Logoterapia

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« L'uomo è responsabile
di quello che fa
di quello che ama
e di quello che soffre »
(Viktor E. Frankl)

La logoterapia, conosciuta anche come analisi esistenziale, è un approccio psicoterapeutico teorizzato da Viktor Frankl che si pone, come obiettivo primario, la riscoperta del significato (logos) dell'esistenza dell'essere umano.

È considerata la "terza scuola viennese di psicoterapia"[1] insieme alla Psicoanalisi di Sigmund Freud e alla Psicologia Individuale di Alfred Adler. La volontà di piacere (Psicoanalisi) e la volontà di potere (Psicologia Individuale) sono per Frankl i prodotti di una volontà di Senso frustrata.

Come ogni modello psicoterapeutico la logoterapia ha una sua teoria antropologica (l'Esistenzialismo), ha sviluppato una propria nosografia psicopatologica (le nevrosi noogene) e delle tecniche di intervento originali (l'intenzione paradossa, la dereflessione, etc.).

Teoria antropologica[modifica | modifica sorgente]

Dal punto di vista metateoretico la logoterapia si pone nella corrente dell'esistenzialismo. Frankl la chiama inizialmente analisi esistenziale per poi cambiarla in logoterapia con il fine di non confonderla con la Daseinsanalyse di Binswanger e con altre psicoterapie di stampo umanistico-esistenziale (Rollo May, Carl Rogers, Medard Boss per citare alcuni autori).

La logoterapia condivide con l'esistenzialismo il concetto di autodeterminazione. Non vengono negati i condizionamenti della società e dell'eredità genetica, ma viene sottolineata la capacità dell'uomo di porsi di fronte a tali condizionamenti in maniera attiva. Da questa premessa deriva il concetto basilare di responsabilità, ovvero la capacità di rispondere al significato individuale di quanto ci viene quotidianamente richiesto dalla vita.

Come Heidegger e Jaspers, anche per Frankl l'uomo è un Da-Sein, un Esser-Ci. In quanto tale l'uomo è un Essere-per-la-morte; da qui deriva la grande importanza della ricerca di Senso. La logoterapia infatti prevede l'unicità della persona umana e l'unicità del Senso: ogni uomo è unico e irripetibile e quindi è chiamato a realizzare un Senso unico, che può trovare solo in se stesso. Il Senso (il logos, il significato) va quindi scoperto individualmente attraverso la sperimentazione e l'azione.

Nosografia psicopatologica[modifica | modifica sorgente]

La logoterapia non ha prodotto, ad oggi, una mappatura esaustiva delle patologie psicologiche in chiave logoterapeutica. Ha però apportato un contributo originale introducendo la categoria di "nevrosi noogena" (che si affianca alla nevrosi psicogena e alla nevrosi endogena), e il concetto "nevrosi di massa".

Tecniche logoterapeutiche[modifica | modifica sorgente]

Le principali tecniche mutuate dal modello logoterapico sono "l'intenzione paradossa" (ovvero l'ampliamento del sintomo finalizzato all'autodistanziamento) e la "dereflessione".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fizzotti, E.; Punzi, I. (1998) Siamo veramente liberi?, Milano, Paoline Editoriale Libri

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Biasin, M. P. (2006) Il profondo e il sublime nella logoterapia di Frankl, Catanzaro, Rubbettino, ISBN 9788849813999
  • Fizzotti, E. (a cura di) (2007) Il senso come terapia. Fondamenti teorico-clinici della logoterapia di Viktor E. Frankle, Milano, Franco Angeli, ISBN 9788846483324
  • Frankl, V. E. (2007) Come ridare senso alla vita. La risposta della logoterapia, Milano, Paoline Editoriale Libri, ISBN 9788831533577
  • Frankl, V. E. (2005) La sfida del significato. Analisi esistenziale e ricerca di senso, Trento, Centro Studi Erickson, ISBN 9788879467148
  • Lukas, E. (2004) La saggezza come medicina. Il contributo di Viktor E. Frankl alla psicoterapia, Milano, Gribaudi, ISBN 9788871527871

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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