Logica di Hoare
La Logica di Hoare è un sistema formale che rientra tra le semantiche assiomatiche pubblicato per la prima volta nel 1969 da C. A. R. Hoare che si prefigge, definendo un insieme iniziale di assiomi e di regole su di essi, di valutare la correttezza di programmi utilizzando il rigore dei formalismi matematici.
La logica è stata sviluppata per essere utilizzata con un semplice linguaggio di programmazione imperativo ed ha subito sviluppi ulteriori per merito dello stesso Hoare e di altri ricercatori per la gestione di casistiche particolari quali la concorrenza, i puntatori e le procedure.
Indice |
Tripla di Hoare [modifica]
L'intero sistema si basa sul concetto di tripla di Hoare. Questa tripla definisce come l'esecuzione di un comando modifichi la verità in merito al programma, ed è definita come
In cui P e Q vengono chiamate asserzioni e C è un comando. Nel caso specifico P viene definita precondizione e Q postcondizione.
Nel suo documento originale Hoare definisce il significato della tripla come:
| « Se l'asserzione P è vera prima dell'esecuzione di un comando o di una serie di comandi C, allora Q è vera dopo l'esecuzione. » |
| (C. A. R. Hoare, An Axiomatic Basis for Computer-Programming) |
Nel caso in cui non vi siano precondizioni da rispettare scriviamo semplicemente
Regole [modifica]
Assioma dell'Assegnamento [modifica]
Il caso più caratteristico di operazione in un linguaggio di programmazione è chiaramente l'assegnamento, abbiamo quindi la seguente situazione:
dove x è una variabile e f è un'espressione senza effetti collaterali che però può contenere x.
L'esecuzione del comando non può implicare niente per quanto riguarda le precondizioni ma ogni postcondizione del programma che riguarda x ed è vera dopo l'esecuzione, dovrà essere vera per f prima dell'esecuzione dato che il comando sostituisce al valore di x quello valutato dall'espressione f.
Formalmente abbiamo:
in cui x è la variabile, f l'espressione e
è ottenuto da P sostituendo ad ogni occorrenza di x l'espressione f.
Usando la rappresentazione con il relabeling possiamo anche esprimere l'assioma con la sua classica notazione:
Si noti che l'assioma è in realtà una classe di assiomi che rispettano un determinato schema.
Regola della Conseguenza [modifica]
La regola della conseguenza permette di dedurre ulteriori verità partendo da altre già specificate. Supponiamo che un frammento di programma Q abbia come postcondizione R: naturalmente dopo l'esecuzione del frammento sarà vero anche tutto ciò che è implicato da R. Viceversa supponiamo che un frammento Q abbia come precondizione P: in questo caso possiamo affermare con certezza che prima dell'esecuzione di Q sarà vero anche tutto ciò che implica P.
Formalmente possiamo scrivere la regola di inferenza come:
Il concetto espresso da questa regola viene detto weakest-precondition o strongest-postcondition per il fatto che possiamo effettivamente generalizzare nel caso di una verità precedente al frammento e specializzare nel caso di un verità posteriore.
Regola della Composizione [modifica]
Generalmente, in un linguaggio di programmazione, abbiamo un operatore utilizzato per esprimere la concatenazione tra più istruzioni. Scegliamo il punto e virgola e supponiamo due istruzioni in sequenza
.
La regola afferma che:
Possiamo così valutare la verità di una sequenza di istruzioni cercando predicati veri tra una e l'altra e quindi comporre via via le proprietà che stiamo cercando per un frammento composto da più operazioni da eseguire. Abbiamo che se vale
prima di
e vale
dopo
se troviamo
che sia vero dopo
e prima di
possiamo dedurre le condizioni della sequenza intera.
Si noti che in questo caso abbiamo usato il punto e virgola e le parentesi angolate per definire la sequenza di più operazioni ma il ragionamente è ovviamente applicabile a qualsiasi operatore.




![\frac{}{\{P[E/x]\}\ x:=E \ \{P\} }](http://upload.wikimedia.org/math/9/c/0/9c0f6e458e09b98bf5897acf4ed6b1fe.png)

