Lonnie Johnson

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Lonnie Johnson
Fotografia di Lonnie Johnson
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere St. Louis blues
Jazz Blues
Prewar Blues
Country blues
Piedmont blues
Jazz
Periodo di attività anni ‘10 - 1970

Lonnie Johnson, vero nome Alonzo Johnson (New Orleans, 8 febbraio 1899Toronto, 16 giugno 1970), è stato un cantante e chitarrista statunitense, passato alla storia per la sua straordinaria capacità innovativa nel suonare la chitarra e per aver saputo fondere in maniera originale stili come blues e jazz. Grazie al suo stile rivoluzionario è considerato il progenitore di tutti i chitarristi jazz e blues, ispirando, fra i tanti, musicisti del calibro di B.B. King, Django Reinhardt e Robert Johnson. Oltre alla chitarra, suonava il banjo, il violino e il pianoforte.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

La sua carriera musicale ebbe inizio con alcune esibizioni in vari locali nel New Orleans e con un tour in Inghilterra che lo portò a suonare per i campi militari americani durante tutto il 1917. Una volta ritornato a New Orleans, nel 1919, scoprì che la sua intera famiglia, eccetto il fratello James "Steady Roll" Johnson, era morta per un'epidemia di influenza. Due anni più tardi i due decisero di trasferirsi a St. Louis, dove, oltre che ad esibirsi come duo, Lonnie suonò anche con Charlie Creath e con Fate Marable. Nel 1925 si sposò con la cantante Mary Johnson dalla quale ebbe sei figli, prima di divorziare nel 1932.

Il successo degli anni venti, trenta e quaranta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1925 vinse un concorso blues al Booker Washington Theater a St. Louis, grazie al quale ottenne un contratto con l'etichetta discografica Okeh. Durante questo periodo registrò un'impressionante quantità di materiale e collaborò con Eddie Lang, Louis Armstrong, Duke Ellington, Alger "Texas" Alexander e seguì Bessie Smith in tournée.

Negli anni trenta, durante l'era della Grande depressione, Johnson si trasferì dapprima a Cleveland, Ohio, dove collaborò con la Putney Dandridge Orchestra e poi nel 1937 a Chicago, Illinois, dove suonò con Johnny Dodds e Jimmie Noone e lavorò per un breve periodo come operaio in una acciaieria a Peoria. Tra il 1937 e 1938 registrò per la Decca, mentre nel 1939 firmò un contratto con l'etichetta Bluebird, con la quale rimase per cinque anni.

Durante gli anni quaranta si trasferì a Cincinnati e nel 1948 registrò una delle sue maggiori hit, Tomorrow Night, per la King Records. Fu durante questo decennio che Lohnson abbracciò ampiamente l'uso della chitarra elettrica, per la prima volta utilizzata in una registrazione del 1939.

Il declino negli anni cinquanta[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver effettuato un tour in Inghilterra ed essersi trasferito a Philadelphia, gli anni cinquanta furono caratterizzati da un lenta scomparsa dalle scene. La carriera di Johnson sembrava essersi "sbiadita" tanto che nel 1959, quando il disc jockey Chris Albertson si offrì di produrgli un nuovo album, stava lavorando al Ben Franklin Hotel di Philadelphia come addetto all'ascensore.

Gli ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Grazie anche al folk revival esploso in quel periodo (che portò tra l'altro alla riscoperta di artisti come Mississippi John Hurt), durante gli anni sessanta la carriera di Johnson ebbe una nuova scossa: si esibì alla Town Hall a New York ed al folk club Gerdes Folk City a New York con Victoria Spivey, assieme alla quale registrò in seguito anche un album. Prese inoltre parte all'American Folk Blues Festival assieme a grandi nomi della musica come Muddy Waters, Sonny Boy Williamson II, Big Joe Williams e la stessa Victoria Spivey. In Europa registrò inoltre del materiale assieme al musicista Otis Spann.

Nel 1965 Johnson decise di Stabilirsi a Toronto, nel Canada, dove aprì un suo club, l'Home of the Blues. Nel 1969 fu vittima di un incidente stradale che gli causò successivamente varie difficoltà nel suonare; le sue condizioni generali di salute si aggravarono gradualmente e nel 1970 morì per un infarto.

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