Lorenzo I (arcivescovo di Milano)

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San Lorenzo I
Nascita  ?, Milano
Morte 512, Milano
Venerato da Chiesa cattolica
Canonizzazione pre canonizzazione
Ricorrenza 25 luglio
Attributi pastorale, mitria
Lorenzo I
arcivescovo della Chiesa cattolica
ArchbishopPallium PioM.svg
Incarichi ricoperti Arcivescovo di Milano
Nato  ?, Milano
Deceduto 512, Milano

Lorenzo (... – Milano, 512) fu arcivescovo di Milano dal 490 fino alla sua morte; è venerato come santo dalla chiesa cattolica che lo ricorda il 25 luglio.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Secondo una tradizione durata almeno fino al XIX secolo ma mai confermata, veniva presentato come membro della famiglia aristocratica milanese dei Litta.

Nel settembre del 489 era giunto a Milano Teodorico per ricevere la sottomissione dell'esercito degli Eruli guidato dal loro capo, Tufa, già in servizio sotto Odoacre. Teodorico venne però sconfitto e i vincitori si rivolsero all'arcivescovo Lorenzo di Milano, intimandolo di trattenere ad ogni costo presso di sé Teodorico sino alla loro successiva decisione, ma Lorenzo I oppose una strenua resistenza venendo imprigionato egli stesso.

Potrà tornare al proprio incarico solo nel 493, riprendendo a pieno il proprio compito pastorale, ricostruendo nello specifico alcune chiese della città danneggiate dalle guerre in corso.

Sotto il suo episcopato venne ricostruita la Basilica detta Concilia Sanctorum sui resti della precedente chiesa andata distrutta da un incendio, oggi sull'area dove si trovano le chiese milanesi di san Babila e san Romano. Si dedicò anche al restauro ed alla ridecorazione del Battistero di San Giovanni alle Fonti del Duomo cittadino, oltre a rifare l'abside della chiesa di sant'Ambrogio utilizzando reperti di origine romana: dal mausoleo imperiale a Milano prelevò una vasca in porfido rosso ove pose i corpi di Sant'Ambrogio, oltre a quattro colonne di porfido per il ciborio dell'altar maggiore.

Prescrisse anche la decorazione interna della basilica di san Nazaro, realizzata con dodici affreschi rappresentanti i vescovi di Milano sino a sant'Ambrogio, chiedendo collaborazione al vescovo sant'Ennodio di Pavia (473-521), il quale compose per ciascuno di essi un breve elogio in versi, posto in un cartiglio sotto la loro immagine.

Fu lui, infine, a preoccuparsi di terminare la chiesa di San Lorenzo ove sarebbe stato sepolto, ricostruendovi la cappella di san Sisto e restaurando quella di san Calimero.

Fu sepolto in questa stessa chiesa alla sua morte, il 25 luglio 512.

Successioni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Arcivescovo di Milano Successore ArchbishopPallium PioM.svg
san Teodoro I 490-512 sant'Eustorgio II