Lotsawa

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Lotsawa (tibetano: ལོ་ཙཱ་བ; Wylie: lo tsA ba) è una parola tibetana usata come titolo per riferirsi ai traduttori tibetani nativi, come Vairotsana, Rinchen Zangpo, Marpa e altri, che lavorarono a fianco degli studiosi indiani o pandita per tradurre i testi del canone buddhista in tibetano dal sanscrito, dal cinese e da altre lingue asiatiche. Si pensa che derivi dal sanscrito locchāva, che si dice significhi "bilingue" od "occhi del mondo". Il termine si usa anche per riferirsi ai moderni traduttori dei testi buddhisti tibetani.

Yeshe De (Wylie: ye shes sde), un Nyingmapa, fu il principale lotsawa della prima ondata di traduzioni dal sanscrito al tibetano.[1]

Yudra Nyingpo (Wylie: gyu sgra snying po), uno dei principali discepoli di Vairotsana, fu anche un importante lotsawa della prima fase di traduzione di testi in tibetano.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rhaldi, Sherab (senza data). Ye-Shes-sDe; Tibetan Scholar and Saint. Tibetan & Himalayan Digital Library. Fonte: [1] (consultato il 1º aprile 2009)
  2. ^ Mindrolling International (2010). The History of Mindrolling: Part III. Fonte: [2] (consultato il 15 aprile 2010)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]