Loreto

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Loreto
Panorama di Loreto
Loreto - Bandiera
Loreto - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Marche
Provincia: stemma Ancona
Coordinate: 43°26′25.08″N 13°36′26.75″E / 43.4403, 13.6074306Coordinate: 43°26′25.08″N 13°36′26.75″E / 43.4403, 13.6074306
Altitudine: 127 m s.l.m.
Superficie: 17,69 km²
Abitanti:
12.285 31-12-2008
Densità: 694,46 ab./km²
Frazioni: Archi, Costabianca, Grotte, Villa Musone 
Comuni contigui: Castelfidardo, Porto Recanati (MC), Recanati (MC)
CAP: 60025
Pref. telefonico: 071
Codice ISTAT: 042022
Codice catasto: E690 
Nome abitanti: loretani o lauretani 
Santo patrono: Natività della Beata Vergine Maria 
Giorno festivo: 8 settembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Loreto è un comune italiano di 12.285 abitanti[1] della provincia di Ancona nelle Marche.

Indice

[modifica] Geografia

La città sorge sulla sommità d'una dolce collina, con un'ampia campagna attorno caratterizzata dalla coltivazione dell'ulivo. Svetta per altezza e maestosità la sagoma della cupola e del campanile della Basilica sulla cui cima si trova la figura della Madonna. Il panorama sterminato può arrivare dalla montagna al mare.

[modifica] Storia

La città si è sviluppata intorno alla nota Basilica che ospita la celebre Santa Casa, la casa dove, secondo la tradizione, la Vergine Maria nacque e visse e dove ricevette l'annuncio della nascita miracolosa di Gesù.

Secondo la tradizione cattolica, quando Nazaret, dove la Santa Casa di Nazareth si trovava, stava per essere conquistata nuovamente dai musulmani, che nel 1291 cacciarono via definitivamente i cristiani da Gerusalemme, un gruppo di angeli prese la Casa e la portò in volo fino a Loreto, transitando dapprima a Tersatto in Croazia e poi, essendo preda molto spesso di ladri oltre che di pellegrini, giunse nelle Marche arrivando a Loreto in più tappe. Per questo motivo la Madonna di Loreto è venerata come patrona degli aviatori. Gli studi iniziati sin da pochi anni dopo questo evento, mettono in luce senza ombra di dubbio la provenienza della casa dalla Palestina, sia per stile architettonico che soprattutto per l'uso di materiali costruttivi sconosciuti al territorio delle Marche ed invece molto usati all'epoca in Terrasanta. Altre evidenze della terra di origine provengono dai dipinti e dai graffiti tuttora visibili che ritraggono santi della chiesa orientale e riportano il passaggio dei pellegrini che sin dall'era di Costantino visitavano la Casa. Inoltre, le dimensioni dell'abitazione coincidono con quelle del "buco" rimasto a Nazareth dove prima si trovava la Casa. Una recente teoria, supportata dal ritrovamento di documenti posteriori al 1294 afferma che il trasferimento fu operato dai principi Angeli Comneno, un ramo della famiglia imperiale di Costantinopoli: questa teoria è comunque tuttora oggetto di discussione, principalmente per il fatto che tutti i mattoni della Casa sono ancora saldati dalla malta che si usava in Palestina, un misto di solfato di calcio idrato (gesso) impastato con polvere di carbone di legna secondo una tecnica dell’epoca, nota in Palestina 2000 anni fa, ma mai impiegata in Italia, e questo rende evidente che i crociati avrebbero dovuto fisicamente staccarla e trasportala come un unico blocco. Entrambe le tesi sono concordi sul fatto che, come accennato precedentemente, la Casa partì da Nazaret nel 1291 e, dopo essere transitata per la Dalmazia, ossia dopo essere rimasta per circa tre anni a Tersatto (ora un quartiere della città di Fiume in Croazia), giunse a Loreto nel 1294.

Il 12 settembre 1920 ebbe luogo in Loreto la festa per la proclamazione della Madonna di Loreto quale "Patrona degli Aeronauti", decretata con breve di papa Benedetto XV del 24 marzo dello stesso anno.

La cattedra arcivescovile della Prelatura territoriale di Loreto è nella Basilica della Santa Casa.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Luoghi

  • La città è circondata da maestose mura ideate da Antonio da Sangallo il Giovane ed erette nel 1518 e rinforzate nel 1600 con quattro bastioni.
  • Nel 1482 viene confermata parrocchia dal sempre più crescente numero dei residenti e da quanti operavano per e nel paese; aumentavano così tutti quei servizi che facevano si da accrescere sia il benessere, sia il lavoro e tutti quegli uffici che attiravano popolazioni da altre zone. Venne costruito un ospedale e dimore per i pellegrini che arrivavano da ogni parte del mondo.
  • Complesso monumentale di grande rilievo è la "piazza della Madonna", su cui affacciano la Santa Casa ed il palazzo Apostolico.
Affreschi di Melozzo nella Santa Casa
  • Nel 1468 cominciarono i lavori per la Santa Casa, dapprima con un piccolo edificio rettangolare circondato da un portico, successivamente da una chiesetta e definitivamente dall'attuale Basilica; collaborarono alla fattura dell'opera i toscani Giulio da Maiano e Baccio Pontelli, con il veneziano Marino di Marco da Cedrino. La Basilica è in stile gotico rinascimentale a pianta a forma di croce nata da una antica struttura a tre navate con un'altra che reca al centro una croce greca. La cupola ottagonale fu eretta tra il 1498 e il 1500 da Giuliano da Sangallo. Anche il Bramante partecipò alla realizzazione della facciata, ma non si può vedere l'opera del maestro in quanto fu edificata da Giovanni Boccalini, l'interno è a tre navate separate da colonne quadrate con sopra crociere a costole. Una ricco e sontuoso recinto marmoreo riveste la Santa Casa, il rivestimento progettato dal Bramante fu edificato da Sansovino. La Cappella dell'Annunciazione fu decorata con affreschi di Federico Zuccari, le sacrestie di San Marco e San Giovanni da Melozzo da Forlì e Luca Signorelli, il soffitto ed il padiglione della sala del Tesoro dal Pomarancio.
  • Il campanile fu messo in opera tra il 1750-1754 da Luigi Vanvitelli; fa bella mostra di sé davanti l'entrata principale della basilica una fontana di Carlo Maderno.
  • Il palazzo Apostolico progettato da Giancristoforo Romano fu costruito da Sansovino, Antonio da Sangallo e Giovanni Boccalini. Nel progetto originario avrebbe dovuto circondare completamente la piazza, ma per il mancato esproprio del lato destro attualmente occupato dall'edificio dell'ex Collegio Illirico, venne realizzato il solo lato di fronte alla Basilica, conforme al disegno primitivo, ad opera dello stesso Vanvitelli.

[modifica] Loreto e l'Aeronautica Militare

L'Aeronautica Militare è profondamente legata alla città: Loreto è sede della Scuola Perfezionamento Sottufficiali A.M. (S.P.S.A.M.) che ha il compito di provvedere all’aggiornamento professionale del personale Sottufficiale della Forza Armata con corsi e seminari di aggiornamento. Recentemente vi è stata nuovamente trasferita la Scuola Lingue Estere – A.M., in precedenza a Ciampino, il cui scopo è migliorare la conoscenza delle lingue estere di tutto il Personale dell'Aeronautica, destinato ad incarichi in cui è necessaria la padronanza di altre lingue, sia in Italia sia al di fuori dei confini nazionali.

[modifica] Museo storico aeronautico

Il legame è rafforzato anche con la presenza del Museo storico aeronautico che ha la sua peculiarità nell'esposizione di centinaia di divise militari dell'Aeronautica, alcune pezzi unici.

[modifica] Amministrazione comunale

Gonfalone comunale.

Sindaco: Moreno Pieroni (lista civica) dal 28/05/2006 (2º mandato)
Centralino del comune: 071 750561
Posta elettronica: loreto@comuneloreto.it

[modifica] Sport

La squadra maschile della Pallavolo Loreto milita attualmente in Serie A-2, nel 2008 è stata promossa in Serie A-1.

Il 16 maggio 1995 la 4^ tappa del Giro d'Italia 1995 si è conclusa a Loreto con la vittoria dello svizzero Tony Rominger.


Il 15 marzo 2009 la 5^ tappa della Tirreno-Adriatico 2009 è partita da Loreto e si è conclusa a Macerata con la vittoria dello tedesco Andreas Klöden.

[modifica] Gemellaggi

La basilica della santa casa
Statua di Sisto V

Loreto è gemellata con:

[modifica] Note

  1. ^ Bilancio demografico annuale ISTAT del 31 dicembre 2008

[modifica] Voci correlate

[modifica] Personalità legate a Loreto

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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