Lord Asriel

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Lord Asriel è un personaggio della trilogia Queste oscure materie scritta da Philip Pullman, e viene inizialmente presentato al lettore come lo zio di Lyra Belacqua. Viene descritto come un uomo forte ed energico, coraggioso, focoso, rapido all'ira e pieno di passione. Ha un aspetto autoritario, è alto, dalle spalle possenti e dal "viso scuro e crudele". Il suo daimon è un leopardo delle nevi femmina, chiamato Stelmaria.

Denominazione[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Asriel potrebbe derivare dall'ebraico Azrael, l'angelo della morte, che, nella tradizione ebraica e musulmana separa l'anima dal corpo quando si è in punto di morte; il nome Azrael, sebbene erroneamente, è stato associato a Satana e alla Demonologia. In alternativa, Asriel potrebbe essere l'anagramma di Israel, il nome conferito a Giacobbe nella Bibbia (letteralmente: "Colui che ha combattuto con Dio"). Entrambe le interpretazioni riflettono la battaglia contro l'Autorità sostenuta da Lord Asriel nel corso dell'intera trilogia.

Il nome del suo daimon, invece, è probabilmente una variante di Stella Maris, locuzione latina che significa "Stella del mare", o un calco dalla lingua italiana: entrambe le interpretazioni rimandano, seppur alla lontana, alla Madonna e alla Natività.

Prima apparizione di Lord Asriel[modifica | modifica wikitesto]

La sua prima apparizione nel racconto avviene nel Salotto Privato del Jordan College di Oxford, dove Lyra abita. Proprio qui, durante una riunione segreta (alla quale Lyra assiste di nascosto, prima, e poi con il consenso dello zio, dopo avergli salvato la vita da un avvelenamento), Lord Asriel illustra alcune diapositive (foto-grammi, come vengono chiamati nel libro) scattate al Nord, dove Asriel intende recarsi per studiare ciò che è accaduto ad una precedente spedizione (la spedizione Grumman, guidata da un celebre scienziato dell'Accademia di Berlino, di cui Lord Asriel porta la testa per mostrarla agli Accademici, come prova dell'èsito sventurato della missione). Proprio questa spedizione, infatti, aveva documentato strani e inspiegabili fenomeni riscontrati solo al Nord, riguardanti la misteriosa Polvere e l'apparizione di particolari immagini nel cielo polare durante le notti di aurora boreale. Queste rivelazioni da parte di Asriel suscitano l'indignazione degli Accademici del College di Oxford: queste rivelazioni, se rese note, potrebbero essere ritenute eresie dalla quasi onnipotente Chiesa, e ciò avrebbe serie ricadute sui membri del Jordan College. A prevalere, però, sono la sorpresa e il disgusto: il Jordan accetta infatti di finanziare la spedizione come richiesto da Lord Asriel, che dunque è riuscito nel suo scopo, e si appresta a partire per il Nord.

Parentela con Lyra[modifica | modifica wikitesto]

Fin dal principio del romanzo sappiamo che Lord Asriel è imparentato con Lyra. Il passato di Lyra non è tuttavia illustrato con chiarezza (come, del resto, quello di Asriel), fino alla metà del primo libro. È solo alla fine del settimo capitolo (John Faa) che Lyra - e con lei il lettore - scopre la verità sul passato di Asriel: egli, fin da giovane, aveva dimostrato un'irrefrenabile attrazione per il Nord, partecipando a numerose missioni grazie alle quali aveva accumulato potere e ricchezze. Dopo alcuni anni aveva incontrato una donna, con la quale aveva avviato una relazione clandestina: la splendida Marisa Coulter, già moglie di Lord Edward Coulter, uomo politico tra i più fidati consiglieri del re. Dopo poco tempo era nata Lyra, e la madre aveva deciso di nasconderla in un luogo sicuro, facendo credere che fosse morta; questo, però, non era stato sufficiente a proteggere la piccola da Lord Coulter, accecato dall'ira per il tradimento subìto, spinto da un potente impulso omicida. Il tempestivo arrivo di Lord Asriel lo aveva costretto a ingaggiare un duello, dal quale Asriel usciva vincitore e la piccola Lyra salva; il fatto non rimase però privo di conseguenze per Lord Asriel, che venne processato, dichiarato colpevole e punito con la confisca di tutti i suoi beni.

Prigionia, liberazione e fuga[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso del racconto de La bussola d'oro, veniamo a sapere che Lord Asriel, nel corso della spedizione al Nord, è stato catturato ed è tenuto prigioniero dai famigerati orsi corazzati di Svalbard; come avverrà anche negli altri libri (con un espediente narrativo che ricorda la presenza-assenza di Odisseo nei primi canti dell'Odissea), Lord Asriel viene citato continuamente, ma compare raramente: a dispetto della sua assenza sulla scena del racconto, i continui richiami alle sue imprese lo rendono protagonista alla pari di altri personaggi costantemente seguiti dal narratore. Quando Lyra, dopo la fuga da Bolvangar, viene sbalzata dalla mongolfiera di Lee Scoresby, viene rapidamente catturata dagli orsi, guidati da Iofur Raknisson: con la sua abilità nel mentire, che le varrà il soprannome di "Linguargentina", riesce a provocare la sconfitta dell'usurpatore e a restituire il trono al legittimo re degli orsi, il valoroso Iorek Byrnison. Ristabilito un clima favorevole, Lyra, accompagnata dal suo amico Roger Parslow salvato dal campo di concentramento di Bolvangar, raggiunge Lord Asriel nella ricca dimora che ha ottenuto gli venisse edificata dagli orsi. Stupita dalla reazione basita di Lord Asriel, quietatosi solo nel vedere Roger accanto alla figlia, Lyra rimane ancor più sorpresa quando suo padre rifiuta l'aletiometro, che lei ritiene suo compito consegnargli sin da quando l'ha ricevuto. Nel cuore della notte, Thorold, servitore di Asriel, rivela a Lyra che suo padre si è allontanato su una slitta, carica di strumentazioni scientifiche, insieme a Roger. Per Lyra tutto diventa improvvisamente chiaro: scopo di Lord Asriel è servirsi dell'immensa forza sprigionata dalla separazione di una persona - Roger, in questo caso - dal proprio daimon (procedimento sviluppato dall'Intendenza Generale per l'Oblazione con il nome di intercisione) per spalancare una porta tra mondi. L'ingenuo tentativo di Lyra, aiutata per un tratto da Iorek, di salvare Roger si conclude con un fallimento: Roger subirà l'intercisione e ne morirà. Dopo aver invitato anche la signora Coulter a varcare con lui la soglia tra i mondi, e vedendosi opporre un rifiuto, Lord Asriel si avvia, accompagnato dal suo daimon, nel nuovo mondo.

La ribellione contro l'Autorità[modifica | modifica wikitesto]

Nel secondo volume della trilogia Queste oscure materie, Lord Asriel compare poco o niente di persona, ma se ne sente parlare molto. Il suo servo Thorold, interrogato dalla regina delle streghe Serafina Pekkala, le svela i propri timori: che cioè Lord Asriel abbia aperto quella finestra tra mondi per dare il via alla più grande impresa mai tentata, alla più grande bestemmia contro il Regno dei Cieli, vale a dire una guerra senza quartiere contro Dio o, come questi è solito farsi chiamare, l'Autorità. Per far questo, Asriel ha radunato in un mondo disabitato la più grande armata che si sia mai vista: umani provenienti da tutti i mondi, scienziati (o teologi sperimentali, questo è il loro nome nel mondo di Lyra), streghe (convinte dalla regina delle streghe di Lettonia, Ruta Skadi, amante di Lord Asriel), gallivespiani, orsi corazzati e persino angeli ribelli, chiunque abbia un motivo per odiare l'Autorità e volerla vedere distrutta corre a radunarsi sotto le insegne di Lord Asriel per questo scontro epocale. In una forgia nel cuore di un vulcano, si creano armi micidiali. Le sue forze si preparano per la battaglia campale in un'immensa fortezza di basalto; in una torre di cristallo, il comandante dell'esercito ribelle prepara i piani per la battaglia con l'aiuto dei suoi luogotenenti: l'angela Xafania, l'africano Re Ogunwe e il gallivespiano Lord Roke.

La fine dell'Autorità[modifica | modifica wikitesto]

Nel terzo volume, lo scontro raggiunge dimensioni epiche: il Magisterium a capo della Chiesa vuole impadronirsi di Lyra, detenuta in stato di incoscienza sulle montagne dell'Himalaya dalla madre proprio per tenerla in salvo, e ucciderla, eliminando ogni possibilità di vittoria dell'armata di Lord Asriel. Questi invia una squadriglia di girotteri, comandata da Re Ogunwe, per affrontare i reggimenti di Guardie Svizzere che accorrono sul posto: la battaglia vede le forze di Ogunwe prevalere su quelle della Chiesa, ma Lyra e il suo amico Will Parry si sottraggono a entrambi i contendenti, che rimangono a mani vuote. Lord Asriel è poi impegnato a salvare la signora Coulter, infiltrata come spia a Ginevra dopo essere passata dalla parte di Asriel e della ribellione, dalle grinfie dei membri della Corte Concistoriale di Disciplina; dopo la fuga precipitosa, i due sembrano vicini a riunirsi. Ma ormai non manca molto perché la grande battaglia contro l'Autorità abbia inizio: lo scontro è cruento, vede vittime da ambo le parti, nel mezzo di esso irrompono Will e Lyra, in fuga dal mondo dei morti e in cerca dei loro daimon. Nel frattempo, Lord Asriel e la signora Coulter, con uno stratagemma che fa leva sulla sensibilità alle tentazioni della carne tipica degli angeli, attirano il Reggente del Regno dei Cieli, che ormai ha preso il posto dell'Autorità in preda a demenza senile, l'angelo Metatron, nelle profondità di un abisso infernale, in cui lo attaccano, anche con l'aiuto dei loro daimon, e con determinazione e un pizzico di fortuna riescono a precipitarlo, sacrificandosi entrambi, insieme, per garantire la salvezza della loro figlia Lyra (che, nel frattempo, si è imbattuta nel vecchio Dio sulla lettiga di cristallo in cui viaggia, e invitandolo a uscirne, ne ha decretato la dissoluzione).

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]