Louis Tauzin

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Le ferrovie dell'Est: I Vosgi, 1912.

Louis Tauzin (Barsac, 21 luglio 1842Royan, 31 agosto 1915) è stato un pittore francese, disegnatore e litografo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Louis Tauzin fu un pittore di paesaggi e di marine[1], con una produzione decisamente classica, ma è ricordato soprattutto per le sue illustrazioni e per i suoi disegni pubblicitari e di manifesti. Si era infatti diplomato in Disegno industriale, dopo aver frequentato la Scuola comunale di Bordeaux[2].
Passò la vita nella cittadina di Meudon, abitando sul Sentiero delle Pietre Bianche, al n. 4, poco distante dalla casa di un altro famoso illustratore suo contemporaneo: Louis-Maurice Boutet de Monvel.

Una delle sue opere, un quadro ad olio che ritrae il bosco di Meudon, è oggi conservata al Museo Gétreaud[3]. Un'altra, che rappresenta lo stagno di Trivaux nel bosco di Meudon, si trova nel Municipio della città. .
Louis Tauzin morì a 73 anni a causa di un incidente domestico: cadde in un pozzo[4].

Alcune opere[modifica | modifica sorgente]

Sono noti 26 suoi manifesti, oggi conservati alla Biblioteca Nazionale Francese, di cui molti eseguiti dalla tipografia F. Champenois di Parigi.

Elenco cronologico con titoli delle serie di "chromos" attribuite a Louis Tauzin, stampate dalla tipografia F. Champenois di Parigi e tratte da “Bibliographie de la France ou Journal général de l'imprimerie et de la librairie”:

14/06/1879 - Le voyage de Rapinet - 6 soggetti
05/04/1879 - Amours jouant dans les fleurs - 6 soggetti
03/07/1880 - Les proverbes - 6 soggetti
02/10/1880 - La campagne au Luxembourg - 6 soggetti
22/02/1890 - Petit paysages (acquarelle) - 4 soggetti
10/03/1883 - Gros insectes - 6 soggetti
19/05/1883 - Enfants aux chiens - 6 soggetti
03/03/1888 - Paysage: Vues de Hollande - 2 soggetti
10/10/1885 - Menus
20/01/1883 - Les Chasseurs - 6 soggetti

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Édouard Féret, Statistique générale, topographique, scientifique, administrative, industrielle, commerciale, agricole, historique, archéologique et biographique du département de la Gironde, vol. 3, Féret, 1878
  2. ^ http://www.archive.org/stream/explicationdeso00salogoog/explicationdeso00salogoog_djvu.txt Testo: "L'explication des ouvrages de peinture, sculpture, architecture, gravure et lithographie des artistes vivants exposés au palais des Champs-Elysées", Seconda Edizione, 1889
  3. ^ Bois de Meudon à Barbezieux-Saint-Hilaire
  4. ^ Revue de Saintonge & d'Aunis, Saintes, Société des archives historiques de la Saintonge et de l'Aunis, vol. 35, 1915

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