Loden

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Una fabbrica di Loden a Schruns (AT)
Esempio di cappotti di Loden

Il Loden è un tessuto di lana tipico del Tirolo storico (oggi suddiviso in Tirolo e Trentino-Alto Adige). La parola loden può essere fatta derivare da lodo, che in un arcaico tedesco si traduceva in "balla di lana",[1] oppure ancora può essere tradotto in "tessuto grezzo".[2]

Tessuto di aspetto caldo e morbido è molto resistente e duraturo, viene follato (infeltrito) per renderlo impermeabile e molto garzato per ottenere un lato peloso, per queste sue caratteristiche è un panno. Utilizzato per confezionare cappotti, mantelli, gonne e pantaloni. Grazie alla sua impermeabilità e alla sua traspirabilità il Loden è talora chiamato "il Gore-Tex medievale".[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dal medioevo il panno di Loden era prodotto dai contadini delle Dolomiti e del Tirolo che filavano e tessevano nei loro masi, il colore era grigiastro come la lana grezza delle loro pecore (pecora tirolese). Si può far ricondurre l'origine del Loden sino all'XI secolo, dove si hanno tracce del suo utilizzo.[1]

Divenne un tessuto di moda quando la fabbrica di Loden Moessmer (che produce nel suo stabilimento di Brunico sin dal 1894) confezionò un mantello bianco per l'imperatore Francesco Giuseppe, così da panno di contadini, con l'aggiunta di lana merinos, divenne tessuto per abiti da caccia e montagna per la nobiltà austroungarica.[3]

Da grigio il suo colore divenne bianco, rosso, nero e da ultimo verde foresta (una sfumatura scura e poco brillante), quello più diffuso attualmente.

Nel 2010 è stato creato il primo Loden ignifugo, da parte del lanificio Moessmer, in grado quindi di resistere alle fiamme.[4]

Procedimento[modifica | modifica wikitesto]

Dalla tosatura di pecore selezionate viene utilizzata solamente la lana più delicata. Dopo la cardatura e la filatura la lana viene tessuta, si ottiene una stoffa grezza che viene follata (compressa e battuta) da macchinari (gualchiera) fino all'infeltrimento, per ottenere un panno resistente. Le successive fasi di finissaggio sono: tintura, garzatura, rasatura e pettinatura; questo trattamento indirizza e appiattisce le fibre del pelo in un'unica direzione, che convoglia e fa scivolare le gocce d'acqua aumentandone l'impermeabilità. Per conferire al tessuto la sua particolare lucentezza, il Loden viene lavorato in appositi e speciali essiccatoi. Durante il taglio della pezza, nelle confezioni di sartoria, bisogna tenere conto dell'orientamento del pelo che, ovviamente, deve andare verso il basso.

Col termine Loden viene anche indicato il tipo di cappotto realizzato con questo panno.

Museo del loden[modifica | modifica wikitesto]

A Vandoies si trova un piccolo museo sul Loden, dove il visitatore ha la possibilità di seguire il percorso della lana dalla tosatura alla lavorazione, fino alla produzione dei vestiti.[2]

Principali aziende produttrici[modifica | modifica wikitesto]

In Italia tra le maggiori aziende produttrici si possono elencare Oberrauch Zitt e Moessmer.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Moda - Il Loden
  2. ^ a b c d Lana e Loden in Alto Adige
  3. ^ Moessmer.it
  4. ^ Moda: diventa ignifugo il loden tirolese - ANSA.it

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]