Louis Adamic

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Louis Adamic (Grosuplje, 23 marzo 1899Milford, 4 settembre 1951) è stato uno scrittore e giornalista sloveno naturalizzato statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nascita, studi e gioventù[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Grosuplje da una famiglia di contadini, ebbe una prima educazione nel paese natale e nel 1909 entrò in una scuola primaria di Lubiana. Nei tre anni che passò a Lubiana entrò a contatto con un segreto gruppo politico di studenti vicino di ideali nazionalisti.

Nel novembre del 1913 partecipò ad una manifestazione poi repressa dalla polizia, che lo arrestò. Una volta liberato, Adamic fu espulso dalla scuola e costretto a studiare in un centro educativo del governo. Fu poi ammesso presso una scuola di Gesuiti.

Il trasferimento in America[modifica | modifica wikitesto]

Non essendo entusiasmato dalla nuova scuola e deluso dal suo paese, il 31 dicembre emigrò in America ed entrò a far parte della piccola comunità croata di San Pedro, in California.

Fu naturalizzato americano nel 1918, dopo aver vissuto di lavori manuali. Nello stesso anno iniziò a lavorare per il Narodni Glas (La voce della nazione), un quotidiano gestito da sloveni che era pubblicato a New York.

Combatté con l'esercito americano la Prima guerra mondiale sul Fronte occidentale. Di ritorno dalla guerra lavorò ancora come giornalista e scrittore. Ricevette il Guggenheim Fellowship nel 1932.

Nel 1934 scrisse il libro The Native's Return, la sua opera principale, un libro contro il regime di Alessandro I in Iugoslavia. Grazie a questo libro l'opinione pubblica americana seppe la reale situazione dei Balcani.

Ritorno in Iugoslavia, di nuovo in America e suicidio[modifica | modifica wikitesto]

Durante la Seconda guerra mondiale tornò in Iugoslavia e sostenne il NOB (Armata Popolare di Liberazione della Iugoslavia), contribuendo alla nascita della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia.

Dal 1949 fu corrispondente e membro del SAZU (Accademia Slovena delle Scienze e delle Arti) sino al suo ritorno in America.

Si trasferì a Milford, nel New Jersey, dove morì, afflitto dalla mancanza di salute, nel 1951 durante un periodo d'intrighi e di tensioni in Iugoslavia. All'epoca si credette che si fosse sparato, ma c'è stato chi ha pensato ad un assassinio da parte di alcuni membri della fazione opposta nei Balcani, poiché fu anche accusato di essere una spia sovietica, essendo infatti vicino agli ideali del Socialismo.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Dynamite: The Story of Class Violence in America (1931)
  • Laughing in the Jungle: The Autobiography of an Immigrant in America (1932)
  • The Native's Return: : An American Immigrant Visits Yugoslavia and Discovers His Old Country (1934)
  • Grandsons: A Story of American Lives (1935)
  • Cradle of Life: The Story of One Man's Beginnings (1936)
  • The House in Antigua (1937)
  • My America (1938)
  • Two-Way Passage (1941)
  • My Native Land (1943)
  • Dinner at the White House (1946)
  • The Eagle and the Root (1950)

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