Locomotiva Rocket

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Locomotiva Rocket
Locomotiva a vapore
La locomotiva Rocket in una stampa d'epoca
La locomotiva Rocket in una stampa d'epoca
Anni di costruzione 1829
Costruttore Robert Stephenson & Co
Dimensioni 6.558 mm
Massa in servizio 4,3 t
Rodiggio 0-1-1
Velocità massima omologata 56 km/ora
Alimentazione carbone

La locomotiva Rocket fu una tra le prime locomotive a vapore, con rodiggio 0-1-1, progettata e costruita da George e Robert Stephenson nel 1829.

La locomotiva Rocket al Museo delle Scienze di Londra

Un malinteso comune è pensare che la Rocket sia stata la prima locomotiva a vapore in assoluto, quando Richard Trevithick, circa 25 anni prima, ne aveva fatto correre sui binari qualche prototipo, tra cui la Coalbrookdale, che non era però risultato economicamente competitivo. Anche Stephenson e il figlio, e numerosi altri ingegneri avevano già prodotto delle altre locomotive, sempre a vapore: la Rocket, infatti, più che una rivoluzione, fu un'evoluzione.

La sua fama deriva dal fatto che fu la prima locomotiva "moderna", con svariate innovazioni che furono usate su quasi tutte le locomotive a vapore che vennero costruite a partire da qual momento: addirittura si parla, per quel che riguarda questo progetto, di standard stephensoniano.

La Rocket usava una caldaia multitubolare, che dava un trasferimento del calore molto più efficace ed efficiente tra i gas esausti e l'acqua, mentre le precedenti caldaie erano formate da un unico tubo immerso nell'acqua. Per la prima volta, si usava anche un blastpipe, che creava un vuoto parziale e risucchiava aria (necessaria alla combustione) all'interno del forno.

Questo specifico esemplare venne progettato e costruito per la competizione dei Rainhill Trials, una gara per l'appalto della ferrovia tra Liverpool e Manchester, nell'ottobre 1829. Tutti gli altri motori partecipanti patirono diverse avarie, quindi una classifica reale è un po' difficile da compilare; ad ogni modo, la Rocket completò pienamente le richieste del concorso, che erano il completamento di un circuito di 90 km a pieno carico e con un soddisfacente consumo di carburante. I suoi progettisti avevano alle spalle già una cinquantina di altri esemplari simili, e si potevano quindi considerare i migliori esperti nel campo.

Ma i problemi erano comunque in agguato, e così il primo incidente ferroviario della storia segnò la corsa della prima locomotiva che sarebbe poi stata adibita al servizio passeggeri di linea: la morte di un parlamentare di Liverpool, tale William Huskisson.

Quando venne dismessa dal servizio, venne utilizzata dalla ferrovia privata di Lord Carlisle, e successivamente, nel 1862, donata al museo dei brevetti a Londra. È tuttora visibile, in una forma alquanto modificata rispetto a quella dei Rainhill Trials, al museo della scienza nella stessa città. I cilindri si trovano in una posizione orizzontale, mentre in origine erano inclinati, ed è ora dotata di un vero e proprio fumaiolo. Tali furono le modifiche nel motore da far dire a una rivista ingegneristica, nel 1884 circa, che le Rocket del 1829 e del '30 erano totalmente differenti.

Concorrenti[modifica | modifica sorgente]

Tra le locomotive concorrenti che la Rocket batté nel Rainhill Trials vi furono:

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

trasporti Portale Trasporti: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di trasporti