Lodrino (Svizzera)
| Lodrino comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Cantone | |||||
| Distretto | Riviera | ||||
| Lingue ufficiali | Italiano | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 46°18′04″N 8°58′47″E / 46.300999°N 8.97969°ECoordinate: 46°18′04″N 8°58′47″E / 46.300999°N 8.97969°E | ||||
| Altitudine | 290 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 31,6 km² | ||||
| Abitanti | 1 672 (31.12.2010) | ||||
| Densità | 52,91 ab./km² | ||||
| Frazioni | Prosito, Rodaglio | ||||
| Comuni confinanti | Biasca, Cresciano, Iragna, Lavertezzo, Moleno, Osogna, Preonzo | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 6527 | ||||
| Prefisso | 091 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice BFS | 5285 | ||||
| Targa | TI | ||||
| Nome abitanti | lodrinesi | ||||
| Circolo | Riviera | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Lodrino[1] è un comune svizzero del Canton Ticino. Fa parte del distretto di Riviera assieme ad altri 5 comuni - Biasca, Osogna, Cresciano, Claro ed Iragna - per un totale di circa 12.000 abitanti.
Si trova 15 km a nord della città di Bellinzona e 7 km a sud di Biasca, sulla sponda destra del fiume Ticino, nella Valle Riviera, a un'altitudine di 290 m s.l.m. È conosciuto per le sue numerose cave di granito e per i suoi grotti. Dal 1965 è gemellato con l'omonimo comune italiano di Lodrino in Val Trompia (provincia di Brescia).
[modifica] Storia
Lodrino è citato per la prima volta in un documento scritto risalente all'anno 857. Le prime comunità lodrinesi risiedevano sugli attuali monti, ad esempio quelli di Lègri e Paglio; solo alla fine del Medioevo la popolazione si stabilì in piano. A quel tempo la gente viveva esclusivamente di agricoltura e pastorizia, mentre nel corso del Settecento e dell'Ottocento è importante lo sviluppo dell'industria del vetro e successivamente del granito.
Il comune inizia poi a svilupparsi in modo importante a partire dagli anni sessanta del Novecento (secondo dopoguerra) con l'avvento del settore terziario (servizi), con la costruzione di nuovi quartieri ed un forte incremento demografico.
Cenni storici.
[modifica] Stemma
La spada ed il mantello rappresentano San Martino di Tours (a cui è dedicata la chiesa di Monte Paglio), il quale, secondo la leggenda, tagliò con la spada parte del suo mantello per donarlo ad un povero. Il martello e lo scalpello simboleggiano l'estrazione e la lavorazione del granito nelle cave, presente nella regione. Il campanaccio e lo sfondo verde rappresentano invece l'agricoltura e l'allevamento di bestiame.
[modifica] Popolazione
Da alcuni documenti antichi risulta che Lodrino contava 456 abitanti già nel 1637. Ne contava 380 nel 1682, 406 nel 1756 e 534 nel 1850. Oggi sono 1629 (in continuo aumento), di cui circa 200 nella frazione di Prosìto.
La popolazione straniera ammonta a 464 persone (28.5%), per la maggior parte di origine italiana (circa 230) e portoghese (circa 130).
[modifica] Il patriziato
Il comune patriziale comprende tutte le famiglie anticamente originarie del luogo che amministrano i beni indivisi della comunità quali i boschi, i pascoli, i monti, gli alpi[2] e sono responsabili per la manutenzione dei manufatti, delle strade, dei ponti, dei sentieri, delle sorgenti, degli acquedotti e delle fontane.
Dalla seconda metà del secolo XX vi possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patrizio[3]. Il patriziato è proprietario della Valle di Lodrino[4] e della capanna Alva sull'alpe d'Alva[5]
L'ufficio patriziale per il quadriennio 2009-2012 è presieduto da Elvio Bernardi.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Carmelo Mazza dal 20/04/2008
[modifica] L'industria del vetro e del granito
[modifica] Il vetro
L'industria del vetro prese avvio nel 1782, quando il mastro vetraio lucernese Meinrado Siegwart, già proprietario di una vetreria a Personico, si trasferì a Lodrino. Il motivo di tale trasferimento furono le migliori condizioni per lo sviluppo di una fabbrica del vetro in Riviera (ubicazione, materie prime, ecc): nacque così la prima vetreria di Lodrino. La produzione continuò fino al 1820 e attirò moltissimi artigiani. Dopo la partenza di Siegwart ci furono alcuni tentativi per rilanciare la produzione di vetro, ma si rivelarono tutti fallimentari e la vetreria chiuse definitivamente nel 1869.
[modifica] Il granito
Lodrino è noto per le sue numerose cave e la qualità del granito (gneiss), la cui estrazione dalla montagna prese avvio alla fine dell'Ottocento, in corrispondenza dell'apertura della linea ferroviaria del San Gottardo; dava lavoro a moltissimi operai (circa un migliaio), molti dei quali stranieri, ed era la principale e più redditizia attività presente nel comune. L'estrazione di granito è attiva e importante ancora oggi (numerose sono le cave in attività), seppur con un numero di operai molto minore. Il granito di Lodrino è conosciuto e rinomato in tutta la Svizzera ed anche all'estero.
[modifica] Scuole, servizi e trasporti
- A Lodrino sono presenti tutte le scuole dell'obbligo. Ci sono infatti la scuola dell'infanzia, la scuola elementare e la scuola media (che accoglie anche gli allievi dei comuni limitrofi).
- Nel comune possiamo trovare uno studio medico, una farmacia ed alcuni centri di fisioterapia, della cura del corpo e della bellezza. Sono presenti anche una banca, un ufficio postale, negozi di alimentari e stazioni di servizio con distributori di benzina e gasolio. Varie sono le infrastrutture sportive (campi da calcio, tennis, basket, tiro con l'arco, ecc.)
- Lodrino è raggiungibile tramite le strade cantonali che collegano Biasca e Bellinzona. L'uscita autostradale più vicina è quella di Biasca (autostrada A2/E35). Il comune non è servito direttamente dalla ferrovia, ma il trasporto pubblico è garantito da una linea di autobus. In campagna, a sud dell'abitato, ci sono pure un piccolo aeroporto militare ed un'azienda di trasporto con elicotteri.
[modifica] Sport
[modifica] Hockey
La società è attiva da ben 35 anni, essendo stata fondata nel 1976. Lo scopo del club è sempre stato quello di offrire ai giovani del paese, come pure a quelli dei paesi limitrofi, la possibilità di impiegare in maniera costruttiva il loro tempo libero[6].
La squadra dell'HC Lodrino ha alternato la sua presenza nei campionati di 3a e 4a Lega svizzera di hockey su ghiaccio con fortune alterne. Nel campionato 2010/[[2011 era iscritta alla 3ª Lega.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Edilizia religiosa
- La chiesa parrocchiale di Sant'Ambrogio del XII secolo, rifondata nel 1363[7];
- La chiesa di San Martino di Tours di Monte Paglio fondata nel 1375[8] e i suoi due codici: il sacramentario e il manuale ambrosiano[9].
- La chiesa parrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio, a Prosito,[8] risale all'alto medioevo e si presenta oggi come un edificio in stile barocco a pianta rettangolare con coro e cappella sul lato destro; il piccolo campanile si erge a destra della facciata. La chiesa subì restauro nel biennio 1991-1992 diretto dall'architetto Alberto Finzi di Lugano. La navata ha tre campate coperte con volta a botte lunettata con affreschi databili alla fine del XIX secolo-inizio del XX. Sulla parete di fondo del coro è dipinta l'Assunzione di Maria e sull'intradosso dell'arco trionfale quattro profeti, del XVII secolo. Il nuovo arredo liturgico è del 1991; le vetrate del 2002 sono di Max Läubli[10].
- L'oratorio dei Santi Rocco e Sebastiano, a Verscio, sulla strada cantonale, documentato nel 1567, l'edificio fu modificato nel 1635 e prolungato nel 1794, così come attestano le date sull'architrave del portale. L'edificio disadorno all'esterno, conserva affreschi popolareschi dell'inizio del XIX secolo. Nel coro: frammento di una Madonna del XVII secolo. La pala d'altare di Carlo Martino Biucchi[11] di Castro è oggi nella chiesa parrocchiale di Sant'Ambrogio.
- L'oratorio di San Giovanni Battista a Rodaglio.
[modifica] Edilizia civile
- Resti di antiche case d'abitazione medievali sono attorno alla chiesa, ai piedi della montagna dove si trova la fontana di San Carlo Borromeo.
[modifica] Edilizia militare
- A sud e a nord del villaggio c'erano antiche fortificazioni di cui rimane soloil basamento di una torre di guardia ad Turrim[12].
- Lo sbarramento difensivo "Linea LONA" (LOdrino-OsogNA) è un'opera di fortificazione militare composta da 23 fortini d'artiglieria e da una serie di blocchi anticarro di cemento armato posti su una linea che attraversa tutto il fondovalle, da Lodrino fino ad Osogna. Fu costruita negli anni quaranta, durante la seconda guerra mondiale, ed aveva lo scopo di fermare eventuali attacchi provenienti dall'Italia, il cui Regio Governo rivendicava il territorio ticinese in quanto situato entro il confine naturale delle Alpi[13].
- L'hangar per elicotteri e aeroplani, costruito nel 1994 da Emilio Bernegger ed Edy Quaglia nell'aeroporto militare.
[modifica] Grotti
Lodrino è pure conosciuto per una tipica costruzione ticinese: il grotto della Dorina.
Sui monti e alle pendici della montagna sono presenti numerosi grotti, costruzioni in sasso che una volta i contadini utilizzavano come deposito degli alimentari da loro prodotti come ad esempio salumi, formaggi e vini. Oggi, a nord dell'abitato, sono attivi due grotti-ristorante nei quali si possono assaggiare numerose specialità ticinesi. Immagini
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Note
- ^ Lodrino sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Annuario del Canton Ticino
- ^ Patriziati affiliati all'ALPA
- ^ Valle di Lodrino.
- ^ Capanna Alva.
- ^ HC Lodrino
- ^ Bernasconi Reusser, 2010, 212, 216 nota 66, 223, 241.
- ^ a b Bernasconi Reusser, 2010, 241.
- ^ Gilardoni, 1967, 383-386.
- ^ Max Läubli
- ^ Carlo Martino Biucchi pittore
- ^ Bernasconi Reusser, 2010, 230.
- ^ La linea LONA
[modifica] Bibliografia
- Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 172-173.
- Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 37, 40, 43, 123, 254, 374, 383-386, 571.
- Agostino Robertini et alii, Lodrino, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1978, 211-224; Idem et alii, Prosito, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1978, 315-326.
- Bernhhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 7, 49-51.
- Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
- Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 30.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 66, 76, 77, 78.
- Marina Bernasconi Reusser, Monumenti storici e documenti d'archivio. I «Materiali e Documenti Ticinesi» (MDT) quali fonti per la storia e le ricerche sull'architettura e l'arte medievale delle Tre Valli, in Archivio Storico Ticinese, seconda serie, 148, Casagrande, Bellinzona 2010, 207, 210, 212, 223, 230.
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Voci correlate
- Comuni del Canton Ticino
- Comuni dell'Italia geografica non in Italia
- Distretto di Riviera
- Capanna Alva
- Cima di Visghed
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Lodrino (Svizzera)
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale del comune di Lodrino
- Ufficio di statistica del Canton Ticino
- Elezioni comunali 2008
- Inventario delle vie di comunicazione: Lodrino
- Mappa geografica.