I microprocessori Intel 80386 e 80387 montati su zoccoli LIF.

In elettronica un LIF, acronimo di Low Insertion Force, è un tipo di zoccolo per circuiti integrati progettato per richiedere una minima forza per l'inserimento e la rimozione del chip. Sono nati come alternativa economica ai più costosi zoccoli di tipo Zero Insertion Force (ZIF). Sono stati utilizzati in passato come zoccoli per alcuni processori.[1] Attualmente sono utilizzati solo nei moderni dischi rigidi da 1,8" e nel campo della prototipazione elettronica.

Paragonati ai tradizionali zoccoli per integrati, gli zoccoli LIF presentano un attrito inferiore tra i fori dello zoccolo stesso ed i piedini dell'integrato, permettendo di inserire e rimuovere il dispositivo applicando una forza minima ed eliminando il meccanismo di blocco degli ZIF.[2]

Lo svantaggio degli zoccoli LIF è che la forza con cui i chip sono trattenuti in sede è debole, per cui in caso di vibrazioni od urti esso può uscire dallo zoccolo. Un altro problema è dato dal fatto che i contatti possono ossidarsi velocemente, diminuendo la durata del connettore.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il socket LIF, ComputerHope. URL consultato il 05/03/2011.
  2. ^ Socket ZIF e LIF, PCmech. URL consultato il 05/03/2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]