Lorenzo Comendich

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Lorenzo Comendich o Commendich o Comendù o Comandù (Verona o Venezia, 1675Milano, 1720) è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Giambattista, apprese i primi rudimenti dell'arte da Biagio Falcieri, poi continuò gli studi a Bologna applicandosi indefessamente.

Infine, sentendosi portato per dipingere battaglie, si trasferì a Parma e studiò presso la scuola di Francesco Monti, celebre in quel genere di pittura.

Lavorò a Milano presso il Barone Martini, che gli commissionò molte opere, tra le quali la rievocazione della sanguinosa Battaglia di Luzzara, che, si dice, presentata a Luigi XIV, fu da questi apprezzata tanto da richiederne all'artista una copia per sé.

Si stabilì definitivamente a Milano nel 1700 circa.

Secondo quanto afferma Pietro Cignaroli in una sua lettera, il Comendich, anche se spesso tardivo nell'adempiere i suoi obblighi contrattuali, aveva notevoli capacità, tanto che, avendo terminato un suo quadro Antonio Calza, questi non aveva potuto pareggiare l'abilità del Comendich stesso.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Pellegrino Antonio Orlandi e Pietro Guarienti, Abecedario pittorico, Venezia presso Gianbatista Pasquali, 1753
  • Luigi Lanzi, Storia pittorica dell'Italia dal Risorgimento delle belle arti fin presso alla fine del XVIII secolo, vol.III, Milano Soc.tipografica dei classici italiani, 1825
  • James R. Hobbes, The picture collector's manual: being a dictionary of painters, vol.I, London T.& W. Boone, 1849
  • Shearjashub Spooner, A biographical history of the fine arts, or, Memoirs of the lives and works of eminent painters, engravers, sculptors and architects, New York J.W.Bouton, 1865
  • Giovanni Battista G. Biancolini, Cronaca della città di Verona; ampliata, e supplita da G. Biancolini, Verona per Dionigi Ramanzini, 1749

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]