Lorelei (asgardiana)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Lorelei
Lorelei interpretata da Elena Satine.
Lorelei interpretata da Elena Satine.
Universo Universo Marvel
Lingua orig. Inglese
Alter ego Melodi
Autore Walt Simonson
Editore Marvel Comics
1ª app. novembre 1983
1ª app. in Thor Vol. 1[1], n. 337
Editore it. Play Press
app. it. ottobre 1989
app. it. in Silver Surfer n. 1
Sesso Femmina
Etnia asgardiana
Luogo di nascita Asgard
Abilità
  • esperta nel combattimento
  • forza e velocità sovrumane
  • resistenza sovrumana
  • immunità alle malattie
  • longevità
  • immune alla morte naturale
  • capacità di sedurre qualsiasi uomo (mortale e non)
  • uso della magia
Parenti

Lorelei è un personaggio dei fumetti Marvel Comics, creato da Walt Simonson e apparso per la prima volta in Thor (Vol.1) n. 337 (novembre 1983). Il personaggio è ispirato all'omonima entità della mitologia norrena.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Salvo che sia la sorella minore di Amora, l'Incantatrice, del passato di Lorelei non si sa nulla. Alla sua prima apparizione vince una battuta di caccia con l'inganno e la seduzione conquistando così la simpatia di Loki[2], che le propone un'alleanza allo scopo di far litigare Thor e Sif; cosa che lei accetta per riuscire dove la sorella ha sempre fallito[3]. Lorelei dunque si fa condurre da Loki a Manhattan e, per conquistare Thor, si finge in balia del drago Fafnir, da lei ipnotizzato; tuttavia le cose gli sfuggono di mano e finisce per dover essere realmente salvata dalle ire della creatura grazie all'intervento di Thor[4]. Rinvenuta dall'alter ego mortale del tonante dopo aver perso i sensi nel corso della battaglia tra questi e Fafnir, Lorelei se ne innamora e, con l'identità fittizia di Melodi, inizia una sorta di relazione con lui[5], cosa che spinge Malekith, signore degli Elfi Oscuri di Svartálfaheimr, a rapirla per costringere il dio a consegnargli lo "Scrigno degli Antichi Inverni". Thor riesce tuttavia, a salvare la donna ed impedire a Malekith di congelare Midgard, ossia la Terra[6]. Nel frattempo però, il piano di Lorelei e Loki procede a gonfie vele, dato che il dio beve inconsapevolmente una quantità sempre maggiore dei filtri d'amore di Lorelei e Odino, seppur accortosene, decide di ignorare la cosa[7] poiché alle soglie di una guerra tra Asgard e il demone Surtur, che porta alla scomparsa dei monarchi di entrambi i regni.

A questo punto Loki desidera salire al trono controllando le azioni di Thor attraverso Lorelei che, sebbene stanca del figlio di Odino, segue lo schema del dio delle malefatte poiché desiderosa di diventare regina di Asgard[8]. Il piano dei due tuttavia fallisce nel momento in cui Amora, invidiosa della sorella, la fa innamorare di Loki perché provi la sua stessa medicina[9], ed Heimdall fa in modo che Thor si riprenda dal suo incantesimo[10].

Morte e Hel[modifica | modifica wikitesto]

Lorelei muore difendendo Bader durante l'invasione di Asgard da parte delle truppe di Seth, dando così prova della sua (a lungo messa in dubbio) lealtà[11]. Alla sua morte il suo spirito viene preso da Hela e condotto nel suo regno, Hel[12]. Lo spirito di Lorelei però, si impossessa del Distruttore ed imprigiona la dea dei morti spadroneggiando per il suo regno fino all'arrivo di Sif e Balder, che riescono a sconfiggerla liberando Hela[13] la quale, furente, restituisce a Lorelei il proprio corpo di modo da poterla torturare[14] per mesi[15].

Desiderosa di resuscitare e riconquistare l'amore di Thor, Lorelei riesce, tramite i suoi poteri e le macchinazioni di Malekith, a controllare la Cosa dall'oltretomba per distrarre Thor e Sif[16] mentre il signore degli Elfi Oscuri vi attira Kurse e, con l'inganno, si fa aiutare ad evadere ma, nel farlo, abbandona Lorelei in Hel[17].

Viene successivamente resuscitata come sua serva da Seth per combattere gli asgardiani che, in seguito a Ragnarok, hanno perso i poteri e lo status di divinità[18]. avvelenata nei confronti della sorella, Lorelei approfitta dell'occasione per umiliarla e torturarla ma Amora, sinceramente pentita per essere stata una pessima sorella maggiore, decide di non reagire fino a quando non termina di sfogarsi, dopodiché si scusa e la uccide per liberarla dal controllo di Seth[19].

Resurrezione[modifica | modifica wikitesto]

Resuscitata in circostanze non chiare, Lorelei viene avvicinata da Pluto per trasformare la mortale Samantha Parrington in una valchiria inarrestabile; compito che essa accetta per dimostrare la superiorità della sua magia rispetto a quella della sorella. Tuttavia il dio dei morti la inganna ed usa la formula per trasformare anche la stessa Lorelei in una valchiria ai suoi ordini spedendo poi entrambe in Canada al fine di farle combattere e determinare quale sia la più potente. Nel corso della battaglia però, Lorelei si libera e Pluto viene sconfitto dai Difensori[20].

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Lorelei possiede i poteri comuni a tutti gli asgardiani, quali forza, agilità, velocità, riflessi e resistenza sovrumani dovuti al fatto che pelle e ossa asgardiane siano all'incirca tre volte più dense di quelle di un comune essere umano. La sua longevità è inoltre quasi illimitata e, raggiunta la maturità il suo invecchiamento si è praticamente cristallizzato, inoltre non può morire se non venendo uccisa.

La sua caratteristica più rappresentativa è dovuta al fatto che, tramite la grande bellezza ed un suo potere innato, Lorelei sia in grado di sedurre virtualmente qualunque uomo, indipendentemente che questi sia un mortale o un dio, semplicemente facendogli sentire la sua voce. Qualora ciò non fosse sufficiente, essa si è dimostrata capace di creare potentissimi filtri d'amore[21].

Pur avendo il potenziale per sviluppare abilità pari a quelle di sua sorella Amora, Lorelei non ha mai sviluppato i suoi poteri mistici; a ogni modo durante la battaglia contro le forze di Seth, essa ha combattuto in difesa di Asgard al fianco della sorella dimostrando di saper emettere sfere di energia dalle mani[11]. Dopo la resurrezione, i poteri magici di Lorelei sono stati incrementati fino a eclissare quelli della sorella, tanto da dimostrarsi capace di affrontare Pluto ad armi pari[22].

In un'unica occasione ha dimostrato di poter pietrificare con un semplice bacio[23].

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella miniserie Loki Triumphant, incentrata su un'ipotetica sconfitta di Thor da parte del fratellastro con conseguente ascesa di questi al trono di Asgard, Lorelei è tra le tante figure inascoltate che si recano al castello al fine di richiedergli un compenso per averlo assistito[24].
  • Nell'universo di Spider-Ham è presente un antagonista ispirata al personaggio: Loreli Lemur[25].

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • Lorelei, interpretata da Elena Satine, è un personaggio ricorrente della serie televisiva Agents of S.H.I.E.L.D.. In questa versione è scappata dalla sua cella nelle segrete di Asgard a seguito degli eventi di Greenwich e cerca di scappare da Lady Sif, che deve riportarla indietro per ordine di Odino.[26].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  2. ^ Thor Vol. 1 #337
  3. ^ Thor Vol. 1 #338
  4. ^ Thor Vol. 1 #340-342
  5. ^ Thor Vol. 1 #343-344
  6. ^ Thor Vol. 1 #345-348
  7. ^ Thor Vol. 1 #349
  8. ^ Thor Vol. 1 #355
  9. ^ Thor Vol. 1 #358
  10. ^ Thor Vol. 1 #359
  11. ^ a b Thor Vol. 1 #398-400
  12. ^ Thor Vol. 1 #437
  13. ^ Thor Vol. 1 #440-441
  14. ^ Thor Vol. 1 #442
  15. ^ Thor Vol. 1 #476
  16. ^ Thor Vol. 1 #485
  17. ^ Thor Vol. 1 #486
  18. ^ Journey into Mystery Vol. 1 #509
  19. ^ Journey into Mystery Vol. 1 #510-511
  20. ^ Defenders Vol. 2 #3-4
  21. ^ Thor Vol. 1 #344
  22. ^ Defenders Vol. 2 #4
  23. ^ Thor Vol. 1 #383
  24. ^ Loki Vol. 1 #1
  25. ^ Peter Porker, The Spectacular Spider-Ham Vol. 1 #4
  26. ^ First Look: Thor Star Jaimie Alexander Meets the Agents of S.H.I.E.L.D., TV Guide, 10 febbraio 2014. URL consultato il 10 febbraio 2014.
Marvel Comics Portale Marvel Comics: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Marvel Comics