Locomotiva DB V 160

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Locomotiva DB V 160
dal 1968 DB 216
Locomotiva Diesel
Locomotiva V 160
Locomotiva V 160
Anni di costruzione 1960 (prototipo)
19641968 (serie)
Anni di esercizio 19642003
Quantità prodotta 224
Costruttore Krupp
KHD
Henschel
Krauss-Maffei
MaK
Dimensioni 16.000 mm (lunghezza tra i respingenti)[1]
Rodiggio B'B'
Potenza oraria 1.397 kW[1]
Sforzo all'avviamento 235,2 kN[1]
Velocità massima omologata 120 km/h[1]
Alimentazione gasolio

La locomotiva V 160 della Deutsche Bundesbahn (DB) era una locomotiva diesel, progettata per il traino di treni pesanti su linee non elettrificate. Era predisposta per fornire riscaldamento a vapore alle carrozze: a tale scopo erano dotate di una caldaia per l'acqua.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Entrata in servizio nel 1960, era stata progettata per sostituire locomotive a vapore non molto potenti (da 1100 a 1600 PS) ma assai diffuse: BR 38, BR 55, BR 78 e BR 50. I sei prototipi, a causa delle loro forme bombate e arrotondate, ebbero il soprannome "Lollo" con riferimento a Gina Lollobrigida. Le macchine successive ebbero invece un aspetto più spigoloso.

Fu riclassificata nel 1968 nella serie 216 e rimase in servizio fino al 2003.

Da essa derivarono vari altri gruppi: V162 (poi Br 217), V163 (poi Br 215), V164 (poi Br 218), V169 (poi Br 219), Br 210, Br 225, Br 226 e Br 753. Le varie motrici derivate presentano una carrozzeria pressoché uguale (anche se tutti i gruppi derivati sono leggermente più lunghi), e differiscono (a seconda della serie) per la presenza di riscaldamento elettrico anziché a vapore, per differenti motorizzazioni, per l'eventuale presenza di un turbo (Br 210 e Br 219), per l'utilizzo come macchine di soccorso per gli ICE (Br 226), per il trasferimento al servizio cargo (Br 225).

Anche la V 320, poi divenuta Br 232, era strettamente imparentata con la V160: da quest'ultima prendeva la motorizzazione, usando due motori. Anche il frontale era assai simile. Era una macchina CoCo, e non va confusa con la omonima Br 232 ex DR 130.

Dopo la dismissione dalle DB, una decina di V160 ed una V169 giunsero in Italia, in periodi diversi e con destinazione eterogenee. Due furono acquisite dalla Azienda Consorziale Trasporti di Reggio Emilia (poi confluita in FER) che le impiegò per il servizio passeggeri. Le altre furono impiegate come macchine da cantiere presso varie aziende.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d (EN) Informazioni sulla V160.

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