Londo Mollari

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Londo Mollari
Universo Babylon 5
Autore J. Michael Straczynski
1ª app. in
Ultima app. in
Interpretato da Peter Jurasik
Voci italiane
  • Giorgio Lopez seconda stagione
  • Oliviero Dinelli[1] quarta e quinta stagione[1]
  • Guido Cerniglia Episodio pilota[1]
Specie Centauri
Sesso Maschio
Luogo di nascita Centauri Prime
Professione Ambasciatore, Primo Ministro ed Imperatore

Londo Mollari è un personaggio dell'universo immaginario della serie televisiva di fantascienza Babylon 5, interpretato da Peter Jurasik. Malgrado Londo appaia essere uno dei personaggi secondari nei primi episodi della serie, le sue azioni e lo sviluppo del suo personaggi hanno un effetto incommensurabile sullo sviluppo della saga, rendendolo uno dei personaggi più significativi dell'intera serie.

Descrizione del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Visione d'insieme[modifica | modifica sorgente]

Sebbene i tragici risultati della maggior parte delle sue azioni dipendano largamente dal suo desiderio di restaurare la Repubblica Centauri ai suoi vecchi fasti, Mollari dà prova di essere una persona onorevole, quando si tratta di venire in contratto con persone quasi normali o con i suoi amici di lunga data. Questo è provato in un episodio, come Convinzioni, quando siede accanto a Lennier, costretto in un letto dell'Infermeria, facendo tutto ciò che gli riesce per aiutare il Minbari ferito, che gli ha salvato la vita, parlandogli per portare tutto il conforto che gli è possibile, raccontandogli anche una barzelletta:

(EN)
« How many Centauri does it take to screw in a light bulb? Only one. But, in the Grand old days of the Republic, hundreds of servants would change thousands of light bulbs at our slightest whim! »
(IT)
« Quanti Centauri sono necessari per cambiare una lampadina? Solo uno. Ma, nei grandi vecchi giorni della Repubblica, centinaia di domestici avrebbero cambiato migliaia di lampadine al nostro minimo cenno! »
(Londo Mollari)

Inoltre, egli è vicino al suo addetto Vir Cotto, quando sta per perderlo, per via della convocazione di Vir, che deve tornare sul pianeta natale. Del resto, però, umilia anche Na'Far (il nuovo addetto diplomatico Narn, mandato su Babylon 5 dal Governo Provvisorio pro-Centauri per sostituire G'Kar) con esplicita soddisfazione.

(EN)
« Vir Cotto: "So is that what it's about? Pride ? It's not enough that we've beaten them, we have to break them?"
Londo Mollari: "Yes, Vir. I'm sorry, I thought you understood that." »
(IT)
« Vir Cotto: "Allora si riduce tutto a questo? All'orgoglio? Non è sufficiente che non li si abbia battuti, dobbiamo anche piegarli?"
Londo Mollari: "Sì, Vir. Mi dispiace, credevo che l'avessi capito." »
(Giornata di lotte)

Il personaggio di Mollari diventa più dettagliato e levigato mentre la serie progredisce, essendo mostrato come piacevole ed in grado di atti di benevolenza e generosità, persino di creare un rapporto di amicizia con G'Kar, pur appartenendo a due razze che sono acerrime nemiche.

Mentre Londo acquista potere, egli cresce anche in complessità ed umanità, finché, verso la fine della serie, egli è il ritratto di un uomo tormentato dal sapere che ha venduto la sua anima attraverso gli atti ambigui e spiacevoli che ha compiuto e che ha fatto compiere, mentre perseguiva il proprio obiettivo.

Quando Mollari incontra il tecnomago Elrica, questi gli confida come sarà il suo futuro.

(EN)
« Well take this for what little it will profit you. As I look at you, Ambassador Mollari, I see a great hand reaching out of the stars. The hand is your hand. And I hear sounds. The sounds of billions of people calling your name. [...] Your victims. »
(IT)
« Be', ascolti questo, per quel poco che le sarà utile. Quando la guardo, Ambasciatore Mollari, io vedo una grande mano che si stende verso le stelle. La mano è la sua. Ed odo suoni. Il suono di miliardi di persone che invocano il suo nome. [...] Le sue vittime. »
(Elric, La guerra dei Drazi)

Le sue relazioni con le donne sono complesse, avendo che fare con tre moglie ed un'amante sfuggevole (Adira Tyree). Quando a Londo è data la possibilità di divorziare da due delle sue moglie come dono dall'Imperatore, invita le tre donne su Babylon 5, dove due di loro, Daggair e Mariel, si contendono la supremazia nel gruppo, ciascuna delle due cercando di convincere l'uomo che ella lo ama più dell'altra, così da non perdere lo status legato all'essere moglie di un Diplomatico di un'importante casato. La terza moglie, Timov, rifiuta di piegarsi a questo gioco, mostrando chiaramente il suo sdegno per Londo. Comunque, quando Londo è avvelenato, pare da Mariel, è Timov che, segretamente, gli salva la vita, accettando di sottoporsi ad una trasfusione di sangue. Nonostante Londo non ne sia a conoscenza, egli sceglie di restare sposato con Timov, perché con lei, egli saprà sempre in che posizione si trova. Questo e la sua relazione con Adira lo rendono un uomo che accetta la verità sopra le belle menzogne e che rispetta le donne che ama e che lo amano.

Ambasciatore su Babylon 5[modifica | modifica sorgente]

La cultura Centauri, modellata su quell'antica Roma, è mostrata come un Impero in declino; essa cade preda della decadenza e della politica interna, sebbene desideri ardentemente ritornare al fasto dei suoi giorni di gloria. Allo stesso modo, Londo è dipinto come un rifletto della società da cui proviene; stando a J. Michael Straczynski, il creatore della serie, egli è sovrappeso e dedito al gioco d'azzardo, alle donne ed alla crapula.[2] Considerato alla stregua di una macchietta dal suo stesso popolo, Londo è stato assegnato al ruolo di Ambasciatore presso Babylon 5 per allontanarlo dal pianeta natale.

Dall'inizio della serie, sembra essere incapace di ricoprire il proprio ruolo, prono a collere e bizze causate dall'alcool. Ma il suo odio verso il Regime Narn (che erano una colonia di schiavi dei Centauri, dai quali, combattendo, hanno guadagnato la propria indipendenza) e la sua brama di riacquistare la gloria passata lo rendono il bersaglio perfetto per il misterioso e tetro Morden, che segretamente rappresenta le Ombre, mentre queste operano per aumentare la propria forza. Morden pone ripetutamente a Londo una domanda: «Che cosa vuoi?», per poi dargli tutto ciò che l'Ambasciatore chiede. Mentre la flotta Narn continua ad essere decimata, senza che resti un solo sopravvissuto a raccontare come ciò accada, Londo si assume la responsabilità ed il credito di ciò ed attrae su di sé molta attenzione e molto potere.

Però, l'aiuto di Morden viene ad un prezzo. Alla fine, dopo aver dato prova delle capacità dei suoi "soi" oltre ogni dubbio, Morden comincia a richiedere favori a Londo. Mollari, guidato dal proprio orgoglio e dalla paura che Morden potrebbe abbandonarlo e rivolgersi ad altri, accetta ogni volta. Ma quando la sua coscienza comincia a rimorderlo, è troppo tardi per tagliare i suoi contatti da Morden.

Il salvataggio di Centauri Prime[modifica | modifica sorgente]

Mentre gli eventi della Guerra contro le Ombre giungono al culmine, Mollari è promosso alla posizione di Consigliere per la sicurezza planetaria, ciò che lo costringe a tornare a casa. Londo non è felice della promozione, perché si rende conto che non è qualcosa di merito, ma un guinzaglio per tenerlo sotto controllo, dato il suo improvviso potere. Al suo ritorno su Centauri Prime, Mollari scopre che il giovane Imperatore Cartagia è affetto da turbe psichiche ed ha permesso alle Ombre di stabilire una propria base sul pianeta. Nel contempo, i Vorlon hanno cominciato una campagna volta alla distruzione totale di tutto ciò che era sotto l'influenza delle Ombre. Nella sua pazzia, Cartagia crede che le Ombre lo eleveranno al rango di Dio ed insiste affinché esse rimangano.
Mollari si rende, così, conto che, al fine di cacciare le Ombre e salvare il proprio pianeta dai Vorlon, Cartagia deve morire.

Londo dà avvio ad una cospirazione per far assassinare Cartagia, con l'aiuto di Vir Cotto, un buon numero di Centauri di rango elevato e di G'Kar, che era stato imprigionato dall'Imperatore poco prima. Essi pianificano di attirarlo su Narn, dove sarà vulnerabile e lontano dalla maggior parte delle sue guardie. Una volta là, G'Kar creerà un diversivo, scappando, così da richiamare l'attenzione della sicurezza, così da permettere a Londo di iniettare a Cartagia un veleno che gli causerà un attacco cardiaco.
Il piano ha successo, sebbene, a seguito di un imprevisto, sarà Vir ad avvelenare l'Imperatore. Una volta che Cartagia è dichiarato morto, Londo mantiene la sua promessa a G'Kar e, in cambio dell'aiuto prestato, libera Narn dal giogo Centauri.

Con Cartagia morto ed una flotta Vorlon in rotta per Centauri Prime, con l'intento di distruggerlo, Mollari è promosso all'incarico di Primo Ministro, rendendolo di fatto la personalità più importante dello stato, finché non sia stato nominato un nuovo Imperatore. Forte del suo nuovo potere, Mollari procede a far esplodere la base delle Ombre sul pianeta e ad uccidere il loro agente, Morden.
Egli crede, così, di avere redento Centauri Prime, ma dimentica che anch'egli è stato toccato dalle Ombre e, per ciò solo, i Vorlon sono disposti a distruggere il pianeta. Mentre la flotta entra in orbita, oscurando il sole, Londo implora Vir di ucciderlo e mostrarne le prove ai Vorlon. Però, Mollari viene salvato dal fatto che, nello stesso momento, in un'altra parte della galassia, l'Armata della Luce sta combattendo la battaglia finale contro le Ombre ed i Vorlon a Coriana 6 ed i Vorlon hanno chiamato a raccolta tutte le altre navi come rinforzi. In questo modo, a Londo può essere risparmiata la vita ed al pianeta la distruzione.
Ciò che Londo non sa è che, per salvare Centauri Prime durante la Guerra delle Ombre, lo ha condannato ad un fato differente, ma non meno triste.

Imperatore Mollari II[modifica | modifica sorgente]

A seguito della guerra galattica contro le ombre, Mollari alla fine assurge al rango di Imperatore della Repubblica Centauri ed assume il nome di Mollari II. Uno dei suoi primi atti è la nomina di Vir Cotto all'incarico di Ambasciatore presso Babylon 5, un posto non troppo ambìto, per via via della precedente conquista di Narn da parte dei Centauri, ma Londo sa che Vir adempirà i propri doveri con solerzia e capacità, sebbene altri Ambasciatori guardino con sospetto al nuovo collega.

Prima che Londo diventi ufficialmente Imperatore, egli confida alla sua nuova guardia del corpo, Ambasciatore G'Kar, che

(EN)
« When we met, I had no power, and all the choices I could ever want. Now I have all the power I could ever want, and no choices. »
(IT)
« Quando ci siamo incontrati, io non avevo potere e tutte le scelte che potessi volere. ora ho tutto il potere che potrei mai volere e nessuna scelta. »
(Londo Mollari)

Alla fine della quinta stagione, si scopre che i Drakh hanno manipolato l'Alleanza Interstellare, affinché attacchi il pianeta natale Centauri. Essi hanno deciso che Londo debba essere Imperatore: così, lasciano che il Reggente Virini muoia, asportando il suo Keeper, e lo sostituiscono con Londo, cui impiantano un altro Keeper. Per i quindici anni seguenti, Londo regna come Imperatore.
Ben presto, Mollari si rende conto che bevendo molto alcool riesce a stordire, almeno per poco, il suo Keeper, così da potersi regalare alcuni minuti di libertà.

Quando i Drakh rapiscono David Sheridan (il figlio di John e di Delenn), la coppia va su Centauri Prime per liberarlo; entrambi, però, sono catturati. Mollari prova a costringere i Drakh ad andarsene, ma essi rispondono detonando delle bombe a fusione che avevano nascosto sulla superficie del pianeta, ordinando all'Imperatore di condannare a morte Sheridan; Londo convince il suo Keeper di intendere farlo, ma, poi, decide di bere quanto più alcool possibile, per ridurre all'incoscienza il Keeper, così da liberare Sheridan, Delenn e David, in cambio del loro aiuto nella liberazione di Centauri dai Drakh.

Sapendo che il suo Keeper si sarebbe risvegliato di lì a poco, allertando così gli altri Drakh, Mollari chiede a G'Kar, appena entrato nella sala del trono, di ucciderlo, prima che tutto ciò si verifichi. G'Kar comincia a strangolare Londo, ma non ha tempo a finirlo, perché, all'improvviso, il Keeper si risveglia e reagisce: i due muoiono, strangolatisi a vicenda, proprio come Londo aveva preveduto tanti anni prima nel suo sogno.

Poche ore prima della morte, Mollari aveva avuto un incontro casuale con due bambini Centauri, cui avevano raccontato la storia della guerra fra la Terra ed in Minbari (In the Beginning), commentando anche in relazione ai terribili eventi che avevano colpito Centauri Prime ed ammettendo che, mentre aveva provato, a modo suo, un forte affetto per ciascuna delle sue mogli, lui aveva amato Centauri Prime e tutto ciò che aveva fatto l'aveva fatto per amore suo.

A seguito della morte di Mollari, Vir trova i corpi senza vita di Londo e G'Kar; riuscendo a scappare da Centauri Prime (evitando l'inevitabile tentativo dei Drakh di impiantare un Keeper anche a lui), si reca su Minbar. In una conferenza con i membri sopravvissuti delle più importanti casate Centauri, è nominato Imperatore, così avverando la profezia di Lady Morella. L'Imperatore Cotto sarà poi capace di liberare definitivamente il suo pianeta dalle grinfie dei Drakh.

Nel 2281, con John Sheridan morente, l'Imperatore Cotto si reca su Minbar, per un'ultima cena con Sheridan ed i suoi amici. Al momento di ricordare tutti coloro che erano morti, Cotto alza il suo bicchiere in memoria di Londo Mollari.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Babylon 5, Il mondo dei doppiatori. URL consultato il 24 dicembre 2011.
  2. ^ (EN) J. Michael Straczynski, Londo Mollari and the Centauri Republic, The Lurker Guide to Babylon 5, 8 ottobre 1995. URL consultato il 24 dicembre 2011.
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