Lothar Matthäus

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Lothar Matthäus
Lothar Matthaeus 2002.jpg
Dati biografici
Nome Lothar Herbert Matthäus
Paese bandiera Germania Ovest
Nazionalità bandiera Germania
Passaporto
Altezza 174 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Allenatore (ex centrocampista, difensore)
Società
Squadra
Ritirato 2000 - giocatore
Carriera
Giovanili
FC Herzogenaurach
Squadre di club1
1979-1984 600px Rombo Bianco Nero su sfondo Bianco Nero Verde.png Borussia M'bach 162 (36)
1984-1988 600px Bianco e Blu a scacchi bordati di Rosso.png Bayern Monaco 113 (57)
1988-1992 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter 115 (40)
1992-2000 600px Bianco e Blu a scacchi bordati di Rosso.png Bayern Monaco 189 (28)
2000 New York MetroStars.svg N.Y. MetroStars 16 (0)
Nazionale
1980-2000 Bandiera della Germania Germania 150 (23)
Carriera da allenatore
2001-2002 600px Bianco e Verde di Vienna.png Rapid Vienna
2002-2003 600px Bianconero con stella rossa.svg Partizan
2004-2005 Bandiera dell'Ungheria Ungheria
2006 600px Nero e Rosso (Strisce).svg Atlético-PR
2006-2007 600px Bianco e Rosso.svg Salisburgo Vice
2008-2009 600px Giallo e Nero.png Maccabi Netanya
2010-2011 Bandiera della Bulgaria Bulgaria
Incontri disputati
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Argento Spagna 1982
Argento Messico 1986
Oro Italia 1990
UEFA European Cup.svg  Europei di calcio
Oro Italia 1980
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 21 settembre 2010
« Il miglior avversario che abbia avuto in tutta la mia carriera, credo che basti questo per definirlo »

Lothar Herbert Matthäus (Erlangen, 21 marzo 1961) è un allenatore di calcio ed ex calciatore tedesco, di ruolo centrocampista o difensore. E' considerato uno dei più grandi calciatori nella storia del calcio.

Indice

[modifica] Biografia

Matthäus, che ha origini ebraiche derivanti dalla nonna paterna[2], è noto per avere una vita privata abbastanza burrascosa: è infatti convolato a nozze quattro volte e tutti i suoi matrimoni si sono conclusi con un divorzio o comunque una separazione.

Dal 1981 al 1992 fu sposato con Silvia, dalla quale ebbe due figlie: Alisa e Viola. Nel 1994 si sposò con la top model e presentatrice televisiva svizzera Lolita Morena, con cui ebbe un figlio chiamato Loris; il matrimonio naufragò nel 1999.

Nel periodo in cui allenava il Partizan Belgrado ebbe una relazione con Marijana Kostić, frequentatrice assidua dei salotti mondani serbi, che divenne la sua terza moglie il 27 novembre 2003. Alla fine del 2007 la donna presentò istanza di divorzio, che divenne ufficiale nel gennaio del 2009 a seguito di una controversia tra i due per la divisione dei beni[3].

Nel dicembre del 2008 si sposò per la quarta volta, a Las Vegas, con la ventunenne modella ucraina Kristina Liliana Chudinova: i due si erano conosciuti nell'ottobre dell'anno precedente all'Oktoberfest. La coppia andò ad abitare a Tel Aviv, dove la donna studiò giornalismo nella locale università[4] ma dopo poco più di un anno i due si separarono a causa di un tradimento di lei[5].

L'ultima crisi coniugale causò a Matthäus un contraccolpo anche sportivo: lo stesso ex campione tedesco dichiarò che fu proprio questo ennesimo fallimento matrimoniale a impedirgli di diventare allenatore della nazionale camerunense, dato che la moglie del presidente rimase negativamente colpita dalla vicenda e interruppe le trattative[6].

[modifica] Caratteristiche tecniche

Fu un regista di centrocampo[7] dotato di grande forza fisica[8], prepotente velocità, piglio da leader[9], ottima tecnica e di un tiro preciso e potente che gli consentì, insieme alla sua abilità negli inserimenti, di andare a segno molte volte in carriera[9][10]. Si distinse come brillante specialista di calci piazzati e rigori[11]. Negli ultimi anni della carriera, essendo considerato troppo lento per giocare in mediana[7], fu spostato in posizione di libero[12], ruolo nel quale seppe adattarsi alla perfezione continuando a mantenere elevatissimi standard di rendimento[9].

[modifica] Carriera

[modifica] Club

Matthäus con il Pallone d'oro vinto nel 1990

Affermatosi in Bundesliga nel 1979 col Borussia Mönchengladbach, già nel 1980 apporta un valido contributo alla sua Nazionale campione d'Europa. Nel 1984 viene comprato dal Bayern Monaco, la squadra più blasonata di Germania, con la quale vince tre campionati. Impostosi come il più forte giocatore europeo di quel periodo divenne l'oggetto del desiderio di molte squadre ma fu acquistato dall'Inter del presidente Ernesto Pellegrini.

Nel periodo interista raggiunse l'apice della propria carriera, diventando la stella della squadra e svolgendo un ruolo fondamentale per la conquista dello scudetto dei record, che l'Inter vinse nel 1989 con 58 punti in 34 partite e che è tuttora un record per i campionati italiani a 18 squadre e 2 punti per vittoria. Matthäus segnò il goal decisivo nello scontro diretto con il Napoli di Maradona (Inter-Napoli 2-1); Giovanni Trapattoni (l'allenatore dell'Inter) contribuì a valorizzarne le doti offensive modificando parzialmente la sua posizione in campo. Nello stesso anno vinse con i nerazzurri anche la Supercoppa italiana. L'anno successivo contribuì alla vittoria della Coppa UEFA, la prima dell'Inter e della sua carriera personale, nella doppia finale italiana contro la Roma segnando il rigore del definitivo 2-0 nella finale di andata giocatasi a San Siro (il ritorno finì 1-0 per i giallorossi). Era dai tempi di Herrera che l'Inter non conquistava un titolo europeo.

Il 12 aprile 1992 contro il Parma, Matthäus ebbe un grave infortunio: rottura dei legamenti del ginocchio.[13] Quella stagione inoltre era vissuta tra le crisi della squadra passata da Corrado Orrico a Luisito Suarez e personali (da una famiglia a un'altra). Così, di comune accordo con la società, venne ceduto al Bayern Monaco.[13]

Matthäus giocò invece ancora molte stagioni ad alto livello. La sua ultima annata nelle file del Bayern di Monaco si conclude con la clamorosa sconfitta nella finale di Champions League per mano del Manchester United che si aggiudica l'incontro negli ultimi minuti, mentre Matthäus era stato appena sostituito. Lasciò quindi il calcio europeo senza poter conquistare l'unico trofeo continentale mancante nel proprio palmarès. Nel 2000 passò ai New York Metrostars ed a fine stagione diede l'addio al calcio professionistico, iniziando nel contempo l'attività di allenatore. L'unico rammarico di Matthäus giocatore fu quello di non aver mai vinto la Coppa dei Campioni, che perse due volte in finale, e la beffa fu resa ancora più paradossale dalla vittoria che il Bayern conseguì nella competizione, un anno dopo la sua partenza verso gli States, nella finale di San Siro contro il Valencia.

[modifica] Nazionale

Nel 1986 è il leader della Nazionale tedesca ai mondiali persi in finale contro l'Argentina di Maradona, che Matthäus neutralizzò marcandolo a uomo per tutta la partita. Fu il capitano e il trascinatore della Germania campione del mondo a Italia 1990. Nel corso del torneo mise in mostra tutto il suo repertorio, al punto che venne eletto miglior giocatore della manifestazione e, a fine anno, fu proclamato Pallone d'Oro[14] proseguendo la striscia di successi l'anno successivo, aggiudicandosi la prima edizione del FIFA World Player. Successivamente venne impiegato come difensore libero, e disputò ancora due mondiali da titolare fisso, stabilendo così il record di partite disputate nel Campionato del Mondo, nonché il primato di partecipazioni alle fasi finali dei campionati mondiali (partecipò a cinque mondiali differenti, dal 1982 al 1998). Matthäus ha militato nella squadra nazionale per vent'anni, dal giugno 1980 al giugno 2000, collezionando ben 150 presenze, record per la nazionale tedesca (solo 6 giocatori al mondo, con altre nazionali, hanno fatto meglio), segnando 23 reti.

[modifica] Allenatore

Ha allenato il Rapid Vienna (Austria), il Partizan Belgrado (Serbia), la Nazionale ungherese, l'Atletico Paranaense (Brasile) e, dall'estate 2006 all'estate 2007, il Red Bull Salisburgo (Austria) insieme a Giovanni Trapattoni vincendo il campionato austriaco.

L'11 aprile 2008 viene annunciato il suo ingaggio per la panchina del Maccabi Netanya, squadra israeliana.[15] A fine ottobre 2009 viene ingaggiato dal Racing Club (Argentina) sostituendo Ricardo Caruso Lombardi dopo 10 gare di campionato; dopo due giorni cambia idea e si licenzia via sms.[16]

Il 21 settembre 2010 diventa allenatore della Bulgaria firmando un contratto di un anno con opzione per altri due.[17] Il 19 settembre 2011 rescinde consensualmente il contratto che lo legava alla Bulgaria in seguito ai deludenti risultati ottenuti in vista dell'europeo del 2012.

[modifica] Palmarès

[modifica] Giocatore

[modifica] Club

[modifica] Competizioni nazionali
Bayern Monaco: 1985-1986, 1986-1987, 1993-1994, 1996-1997, 1998-1999, 1999-2000
Bayern Monaco: 1985-1986, 1997-1998, 1999-2000
Bayern Monaco: 1987
Bayern Monaco: 1997, 1998, 1999
Inter: 1988-1989
Inter: 1989
[modifica] Competizioni internazionali
Inter: 1990-1991
Bayern Monaco: 1995-1996

[modifica] Nazionale

Italia 1980
Italia 1990

[modifica] Individuale

1990
1991
1990
1990
1990, 1999

[modifica] Allenatore

[modifica] Club

[modifica] Competizioni nazionali
Partizan: 2002-2003
Salisburgo: 2006-2007

[modifica] Note

  1. ^ D.A. Maradona, Io sono el Diego, traduzione Alberto Bracci, Fandango Libri, 2002
  2. ^ "Netanya beckons for Matthaüs", UEFA.com, 13 aprile 2008
  3. ^ Mijatović, M. (11 febbraio 2009), "Mateusovi se razveli posle godinu dana suđenja" (in serbo). Blic
  4. ^ "Ukrainian becomes forth wife for German football legend", Russia Today, 4 gennaio 2009
  5. ^ "Marijana: I knew he would divorce her", MiroSport. 21 luglio 2010
  6. ^ Il blob della settimana: Pizarro e quella "z" di troppo, La Gazzetta dello Sport, 9 agosto 2010
  7. ^ a b Matthäus campione senza età
  8. ^ I miti del calcio: Matthäus
  9. ^ a b c 1990 - Lothar Matthaus
  10. ^ Come dimostrano i 197 gol segnati da professionista
  11. ^ Articolo del Corriere della Sera (25 ottobre 2008) nel quale Pagliuca ricorda di aver parato uno dei pochissimi rigori falliti da Matthäus
  12. ^ Lothar Matthäus il recordman del calcio tedesco
  13. ^ a b Affare fatto, Matthäus al Bayern per 6 miliardi e mezzo di lire corriere.it
  14. ^ Pallone d'oro 1990
  15. ^ (HE) אגדה ב'קופסא': לותר מתיאוס סיכם לשנתיים בנתניה. ynet.co.il, 11-04-2008
  16. ^ «Argentina: no Racing per Matthaeus», 28 10 2009. URL consultato in data 29-10-2009.
  17. ^ CALCIO, BULGARIA: IL NUOVO CT È MATTHAEUS. repubblica.itil, 21-09-2010

[modifica] Voci correlate

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