Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti

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Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti
Lo zio Boomee.jpg
Una scena del film.
Titolo originale Loong Boonmee raleuk chat
ลุงบุญมีระลึกชาติ
Lingua originale thailandese
Paese di produzione Thailandia, UK, Francia, Germania, Spagna
Anno 2010
Durata 114 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, commedia, fantastico
Regia Apichatpong Weerasethakul
Sceneggiatura Apichatpong Weerasethakul
Distribuzione (Italia) BiM Distribuzione
Fotografia Yukontorn Mingmongkon
Sayombhu Mukdeeprom
Montaggio Lee Chatametikool
Scenografia Akekarat Homlaor
Interpreti e personaggi
  • Thanapat Saisaymar: Zio Boonmee
  • Jenjira Pongpas: Jen
  • Sakda Kaewbuadee: Thong
  • Natthakarn Aphaiwong: Huay, moglie di Boonmee
  • Jeerasak Kulhong: Boonsong, figlio di Boonmee
  • Kanokporn Thongaram: Roong, amico di Jen
  • Samud Kugasang: Jai
  • Wallapa Mongkolprasert: la principessa
  • Sumit Suebsee: il soldato
  • Vien Pimdee: il contadino
Premi

Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti è un film del 2010 scritto e diretto da Apichatpong Weerasethakul, vincitore della Palma d'oro al 63º Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il prologo del film è costituito dall'immagine di un bufalo domestico che, dopo aver rotto il laccio che lo legava a un albero, vaga gemendo nella savana brumosa e notturna, finché si lascia guidare docilmente da un uomo che gli è andato incontro e lo ha invitato a seguirlo.

Segue poi la figura del protagonista, lo zio Boonmee, un piccolo proprietario terriero thailandese malato di insufficienza renale, che passa i suoi ultimi giorni in campagna con Jai, un immigrato laotiano suo dipendente che si prende cura di lui, e con la cognata Jen e il figlio di questa, Thong, che sono appena giunti in visita dalla città.

In una calma sera, mentre cenano nella veranda della casa all'interno del suo podere dove crescono grandi alberi di tamarindo, appaiono alla loro tavola i fantasmi della moglie Huay morta 19 anni prima e del figlio, scomparso da qualche tempo, che ora ha assunto la forma di una grande scimmia semi-umana dagli occhi rossi e fosforescenti. Non vi è nulla di terrorizzante nella loro apparizione: essi parlano con i viventi con malinconica serenità, sono da loro interrogati e rappresentano la prova che la vita non cessa con la morte ma si trasforma in un incessante ciclo di forme umane, animali e vegetali.

«Il paradiso è sopravvalutato - dice la moglie a Boonmee - non c'è niente là. I fantasmi non sono legati ai luoghi, sono legati alle persone»: l'apparizione dei due morti significa anche che Boonmee sta per morire ed essi lo condurranno - attraverso un lungo cammino notturno nella foresta ricca di suoni e di apparizioni fantastiche - fino a una grotta che rappresenta anche l'utero dove egli morirà per rinascere.

Nel centro del film è la scena, che si svolge in un ambiente naturale d'incontaminata bellezza, dell'accoppiamento di una principessa dal volto sfigurato con un pesce gatto in un lago alimentato da una cascata, sia rievocazione fantastica di una vita precedente dello zio Boonmee, sia leggenda mitologica, che ancora ricorda l'inscindibile legame di tutti gli esseri nella natura: «di fronte alla giungla, alle colline e alle valli - dice Boonmee - le mie vite passate, come animale o altro essere, emergono davanti a me».

Lo zio Boonmee che si ricorda delle sue vite precedenti è un film «misterioso, allucinatorio, di una lentezza cerimoniale, che fa appello alla mistica e a emozioni sensuali». Il regista Apichatpong Weerasethakul, adepto delle più strane e ancestrali fantasmagorie, «è artista imbevuto dai racconti e dalle leggende del suo paese, un creatore buddista che crede nella reincarnazione e tesse legami permanenti tra i vivi e i morti, il naturale e il soprannaturale, il passato e il presente».[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Awards 2010, festival-cannes.fr. URL consultato il 13 luglio 2011.
  2. ^ Jean-Luc Douin, Le Monde, 1 settembre 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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