Lola corre

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(EN)
« We shall not cease from exploration. And the end of all our exploring will be to arrive where we started and know the place for the first time. »
(IT)
« Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro esplorare ritorneremo da dove siamo partiti e conosceremo il luogo per la prima volta. »
(T.S. Eliot, citazione-incipit del film)
Lola corre
Lola corre titolo.png
Il titolo nel film.
Titolo originale Lola rennt
Paese di produzione Germania
Anno 1998
Durata 81 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Tom Tykwer
Soggetto Tom Tykwer
Sceneggiatura Tom Tykwer
Produttore Stefan Arndt, Maria Köpf, Andreas Schreitmüller, Gebhard Henke
Produttore esecutivo Maria Köpf
Casa di produzione X-Filme Creative Pool
Distribuzione (Italia) Lucky Red
Art director Attila Saygel
Animatori Ralf Bohde
Fotografia Frank Griebe
Montaggio Mathilde Bonnefoy
Effetti speciali Roland Tropp, Gerd Voll
Musiche Tom Tykwer, Johnny Klimek, Reinhold Heil
Scenografia Alexander Manasse
Costumi Monika Jacobs
Trucco Babette Bröseke
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
  • Bambi Award, 1998
  • Bogey Award, 1998
  • Bavarian Film Award per migliore produzione, 1999
  • Ernst Lubitsch Award per miglior regia, 1999
  • Sette premi ai German Film Awards, 1999
  • German Film Critics Award per miglior film, 1999
  • Golden Trailer Award per la migliore colonna sonora 1999
  • Guild of German Art House Cinemas come miglior film tedesco, 1999
  • Premio speciale alla International Biennal for Film Music, 1999
  • Golden Space Needle Award come miglior film, 1999
  • Premio speciale della giuria al Brothers Manaki International Film Festival, 2000
  • Chlotrudis Award, migliore fotografia
  • Dallas-Fort Worth Film Critics Association Award come miglior film straniero, 2000
  • Florida Film Critics Circle Award come miglior film straniero, 2000
  • Independent Spirit Awards 2000: miglior film straniero
  • Kansas City Film Critics Circle Awards 2000: miglior film straniero
  • Online Film Critics Society Award come miglior film straniero e miglior montaggio, 2000
  • Southeastern Film Critics Association Award come miglior film straniero, 2000
  • Premio del pubblico a Tom Twyker al Sundance Film Festival, 2000

Lola corre è un film del 1998 scritto e diretto da Tom Tykwer, interpretato da Franka Potente e Moritz Bleibtreu, divenuto uno dei film simbolo del cinema tedesco moderno post-muro[1][2] insieme alle altre opere del regista Tom Tykwer e a quelle di autori come Dani Levy, Oliver Hirschbiegel, Wolfgang Becker e Dennis Gansel, dopo il lungo periodo di stagnazione culturale e di produzione che perdurava dalla fine del Nuovo cinema tedesco negli anni ottanta[3] in seguito all'emigrazione negli Stati Uniti degli autori che ne facevano parte ed alla morte del maggiore esponente, Rainer Werner Fassbinder.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

(DE)
« Nach dem Spiel ist vor dem Spiel »
(IT)
« Dopo il gioco è prima del gioco »
(Sepp Herberger, citazione-incipit del film)

Lola, una giovane berlinese, riceve una telefonata da Manni, il suo ragazzo, che la chiama da una cabina: si è messo nei guai con Ronnie, un capo criminale per il quale lavora come corriere raccogliendo i soldi dai malavitosi alle sue dipendenze. Questa volta gli ha affidato il compito di portare delle pietre preziose da un ricettatore che gli consegna 100.000 marchi, ma Lola non si è presentata al punto d'incontro per passare a prenderlo. Lei gli spiega che qualcuno le ha rubato il motorino mentre comprava le sigarette. Manni racconta che per raggiungere Ronnie e consegnargli i soldi ha preso la metropolitana, ma quando sono saliti sul vagone due controllori lui è sceso dimenticando la sacca con i soldi sulla vettura. La chiama dal luogo di consegna prefissato da Ronnie che arriverà entro venti minuti. Se non avrà con sé il denaro Ronnie l'ucciderà.

Lola inizia a correre per le strade di Berlino scontrandosi con i passanti per raggiungere il padre, direttore di una filiale della Deutsche Transfer Bank, e chiedere a lui il denaro. Di fronte al diniego paterno, ormai interessato alle grazie della sua amante, Lola e Manni decidono di procurarsi i soldi tramite una rapina che finirà con uno scontro a fuoco con la Polizia. Sarà così che Lola, che giace sulla strada colpita da un proiettile, dirà con un filo di voce: "Non voglio andarmene".

Il palazzo in Albrechtstraße dove vive Lola, nel quartiere Mitte

La storia ricomincia, Lola riprende la sua folle corsa e ritrova i personaggi e le situazioni della prima versione, ma con uno scarto di qualche frazione di secondo, che è sufficiente a dare alla vicenda uno svolgimento del tutto differente. Le due storie divergono sempre di più fino al secondo finale, altrettanto tragico, anche se a perdere la vita questa volta è Manni: il ragazzo viene infatti investito da un'ambulanza proprio mentre la sua fidanzata gli stava per portare il denaro, prelevato dalla Deutsche Transfer Bank.

Al secondo game over la vicenda riprende dall'inizio, con uno sviluppo ancora una volta leggermente diverso, ma che questa volta conduce a un lieto fine: Lola vince infatti una grossa cifra al casinò mentre Manni per un caso fortuito riesce a recuperare i 100.000 marchi che un barbone curioso aveva raccolto. I due si ritroveranno così a restituire sia i soldi a Ronnie che a disporre di altri 100.000 marchi.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 Tom Tykwer diede vita, insieme a Dani Levy, Wolfgang Becker e al produttore Stefan Arndt, a una nuova casa di produzione, la X-Filme Creative Pool.

Nel 1997, malgrado la costante produzione di film d'autore, la X-Filme rischiò la bancarotta; il successo internazionale di Lola corre, girato in soli due mesi, giugno e luglio 1997, con un budget di circa 3.500.000 di marchi tedeschi (poco più di un milione e settecentomila euro), divenuto il film-simbolo del cinema tedesco moderno, salvò l'azienda dal fallimento.

Location[modifica | modifica wikitesto]

Il Supermercato in Osnabrücker Straße dove Lola e Manni tentano la rapina

L'intero film è stato girato nella città di Berlino, quasi completamente nel quartiere Mitte, in Behrenstraße, alla St-Hedwigs-Kathedrale, in Friedrichstraße e in Gendarmenmarkt, nonché sull'Oberbaumbrücke, lo storico ponte che unisce i quartieri di Friedrichshain e Kreuzberg, e nel Quartiere Charlottenburg, in Wilmersdorfer Straße.

  • L'appartamento di Lola - Il palazzo è situato al civico 13-14 di Albrechtstraße, quartiere Mitte, vicino alla stazione ferroviaria di Friedrichstraße.
  • Il cavalcavia sui binari della U-Bahn è all'angolo nord tra Falckensteinstraße e Oberbaumstraße.
  • Ponte - Oberbaumbrücke
  • Stazione U-Bahn in mezzo alla strada - Lola appare da Jägerstraße, attraversa la strada e volta l'angolo in Französische Straße. Si tratta dell'ingresso sud della stazione Französische Straße della Linea U6. L'ingresso attuale è sulla Friedrichstraße.
  • L'incontro con le monache - Estremità settentrionale della Mauerstraße.
  • L'incontro con il ciclista - Sud di Mauerstraße. Il ciclista esce dalla Französische Straße.
  • Deutsche Bank Transfer - La banca si trova all'angolo tra Behrenstraße e Hedwigskirchgasse, vicino allo Staatsoper Unter den Linden, il Teatro dell'Opera. L'entrata si trova al 37 di Behrenstraße.
  • La piazza pavimentata a quadrati - Gendarmenmarkt, davanti alla Konzerthaus.
  • Il supermercato - Il supermercato si trova all'angolo tra Osnabrücker Straße e Tauroggener Straße.
  • L'incontro con il camion - L'angolo tra la Hinter dem Gießhaus e Unter den Linden, di fronte al Deutsches Historisches Museum.
  • Il casinò - L'esterno del casinò si trova su Unter den Linden, di fronte al Deutsches Historisches Museum.
  • Lola viene colpita dal poliziotto - Estremità settentrionale della Cuvrystraße, quartiere Kreuzberg.
  • Manni viene arrestato - Stazione U-Bahn Deutsche Oper Berlin.
  • Il garage del signor Meier - Civico 23-24 di Wallstraße.
  • L'ambulanza e il vetro - L'intersezione di Buchholzer Straße e Greifenhagener Straße. Lola e l'ambulanza percorrono Greifenhagener Straße.
  • L'incidente tra le auto e lo scooter - Incrocio tra Hussitenstraße e Max-Ulrich-Straße.
  • Il punto d'incontro con Manni - Poco dopo Strausberger Platz, lungo la Karl-Marx-Allee in direzione est. Nel film la Fernsehturm, punto di riferimento ben visibile dal luogo delle riprese, è oscurata dagli alberi.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

« Musica e immagini uguale film »
(Tom Tykwer[4])

Composta dallo stesso Tom Tykwer insieme ai musicisti Johnny Klimek e Reinhold Heil, con i quali aveva già lavorato per le musiche di "Sognatori d'inverno" (1997), la colonna sonora di Lola corre è il risultato dell'unione dei tre stili totalmente diversi dei compositori (new wave tedesca, musica da film classici e techno).

Album[modifica | modifica wikitesto]

I brani originali della colonna sonora sono stati pubblicati nell'album Run Lola Run: Original Motion Picture Soundtrack, prodotto dalla TVT Records nel 1999.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Believe - Franka Potente - 4:54
  2. Introduction - Tom Tykwer, Johnny Klimek, Reinhold Heil - 5:44
  3. Running One - Tom Tykwer, Johnny Klimek, Reinhold Heil - 5:32
  4. Supermarket - Tom Tykwer, Johnny Klimek, Reinhold Heil - 4:40
  5. Running Two - Tom Tykwer, Johnny Klimek, Reinhold Heil - 4:13
  6. Running Three - Tom Tykwer, Johnny Klimek, Reinhold Heil - 4:55
  7. Casino - Tom Tykwer, Johnny Klimek, Reinhold Heil - 7:12
  8. Somebody Has To Pay - Susie Van Der Meer - 3:24
  9. Wish (Komm Zu Mir) - Franka Potente e Thomas D - 4:08
  10. Introduction-Remix - Sun Electric - 4:58
  11. Supermarket-(Super Clemek Remix) - Clemek Feat. Cle - 5:28
  12. Running One-(Large Remix) - Lee Spencer & Johnny Klimek - 4:42
  13. Running Two (Remix) - Operation Phoenix - 4:09
  14. Casino (Solid State Remix) - Tommi Eckart - 5:43
  15. Wish (Big) - Franka Potente e Thomas D - 3:53
  16. Rock Me - Pills - 3:35

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Date di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Girato con un budget di circa 3.500.000 di marchi tedeschi (poco più di un milione e settecentomila euro), incassò 7.267.585 $ solo negli U.S.A.[5], dopo un contenuto weekend di uscita su 12 schermi con un guadagno di appena 123.643 $, restando sugli schermi statunitensi per 31 settimane, dal 18 giugno 1999 al 23 gennaio 2000, per un totale di 1.420.672 di biglietti venduti, poco più del 1.815.983 di biglietti venduti nella patria Germania con un guadagno di circa 12 milioni di dollari, al quale si aggiunge un ritorno sui grandi schermi tedeschi nel dicembre del 2001 per un totale di 2.257.651 di biglietti venduti[6].

Critica[modifica | modifica wikitesto]

La critica italiana bocciò la pellicola ritenendola quasi all'unanimità un divertente "lungo videoclip di MTV[7][8][9]", riconoscendo come unica concessione il danno inflitto alla considerazione del film -parere della critica- dall'aver partecipato alla Mostra del Cinema di Venezia '98.
Tra i più rigidi il critico cinematografico Alberto Crespi, che ha in più occasioni definito Lola corre come "uno dei film più sopravvalutati degli ultimi dieci anni[10][11]".

« È probabile che per Lola corre la partecipazione in concorso alla Mostra sia stata più un danno che un bene. La presenza di un videoclip sbrodolato nella gara per il Leone era talmente incongrua che i toni della nostra stroncatura furono, forse, eccessivi. [...]

Su un esile spunto Tykwer la tira in lungo per ottanta minuti, affidandosi a una musica techno lì per lì vivace; a un uso disinvolto della Steadicam e degli inserti a cartoni animati; e al fisico asciutto dell'attrice Franka Potente (un sedicesimo di sangue italiano nelle vene), sulla quale è forte il sospetto che sia un'ex atleta della Rdt ampiamente "aiutata" dalla chimica.[7] »

(Alberto Crespi, L'Unità)
« Sgombriamo subito il campo da equivoci: non stiamo parlando di un film vero e proprio ma di un videoclip, anzi, un videogioco "stirato" fino a farne un lungometraggio. Preso atto di questo, che rimane il difetto e il limite principale del film, Lola corre è un simpatico esercizio di tecnica cinematografica, che dimostra come il regista abbia buone qualità che deve però sviluppare.[8] »
(Marco Balbi, Ciak)
« Lola corre meriterebbe di essere visto anche solo per ammirare come, in effetti, corre bene Franka Potente, rossocrinita, atletica e carinissima attrice tedesca che sembra uscita da un fumetto, tanto è astratta e stilizzata la sua grazia - e infatti questa idea deve averla avuta anche il regista Tom Tykwer, tedesco al suo terzo film, che ha inframmezzato Lola corre di una sorta di commento ironico in cartoni animati. Non è l'ultima delle bizzarrie di un film a cui ha probabilmente nuociuto - criticamente parlando - il fatto di essere stato presentato in concorso a Venezia. Lola corre è un piacevole mega-videoclip - di grande successo in Germania -, ma è fatto con troppa furbizia, troppa Mtv, troppa musica, troppa confezione. Caratteristiche che però non tolgono niente al divertimento se si prende il film per quello che è: un divertissement di ottantun minuti sui casi del caso.[9] »
(Irene Bignardi, La Repubblica)

Rimproverando un'eccessiva freddezza e imperturbabilità dei personaggi, gran parte della critica statunitense comunque loda per tecnica e contenuto Lola corre, un film indipendente venuto dal "vecchio mondo" al quale il celebre critico cinematografico Roger Ebert assegna 3 stelle definendolo "un esercizio di energia cinetica, [...] un film su se stesso, un circolo chiuso di stile" che "in 81 minuti [...] ciò che fa lo fa allegramente, con grande energia, e molto bene[12]."

Janet Maslin, del The New York Times, scrisse che Tykwer "fondendo trucchi visivi fulminei, instancabilmente spostando gli stili e le possibilità arbitrarie della narrazione interattiva, ... fa di "Lola corre" un film sufficientemente impetuoso, veloce e post-umano, [...] uno spettacolo di fuochi d'artificio di creatività che è quasi l'aspetto più notevole del film[13]."

Peter Stack, del "San Francisco Chronicle", intitolò la sua critica semplicemente "See Lola Run" ("Vedete Lola corre"), sottotitolando "Un film tedesco affascinante che non va abbastanza lontano", accusando il film di essere "un'audace novità tonificante" ma che "con la sua iperattività e i suoi spericolati esperimenti strutturali [...] il risultato è un vuoto emotivo[14]."

La rivista britannica Empire ha compilato una classifica dei 100 migliori film del cinema straniero (100 Best Films Of World Cinema) posizionando Lola corre all'86esimo posto[15].

Tagline[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) «Jeden Tag, jede Sekunde triffst Du eine Entscheidung, die Dein Leben verändern kann.»
    (IT) «Ogni giorno, ogni secondo dovete prendere una decisione che può cambiare la vostra vita»
  • (DE) «Es sind die kurzen Augenblicke, die über Leben oder Tod entscheiden können...»
    (IT) «Ci sono brevi istanti che possono fare la differenza tra la vita e la morte...»

Solo nei paesi anglofoni:

  • (EN) «Fast cash, crazy fate and true love.»
    (IT) «Soldi veloci, destino pazzo e vero amore.»

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1999 - Deutscher Filmpreis
    • Miglior fotografia a Frank Griebe
    • Miglior regia a Tom Tykwer
    • Miglior montaggio a Mathilde Bonnefoy
    • Miglior attore non protagonista a Herbert Knaup
    • Miglior attrice non protagonista a Nina Petri
    • Outstanding Feature Film al team X-Filme
    • Premio del pubblico Film tedesco dell'anno
  • 2000 - Chlotrudis Awards
    • Miglior fotografia a Frank Griebe
    • Nomination Miglior attrice a Franka Potente
    • Nomination Miglior regia a Tom Tykwer

Citazioni e parodie[modifica | modifica wikitesto]

Nell'episodio Trilogia di una giornata (Trilogy of Error), il 18º della 12ª stagione della serie televisiva animata I Simpson viene citato Lola corre: Lisa perde lo scuolabus nel giorno di un importante progetto di scienze, quindi decide di prendere la bicicletta, ma scopre che le è stata rubata e, sperando in ultimo che possa accompagnarla la madre, la vede andare via in auto sotto i propri occhi. Riproponendo in una manciata di secondi tutte le caratteristiche tecniche del film, Lisa corre verso la scuola accompagnata dall'incalzante Running One, in un montaggio alternato della scena ripresa da diversi punti di vista, e infine rischiando di essere investita dall'auto di Krusty il clown.

Simile la citazione nell'episodio 16 La mia idea geniale (My Bright Idea) della 5ª stagione della serie televisiva statunitense Scrubs - Medici ai primi ferri, seppure limitata all'uso del leitmotiv Running One durante una corsa contro il tempo dell'Inserviente ai danni del protagonista J.D..

Nella sit-com britannica Spaced creata da Edgar Wright, nel primo episodio della 2ª stagione, Back, viene invece citata la pellicola usando il rapido montaggio e gli effetti sonori dello "sviluppo" delle fotografie per mostrare le bizarre abitudini sessuali dei co-protagonisti Brian e Twist, come in Lola corre per mostrare quelle degli impiegati della banca Jäger e Cruse.

Il 10º episodio della 4ª stagione della serie statunitense Ultime dal cielo, intitolato Corri, Gary, corri (Run, Gary, Run), ripropone invece l'intera struttura narrativa del film: Gary legge sul suo giornale del giorno dopo che la sua amica Marissa verrà investita da un'auto e ha solo nove minuti per evitarlo; dopo due tentativi falliti riesce a salvarla nel terzo.

Assurto a film di culto, nel mondo del cinema indipendente è stato oggetto di parodia in diversi cortometraggi, come l'australiano Roll Lola Roll (Lola rotola, 2000), regia di Kelly West, dove una "corpulenta" Lola, intenta a mangiare un hot dog su una collina, ha 20 secondi per salvare il suo pranzo rotolando in discesa per recuperare il würstel che è schizzato via dal suo panino[16][17], proiettato in diversi festival e vincitore del 2º premio per il miglior cortometraggio al Brisbane International Film Festival del 2000, e nel tedesco Lilli rennt (Lilli corre, 1999, re-edit 2006), regia di Jan Braband, dove la rossa Lilli (interpretata da un uomo, Bernd Gleiter) corre disperatamente per trovare 100.000 marchi prima che il fidanzato Munni rapini la "Bolle Bank", facendo una serie di improbabili incontri[18].

Il furto intellettuale del sindaco di Berlino[modifica | modifica wikitesto]

Durante la campagna elettorale per le elezioni amministrative tedesche dell'ottobre del 1999 il già due volte sindaco di Berlino Eberhard Diepgen (CDU) sfruttò, consigliato dall'esperto di marketing Axel Wallrabenstein[19], il successo di Lola corre per lanciare la sua terza candidatura, appropriandosi della grafica dei poster pubblicitari del film per i propri manifesti elettorali: già a dicembre del 1998 comparvero in tutta Berlino 600 manifesti riportanti lo slogan "Diepgen Rennt" ("Diepgen corre")[20].

Tykwer agì legalmente nei suoi confronti, dichiarando in più occasioni di trovare Diepgen "disgustoso", infastidito perché "nessuno ha chiesto nulla"[21].

L'8 gennaio 1999 il Tribunale distrettuale di Berlino vieta al CDU di utilizzare i concept del materiale pubblicitario del film per la propaganda elettorale[22], quindi i manifesti furono rimossi e non furono più distribuiti i volantini rappresentanti la medesima immagine. Il merito della vittoria che poi Diepgen ottenne alle elezioni viene spesso attribuita all'associazione con l'immagine di innovazione di Lola corre che nonostante l'indignazione del regista si era radicata nei berlinesi[20].

A giugno dello stesso anno, alla cerimonia dei German Film Awards, il premio per la miglior regia a Tom Tykwer per Lola corre fu consegnato proprio da Eberhard Diepgen, preceduto da un breve filmato che sdrammatizzava la faccenda, mostrando il sindaco correre con la statuetta in mano per strada e nel backstage fino a giungere sul palco per consegnarla al regista[23].

Remake[modifica | modifica wikitesto]

È del 2000 "Ransom Express" ("Miu meng ji tiu")[24], diretto da Chi Wai Laam, remake di Hong Kong ambientato a Kuala Lumpur, in Malesia, che vanta la partecipazione della star hongkonghese Anthony Wong Chau-sang. La riproduzione fedele del ritmo e del montaggio di Lola corre è accompagnata da una trama rimasta pressoché invariata: Simon Fish è un piccolo delinquente affiliato alla Triade al quale è stato affidato il compito di recapitare un anello a un compratore e tornare con i soldi. Lo scambio avviene senza problemi ma, mentre Simon è in un bagno pubblico, qualcuno gli ruba il denaro. Minacciato dal suo capo, Simon telefona a Ruby, la sua fidanzata, che ha 90 minuti per trovare i 360.000 $ che il ragazzo deve consegnare prima che il suo boss l'uccida. Ruby inizia una corsa frenetica per le strade di Kuala Lumpur, sperando in un aiuto del padre direttore di banca o dell'ex-fidanzato.

Nel 2009 è invece uscito "And then came Lola"[25], diretto da Ellen Seidler e Megan Siler, remake statunitense dalla tematica LGBT dove la storia di Lola corre viene reinterpretata in chiave lesbo mantenendo l'intervento dell'animazione, affidato all'animatrice statunitense Jeanette Atwood: Lola, una fotografa tanto capace quanto distratta, rischia di perdere tutto se non arriva in tempo all'incontro della sua ragazza con una datrice di lavoro che tenta di sedurla; davanti a tre uniche soluzioni Lola corre, stavolta, per le strade colorate di San Francisco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Repubblica, "La Germania in undici pellicole". URL consultato il 23-09-2010.
  2. ^ La Repubblica, "Lola icona degli anni '90". URL consultato il 23-09-2010.
  3. ^ Nuovo cinema tedesco: Papas kino ist tod! < Saggi
  4. ^ Run Lola Run / Filmography / Home - Tom Tykwer
  5. ^ Box Office Mojo "Run Lola Run". URL consultato il 22-09-2010.
  6. ^ Biglietti venduti di Lola corre su IMDB. URL consultato il 19-09-2010.
  7. ^ a b Alberto Crespi, (PDF) Lola corre col fiatone in L'Unità, 4 ottobre 1998.
  8. ^ a b Marco Balbi, 55ª Mostra cinematografica di Venezia in Ciak, 1° ottobre 2000.
  9. ^ a b Irene Bignardi, Corri Lola tanto la vita è come un videogioco in La Repubblica, 16 ottobre 1998.
  10. ^ Alberto Crespi, Facciamo prima: appaltiamo Venezia alla Miramax e a Mediatrade in L'Unità, 31 agosto 2002.
  11. ^ Alberto Crespi, Quanto è "glocal" il filmfest in L'Unità, 5 febbraio 2009.
  12. ^ (EN) La recensione di "Lola corre" di Roger Ebert, 2 luglio 1999. URL consultato il 22-09-2010.
  13. ^ (EN) Janet Maslin, "Run Lola Run": A Dangerous Game With Several Endings in The New York Times, 26 marzo 1999.
  14. ^ (EN) Peter Stack, See Lola Run in San Francisco Chronicle, 25 giugno 1999.
  15. ^ (EN) La scheda di Lola corre nella classifica dell'"Empire". URL consultato il 22-09-2010.
  16. ^ La pagina su "Roll Lola Roll" sul sito della casa di produzione Fully Flared Films. URL consultato il 20-09-2010.
  17. ^ Scheda su "Roll Lola Roll" su IMDB. URL consultato il 20-09-2010.
  18. ^ Scheda su "Lilli rennt" su IMDB. URL consultato il 20-09-2010.
  19. ^ (DE) Antje Wewer, Und die Stadt liegt uns zu Füßen in Die Welt, 28 luglio 1999.
  20. ^ a b 25-10-2010.
  21. ^ (EN) Paula Span, Tom Tykwer, Bringing a Bold New Concept to German Films: Fun in Washington Post, 27 giugno 1999.
  22. ^ Archivio degli avvenimenti del 1999 riguardanti Berlino. URL consultato il 25-10-2010.
  23. ^ 25-10-2010.
  24. ^ Scheda su "Ransom Express" di IMDB. URL consultato il 22-09-2010.
  25. ^ Scheda su "And then came Lola" di IMDB. URL consultato il 22-09-2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tom Tykwer, Lola Rennt: Das Buch zum Film mit Mini-cd, in tedesco, Berlino, Rowohlt Verlag, 1998 ISBN 3-499-22455-0.
  • Manfred Rüsel, Rund um Lola rennt, a cura di Petra Anders e Manfred Rüsel, in tedesco, Berlino, Cornelsen, 2006, ISBN 3-464-60393-8.
  • Fulvio Carmagnola, Plot, il tempo del raccontare nel cinema e nella letteratura, Roma, Meltemi, 2004, pp. 131, 138-139, 170 ISBN 88-8353-310-0.
  • Fulvio Carmagnola e Telmo Pievani, Pulp times: immagini del tempo nel cinema d'oggi, Roma, Meltemi, 2003, pp. 59, 156-157 ISBN 88-8353-273-2.
  • Nicola Dusi, La variante interna: "Lola corre", un sequel paradossale, in Remix-remake: pratiche di replicabilità, Roma, Meltemi, 2006, pp. 129–132 ISBN 88-8353-499-9.
  • Olaf Möller e Giovanni Spagnoletti, Oltre il muro. Il cinema tedesco contemporaneo, Venezia, Marsilio, 2008, ISBN 88-317-9502-3

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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