Louise Brealey

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Louise Brealey

Louise Brealey (Northampton, 1979) è un'attrice e giornalista britannica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Frequenta la Dame Alice Harpur School a Bedford e studia recitazione al Lee Strasberg Institute di New York.[1] Da quando è adolescente, scrive di cinema, arte e musica e ha collaborato con numerose riviste tra cui Premiere UK, Empire, Sky Magazine, The Face, Neon, Total Film and Radio Times intervistando diverse celebrità tra cui Liv Tyler.[1] Collabora da freelancer con l'emittente BBC per la sceneggiatura di documentari.[1]

Debutta a teatro nel 2001 nei panni della quattordicenne Sophie nella produzione di Max Stafford-Clark di Sliding With Suzanne al Royal Court Theatre e nel 2005 interpreta la bambina prodigio Thomasina nella produzione di Tom Stoppard Arcadia al Bristol Old Vic. Appare nei panni di Louise nell'opera di Dennis Kelly After The End al Paines Plough. Lavora con Peter Hall per la prima di Little Nell di Simon Gray nel 2007. Nel 2008 interpreta Sonya nella produzione di Peter Hall Zio Vanja al Rose Theatre e appare insieme a Jeff Rawle e Sheila Reid alla prima di Pornography di Simon Stephens al Festival di Edimburgo. Interpreta, poi, la quindicenne Hannah in The Stone di Marius von Mayenburg al Royal Court Theatre e la figlia di Michael Feast al Theatre 503 in The Ones That Flutter. A fianco di Julian Barratt e Doon Mackichan recita al Young Vic in L'ispettore generale di Richard Jones e in 66 Books al Bush Theatre.

Debutta in televisione nei panni di Roxy Bird in due stagioni della serie della BBC Casualty e interpreta Judy Smallweed nell'adattamento del romanzo di Charles Dickens Casa Desolata. Nel 2010 entra nel cast della serie televisiva Sherlock interpretando la patologa Molly Hooper.[1]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Louise Brealey: 'I don't think Molly is really Sherlock's type', The Guardian, 22 gennaio 2012. URL consultato il 27 gennaio 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 78593861 LCCN: no2008098278