Lo spione

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Lo spione
Lo spione.png
Jean-Paul Belmondo in una scena del film
Titolo originale Le doulos
Lingua originale Francese
Paese di produzione Francia, Italia
Anno 1962
Durata 103 min.
Colore Bianco e nero
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere Noir, Polar
Regia Jean-Pierre Melville
Soggetto Pierre Lesou (romanzo)
Sceneggiatura Jean-Pierre Melville
Produttore Carlo Ponti, Georges De Beauregard
Casa di produzione Studio Canal, Rome-Paris-Films
Distribuzione (Italia) Cecchi Gori Home Video
Fotografia Nicolas Hayer
Montaggio Monique Bonnot
Musiche Paul Misraki
Scenografia Pierre Charron
Costumi Daniel Guéret
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Nel gergo comune, "Doulos" significa "cappello". Chi lo indossa è identificato come il confidente della polizia: "Lo spione"... »
(J.P. Melville - Le Doulos, 1962)

Lo spione (Le doulos) è un noir del regista francese Jean-Pierre Melville del 1962, interpretato da Jean-Paul Belmondo, Serge Reggiani e Jean Desailly.

Terzo noir dell'autore, dopo i successi di Bob il giocatore (Bob le flambeur) (1956) e de Le jene del quarto potere (Deux hommes dans Manhattan) (1959), il film è considerato uno dei migliori noir di sempre, pervaso da un'atmosfera di notevole suggestione, arricchita anche dall'uso del bianco e nero e dalla fotografia volutamente grigia e piovosa di Nicolas Hayer.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il rapinatore Maurice Faugel, uscito di prigione dopo aver scontato quattro anni, visita un suo vecchio conoscente, Gilbert Varnove, col quale aveva un conto in sospeso e, dopo averlo ucciso, lo deruba di una vecchia collezione di diamanti da tagliare e la nasconde durante la sua fuga, seppellendola sotto ad un palo della luce.

Per crearsi un alibi, Faugel torna silenziosamente a casa sua, dove viveva con una ragazza, Thérese, e, indugioso, si corica a dormire. Dopo di ciò, sempre nel suo appartamento, riceve prima la visita di Jean e poi quella dell'amico Silien, un altro rapinatore, suo vecchio conoscente, che, chiacchierando, lo intrattiene per qualche ora e gli fornisce gli strumenti necessari per un altro colpo in una villa isolata, cui Faugel aspirava da tempo. La notte stessa, Faugel, dopo aver detto a Thérese di sorvegliare la zona, si reca con un giovane amico, Remy, alla villa in questione e, dopo aver tenuto in ostaggio il vecchio guardiano, comincia a cercare di scassinare la cassaforte assieme a Remy. Tuttavia, dopo circa un quarto d'ora, la polizia, cui è giunta una soffiata da qualcuno, giunge improvvisamente alla villa e i due malviventi sono costretti a fuggire. Nella rocambolesca fuga per strada, Remy viene colpito dagli agenti di polizia e muore sul colpo, ma prima di cadere a terra, inerte, ha il tempo di sparare a Salignari, l'ispettore cui è giunta la soffiata: Faugel, dal canto suo, ferito di striscio alla spalla, riesce a cavarsela, dileguandosi nel buio in una piccola stradina di periferia, ma di lì a poco, anch'egli cade a terra, privo di sensi.

Al suo risveglio, si ritrova a casa di un dottore, suo amico: battendo più volte le palpebre, vede davanti a sé assieme al medico che gli ha estratto la pallottola, la moglie di un suo amico, un certo Jean, la quale gli spiega il continuo piuttosto 'vago' delle vicende: dopo aver ricevuto una telefonata del marito, nella quale egli gli diceva che Faugel era stato trasportato d'urgenza a casa del dottore da uno sconosciuto, ella gli aveva fatto visita, sotto suggerimento del coniuge.

Rimessosi in forze, Faugel comincia a riflettere e giunge alla conclusione che qualcuno deve aver riferito l'idea del suo colpo alla villa alla polizia: deciso a trovare il cosiddetto spione (da cui deriva il famigerato titolo del film) e ad ucciderlo, comincia a mettersi sulle tracce di Silien, suo primo sospetto e probabile colpevole, dato il suo istinto da volpe e la sua ricca rete di contatti nella polizia.

Le indagini sulla fallita rapina alla villetta e sulla morte dell'ispettore a cui era arrivata la soffiata, Salignari, ucciso da Remy nella fuga, verranno affidate ad un valido commissario, tale Clain, anche lui a caccia di Silien.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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