Locomotiva FS 400

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Locomotiva FS gr. 400
già SFAI 1201-1220
già RM 4001-4020
Locomotiva a vapore
Locomotiva RM 4001
Locomotiva RM 4001
Anni di progettazione 1861
Anni di costruzione 1862-1870
Anni di esercizio 1862 -1910
Quantità prodotta 20 unità
Costruttore Koechlin
Dimensioni 13.720 mm (lunghezza tra respingenti, tender compreso) x 4.200 mm (altezza)
Interperno 3.900 mm
Passo dei carrelli 1.300 mm
Rodiggio 0-4-0
Diametro ruote motrici 1.210 mm
Alimentazione carbone
Tender
Dimensioni 3.310 mm (lunghezza)
Interperno 2.400 mm

Le locomotive a vapore del gruppo 400 erano locomotive con tender a 2 cilindri, a 4 assi motori accoppiati di costruzione francese.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Verso la fine del 1860 l'avanzamento dei lavori di costruzione della Ferrovia Porrettana evidenziò la necessità di ordinare un gruppo di locomotive adatte all'impegnativo percorso appenninico. La società esercente le Strade ferrate del Lombardo-Veneto e dell'Italia Centrale emise pertanto un ordine di costruzione di un gruppo di 10 unità alla prestigiosa fabbrica di locomotive Koechlin di Mulhouse. Trattandosi di un percorso di montagna le locomotive furono ordinate a 4 assi accoppiati, quindi a completa aderenza. Le locomotive vennero consegnate tra il 1862 e il 1866 ed entrarono in servizio sulla Porrettana . Il riordino delle ferrovie avvenuto a partire dal 1865 trasferì la gestione della linea alla Società per le Ferrovie dell'Alta Italia che in conseguenza dell'aumento di traffico ordinò un ulteriore lotto di 10 locomotive immatricolandole dapprima come 1281-1300 e successivamente da 1201 a 1220. A partire dalle Convenzioni del 1885 le locomotive vennero reimmatricolate nel nuovo gruppo RM 4001-4020 della Rete Mediterranea. Nel 1905 a seguito della statalizzazione delle ferrovie il gruppo di locomotive furono classificate dalle FS come gruppo 400 e immatricolate progressivamente da 1 a 13 [1]; a seguito di vari incidenti ne erano andate perdute 7 unità. Le locomotive erano di costruzione robusta ma molto rudimentali pertanto rimasero ancora alcuni anni in servizio e, sostituite dalle più moderne e prestanti 470, vennero demolite entro il 1910 senza molti rimpianti da parte dei macchinisti sia a causa delle loro scomodissima ed aperta cabina di guida che della difficoltà di marcia in galleria a causa della sua bassa velocità.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Le locomotive erano a 4 assi accoppiati senza carrelli portanti di estremità. Per ridurre il peso assiale adottavano l'accorgimento piuttosto insolito di scaricare parte del peso sul carrello del tender. Il motore era a due cilindri tipo Beugniot. Non erano dotate di impianto del freno ma solo di un freno a mano sulle ruote del tender. Il treno era frenato mediante il controvapore e i freni mano. La costruzione era molto artigianale e ciò si rifletteva in una evidente diversità dei vari particolari tra la varie macchine. La cabina di guida era angusta e costituita da una semplice tettoia. Il tender era a 2 o a 3 assi. Come d'uso a quel tempo le locomotive vennero battezzate ricevendo ciascuna un proprio nome. Varie unità furono coinvolte in gravi incidenti e ne andarono perdute 7.

Classificazione e nome delle locomotive[modifica | modifica sorgente]

Tabella delle classificazioni[2]

I classificazione SFAI II classificazione SFAI Classificazione RM Nome attribuito I Classificazione FS Note
1281 1201 non pervenuta  ? non pervenuta Alcune locomotive andarono perdute in incidenti
1282 1202 4002 Mastodonte  ? Della serie RM 4002-4008 3 unità non pervennero alle FS
1283 1203 4003 Elefante  ? Le 4 locomotive rimanenti ebbero classificazione FS da 401 a 404
1284 1204 non pervenuta  ? non pervenuta
1285 1205 4005 Pegaso non pervenuta
1286 1206 4006 Rabicano  ?
1287 1207 4007 Ippogrifo  ?
1288 1208 4008 Grifone  ?
1289 1209 non pervenuta  ? non pervenuta
1290 1210 non pervenuta  ? non pervenuta
1291 1211 4011 Ciclope 405
1292 1212 4012 Fetonte 406
1293 1213 4013 Tifeo 407
1294 1214 4014 Polifemo 408
1295 1215 4015 Anteo 409
1296 1216 4016 Gerione 410
1297 1217 4017 Bronteo 411
1298 1218 non pervenuta  ? non pervenuta
1299 1219 4019 Encedalo 412
1300 1220 4020 Briareo 413

Deposito locomotive di assegnazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Adriano Betti Carboncini in iTreni 11/1981, op. cit., pp. 44-45
  2. ^ Adriano Betti Carboncini in iTreni 11/1981, op. cit., p. 45

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Adriano Betti Carboncini, Come ho realizzato una Beugniot, in iTreni oggi, 11, Salò, Edizioni ETR, 1981.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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