Lodo Schifani

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Il cosiddetto lodo Schifani, originariamente noto con il nome di lodo Maccanico (L.140/2003)[1], è una legge dello Stato Italiano in vigore dal 22 giugno 2003, giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

È stata dichiarata incostituzionale dalla Corte costituzionale nella parte relativa ai "processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato", con sentenza 13-20 gennaio 2004, n. 24.[2].

Indice

[modifica] Il provvedimento

Proposta dal senatore della Margherita Antonio Maccanico al fine di evitare che nel semestre di presidenza italiana del Consiglio europeo potesse essere lesa l'immagine internazionale dell'Italia con la condanna del suo premier in un processo, venne dall'autore sconfessata una volta modificata da un maxi-emendamento a firma Schifani e quindi ribattezzata "lodo Schifani" e successivamente "lodo Berlusconi"[3][4][5]. La modifica apportata da quest'ultimo provvedimento riguardava l'articolo 1

« Non possono essere sottoposti a processi penali, per qualsiasi reato anche riguardante fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione fino alla cessazione delle medesime, il Presidente della Repubblica, il Presidente del Senato, il Presidente della Camera dei Deputati, il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Presidente della Corte Costituzionale »

e accese numerose polemiche derivanti dal sospetto che il provvedimento fosse stato avanzato allo scopo non dichiarato di sollevare l'allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dalle accuse imputategli nel processo SME, poi di fatto conclusosi con la sua assoluzione per intervenuta amnistia derivante proprio dall'applicazione del Lodo. Per questo motivo, il provvedimento passò alla storia come un classico esempio di legge ad personam, approvata in tutta fretta confidando che, se la Corte costituzionale l'avesse caducata (come poi in effetti accadde), ciò non sarebbe avvenuto prima della fine del semestre europeo.

L'articolo 1 della legge fu poi, a seguito di un'ordinanza di rimessione del Tribunale di Milano prodotta nel corso del procedimento penale a carico di Silvio Berlusconi, dichiarato incostituzionale (e quindi annullato) dalla Corte Costituzionale con sentenza 13-20 gennaio 2004, n. 24. I giudici lo ritennero infatti in contrasto con gli articoli 3 (principio di eguaglianza) e 24 (diritto di azione in giudizio e di difesa) della Costituzione.[2] Ulteriori profili di incostituzionalità, segnalati in riferimento agli articoli 111 (principi del cd. "giusto processo"), 112 (obbligatorietà dell'azione penale), 117 (ottemperanza ai vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali) e 138 (procedura di revisione del testo e delle altre leggi costituzionali), furono ritenuti "assorbiti" (ma non eliminati) dai due succitati.[2] Va notato come l'articolo 138 non facesse parte dei parametri di incostituzionalità menzionati esplicitamente dal Tribunale di Milano, benché fosse, come evidenziato dalla Corte, sotteso a tutti gli argomenti sviluppati dallo stesso.[2]

I restanti articoli della legge n. 140 del 2003, contenenti a "disposizioni per l'attuazione dell'articolo 68 della Costituzione", non erano oggetto del giudizio costituzionale. Con successiva sentenza 13-20 gennaio 2004, n. 25, la Corte costituzionale dichiarò ammissibile la richiesta di referendum abrogativo del medesimo articolo 1 della legge n. 140 del 2003 [6]. Il referendum non ha avuto luogo perché l'ufficio centrale per il referendum ha preso atto che le norme oggetto del referendum abrogativo non erano più presenti nell'ordinamento giuridico.

[modifica] Terminologia

La scelta del termine "lodo", da parte di Antonio Maccanico, dipese dall'impostazione "bipartisan" che ispirava la proposta. Componente essenziale del "lodo" era infatti la negoziazione tra destra e sinistra e l'apposizione di un termine semestrale alla durata della previsione legislativa. Poiché però la proposta fu fatta propria della maggioranza di governo del 2003 senza questo elemento dirimente (il termine), la parola "lodo" (scelta per evocare le procedure di conciliazione arbitrale, condotte da onesti sensali come si presentava il Maccanico) perse il suo significato profondo. Eppure essa rimase nella vulgata giornalistica, anche quando la proposta fu duramente contestata dalle opposizioni nel Parlamento e nel Paese.

[modifica] Successive disposizioni legislative

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce lodo Alfano.

Nel luglio 2008 è entrato in vigore il lodo Alfano (L. 124/2008) «con l'obiettivo di tutelare l'esigenza assoluta della continuità e regolarità dell'esercizio delle più alte funzioni pubbliche». A parere del guardasigilli Angelino Alfano, il nuovo provvedimento si differenzierebbe dal lodo Maccanico, che riprende in termini di contenuti, in quanto compatibile con quanto indicato nella sentenza della Consulta che lo aveva abrogato. Le modifiche apportate da questo Lodo al precedente sono diverse, tra cui il termine di legislatura per la sospensione dei processi e la possibilità di proseguire con le azioni civili di risarcimento. Il 7 ottobre 2009 la nuova versione del Lodo viene giudicata incostituzionale dalla Corte Costituzionale [7] per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione Italiana.

[modifica] Note

  1. ^ Legge 20 giugno 2003, n. 140 "Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 68 della Costituzione nonché in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato"
  2. ^ a b c d Sentenza della Corte Costituzionale 13-20 gennaio 2004, n. 24 (link alternativo)
  3. ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/05/30/nasce-il-lodo-berlusconi.html
  4. ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/06/06/il-senato-vara-il-lodo-berlusconi.html
  5. ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica?query=%22lodo%20berlusconi%22&view=archivio
  6. ^ Sentenza della Corte Costituzionale 13-20 gennaio 2004, n. 25
  7. ^ Il Lodo Alfano è incostituzionale, La Stampa, 7 ottobre 2009

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

  • Collabora a Wikisource Wikisource contiene la legge del 20 giugno 2003, n.140 - Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 68 della Costituzione nonché in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato meglio nota come Lodo Maccanico
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