Lolita (cantante)

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Lolita
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica leggera
Periodo di attività 1966-1986
Etichetta Magic, Escalation, CAR Juke Box, Shoking, Philips, Linea Records, On Sale Music
Album pubblicati 1

Lolita, nome d'arte di Graziella Franchini (Castagnaro, 1 gennaio 1951Lamezia Terme, 27 aprile 1986), è stata una cantante italiana degli anni sessanta e settanta.

Musicalmente il suo punto più alto fu una partecipazione al Festival di Sanremo 1973 con un brano di Franco Chiaravalle ed Alessandro Celentano, fratello del più celebre Adriano, che non fu ammesso alla finale.

Fu assassinata nella sua casa a Lamezia Terme ed il delitto è rimasto insoluto.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Notata a soli 15 anni in uno spettacolo in una parrocchia di Bollate dal maestro Franco Chiaravalle, fu presentata a Mara Del Rio, cantante e discografica, la quale le propose un contratto per la sua casa discografica, la Magic.

Nello stesso anno la cantante - con il suo nome d'arte Lolita, scelto dalla stessa Del Rio - partecipa, vincendolo, al Festival di Pesaro. Quel successo la lancia nel mondo della musica, e grazie anche alla sua giovane bellezza, appare in varie trasmissioni TV musicali, compreso un duetto con Renato Rascel in una pubblicità di Carosello.

Nel 1967 vince il Festival di Zurigo con La mia vita non ha domani; la consacrazione arriva con l'ammissione alla finale del Festival di Napoli 1969, la vittoria a "Star of Italy" nello stesso anno, e l'ottimo piazzamento alla manifestazione "Star of the World" sempre dello stesso anno, che le vale una partecipazione alla prestigiosa trasmissione "Settevoci", in cui fa un'ottima figura.

Gli anni successivi vedono la sua partecipazione ad Un disco per l'estate 1969 con L'ultimo ballo d'estate (che rimane il suo più grande successo) ed alla stessa manifestazione nel 1971 con il brano Io sto soffrendo, che consolida la sua posizione come cantante "giovane" e in crescita.

La possibilità di una consacrazione definitiva arriva nel 1973 quando partecipa al Festival di Sanremo con la canzone Innamorata io?, che viene però bocciata dalla giuria, mancando l'accesso alla serata finale. L'insuccesso segna la vita artistica di Lolita, che non troverà più grandi occasioni negli anni seguenti. Inoltre la sua vita sentimentale va in rovina, e per anni scompare nell'anonimato.

Ne riemerge agli inizi degli anni ottanta, trasferitasi a Lamezia Terme, dove ricomincia a cantare incidendo la sua ultima canzone. Ed è lì, nella sua casa, che la mattina del 28 aprile 1986 viene ritrovata senza vita, assassinata a colpi di coltello, con le gambe aperte e, in mezzo alle gambe, un bottiglione senza collo[1]. Il giorno della sua morte, il 27 aprile 1986, avrebbe dovuto esibirsi in uno spettacolo musicale.[2]

Mara Del Rio ha raccontato che Lolita aveva una storia d'amore con un ginecologo di Lamezia, che però aveva una fidanzata che faceva parte di una famiglia di mafiosi: i parenti di lei, che l'avevano minacciata più volte e l'avevano anche già aggredita, sono (secondo la Del Rio) i responsabili dell'assassinio[3].

Per il delitto vennero in effetti processate la studentessa di medicina Teresa Tropea, rivale in amore di Lolita, e Caterina Pagliuso, casalinga, madre della Tropea; le due, che si dichiararono innocenti, furono, al termine del processo, assolte[1], ed il delitto è stato archiviato senza alcun colpevole[4].

Nel febbraio 1998 la On Sale Music ha pubblicato un cd che, insieme ad alcuni dei suoi brani più famosi, ha raccolto anche sette canzoni inedite, tra cui Zucchero, che avrebbe dovuto presentare al Festival di Sanremo 1969 ma che fu invece cantata da Rita Pavone e i Dik Dik.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

CD[modifica | modifica wikitesto]

Discografia estera[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

  • 1973: Innamorata io/Situazione (Ariola, 13107 AT; pubblicato in Germania)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b italian internet channel [ italian.it ] the italian utility website - che giorno è oggi
  2. ^ L’omicidio di Graziella Franchini “Lolita” | osservoeracconto
  3. ^ Il racconto dettagliato della vicenda si può leggere in Maurizio Becker, La spagnola e Lolita. Conversazione con Mara Del Rio, intervista pubblicata su Musica Leggera n° 6, settembre/ottobre 2009, pagg. 78-84
  4. ^ Filippo Veltri, Madre e figlia assolte: non uccisero Lolita, pubblicato in La Repubblica del 4 giugno 1988, pag. 18

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Lolita, di Enzo Giannelli, pag. 927
  • Maurizio Becker, La spagnola e Lolita. Conversazione con Mara Del Rio, intervista pubblicata su Musica Leggera n° 6, settembre/ottobre 2009, pagg. 78-84
  • Antonio Sciotti, Enciclopedia del Festival della Canzone Napoletana 1952-1981, ed. Luca Torre, 2011.