Lolo Jones
| Lolo Jones | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dati biografici | ||||||||||||||
| Nome | Lori "Lolo" Jones | |||||||||||||
| Nazionalità | ||||||||||||||
| Altezza | 175 cm | |||||||||||||
| Peso | 59 kg | |||||||||||||
| Atletica leggera |
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| Dati agonistici | ||||||||||||||
| Specialità | 100 metri ostacoli | |||||||||||||
| Record | ||||||||||||||
| 60 hs | 7"72 |
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| 100 m | 11"24 | |||||||||||||
| 100 hs | 12"43 | |||||||||||||
| Società | Asics | |||||||||||||
| Palmarès | ||||||||||||||
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Lori "Lolo" Jones (Des Moines, 5 agosto 1982) è un'atleta statunitense, specializzata nei 60 e 100 metri ostacoli. In carriera ha vinto due titoli mondiali indoor nei 60 hs rispettivamente nelle edizioni di Valencia 2008 e Doha 2010.
Favorita per la vittoria dei 100 metri ostacoli alle Olimpiadi di Pechino 2008, inciampò sul penultimo ostacolo, concludendo la gara in settima posizione. Con il tempo di 7"72 secondi ha anche siglato il record nazionale statunitense sui 60 metri ostacoli che equivale anche al terzo miglior risultato nelle graduatorie mondiali di tutti i tempi.[1]
[modifica] Biografia
[modifica] Gli inizi
Lolo Jones nacque il 5 agosto 1982 a Des Moines nell'Iowa. In gioventù la Jones si iscrisse a otto diverse scuole in soli otto anni, mentre sua madre, Lori, portò avanti due lavori pur di mantenere la famiglia formata da sei persone. Il padre, trascorse la maggior parte del'infanzia di Lolo prima nel'Aeronautica militare e poi in carcere. Infine la famiglia Jones si stabilì nel seminterrato della chiesa di Des Moines.
Quando la sua famiglia decise di trasferirsi a Forest City, nell'Iowa, Lolo decise di separarsi dai famigliari pur di restare nella sua città natale. Visse così con quattro diverse famiglie e decise di iscriversi alla Theodore Roosevelt High School di Des Moines.[2] Tra le quattro famiglie che decisero di ospitarla ci fu anche quella di Janis Caldwell, che già aveva visto la Jones gareggiare in varie gare scolastiche.[3] Dopo il suo ultimo anno a Roosevelt, Caldwell diede a Lolo un affitto libero, e lei, per mantenersi, decise di iniziare a lavorare part-time presso l'Iowa Bakery Cafe, una piccola caffetteria vicino al suo liceo.
A Roosevelt, si mise in luce non solo per l'elevato rendimento scolastico, mantenendo infatti la sua media di voti altissima, ma entrò anche nell'orchestra della scuola suonando il violoncello.[3] In questi anni si distinse anche in pista siglando prima il record nazionale dell'Iowa dei 100 metri ostacoli con 13"40 e poi con la vittoria del premio Gatorade Midwest Athlete of the Year.
[modifica] Carriera sportiva universitaria
[modifica] I primi successi nazionali (2001-2003)
La Jones inizialmente era destinata ad iscriversi all'Iowa State University tuttavia, spinta dalla figlia di Caldwell, decise di iscriversi alla Louisiana State University. Dopo la sua iscrizione entrò molto presto nella squadra di atletica leggera e fu seguita dal coach Dennis Shaver.
Nel 2002 divenne finalista ai campionati NCAA outdoor sia nei 100 metri ostacoli che nella staffetta 4x100. L'anno successivo vinse i 60 metri ostacoli ai campionati NCAA indoor e, nella stagione all'aperto, fece parte ancora una volta della squadra vincente della staffetta 4x100 ai campionati NCAA.
[modifica] La mancata qualificazione olimpica (2004-2005)
Aprì la sua stagione 2004 ai campionati NCAA indoor concludendo al secondo posto sia la gara dei 60 metri ostacoli che dei 60 metri piani. Nella stagione all'aperto, sempre nella stessa manifestazione, vinse il suo secondo titolo nazionale in quanto facente parte della squadra della 4x100.
Dopo la mancata qualificazione per le Olimpiadi estive di Atene 2004, Lolo iniziò a pensare al suo futuro. A causa di vari problemi finanziari pensò seriamente al ritiro dalle competizioni per trovare un lavoro, vista anche la sua laurea in economia. Nonostante vari ripensamenti, alla fine decise di continuare a correre. In questo periodo, dopo il college, iniziò a lavorare come cameriera in un ristorante e come personal trainer in una palestra.
[modifica] Affermazione internazionale
[modifica] Mondiali di Osaka (2006-2007)
Nella stagione 2006, siglò, al Meeting di Heusden-Zolder il suo primato personale con il tempo di 12"56 e, grazie ai buoni risultati ottenuti nei successivi Meeting, partecipò per la prima volta alla World Athletics Final. In questa manifestazione gareggiò sia nei 100 metri piani che nei 100 ostacoli classificandosi rispettivamente quinta e sesta.[4][5]
L'anno successivo vinse il suo primo titolo nazionale individuale nella gara dei 60 m ostacoli ai campionati USA indoor con il tempo di 7"88. Ai Campionati nazionali Outdoor Lolo si classificò terza nella gara dei 100 metri ostacoli, guadagnandosi così la qualificazione ai Mondiali in Osaka, in Giappone, dove concluse sesta.[6]
[modifica] Il primo titolo mondiale (2008)
L'atleta statunitense iniziò la sua stagione indoor 2008 con ottimi risultati come quelli ottenuti a Glasgow, Göteborg, Stoccarda, Düsseldorf e Karlsruhe dove la Jones concluse la gara al secondo posto con 7"77 dietro alla svedese Susanna Kallur che in quell'occasione siglò il nuovo record mondiale con 7"68. Ai campionati nazionali USA indoor, vinse il suo secondo titolo nazionale con il tempo di 7"88. Poche settimane dopo, ai mondiali indoor di Valencia, vinse nella gara dei 60 ostacoli con il tempo di 7"80 il suo primo titolo mondiale indoor.[7]
Alle Olimpiadi di Pechino 2008, Lolo è stata tra le favorite per la vittoria dei 100 metri ostacoli. In semifinale raggiunse il tempo di 12"43, suo primato personale ed anche miglior tempo di qualificazione. Giunta in finale, mentre era nettamente in testa, inciampò sul nono ostacolo (di 10), perdendò così il ritmo e tagliando il traguardo solo in settima posizione.[8]
Sul finire della stagione venne ancora chiamata a partecipare alla IAAF World Athletics Final vincendo i 100 metri ostacoli con il tempo di 12"56.[9]
[modifica] Mondiali di Berlino (2009)
Ha iniziato la stagione indoor 2009 in Europa, vincendo varie gare nei 60 ostacoli raggiungendo il tempo di 7"82 che corrispondeva anche al primato mondiale stagionale.[10] Tornata negli Stati Uniti vinse il suo terzo titolo nazionale al coperto nei 60 m ostacoli. A causa di un problema al ginocchio, dovette fermarsi per più di un mese rischiando così di compromettere tutta la stagione.[11] Tornò comunque in tempo per partecipare ai campionati nazionali ma in semifinale cadde dopo uno scontro con Michelle Perry, perdendo così l'opportunità di competere ai mondiali di Berlino 2009.[12] Dopo questa cocente delusione decise comunque di continuare a gareggiare in Europa vincendo anche a Rethymno, battendo Priscilla Lopes-Schliep e Damu Cherry con il tempo di 12"47.[13]
Nel mese di agosto si infortunò al bicipite femorale e fu quindi costretta a non poter partecipare a vari Meeting. Ristabilita parzialmente, il 28 agosto decise di prendere parte al Meeting Weltklasse Zürich, ma il riacutizzarsi del problema la relegò solo all'ottavo posto costringendola anche a concludere prematuramente la stagione.
[modifica] Mondiali indoor di Doha (2010)
Il 13 marzo 2010, si presentò ai mondiali indoor a Doha tra le favorite per la vittoria del titolo.
Fin dalle qualificazioni ha nettamente dominato la gara. Con i suoi 0"14 secondi di vantaggio, sulla seconda classificata, ha ottenuto il maggior margine di vittoria di sempre in questa manifestazione. Inoltre, il suo 7"72 non solo è stato il nuovo record dei campionati, ma è anche diventato il nuovo record americano, che dal 2003 era nelle mani di Gail Devers.[14]
Nel corso della stagione all'aperto, dopo aver vinto le tappe della Diamond League di Doha e Oslo, il 12 giugno all'Adidas Grand Prix di New York, ha ottenuto ancora la vittoria con il tempo di 12"55 secondi che corrispondeva anche alla migliore prestazione mondiale dell'anno.[15]
Sul finire della stagione è stata chiamata a rappresentare l'America, insieme a Perdita Felicien, alla Coppa continentale di atletica leggera tenutasi a Spalato in Croazia. In questa manifestazione si è classificata seconda alle spalle dell'australiana Sally Pearson.[16]
[modifica] Le delusioni ed i problemi fisici
[modifica] La mancata partecipazione ai mondiali e lo stop (2011)
Nella stagione al coperto 2011 fa il suo debutto all'Aviva International Match a Glasgow dove conclude quarta con il tempo di 8"27. La sua migliore prestazione indoor dell'anno sarà il 7"94 ottenuto alla Sparkassen-Cup di Stoccarda dove conquistò anche il terzo posto alle spalle delle sole Carolin Nytra e Christina Vukicevic.
Durante la stagione all'aperto prende parte al Qatar Athletic Super Grand Prix, tappa inaugurale della Diamond League dove siglerà la sua migliore prestazione stagionale nei 100 ostacoli con 12"67 e raggiungerà la terza posizione. Poco dopo partecipa al Seiko Golden Grand Prix in Kawasaki dove riuscirà a conquistare la vittoria. Prenderà parte anche all'Adidas Grand Prix di New York e agli FBK Games di Hengelo non trovando però fortuna e concludendo fuori dal podio. Giunta ai Campionati nazionali non riesce a classificarsi nemmeno per la finale perdendo così la possibilità di partecipare ai mondiali di Daegu.
Le motivazioni delle controprestazioni della stagione 2011 sono da ricondursi ad una patologia spinale, la sindrome del midollo ancorato, che accompagnava la Jones probabilmente fin dall'infanzia.[17] Il disturbo, che riduce le funzioni di deambulazione, ha creato all'atleta difficoltà così grandi da mettere in dubbio la prosecuzione della carriera sportiva agonistica, a meno di affrontare un intervento di microchirurgia spinale. A solo un anno dall'appuntamento olimpico, l'intervento è stato effettuato l'11 agosto 2011[18] dal Dott. Bray presso il Los Angeles D.I.S.C. Sports and Spine Center.
L'operazione è perfettamente riuscita e Lolo ha potuto gradualmente riprendere gli allenamenti; a circa 3 mesi di distanza i miglioramenti sono sensibili e la Jones può programmare con rinnovata fiducia gli obiettivi per la stagione 2012, a cominciare dagli appuntamenti indoor.[17]
I progressi sono confermati dalla prima uscita agonistica ufficiale del dopo intervento (U.S. Open, Madison Square Garden, 28 gennaio 2012), coincisa con una vittoria della Jones (6"78 sulla distanza dei 50 m con ostacoli).[19]
[modifica] Record nazionali
[modifica] Seniores
[modifica] Progressione
[modifica] 100 metri ostacoli
| Stagione | Risultato | Luogo | Data | Rank. Mond. |
|---|---|---|---|---|
| 2011 | 12"67 | 6-5-2011 | 7ª | |
| 2010 | 12"55 | 12-6-2010 | 1ª | |
| 2009 | 12"47 | 20-7-2009 | 2ª | |
| 2008 | 12"43 | 18-8-2008 | 1ª | |
| 2007 | 12"57 | 18-7-2007 | 6ª | |
| 2006 | 12"56 | 22-7-2006 | 6ª | |
| 2005 | 12"76 | 26-6-2005 | 18ª | |
| 2004 | 12"77 | 11-6-2004 | 26ª | |
| 2003 | 12"90 | 5-4-2003 | 29ª | |
| 2002 | 12"84 | 31-5-2002 | 16ª | |
| 2001 | 13"31 | 7-4-2001 | 95ª |
[modifica] 60 metri ostacoli indoor
| Stagione | Risultato | Luogo | Data | Rank. Mond. |
|---|---|---|---|---|
| 2011 | 7"94 | 5-2-2011 | 7ª | |
| 2010 | 7"72 | 13-3-2010 | 1ª | |
| 2009 | 7"82 | 15-2-2009 | 1ª | |
| 2008 | 7"77 | 10-2-2008 | 2ª | |
| 2007 | 7"87 | 11-2-2007 | 3ª | |
| 2006 | 7"89 | 17-2-2006 | 11ª | |
| 2005 | 7"95 | 25-2-2005 | 7ª | |
| 2004 | 8"00 | 12-3-2004 | 21ª | |
| 2003 | 8"00 | 14-3-2003 | 14ª | |
| 2002 | 8"05 | 8-3-2002 | 24ª | |
| 2001 | 8"25 | 25-2-2001 | 54ª |
[modifica] Palmarès
| Anno | Manifestazione | Sede | Evento | Risultato | Misura | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2007 | Mondiali | 100 metri ostacoli | 6ª | 12"62 | ||
| 2008 | Mondiali indoor | 60 metri ostacoli | 7"80 | |||
| Olimpiadi | 100 metri ostacoli | 7ª | 12"72 | |||
| 2010 | Mondiali indoor | 60 metri ostacoli | 7"72 |
[modifica] Campionati nazionali
- 1 volta campionessa nazionale nei 100 metri ostacoli (2008)
- 3 volte campionessa nazionale indoor nei 60 metri ostacoli (2007, 2008, 2009)
- 1 volta campionessa nazionale NCAA indoor nei 60 metri ostacoli (2003)
- 2 volte campionessa nazionale NCAA nella staffetta 4x100 metri (2003, 2004)
[modifica] Competizioni internazionali
2004
al 6th Memorial Primo Nebiolo (
Torino), 100 metri ostacoli - 12"83- 4ª alla IAAF Grand Prix Zagreb (
Zagabria), 100 metri ostacoli - 12"87
2005
al 6th Memorial Primo Nebiolo (
Torino), 100 metri ostacoli - 12"83- 4ª alla IAAF Grand Prix Zagreb (
Zagabria), 100 metri ostacoli - 12"87 - 10ª al DN Galan (
Stoccolma), 100 metri ostacoli - 12"90
2006
al Meeting di Düsseldorf (
Düsseldorf), 60 metri ostacoli - 7"89 
all'ExxonMobil Bislett Games (
Oslo), 100 metri ostacoli - 12"82- 8ª al Meeting Gaz de France Paris Saint-Denis (
Parigi), 100 metri ostacoli - 12"87 - 4ª al Golden Gala (
Roma), 100 metri ostacoli - 12"70 - 8ª al Weltklasse Zürich (
Zurigo), 100 metri piani - 11"52
al Memorial Van Damme (
Bruxelles), 100 metri ostacoli - 12"71- 5ª alla IAAF World Athletics Final (
Stoccarda), 100 metri piani - 11"24 
- 6ª alla IAAF World Athletics Final (
Stoccarda), 100 metri ostacoli - 12"76
2007
al Meeting di Karlsruhe (
Karlsruhe), 60 metri ostacoli - 7"87 
al Meeting Gaz de France Paris Saint-Denis (
Parigi), 100 metri ostacoli - 12"71- 4ª al Golden Gala (
Roma), 100 metri ostacoli - 12"84
al Meeting Herculis (
Montecarlo), 100 metri ostacoli - 12"78- 5ª al Weltklasse Zürich (
Zurigo), 100 metri ostacoli - 12"81 - 5ª al Memorial Van Damme (
Bruxelles), 100 metri ostacoli - 12"70 - 7ª al Meeting ISTAF (
Berlino), 100 metri ostacoli - 12"78
2008
al Meeting di Karlsruhe (
Karlsruhe), 60 metri ostacoli - 7"77 
al DBK-ISTAF (
Berlino), 100 metri ostacoli - 12"57
all'ExxonMobil Bislett Games (
Oslo), 100 metri ostacoli - 12"66
al Weltklasse Zürich (
Zurigo), 100 metri ostacoli - 12"56
al Memorial Van Damme (
Bruxelles), 100 metri ostacoli - 12"67
alla IAAF World Athletics Final (
Stoccarda), 100 metri ostacoli - 12"56
2009
al Meeting di Karlsruhe (
Karlsruhe), 60 metri ostacoli - 7"82 
al Meeting di Birmingham (
Birmingham), 60 metri ostacoli - 7"82 
- 9ª all'ExxonMobil Bislett Games (
Oslo), 100 metri ostacoli - 12"98 - 5ª al Meeting Areva (
Parigi), 100 metri ostacoli - 12"91
al Meeting Herculis (
Montecarlo), 100 metri ostacoli - 12"61- 8ª al Weltklasse Zürich (
Zurigo), 100 metri ostacoli - 13"06
2010
al Meeting di Düsseldorf (
Düsseldorf), 60 metri ostacoli - 7"85
al Qatar Athletic Super Grand Prix (
Doha), 100 metri ostacoli - 12"63
al Colorful Daegu Pre-Championships Meeting (
Daegu), 100 metri ostacoli - 12"78- 4ª all'Ostrava Golden Spike (
Ostrava), 100 metri ostacoli - 12"85
all'ExxonMobil Bislett Games (
Oslo), 100 metri ostacoli - 12"66
all'Adidas Grand Prix (
New York), 100 metri ostacoli - 12"55 
all'Aviva British Grand Prix (
Gateshead), 100 metri ostacoli - 12"79
al Meeting Herculis (
Montecarlo), 100 metri ostacoli - 12"63
al DN Galan (
Stoccolma), 100 metri ostacoli - 12"70
all'Aviva London Grand Prix (
Londra), 100 metri ostacoli - 12"66
al Weltklasse Zürich (
Zurigo), 100 metri ostacoli - 12"81- 6ª al Meeting ISTAF (
Berlino), 100 metri ostacoli - 12"90 - 5ª al Memorial Van Damme (
Bruxelles), 100 metri ostacoli - 12"78
al IAAF World Challenge Zagreb (
Zagabria), 100 metri ostacoli - 12"87
in Coppa continentale di atletica leggera (
Spalato), 100 metri ostacoli - 12"66
2011
alla Sparkassen-Cup (
Stoccarda), 60 metri ostacoli - 7"94 
al Qatar Athletic Super Grand Prix (
Doha), 100 metri ostacoli - 12"67 
al Seiko Golden Grand Prix in Kawasaki (
Kawasaki), 100 metri ostacoli - 12"92
al Colorful Daegu Pre-Championships Meeting (
Daegu), 100 metri ostacoli - 12"95- 4ª agli FBK-Games (
Hengelo), 100 metri ostacoli - 12"71 - 4ª all'Adidas Grand Prix (
New York), 100 metri ostacoli - 13"22
[modifica] Attività extrasportive e vita privata
Il vero nome di nascita di Lolo è in realtà Lori, che è anche lo stesso nome di sua madre. Lolo, ha così deciso di modificare il suo nome per differenziarlo da quello di sua madre.
Nel 2005 si è laureata alla Louisiana State University, e risiede attualmente a Baton Rouge in Louisiana. Attualmente è sponsorizzata da Asics e Oakley.
[modifica] Beneficenza
Durante una visita a Des Moines, ha fatto visita alla sua vecchia scuola, la Roosevelt High School, per dare un paio di scarpe da corsa Asics per ogni membro della squadra di atletica della scuola. Ha inoltre consegnato un assegno di 3.000 dollari per la riparazione della pista della scuola.[20]
Nel luglio del 2008, tornando a Des Moines per una cerimonia prima delle Olimpiadi di Pechino 2008, la Jones ha donò il suo premio di 4.000 dollari, guadagnati dalla vittoria del 100 metri ostacoli ai trials olimpici, ad una madre single nell'Iowa, zona che era stata colpta in quel periodo da un'alluvione. Asics e Oakley si unirono alla donazione della Jones con 4.000 dollari a testa, portando la donazione ad un totale di 12.000 dollari.
[modifica] Note
- ^ (EN) Graduatorie mondiali all-time, 60 metri ostacoli femminili. IAAF.org, 3-4-2010. URL consultato il 7-5-2010.
- ^ (EN) Lolo Jones Overcomes Hurdles To Contend For Olympic Gold. Accesshollywood.com, 19-8-2008. URL consultato il 8-5-2010.
- ^ a b Philip Hersh. (EN) U.S. hurdler Lolo Jones has cleared plenty of obstacles. Articles.chicagotribune.com, 13-8-2008. URL consultato il 8-5-2010.
- ^ (EN) World Athletics Final 2006, 100 metri piani femminili. IAAF.org, 10-9-2006. URL consultato il 19-3-2010.
- ^ (EN) World Athletics Final 2006, 100 metri ostacoli. IAAF.org, 10-9-2006. URL consultato il 19-3-2010.
- ^ (EN) Campionati mondiali 2007, 100 metri ostacoli finale. IAAF.org, 29-8-2007. URL consultato il 8-5-2010.
- ^ (EN) Campionati mondiali indoor 2008, 60 metri ostacoli finale. IAAF.org, 13-3-2008. URL consultato il 8-5-2010.
- ^ (EN) Giochi olimpici 2008, 100 metri ostacoli finale. IAAF.org, 19-8-2008. URL consultato il 8-5-2010.
- ^ (EN) World Athletics Final 2008, 100 metri ostacoli. IAAF.org, 13-9-2008. URL consultato il 19-3-2010.
- ^ (EN) Lolo on Stuttgart’s DNF – I made a sprinter’s start rather than a hurdler’s start. IAAF.org, 24-2-2009. URL consultato il 8-5-2010.
- ^ (EN) Lolo looking forward to being back on track. IAAF.org, 20-5-2009. URL consultato il 8-5-2010.
- ^ (EN) Jones crashes out of 100m hurdles at US world trials. Timesofindia.indiatimes.com, 29-6-2009. URL consultato il 8-5-2010.
- ^ Michalis Nikitaridis. (EN) Ferguson (22.32) and Jones (12.47) set world season leads in Rethymno. IAAF.org, 21-6-2009. URL consultato il 8-5-2010.
- ^ (EN) Campionati mondiali indoor 2010, 60 metri ostacoli finale. IAAF.org, 13-3-2010. URL consultato il 8-5-2010.
- ^ (EN) Adidas Grand Prix, 100 metri ostacoli. IAAF.org, 12-6-2010. URL consultato il 13-6-2010.
- ^ (EN) Risultati IAAF World Cup 2010, 100 metri ostacoli femminili. IAAF.org, 5-9-2010. URL consultato il 5-9-2010.
- ^ a b (EN) Lolo Jones clears latest hurdle: spine surgery. Espn.go.com, 9-11-2011. URL consultato il 7-1-2012.
- ^ (EN) Lolo Jones underwent successful surgery. Trackalerts.com, 13-8-2011. URL consultato il 7-1-2012.
- ^ (EN) Lolo Jones wins U.S. Open hurdles in first race back. USAToday.com, 28-1-2012. URL consultato il 30-1-2012.
- ^ (EN) Olympic Iowans (Feature). Iptv.org, 7-8-2008. URL consultato il 8-5-2010.
[modifica] Bibliografia
- Peter Matthews, Athletics 2008: The International Track and Field Annual (in inglese), SportsBooks Ltd, 2008. ISBN 978-1-899807-65-9
[modifica] Voci correlate
- IAAF Diamond League 2010
- Stati Uniti d'America ai Giochi della XXIX Olimpiade
- Record statunitensi dell'atletica leggera
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Lolo Jones
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Scheda dell'atleta sul sito della IAAF
- (EN) Profilo su Sports-reference.com
- (EN) Sito ufficiale