Lorenzo Fasolo

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Lorenzo Fasolo (Pavia, 1463Genova, 1518) è stato un pittore italiano.

Vita[modifica | modifica wikitesto]

Conosciuto anche con l'appellativo di Lorenzo da Pavia nacque nella città pavese nel 1463. Citato in alcuni documenti tra il 1487 e il 1493, è presente nel 1490 tra l'elenco dei pittori chiamati presso il castello sforzesco di Milano per la decorazione di una sala in occasione dei due matrimoni tra Ludovico il Moro con Beatrice d'Este e tra Alfredo d'Este con Anna Visconti.

Secondo le fonti storiche sarà nel 1495 che, assieme al figlio Bernardino Fasolo, si trasferirà a Genova e sarà proprio nell'allora capitale della Repubblica di Genova che comincerà ad avere i primi incarichi presso chiese e cappelle genovesi. Nei primi anni del XVI secolo decorerà le cappelle interne della cattedrale di San Lorenzo - nel 1502 con la collaborazione dei pittori Ludovico Brea e Giovanni Barbagelata - e nel 1503 nella chiesa di Nostra Signora del Carmine e Sant'Agnese. Ancora a Genova e sempre nel 1503 realizzerà la decorazione della tribuna e del presbiterio della chiesa di San Siro.

La sua apprezzata opera artistica viene ricercata anche per alcune chiese di Savona come la chiesa di Nostra Signora della Consolazione dove, tra il 1507 e il 1508, realizzerà la Maestà e l'affrescatura della cappella interna di Vincenzo Gustavino; sempre nel 1508 realizzerà un'altra Maestà per la chiesa di Sant'Agostino a Savona.

Rilevata nel 1508 la stessa bottega di Giovanni da Barbagelata decorerà e lascerà sue opere artistiche in molti edifici di culto genovesi, del Genovesato, del Tigullio e nel Savonese.

Morirà nel capoluogo ligure nel 1518 lasciando incompiuta l'opera Santi Sebastiano, Rocco e Pantaleo presso il santuario genovese di Nostra Signora del Monte, polittico che verrà ultimato da suo figlio Bernardino.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

All'estero[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Secondo alcuni storici dell'arte potrebbe però non essere opera di Lorenzo Fasolo

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]