Louie (serie televisiva)

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Louie
Louie 2010.png
Immagine dalla sigla della serie
Titolo originale Louie
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2010 – in produzione
Formato serie TV
Genere commedia nera, drammatico
Stagioni 4
Episodi 53
Durata 23 min (episodio)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16:9
Risoluzione 720p
Colore colore
Audio Dolby Digital 5.1
Crediti
Ideatore Louis C.K.
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Produttore esecutivo Louis C.K., Dave Becky, M. Blair Breard
Casa di produzione 3 Arts Entertainment, Pig Newton, Inc., FX Productions
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 29 giugno 2010
Al in corso
Rete FX
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 29 aprile 2014
Al in corso
Rete Fox
Premi
  • 1 premio Emmy alla miglior sceneggiatura di una serie TV commedia (2012)

Louie è una serie televisiva statunitense trasmessa dal 2010 dal canale FX. La serie televisiva è scritta, diretta, interpretata, montata e prodotta dal suo stesso ideatore, il comico stand-up Louis C.K.,[1] che recita una versione fittizia di sé stesso: un comico e padre divorziato che cresce le sue due figlie nella città di New York. La serie ha un formato piuttosto libero ed atipico, caratterizzato da storyline per lo più sconnesse e da segmenti (descritti come «sketch estesi»)[2] che ruotano attorno alla vita di Louie, intervallate da performance stand-up dal vivo.

Le prime tre stagioni di Louie sono andate in onda rispettivamente nel 2010, nel 2011 e nel 2012, mentre la trasmissione della quarta stagione inizia il 5 maggio 2014. In Italia viene trasmessa dal 29 aprile 2014 su Fox.[3]

La serie è stata accolta positivamente dalla critica ed è stata inclusa in varie top ten dei migliori spettacoli televisivi del 2010.[4] Nel 2011 ha valso a Louis C.K. due candidature agli Emmy Award, come miglior attore in una serie TV commedia e per la miglior sceneggiatura di una serie TV commedia (per l'episodio Poker/Divorce). Nel 2012 ha ottenuto altre tre candidature, sempre per l'interpretazione di C.K. e la sceneggiatura (dell'episodio Pregnant), oltre a quella per la migliore regia di una serie TV commedia (per l'episodio Duckling). Di queste tre, C.K. è uscito vincitore da quella per la miglior sceneggiatura.

Struttura e tematiche[modifica | modifica sorgente]

Il Comedy Cellar, dove si svolgono le esibizioni di Louie

La serie è liberamente ispirata alla vita di Louis C.K., e lo mostra sul palco come un comico e giù dal palco come un padre di due bambine appena divorziato. Ogni episodio è costituito da due storie che possono essere collegate tematicamente o meno, oppure da un'unica storia che dura per tutto l'episodio, spesso composta da diverse scene connesse tra loro. Le scene sono intervallate da performance comiche originali di C.K., che solitamente hanno luogo in piccoli locali di cabaret di New York, tra cui Comedy Cellar e Carolines a Manhattan. Nella prima stagione vengono mostrate occasionalmente brevi conversazioni tra Louie e il suo terapeuta.

Le storie mostrate nella serie sono generalmente distinte le une dalle altre, anche se saltuariamente alcuni personaggi ricorrenti (come Pamela, amica di Louie) creano una fittizia continuity tra gli episodi. In varie occasioni, infatti, la continuità non è tenuta in considerazione. Ad esempio, in due differenti episodi vengono mostrate due attrici e due personaggi molto diversi per interpretare il ruolo della madre di Louie.[5] Come spiegato da C.K., «ogni episodio ha il proprio scopo, e semplicemente non importa se va a scombinare lo scopo di un altro episodio».[6] Alcune storie, inoltre, si svolgono al di fuori della normale linea temporale della serie, come nell'episodio God in cui Louie viene mostrato durante la sua infanzia, oppure in Oh Louie, che si svolge nove anni prima che iniziasse la sua carriera di comico.

L'episodio pilota include sequenze di una gita scolastica e di un imbarazzante primo appuntamento, mentre gli episodi successivi affrontano una grande varietà di temi, tra cui il divorzio, il sesso, la depressione, l'orientamento sessuale e il senso di colpa cattolico.

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Stagione Episodi Prima TV USA Prima TV Italia
Prima stagione 13 2010 2014
Seconda stagione 13 2011 2014
Terza stagione 13 2012 2014
Quarta stagione 14 2014 inedita

Cast[modifica | modifica sorgente]

Louis C.K., ideatore e protagonista della serie televisiva

Louis C.K. è il protagonista della serie, nonché l'unico personaggio (l'eponimo Louie) ad apparire in tutti gli episodi. Louie manca di un cast regolare e fisso, ma comprende l'apparizione di diversi comici e attori come guest star. Alcuni noti comici stand-up interpretano una versione fittizia di sé stessi; tra questi vi sono Nick DiPaolo, Todd Barry, Jim Norton, Rick Crom, Amir Blumenfeld, Eddie Brill, Hannibal Buress, Godfrey e Chris Rock. Altre guest star interpretano invece dei personaggi di fantasia; tra questi compaiono Chelsea Peretti, Tom Noonan, Bobby Cannavale e Yul Vazquez.

Nonostante il basso budget della serie, in Louie sono comparsi frequentemente personaggi molto famosi come guest star, tra cui Ricky Gervais, Stephen Root, Matthew Broderick, Joan Rivers, Bob Saget, Dane Cook e Doug Stanhope.

La maggior parte degli episodi si concentra sulle interazioni di Louie con i nuovi personaggi. Tra i personaggi ricorrenti vi sono le due figlie di Louie, il fratello Robbie (interpretato da Robert Kelly), l'amica Pamela (interpretata da Pamela Adlon), il rozzo medico di Louie (Ricky Gervais) ed il suo terapeuta (David Patrick Kelly). Inoltre Louie manca di una rigorosa continuity tra gli episodi e diversi attori riappaiono occasionalmente in ruoli differenti, ad esempio Amy Landecker è apparsa nel ruolo di una donna con cui Louie ha un appuntamento in Bully e come madre di un giovane Louie in God. In più, diverse attrici hanno interpretato ciascuna delle figlie di Louie.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

C.K. ha accettato la modesta offerta di 200.000 dollari, comprensiva delle spese di produzione e del proprio salario, per realizzare un episodio pilota per FX, con la condizione di avere piena libertà ideativa ed esecutiva sulla serie. Le riprese sono state effettuate con una cinepresa Red One, e C.K. ha montato molti degli episodi sul suo MacBook Pro da 13 pollici.[7] Oltre ad essere l'attore protagonista, Louie è l'unico sceneggiatore e regista della serie, caratteristica insolita per la produzione televisiva.

Louis C.K. ha selezionato il cast, diretto e montato il primo episodio con un budget di 250.000 dollari, forniti da FX.[8] La produzione è iniziata nel novembre del 2009, e le riprese sono state girate nella città di New York.[9] Dave Becky è tra i produttori esecutivi della serie,[9][2] mentre l'attrice Pamela Adlon, che ha una parte ricorrente in Louie, è produttore consulente.[10]

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

L'accoglienza da parte della critica è stata generalmente positiva, con la prima stagione valutata 70/100 da Metacritic, sulla base di 20 recensioni.[11] I segmenti di comicità stand-up hanno ricevuto un forte apprezzamento, così come lo stile "indie", e alcuni critici hanno paragonato la serie alle opere di Woody Allen.[12][13] Le critiche alla serie sono in gran parte incentrate sul ritmo e sulla dizione delle battute, spesso incluse in lunghe serie, paragonate alla raffica di battute di una sitcom tradizionale.[14][15]

La serie è apparsa in 9 delle 28 liste dei "migliori show" elaborate da Metacritic nel 2010,[16] e in 22 delle 39 liste del 2011, tra cui tre liste in cui è posizionata al primo posto.[17]

La seconda stagione ha ottenuto una media del 90/100 su Metacritic, sulla base di sette recensioni.[18] La terza stagione, al suo debutto, ha ricevuto recensioni estremamente positive, con un punteggio di 94/100 su Metacritic in base a 16 recensioni.[19]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Alan Sepinwall, Interview: 'Louie' creator/star Louis CK on season 1, drunken Sarah Palin tweets and more, HitFix.com, 24 gennaio 2011. URL consultato il 5 maggio 2011.
  2. ^ a b (EN) Cynthia Littleton, More laffs in FX lineup, Variety, 19 settembre 2009. URL consultato il 23 dicembre 2009.
  3. ^ AntonioGenna.net TELEFILM NEWS: canali TV digitali satellitari
  4. ^ (EN) Jason Dietz, 2010 Television Critic Top Ten Lists, Metacritic, 3 dicembre 2010. URL consultato il 7 febbraio 2011.
  5. ^ Episodio 1x07 Double Date/Mom e 1x10 God
  6. ^ (EN) Puntata del 27 giugno 2011, Jimmy Kimmel Live! su ABC, 27 giugno 2011. URL consultato il 27 agosto 2011. Video ufficiali su YouTube: Parte 1, Parte 2, Parte 3
  7. ^ (EN) Adam Harris, How Louis C.K. Shoots and Edits His Own Show, Gizmodo, 8 ottobre 2010. URL consultato il 20 luglio 2011.
  8. ^ (EN) Michael Schneider, FX likes Louis C.K., Variety, 6 agosto 2009. URL consultato il 23 dicembre 2009.
  9. ^ a b (EN) Dave Itzkoff, New Comedy Series for Louis C.K., The New York Times, 20 agosto 2009. URL consultato il 23 dicembre 2009.
  10. ^ (EN) Alessandra Stanley, Life After Divorce (Don’t Ask About the Monkeys), The New York Times, 28 giugno 2010. URL consultato il 4 luglio 2010.
  11. ^ (EN) Louie (FX) - Reviews from Metacritic, Metacritic. URL consultato il 16 aprile 2011.
  12. ^ (EN) Alessandra Stanley, Life After Divorce (Don't Ask About the Monkeys), The New York Times, 28 giugno 2010. URL consultato il 9 agosto 2011.
  13. ^ (EN) Robert Lloyd, On FX's 'Louie', Louis C.K. mixes stand-up comedy with real emotion, The Kansas City Star, 23 luglio 2011. URL consultato il 9 agosto 2011.
  14. ^ (EN) David Hinckley, FX's 'Louie' better than HBO's 'Lucky Louie', but Louis C.K. still hasn't found his niche, Daily News, 29 giugno 2010. URL consultato il 9 agosto 2011.
  15. ^ (EN) Brian Lowry, Louie, Variety, 16 giugno 2010. URL consultato il 9 agosto 2011.
  16. ^ (EN) Jason Dietz, The Scorecard: Critics pick the best TV shows of 2010, Metacritic, 13 dicembre 2010. URL consultato il 9 agosto 2011.
  17. ^ (EN) Jason Dietz, 2011 Television Critic Top Ten Lists, Metacritic. URL consultato il 27 febbraio 2012.
  18. ^ (EN) Louie (FX) - Reviews from Metacritic, Metacritic. URL consultato il 16 aprile 2011.
  19. ^ (EN) Critic Review for Louie Season 3, Metacritic. URL consultato il 28 giugno 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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