Liverpool Football Club

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Liverpool Football Club
Calcio Football pictogram.svg
Liverpool FC logo.png
The Reds; The Scousers
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
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Maglietta
Maglietta
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Rosso con grifone Bianco scudato e fiamme.png Rosso
Inno You'll Never Walk Alone
R. Rodgers - O. Hammerstein
Dati societari
Città Liverpool
Paese Regno Unito Regno Unito
Confederazione UEFA
Federazione Flag of England.svg Football Association
Campionato Premier League
Fondazione 1892
Proprietario Stati Uniti Fenway Sports Group
Presidente Stati Uniti Tom Werner
Allenatore Irlanda del Nord Brendan Rodgers
Stadio Anfield
(45.362 posti)
Sito web www.liverpoolfc.tv
Palmarès
Premier10.pngPremier league trophy icon.pngPremier league trophy icon.pngPremier league trophy icon.pngPremier league trophy icon.pngPremier league trophy icon.pngPremier league trophy icon.pngPremier league trophy icon.pngPremier league trophy icon.png FA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.png Carling.pngCarling.pngCarling.pngCarling.pngCarling.pngCarling.pngCarling.pngCarling.png CommunityShield10.pngCommunityShield.pngCommunityShield.pngCommunityShield.pngCommunityShield.pngCommunityShield.png Coppacampioni.pngCoppacampioni.pngCoppacampioni.pngCoppacampioni.pngCoppacampioni.png Coppauefa.pngCoppauefa.pngCoppauefa.png
Titoli d'Inghilterra 18
Coppe d'Inghilterra 7
Coppe di Lega inglesi 8
Charity/Community Shield 15
Trofei internazionali 5 Coppe dei Campioni/Champions League
3 Coppe UEFA/Europa League
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Liverpool Football Club o, più comunemente, Liverpool F.C. o anche solo Liverpool, è una società calcistica inglese con sede a Liverpool; milita nella FA Premier League, della quale è stata uno dei fondatori, ed è affiliato alla Football Association.

Con 59 trofei ufficiali è la seconda squadra più titolata d'Inghilterra, alle spalle del Manchester United, e uno dei club più titolati del mondo. A livello nazionale il club si è aggiudicato 18 campionati, 7 Coppe d'Inghilterra, 8 Coppe di Lega (record) e 15 (di cui 5 condivise) Supercoppe d'Inghilterra. A livello internazionale ha vinto 5 Coppe dei Campioni/Champions League, 3 Coppe UEFA, 3 Supercoppe europee (tutti e tre record inglesi, e, limitatamente alla Coppa UEFA/Europa League, record europeo condiviso con il Siviglia, l'Inter e la Juventus), grazie alle quali risulta essere il primo club per trofei conquistati, davanti al Manchester United. Il Liverpool fu coinvolto in due delle pagine più funeste della storia del calcio europeo: il 29 maggio 1985 a Bruxelles (Belgio), quando 39 persone rimasero uccise per via degli incidenti allo stadio Heysel causati dagli hooligan inglesi prima della finale di Coppa dei Campioni con la Juventus,[1] ed il 15 aprile 1989 a Sheffield, quando 96 persone morirono nella calca per entrare allo Stadio Hillsborough prima di una semifinale di FA Cup con il Nottingham Forest.

Il Liverpool è stato membro fondatore del G-14, associazione di club calcistici europei consorziatisi per ottenere una tutela comune dei diritti sportivi, legali e televisivi di fronte all'UEFA e alla FIFA.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Liverpool Football Club.

Le origini e i primi successi[modifica | modifica wikitesto]

La storia del Liverpool è legata alle vicende di Anfield, lo stadio di casa del club. Originariamente lo stadio era utilizzato dall'Everton, altro club professionistico di Liverpool, nato nel 1878 e tra i fondatori della Lega Calcio inglese. Quando l'Everton giudicò troppo alto il canone d'affitto dell'impianto, decise di lasciarlo per trasferirsi a Goodison Park.[2][3] L'usufruttuario del terreno, John Houlding, decise quindi di fondare un nuovo club calcistico che registrò alla Camera di Commercio di Londra come Everton FC and Athletic Ground plc, abbreviato in Everton Athletic (in ragione del fatto che l'originale Everton non aveva ancora una ragione sociale formalmente registrata); tuttavia, il Consiglio Calcistico (il prodromo della Lega Calcio) non accettò di iscrivere la nuova squadra finché avesse tenuto quel nome[4] e, di conseguenza, il 15 marzo 1892 il neonato club fu battezzato Liverpool Association Football Club e, poco dopo, solo Liverpool Football Club.

L'originario Liverpool alla sua prima stagione sportiva, 1892-1893.

Il club vinse il Lancashire League nella sua prima stagione, e riuscì con successo a iscriversi al campionato di Second Division nella stagione successiva. La squadra vinse il campionato al primo tentativo venendo promossa in First Division, la massima serie di allora. Nel 1900-1901 vinse il suo primo titolo, successo bissato nel 1905-1906. Nel 1914 il club raggiunse per la prima volta nella sua storia la finale di FA Cup perdendola per 1-0 contro il Burnley.[5] La squadra non lasciò grande impronta di sé nel periodo tra le due guerre, se si eccettua il biennio sportivo 1921-1923, che vide il Liverpool vincere la sua prima serie di titoli consecutivi. Quei due titoli furono tuttavia il prologo al periodo più infruttuoso della storia dei Reds: quasi un quarto di secolo, interrotto solo dopo la fine della guerra, nel 1947.

Il declino e la retrocessione[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo vinto nel 1947[6], il quinto, sembrò aver ridato lustro al club, ma fu un trionfo isolato. Nel 1950 il club perse la finale della Coppa d'Inghilterra[7] e due anni più tardi registrò il record di 61.905 spettatori in occasione del quinto turno della stessa manifestazione contro il Wolverhampton Wanderers[8]. Una serie di campionati molto al di sotto delle aspettative portarono il Liverpool sempre più in basso, finché nel 1954 giunse la retrocessione in Seconda Divisione dopo 61 anni di massima serie[9]. Il quinquennio successivo fu il periodo più oscuro della storia del club, con la squadra fuori dal grande giro e l'onta di un 1-9 subìto a opera del Birmingham City nel dicembre del 1954, con l'eliminazione nei quarti di finale della Coppa d'Inghilterra del 1957 ad opera del Southend United. In compenso arrivò la vittoria per 4-0 sui rivali cittadini dell'Everton nel corso della Coppa d'Inghilterra 1954-1955.

La resurrezione[modifica | modifica wikitesto]

Quando nel 1959 lo scozzese Bill Shankly fu chiamato a prendere in mano il Liverpool, la squadra proveniva, come detto, da uno dei punti più bassi della sua storia. In tre stagioni Shankly riuscì a riportare i Reds in Prima Divisione e costruì la base per i successi futuri: nel 1963-1964[10] giunse il sesto titolo di campione d'Inghilterra, il primo dopo diciassette anni. L'anno successivo il Liverpool arrivò fino alla semifinale di Coppa dei Campioni: dopo aver prevalso all'andata per 3 a 1 sull'Inter, al ritorno i Reds subirono la clamorosa rimonta dei neroazzurri che ebbero la meglio per 3 a 0. Il 1965 fu anche l'anno della prima Coppa d'Inghilterra[10], ottenuta battendo 2-1 a Wembley il Leeds United. Ad essa seguì, l'anno successivo (1966) il settimo titolo inglese[10], la terza Charity Shield consecutiva[10] e la prima finale europea, quella di Coppa delle Coppe, persa per 2-1 contro il Borussia Dortmund.[11][12] Furono in totale 15 gli anni di Bill Shankly alla guida del Liverpool: prima di ritirarsi, nel 1974, lasciò alla squadra l'ottavo titolo nazionale (1973)[10] e, prima di questo, la Coppa UEFA 1972-1973, che apriva la strada del club al dominio continentale[13][14].

La conquista dell'Europa[modifica | modifica wikitesto]

A prendere il posto di Shankly fu il suo vice Bob Paisley,[15] sempre al fianco del tecnico scozzese nei suoi quindici anni alla guida della squadra. Grazie anche all'ossatura predisposta da Bill Shankly, Paisley poté disporre di una squadra formata da elementi di sicuro valore come il portiere Clemence, i difensori Neal e Alan Kennedy, i centrocampisti Case, Hughes e McDermott, gli attaccanti Ray Kennedy, Toshack e, su tutti, la classe di Kevin Keegan. Dopo aver portato a casa l'accoppiata titolo nazionale (il nono) e Coppa UEFA (la seconda in quattro anni) nel 1976,[16] il Liverpool giunse alla finale di Roma della Coppa dei Campioni l'anno successivo, contro il Borussia Mönchengladbach, già battuta nella finale di Coppa UEFA del 1973.[14] I Reds vinsero 3-1 e si laurearono campioni d'Europa per la prima volta,[17] successo che replicarono l'anno successivo nella finale di Wembley contro i belgi del Bruges[18], curiosamente già battuti anche loro nella finale di UEFA, stavolta di due stagioni prima. Keegan, dopo questi successi, lasciò il Liverpool nel 1977 per andare a giocare in Germania, nell'Amburgo, e il suo posto fu preso dallo scozzese Kenny Dalglish detto King, e la squadra continuò a ottenere successi: fino al 1983, l'anno del suo ritiro, Paisley vinse ancora un'altra Coppa dei Campioni (a Parigi nel 1981 contro il Real Madrid,[19] grazie alla quale è tuttora l'unico tecnico di club a essersi laureato tre volte campione d'Europa), tre titoli nazionali, tre Coppe di Lega consecutive e una Supercoppa d’Europa.

Gli hooligan e la messa al bando[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strage dell'Heysel e Strage di Hillsborough.
I Reds festeggiano dopo la vittoriosa finale di Coppa dei Campioni 1983-1984

Anche con Joe Fagan, subentrato a Paisley,[20] il Liverpool non smise di vincere: nel 1984 arrivò il quindicesimo titolo nazionale e, soprattutto, la quarta Coppa dei Campioni, vinta ancora una volta allo Stadio Olimpico, questa volta contro la squadra che in quello stadio era normalmente di casa, la Roma: dopo l'addio di Ray Clemence, il Liverpool s'era affidato allo zimbabwese Bruce Grobbelaar. Per la prima volta nella sua storia[21] la finale di Coppa dei Campioni fu decisa ai calci di rigore (dopo un pareggio per 1-1 siglato da Neal e Pruzzo), e in quel frangente fu decisivo il portiere del Liverpool Grobelaar che, facendo oscillare le gambe e sbattendo le ginocchia,[21] distrasse i rigoristi romanisti, inducendo Conti e Graziani a sbagliare i loro tiri dal dischetto; in questo modo la Coppa volò in Inghilterra per la quarta volta in otto stagioni.[21] In quell'anno il Liverpool vinse anche per la quarta volta consecutiva la League Cup, diventando la prima squadra inglese a vincere tre trofei in una stagione.[22] Ai successi in campo internazionale corrispondeva anche un elevato tasso delinquenziale di molti dei suoi tifosi (i famigerati hooligans), autori di autentici raid teppistici di inusitata violenza sia in Inghilterra che in giro per l'Europa. Anche nel 1984-1985 il Liverpool raggiunse la finale, e trovò per il secondo anno di fila un'italiana, la Juventus. Gli incidenti che precedettero la partita costarono, tra tifosi italiani, francesi, belgi e irlandesi, 39 morti, il bando quinquennale di tutte le squadre inglesi dalle competizioni europee eccettuato lo stesso Liverpool per il quale il bando fu di sei stagioni,[23] e la fine del ciclo continentale dei Reds. Fagan si ritirò dopo la partita che, per la cronaca, vide la squadra inglese sconfitta per 0-1 (gol di Platini su rigore).[24]

In quel momento difficile, Kenny Dalglish assunse l'incarico di giocatore-allenatore:[25] nonostante la squadra fosse rimasta fuori dall'Europa, in campo nazionale era ancora la più forte, e vinse altri tre campionati, nel 1986, nel 1988 e nel 1990. I successi domestici vennero offuscati dall'ennesimo disastro, quello dell'Hillsborough Stadium, a Sheffield, dove, a causa di gravissimi errori organizzativi e logistici, 96 persone rimasero uccise.[26]

A guidare il club, dopo Dalglish, altri due ex giocatori dei Reds: prima Ronnie Moran, poi Graeme Souness, entrambi campioni d'Europa a Roma nel 1984. La prima uscita europea del Liverpool si arrestò nei quarti di finale della Coppa UEFA 1991-1992 contro il Genoa in quella che verrà ricordata come la prima sconfitta casalinga del Liverpool contro una squadra italiana.[27] La Coppa d'Inghilterra del 1992 e quella di Lega del 1995 segnarono la ripresa di un cammino che poi, sotto la guida prima di Roy Evans (1991-1998) e poi di Gérard Houllier (dal 1998), avrebbe riportato il club alla ribalta.

Il nuovo millennio e il ritorno al successo europeo[modifica | modifica wikitesto]

Gérard Houllier, che peraltro si era sempre dichiarato tifoso del Liverpool fin da giovane, aveva al suo attivo al momento dell'ingaggio solo una Coppa di Francia nel 1995, anche se era stato il vice allenatore della nazionale francese campione del mondo 1998, guidata da Aimé Jacquet. Assunto all'inizio per affiancare Roy Evans, quest'ultimo, in seguito a risultati inferiori alle aspettative, decise di farsi da parte e nel 1999, dopo una sconfitta per 3-1 contro il Tottenham, lasciò Houllier da solo alla guida della squadra.[28]

Houllier ottenne i suoi primi successi nella stagione 2000-2001: in quella stagione vinse tre trofei, la Coppa di Lega, ottenuta battendo in finale il Birmingham City ai rigori, la Coppa d'Inghilterra, vinta in rimonta, per 2 a 1, contro l'Arsenal (doppietta di Michael Owen) e la Coppa UEFA, battendo il Deportivo Alavés per 5-4 al golden goal. Nell'agosto e nel settembre di quello stesso anno, giunsero, rispettivamente, anche il Charity Shield, vinto battendo per 2 a 1 il Manchester United, e la Supercoppa d'Europa contro i campioni continentali del Bayern Monaco, sconfitti per 3 a 2, che chiusero così la cinquina stagionale.[29] Nel 2003 arrivò un'altra Coppa di Lega ma nel 2004 Houllier e il Liverpool decisero di separarsi.

La squadra presa in mano dallo spagnolo Rafael "Rafa" Benitez non andò oltre un quinto posto in campionato, ma in Europa vinse la Champions League dopo una difficile rimonta dallo 0-3 al 3-3 in finale contro il Milan, che permise agli inglesi di vincere il trofeo ai rigori.[30] Qualche mese più tardi la Supercoppa UEFA vinta contro il CSKA Mosca (anch'essa di proprietà di Roman Abramović come il Chelsea) fece coppia con il massimo trofeo europeo. La quinta Coppa valse al Liverpool il multiple-winner badge dell'UEFA Champions League, oltre al diritto di tenere definitivamente l'originale del trofeo nella propria bacheca, sebbene, paradossalmente, non garantì l'automatica qualificazione all'edizione successiva, come avveniva con la vecchia Coppa dei Campioni. La questione fu successivamente risolta con una deroga speciale dell'UEFA valida solo per quel caso eccezionale[31].

Nella stagione 2005-2006 il Liverpool vince la Coppa d'Inghilterra (in finale contro il West Ham) e, nell'agosto del 2006, trionfa anche nel Community Shield, sconfiggendo il Chelsea per 2-1. Nella stagione 2006-2007 raggiunge la finale di Champions League, disputata il 23 maggio 2007 allo Stadio Olimpico di Atene (Grecia) e persa contro il Milan per 1-2.[32]

Il 6 febbraio 2007 gli industriali delle telecomunicazioni statunitensi George Gillett (proprietario della squadra canadese di hockey su ghiaccio dei Montréal Canadiens) e Tom Hicks (proprietario della squadra di baseball dei Texas Rangers) acquistarono la maggioranza del club con un investimento complessivo di 470 milioni di sterline (720 milioni di euro).[33] Sotto la nuova presidenza, nella stagione 2007-08 il Liverpool raggiunse le semifinali di Champions League, dove venne eliminata dal Chelsea, mentre in campionato non andò oltre un quarto posto dietro Manchester, Chelsea e Arsenal. Nella stagione successiva arrivò seconda in campionato mentre in Champions venne eliminato ai quarti sempre dal Chelsea.

Steven Gerrard, storico capitano.

Il campionato 2009-2010 viene chiuso al settimo posto, con qualificazione in Europa League. In Champions League la squadra arriva terza nel suo girone, "retrocedendo" così in Europa League, dove viene sconfitta in semifinale dall'Atletico Madrid. La mattina del 17 aprile 2010 viene ufficializzata la messa in vendita del club, dopo la notizia dell'addio dei due proprietari americani Gillett ed Hicks; Martin Brougthon, già presidente della British Airways, diventa advisor della società, indebitata per quasi 300 milioni di euro.[34] Il 25 novembre 2010 la squadra viene acquistata dall'imprenditore televisivo americano Tom Werner, anch' egli, come i precedenti proprietari, possessore di una franchigia americana (la squadra di baseball dei Boston Red Sox). Il campionato 2010-2011 si chiude al sesto posto, fuori dalle coppe europee.

Dopo circa cinque stagioni senza vincere alcun trofeo, il 26 febbraio 2012 i Reds sconfiggono ai rigori il Cardiff City, squadra militante nel Championship, in finale di Carling Cup, riportando la coppa a Liverpool dopo nove anni. Nella stessa stagione raggiungono la finale di FA Cup, poi persa per 1-2 contro il Chelsea, mentre in campionato ottengono un deludente ottavo posto. Nella stagione 2012-2013 chiudono invece il campionato in settima posizione, non qualificandosi alle coppe europee.

L'inizio della stagione 2013-2014 è incoraggiante: la squadra di Brendan Rodgers vince infatti, alla prima stagionale, per 1-0 contro lo Stoke City, grazie ad un gol di Daniel Sturridge, e si ripete una settimana più tardi, andando ad espugnare il campo dell'Aston Villa sempre con il punteggio di 1-0 (Sturridge ancora decisivo). I Reds vincono anche nel secondo turno di Capital One Cup, sconfiggendo ai supplementari il Notts County per 4-2. Il 1º settembre si gioca, ad Anfield, il Derby d'Inghilterra contro il Manchester United: a vincere è il Liverpool (1-0), che centra così la terza vittoria in altrettante partite, volando in testa alla classifica con 9 punti. Il 21 settembre arriva la prima sconfitta stagionale in campionato, a causa dello 0-1 casalingo subìto dal Southampton. Alla fine del girone di andata, i Reds si trovano al 5º posto con 36 punti. La squadra però non molla nel ritorno e, grazie ad un filotto di 11 vittorie consecutive tra aprile e maggio 2014, si ritrova in testa alla classifica con cinque punti di vantaggio sul Chelsea, a tre giornate dalla fine del campionato. Ad Anfield però, nello scontro diretto con i Blues, la squadra di Rodgers viene sconfitta per 0-2. Una settimana più tardi, il Liverpool pareggia sul campo del Crystal Palace (3-3), facendosi rimontare il vantaggio iniziale di 3-0 e perdendo la prima posizione in favore del Manchester City, comunque in vantaggio grazie ad una miglior differenza reti. Nell'ultima giornata di campionato, la vittoria per 2-1 contro il Newcastle non basta per conquistare il titolo, a causa della contemporanea vittoria del Manchester City sul West Ham. I Reds devono quindi accontentarsi del secondo posto, che vale comunque la qualificazione diretta alla Champions League, che alla squadra mancava da cinque anni.

La stagione 2014-2015 parte con la cessione di Luis Alberto Suárez al Barcellona per circa 90 milioni di euro. Grazie ai soldi incassati, i Reds si rinforzano sul mercato con gli acquisti di Rickie Lambert, Adam Lallana e Dejan Lovren dal Southampton, Emre Can dal Bayer Leverkusen, Lazar Markovic dal Benfica, Javier Manquillo dall'Atletico Madrid, Alberto Moreno dal Siviglia e Mario Balotelli dal Milan. La squadra di Brendan Rodgers vince alla prima partita di Premier League contro il Southampton (2-1), ma alla seconda giornata viene sconfitto per 1-3 dal Manchester City all'Etihad Stadium.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cronistoria del Liverpool Football Club.
Cronistoria del Liverpool F.C.






FA Cup.png Vince la FA Cup (1º titolo).
CommunityShield.png Vince lo Community Shield (1º titolo).
  • 1965-1966 - Premier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (7º titolo).
CommunityShield.png Vince lo Community Shield (2º titolo).
CommunityShield.png Vince lo Community Shield (3º titolo).

Coppauefa.png Vince la Coppa UEFA (1º titolo).
FA Cup.png Vince la FA Cup (2º titolo).
CommunityShield.png Vince lo Community Shield (4º titolo).
  • 1975-1976 - Premier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (9º titolo).
Coppauefa.png Vince la Coppa UEFA (2º titolo).
  • 1976-1977 - Premier10.png Campione d'Inghilterra (10º titolo).
CommunityShield.png Vince lo Community Shield (5º titolo).
Coppacampioni.png Vince la Coppa dei Campioni (1º titolo).
CommunityShield.png Vince lo Community Shield (6º titolo).
Supercoppaeuropea.png Vince la Supercoppa UEFA (1º titolo).
Coppacampioni.png Vince la Coppa dei Campioni (2º titolo).
  • 1978-1979 - Premier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (11º titolo).
  • 1979-1980 - Premier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (12º titolo).
CommunityShield.png Vince lo Community Shield (7º titolo).

Carling.png Vince la League Cup (1º titolo).
CommunityShield.png Vince lo Community Shield (8º titolo).
Coppacampioni.png Vince la Coppa dei Campioni (3º titolo).
  • 1981-1982 - Premier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (13º titolo).
Carling.png Vince la League Cup (2º titolo).
  • 1982-1983 - Premier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (14º titolo).
Carling.png Vince la League Cup (3º titolo).
CommunityShield.png Vince lo Community Shield (9º titolo).
  • 1983-1984 - Premier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (15º titolo).
Carling.png Vince la League Cup (4º titolo).
Coppacampioni.png Vince la Coppa dei Campioni (4º titolo).
  • 1984-1985 - First division: 2º posto.
  • 1985-1986 - Premier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (16º titolo).
FA Cup.png Vince la FA Cup (3º titolo).
CommunityShield10.png Vince lo Community Shield (10º titolo).
  • 1987-1988 - Premier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (17º titolo).
  • 1988-1989 - First division: 2º posto.
FA Cup.png Vince la FA Cup (4º titolo).
CommunityShield.png Vince lo Community Shield (11º titolo).
  • 1989-1990 - Premier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (18º titolo).
CommunityShield.png Vince lo Community Shield (12º titolo).

CommunityShield.png Vince lo Community Shield (13º titolo).
FA Cup.png Vince la FA Cup (5º titolo).
Carling.png Vince la League Cup (5º titolo).

FA Cup.png Vince la FA Cup (6º titolo).
Carling.png Vince la League Cup (6º titolo).
Coppauefa.png Vince la Coppa UEFA (3º titolo).
CommunityShield.png Vince lo Charity Shield (14º titolo).
Supercoppaeuropea.png Vince la Supercoppa UEFA (2º titolo).
Carling.png Vince la League Cup (7º titolo).
Coppacampioni.png Vince la Champions League (5º titolo).
Supercoppaeuropea.png Vince la Supercoppa UEFA (3º titolo).
FA Cup.png Vince la FA Cup (7º titolo).
CommunityShield.png Vince lo Community Shield (15º titolo).

Carling.png Vince la League Cup (8º titolo)
Finalista di FA Cup.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I colori originari della squadra erano gli stessi dell'Everton, bianco e blu. Tuttavia, già dal 1894, si decise di adottare il colore civico della città di Liverpool, il rosso (da qui il tradizionale soprannome di reds).[4] Fino agli anni sessanta le maglie rosse si appaiavano ai calzini bianchi e i colori si invertivano secondo necessità in caso di incontri fuori casa. Nel 1964 Bill Shankly decise di adottare una tenuta completamente rossa, che da allora non è più cambiata.[35]

Maglie da casa del Liverpool Football Club nel corso della sua storia
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Dal 1892 al 1896
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Dal 1896 al 1907
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Dal 1907 al 1910
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Dal 1910 al 1933
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Dal 1959 al 1964
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Dal 1964 al 1982
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Maglia attuale

Diverso il caso delle tenute da trasferta: tradizionalmente bianche con i pantaloncini neri, si sono spesso alternate ad altre completamente gialle.[36] Nel 1987, tuttavia, fu introdotta una tenuta grigio argento, dismessa per il centenario del club nel 1992, allorché si adottò una tenuta verde con pantaloncini bianchi. Comunque, sia la tenuta grigia che quella verde non incontrarono mai il gradimento del pubblico e furono abbandonate.

Attualmente, la tenuta da trasferta del Liverpool è gialla con inserti rossi.[37]

Le maglie da trasferta del Liverpool Football Club nel corso della sua storia
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Dal 1892 al 1897
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Dal 1900 al 1908
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Dal 1929 al 1954
Dal 1964 al 1969
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Dal 1957 al 1964
Dal 1976 al 1982
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Dal 1982 al 1985
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Dal 1987 al 1991
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Maglia attuale

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

I due Liver Bird sul municipio di Liverpool

Nel 1901 fu adottato come stemma il Liver Bird, l'uccello mitologico metà cormorano metà aquila riprodotto in due statue bronzee che campeggiano sulle due torri del municipio della città.[4] Secondo la leggenda, il giorno in cui il Liver bird volerà via dal Royal Liver Building, ci sarà la fine della città.[38].

Rappresentato sulle maglie del Liverpool Football Club a partire dal 1955, il Liver bird era disegnato fino al 1969 in rosso su un ovale bianco sulla maglia di casa[39]. I colori vennero poi invertiti (uccello bianco dentro un ovale rosso)[39]. Nella prima metà degli anni settanta, l'uccello mitologico venne rappresentato bianco sulla maglietta rossa. Il colore del Liver bird divenne giallo nel 1976 e nelle successive nove stagioni. Le stagioni 1985-1986 e 1986-1987 sono le ultime in cui la maglia del Liverpool viene marchiata dal solo Liver bird di colore bianco[39].

Nel 1987, l'emblema del club apparve sulle maglie. Nel 1992, l'emblema divenne giallo. Restò sulle maglie del Liverpool Football Club fino al 2000, anno in cui avvenne un cambio di logo.

Lo stemma attuale del Liverpool raffigura il tradizionale Liver Bird dentro uno scudo. Il tutto è sormontato da una stilizzazione dell'ingresso di Anfield dedicato a Bill Shankly e la scritta You’ll Never Walk Alone (Non camminerete mai soli), che è anche il titolo dell'inno ufficiale. Le fiamme ai lati dello scudo sono a ricordo delle vittime della citata strage di Hillsborough.[40]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi You'll Never Walk Alone.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Anfield e Stanley Park Stadium.
Esterno del Kop

Il campo ufficiale di gioco per le gare interne del Liverpool è Anfield fin dalla sua fondazione nel 1892. Anfield venne edificato nel 1884 su un terreno adiacente al Stanley Park, e venne originariamente utilizzato dall'Everton.[41] Quest'ultima squadra lasciò lo stadio nel 1892 dopo una disputa sull'affitto avuta con il proprietario dell'Anfield, John Houlding, che decise di fondare una nuova squadra che giocasse in questo stadio. Lo stadio aveva una capienza di 20.000 posti, anche se solo 100 spettatori assistettero alla prima partita del Liverpool all'Anfield.[42]

Nel 1906 una sezione dello stadio venne ridenominata Spion Kop[43]. Il nome Kop viene dal luogo di una battaglia - persa dai britannici - della seconda guerra Anglo-Boera. Nel corso di tale battaglia, che ebbe luogo nel 1900 in Sudafrica presso la cima di Spion Kop, morirono molti soldati provenienti proprio da Liverpool e inquadrati nel reggimento di fanteria del Lancashire.[44][45] Nel suo periodo di massima capienza, il Kop poteva ospitare 28.000 spettatori[46] (in piedi) ed era una delle tribune più capienti del mondo: era in grado di ospitare più persone di quanto potessero farlo alcuni stadi.[44] La sezione venne considerabilmente ridotta di capienza a causa delle misure di sicurezza adottate in seguito al disastro di Hillsborough. Venne completamente ricostruito nel 1994, e attualmente ha una ridotta capienza di 12.390 spettatori.[42]

Il Kop dopo la ricostruzione del 1994. La foto mostra il Liverpool in una partita contro gli israeliani del Maccabi Haifa l'8 agosto 2006.

L'Anfield Road si trova dalla parte opposta del Kop, e ospita i tifosi della squadra in trasferta. Ricostruito nel 1998 con una capienza di 9.074, è la sezione più recente dell'Anfield. Le due sezioni adiacenti sono il Main Stand, con una capienza di 12.227 spettatori, e il Centenary Stand, che può ospitare fino a 11.762 spettatori. Il Main Stand è la sezione più antica dell'Anfield, e rimase per lo più intoccata dopo i lavori del 1973. Ospita gli spogliatoi dei calciatori e il box del direttore. Il Centenary Stand era in precedenza noto come Kemlyn Road Stand fino a quando venne ricostruito in occasione del centenario del club nel 1992. La capienza dello stadio è di 45.276 posti. È stato valutato come uno stadio a quattro stelle come qualità dalla UEFA.[47]

È prevista la prossima costruzione di uno stadio nuovo in Stanley Park, nella zona dove si iniziò a giocare a calcio a Liverpool, che verrà chiamato New Anfield. Recentemente Rick Parry, alta figura all'interno dell'organigramma del club, ha dichiarato che al momento la presidenza è impegnata a mantenere la squadra ad alti livelli, e si dedicherà al nuovo stadio solamente quando i bilanci del club saranno fortemente attivi. Una sola cosa è sicura: il nuovo impianto a Stanley Park non sarà condiviso con i rivali cittadini dell'Everton.[48]

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Melwood è il centro d'allenamento del Liverpool FC[49]. Si trova a West Derby, alla periferia di Liverpool, dove il Liverpool FC ha sede fin dagli anni cinquanta. Precedentemente, il terreno apparteneva a una scuola locale, che lo utilizzava come terreno di gioco. Padre Melling e Padre Woodlock, che lavoravano nella scuola, diffusero il gioco del calcio tra i ragazzini. Il terreno è stato nominato Melwood in loro onore: infatti Mel e Wood sono le prime sillabe dei loro nomi[50].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Tredici membri sono attualmente in carica nel consiglio di amministrazione del Liverpool Football Club, tra cui l'antico proprietario David Moores che è direttore e presidente a vita[51].

Nome Funzione
Tom Werner Presidente
John Henry Direttore generale
David Ginsberg Vice Presidente
Jeffrey Vinik Direttore
P. Nash Direttore finanziario
I. Ayre Direttore commerciale
Nome Funzione
D.R. Moores Présidente a vita
T.D. Smith Vice presidente a vita
K.E.B. Clayton Vice presidente a vita
J.D. Burns Vice presidente a vita
J.H. Cresswell Vice presidente a vita
Ian Silvester Segretario
Brendan Rodgers Manager
Colin Pascoe Assistant Manager

Status giuridico e legale[modifica | modifica wikitesto]

Gli ex- presidenti del Liverpool George Gillett e Tom Hicks, acquistarono il club il 6 febbraio 2007 dall'antico proprietario David Moores per la cifra di 218.900.000 di sterline. I due hanno pagato 5.000 lire per azione, 174,1 milioni per l'azionariato totale del club e 44,8 milioni di sterline per coprire i debiti del club[52]. Le relazioni tese tra gli Americani e il mancato sostegno dei tifosi sembravano mandare all'aria l'acquisto; in primo luogo perché Dubai International Capital (DIC), candidatosi per l'acquisto del club prima di Hicks e Gillett, voleva acquistare il club[53]; poi, perché un altro gruppo, Share Liverpool FC, mostrò interesse per l'acquisto di club anche se non erano in grado di raccogliere i capitali necessari per fare un'offerta. L'offerta richiesta ammontava a 500 milioni di sterline per il club, con la partecipazione di 100.000 tifosi che pagarono 5.000 sterline a testa per acquistare una quota della società[54].

Poiché il club era indebitato i proprietari americani del Liverpool ottennero nel gennaio 2008 un prestito di 693 milioni di dollari dalle banche Royal Bank of Scotland e Wachovia, consentendo loro di rinegoziare il debito del club e iniziare i lavori del nuovo stadio[55]. Nel 2009, il Liverpool firmò un contratto di sponsorizzazione con la Standard Chartered Bank per 80 milioni di sterline, un record che permise al club di migliorare le proprie finanze[56]. Tuttavia, la situazione finanziaria del club non consente al Liverpool Football Club di iniziare la costruzione del suo nuovo stadio.

Nell'aprile 2008, la rivista Forbes classifica il Liverpool al quarto posto nella classifica delle squadre di calcio più costose del mondo, dopo Manchester United, Real Madrid e Arsenal, stimando il valore del club a un milliardo di dollari, equivalenti a 605 milioni di sterline, escludendo il debito che rappresenta il 65% del valore del club[57].

Bilancio societario[modifica | modifica wikitesto]

La società Deloitte classifica il Liverpool, nella Deloitte Football Money League 2008, all'ottavo posto nella classifica delle squadre con maggior reddito, con una plusvalenza di 133,9 milioni di euro nel corso della stagione 2006-2007; rispetto alla classifica della stagione precedente, il club ha guadagnato due posizioni[58].

I ricavi dipendono dai guadagni dei diritti di trasmissione, alcune variabili, ma anche dai risultati nelle competizioni. Nel 2005, la vittoria del Liverpool in Champions permise al club di moltiplicare per 5,8 i suoi ricavi derivanti da competizioni diverse dal campionato nazionale tra il 2004 e il 2005. I ricavi dal merchandising furono in aumento costante tra il 2004 e il 2006. I ricavi totali ammontarono approssimativamente a 120 milioni di lire nel 2005 e 2006. Il sito internet del club è anche un negozio[59], dove si possono acquistare i prodotti ufficiali del club (magliette, sciarpe, scarpe) e molti altri prodotti. La costruzione del nuovo stadio, Stanley Park Stadium, dovrebbe consentire al Liverpool Football Club di beneficiare di maggiori entrate grazie a una capienza maggiore.

Ricavi del Liverpool Football Club tra il 2004 e il 2006 in milioni di lire[60][61]
Anno Merchandising Sponsor Competizioni Diritti di
trasmissione TV
Partite di
campionato
Totale dei
ricavi
LC FA Cup Carling Cup SC / CMC Totale
2004 11,701 17,308 - - - - 5,454 30,773 22,005 91,6
2005 12,312
(1uparrow green.svg 5%)
19,623
(1uparrow green.svg 13%)
28,826[62] 0,327 2,304 0 31,457
(1uparrow green.svg 480%)
28,699
(1downarrow red.svg 6,7%)
22,928
(1uparrow green.svg 4%)
121
(1uparrow green.svg 32%)
2006 16,322
(1uparrow green.svg 32%)
17,904
(1downarrow red.svg 9%)
18,714 4,466 0,330 3,347 26,857
(1downarrow red.svg 15%)
29,643
(1uparrow green.svg 3%)
25,219
(1uparrow green.svg 10%)
119,5
(1downarrow red.svg 1%)
Legenda: CMC = Campionato mondiale per club; LC = Champions League; SC = Supercoppa

[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale fornitore tecnico del club è la Warrior Sports. I precedenti fornitori tecnici del club furono Umbro dal 1973 al 1985, Adidas dal 1986 al 1996 e di nuovo dal 2006 al 2012 e Reebok dal 1996 al 2006[63].

Il Liverpool è stato il primo club professionistico britannico a portare il logo dello sponsor sulle sue maglie[64]. Il club ha conosciuto poche variazioni nei contratti di sponsorizzazione: si legò a Crown Paints e Candy prima di firmare con il loro sponsor Carlsberg nel 1992. Questo contratto di sponsorizzazione fu il più antico della storia della massima divisione inglese di calcio[65]. Nella stagione 2009-2010, gli sponsor del Liverpool Football Club furono Carlsberg, sponsor principale, il cui logo appare sulle maglie dei Reds, Adidas, che era il fornitore tecnico del club, MBNA, Thomas Cook Sport, Getty Images, Lucozade Sport, Turespana e Maxxis[66]. Per la stagione 2010-2011 e per le tre successive, il Liverpool Football Club e la banca Standard Chartered Bank hanno firmato un contratto di sponsorizzazione che stabilisce che la banca avrà il suo nome scritto sulla maglia dei Reds[67][68].

Abbigliamento tecnico
Sponsor ufficiale


Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1998, venne fondata una nuova accademia per i giovani (Youth Academy)[69] a Kirkby, al nord di Liverpool. Essa sostituisce gli antichi metodi con quelli più all'avanguardia, e permette al club di concentrare i suoi sforzi sui giovani, impiegando le nuove tecniche e rispettando le norme dei centri di formazione. L'Accademia è supervisionata da un ex giocatore del Liverpool FC, Hughie McAuley, che è stato in precedenza direttore del settore giovanile. Dopo l'istituzione dell'accademia, il principale campo di allenamento di Melwood viene utilizzato unicamente dalla prima squadra; il fatto che i giovani utilizzino altri campi ha permesso a tutti i campi di rimanere in buone condizioni. L'Accademia, inoltre, ha permesso ai giovani di incrementare le proprie abilità calcistiche a Liverpool.

I reclutatori assistono alle numerose partite locali per cercare nuovi talenti. I giocatori selezionati sono invitati a partecipare a delle sessioni di allenamento all'accademia assieme ad altri iscritti al provino. Essi sono selezionati a partire dall'età di 8 anni. L'ex giocatore della nazionale inglese Jamie Carragher cominciò a giocare nel Liverpool a 9 anni. Michael Owen entrò nel club a 11 anni e Steven Gerrard a 8 anni[70]. L'accademia permette ai giocatori di studiare dopo gli allenamenti. Essa dispone di una sala conferenze e di una sala fornita di computer per aiutare i giocatori negli studi scolastici. L'accademia può gestire fino a trentaquattro ragazzi per gruppo, ogni gruppo è diviso per anno di nascita, ma più generalmente la cifra è di circa ventidue o ventitré giocatori a salire. I ragazzi dagli 8 ai 12 anni giocano otto contro otto in partite che durano tre tempi di venti minuti. Il settore giovanile dispone di quattro terreni d'erba, uno avente una superficie Polytan, altri sette campi più piccoli e un campo all'interno. I terreni coprono una superficie di 56 acri[70].

Altre sezioni[modifica | modifica wikitesto]

Sezione femminile[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Liverpool F.C. Ladies.

Il Liverpool Ladies Football Club è la squadra di calcio femminile affiliata al Liverpool FC[71]. Per la stagione 2008-2009, gioca nel campionato inglese femminile di calcio, la massima serie del calcio femminile inglese. Fondata nel 1989, il Liverpool Ladies FC gioca al Ashley Travel Stadium, e i suoi colori sociali sono il rosso e il bianco come la prima squadra maschile del Liverpool FC. Fondata come Newton LFC, cambiò nome in Knowsley LFC due anni dopo. Dal 1994, anno della fondazione del campionato femminile, porta il nome di Liverpool FC. Negli anni novanta, giocò in Premier League ma la mancanza di sostegno finanziario la portò a retrocedere in divisione Nord nel 2000. Nel 2004, il Liverpool FC Ladies vinse il campionato di Divisione Nord ritornando in Premier League; un anno dopo ritornò in Divisione Nord avendo vinto solo due partite in tutta la stagione. Al termine della stagione 2007-2008 ritornò in massima serie. Come per i loro omologhi mascolini, il rivale del Liverpool LFC è l'Everton.

Squadra riserve[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Liverpool Football Club riserve.

Le riserve del Liverpool Football Club giocano in Premier Reserve League North. Nella stagione 2007-2008, ha vinto la Premier Reserve League North e i playoff. La squadra riserve gioca allo stadio Halliwell Jones a partire dal 2 ottobre 2007, giorno in cui si giocò una partita contro il Sunderland. In precedenza le riserve del Liverpool giocavano al Haig Avenue. Le riserve disputano inoltre la Liverpool Senior Cup.

Superleague Formula[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Superleague Formula.
La vettura del Liverpool FC impegnata nella Superleague Formula a Donington

Il Liverpool FC ha una vettura che ha corso in Superleague Formula[72] per la stagione 2008-2009, la prima della competizione. Il pilota, Adrián Vallés, ha concluso il campionato quarto, con 325 punti, ottenendo due vittorie nella prima corsa sul circuito di Zolder[73] e sul circuito di Estoril[74], e due pole position nelle due ultime gare della stagione sui circuiti di Vallelunga[75] e Jerez[76]. Il pilota di prova ufficiale era Dan Clarke.

Il Liverpool Football Club nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

In quanto uno dei maggiori club di successo nella storia del calcio inglese, il Liverpool si è spesso distinto non solo in ambito calcistico ma anche nella cultura britannica. Il club fece la sua apparizione nella prima edizione del programma BBC Match of the Day, che mostrava le scene più importanti della partita Liverpool-Arsenal del 22 agosto 1964. Il club fu anche l'argomento della prima trasmissione tv a colori, la telecronaca in diretta dell'incontro Liverpool-West Ham United.[77] I fan del Liverpool vengono citati nella canzone dei Pink Floyd "Fearless", in cui vengono cantati pezzi della canzone "You'll Never Walk Alone".[78] Il Liverpool fece uscire una canzone chiamata "Anfield Rap" nel 1988. È stato l'inno del club per la finale di FA Cup 1988 contro il Wimbledon, e viene cantata da John Barnes e altri calciatori della squadra.[79]

Un documentario sul disastro di Hillsborough scritto da Jimmy McGovern venne trasmesso nel 1996. In esso appare Christopher Eccleston nel ruolo di Trevor Hicks, sulla cui storia è incentrata la trama del filmato. Hicks, che ha perso due figlie adolescenti nel disastro, partecipò a una campagna per stadi più sicuri e contribuì a formare il Hillsborough Families Support Group.[80] Il club compare nel film The 51st State (o Formula 51). Felix DeSouza (Robert Carlyle) è un fan della squadra e l'ultima scena del film è ambientata allo stadio nel corso di un match tra Liverpool e Manchester United.[81] Il club appare anche in un programma televisivo per bambini chiamato Scully; la trama riguarda un ragazzino, Francis Scully, che svolge un provino per entrare nel Liverpool. Nel programma appaiono famosi giocatori del Liverpool dell'epoca come Kenny Dalglish.[82]

Il Liverpool, analogamente al Manchester United, l'Olympique de Marseille, l'Olympique Lyonnais e il Real Madrid, ha lanciato il suo canale televisivo. La Liverpool FC TV è il canale TV ufficiale del club inglese ed è stato lanciato il 20 settembre 2007. Essa ha fatto parte delle reti dei Settanta Sport. Vengono trasmesse interviste esclusive, reportage, notiziari, oltre alle partite (spesso in diretta) della prima squadra e delle riserve. Il canale TV canadese VRAK.TV è diventata la prima rete pubblica ad essere il trasmettitore ufficiale di una squadra di calcio.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del Liverpool F.C..
Allenatori del Liverpool[83]
Presidenti del Liverpool[84]
  • 1892-1904 John Houlding[85]
  • 1904-1909 Edwin Berry
  • 1909-1914 John McKenna
  • 1914-1917 John Astbury
  • 1917-1919 John McKenna
  • 1919-1924 W.R.Williams
  • 1924-1926 R.L.Martindale snr
  • 1926-1932 T.Crompton
  • 1932-1935 W.H.Cartwright
  • 1935-1941 W.J.Harrop
  • 1941-1944 R.L.Martindale snr
  • 1944-1947 W.H.McConnell
  • 1947-1950 S.R.Williams
  • 1959-1953 G.A.Richards
  • 1953-1956 W.J.Harrop
  • 1956-1964 T.V.Williams
  • 1964-1967 S.C.Reakes
  • 1967-1969 H.Cartwright
  • 1969-1973 H.E.Roberts
  • 1973-1990 John Smith
  • 1990-1991 N.White
  • 1991-2007 D.Moores
  • 2007-2010 Hicks e Gillet
  • 2010-oggi T. Werner

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del Liverpool F.C. e Calciatori del Liverpool Football Club.
Elisha Scott, portiere del Liverpool per 20 anni

Nella prima metà del XX secolo vari giocatori militarono per la maggior parte della loro carriera nel Liverpool; tra questi spicca Ephraim Longworth, il primo giocatore del club ad aver avuto l'onore di capitanare la nazionale inglese (1921)[86], che giocò nel club dal 1910 al 1928. Negli anni sessanta, Bill Shankly trasforma il club in un gigante europeo, con il suo colosso Ron Yeats[87][88] e Roger Hunt miglior cannoniere del club in campionato con 245 reti[89] e vincitore del campionato del mondo 1966[90]. Altri giocatori celebri di quel periodo furono Ian Callaghan, che giocò 857 partite con il club[91], un record, o ancora Kevin Keegan, futuro doppio pallone d'oro[92].

Gli acquisti effettuati da Bob Paisley nel corso degli anni settanta e ottanta hanno giocato un ruolo essenziale per i successi del club. In particolare, due scozzesi ingaggiati nel 1977 ebbero un impatto importante: Alan Hansen, vincitore di tre titoli europei[93] e Kenny Dalglish (soprannominato King Kenny dai suoi sostenitori[94]), che in seguito divennero allenatori del Liverpool dopo avervi militato da giocatori[95]. Nel 1980, Paisley ingaggiò il giovane Ian Rush che è tuttora il miglior cannoniere della storia del club[89]. Più recentemente sono emersi nuovi giocatori che si sono fatti conoscere a Liverpool. All'inizio degli anni novanta, Steve McManaman e Robbie Fowler oltre a Michael Owen, Jamie Carragher e l'attuale capitano Steven Gerrard uscirono dal centro di formazione del club.

In totale, il Liverpool ha fornito 60 giocatori[96] alla nazionale inglese; il club è al quinto posto[97] nella classifica dei club che hanno fornito più giocatori alla nazionale inglese, dietro a Aston Villa, Tottenham Hotspur, Everton e Arsenal. Il Liverpool, fin dalle origini, ha avuto un rapporto privilegiato con la Scozia. In totale il club ha fornito 22 giocatori[98] alla nazionale scozzese rendendo il club il sesto fornitore di questa nazionale e il quarto fornitore tra i club non scozzesi[99], dietro a Everton, Newcastle United e Sunderland.

Nell'ottobre 2006, dopo un conto alla rovescia di cinque mesi, una votazione a cui presero parte 110.000 persone, designò Kenny Dalglish come il giocatore ad aver più lasciato il segno al Kop del Liverpool Football Club, davanti a Steven Gerrard, Ian Rush, Robbie Fowler e John Barnes[100].

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Capitano[101] Périodo
Scozia Andrew Hannah 18921895
Scozia Jimmy Ross 18951897
Scozia John McCartney 18971898
Inghilterra Harry Storer 18981899
Scozia Alex Raisbeck 18981909
Inghilterra Arthur Goddard 19091912
Inghilterra Ephraim Longworth 19121913
19201921
Inghilterra Harry Lowe 19131915
Scozia Donald McKinlay 19191920
19211928
Inghilterra Tom Bromilow 19281929
Scozia James Jackson 19291930
Scozia Tom Morrison 19301931
Scozia Tom Bradshaw 19311934
Capitano[101] Periodo
Inghilterra Tom Cooper 19341939
Scozia Matt Busby 19391940
Scozia Willie Fagan 19451947
Inghilterra Jack Balmer 19471950
Inghilterra Phil Taylor 19501953
Inghilterra Bill Jones 19531954
Inghilterra Laurie Hughes 19541955
Scozia Billy Liddell 19551958
Inghilterra Johnny Wheeler 19581959
Inghilterra Ronnie Moran 19591960
Inghilterra Dick White 19601961
Scozia Ron Yeats 19611970
Inghilterra Thomas Smith 19701973
Inghilterra Emlyn Hughes 19731978
Inghilterra Phil Thompson 19781981
Capitano[101] Periodo
Scozia Graeme Souness 19821984
Inghilterra Phil Neal 19841985
Scozia Alan Hansen 19851988
19891990
Irlanda Ronnie Whelan 19881989
19901991
Scozia Steve Nicol 19901991
Inghilterra Mark Wright 19911993
Galles Ian Rush 19931996
Inghilterra John Charles Barnes 19961997
Inghilterra Paul Ince 19971999
Inghilterra Jamie Redknapp 19992002
Finlandia Sami Hyypiä 20012003
Inghilterra Steven Gerrard 2003 -

Politica di reclutamento[modifica | modifica wikitesto]

John McKenna formò la prima squadra del Liverpool scegliendo esclusivamente giocatori scozzesi. Per questo motivo quella squadra venne definita « The Team of all Mac’s » (la squadra di tutti Mac) per i numerosi giocatori aventi il prefisso "Mac" davanti al nome[102]. Da allora il Liverpool ha avuto numerosi giocatori scozzesi.

Il pugile Joe Louis firmò nel 1944 un contratto con il Liverpool Football Club durante una tournée nel Regno Unito. Si allenò con i giocatori del club prima di effettuare un incontro di esibizione di boxe che vinse[103].

Al suo arrivo al Liverpool Football Club, l'allenatore scozzese Bill Shankly dovette ricostruire una squadra che potesse ritornare tra le grandi. Effettuò numerosi acquisti tra cui gli scozzesi Ian St John e Ron Yeats provenienti rispettivamente dal Motherwell e dal Dundee United[104]. L'ingaggio di St John costò al Liverpool un'indennità di 37500 lire sterline, un nuovo record per il club[104]. Vennero ingaggiati anche l'attaccante Roger Hunt, l'ala Ian Callaghan e il difensore Gerry Byrne. Il club ritornò in Prima Divisione vincendo il campionato. Bill Shankly continuò a recrutare nuovi talenti che permisero al Liverpool di vincere le sue prime coppe europee. Emlyn Hughes, Ray Clemence e Kevin Keegan andarono a rinforzare i ranghi dei Reds. Il nuovo allenatore Bob Paisley ereditò i giocatori acquistati da Bill Shankly e rinnovò la squadra reclutando due nuovi giocatori scozzesi nel 1977: Alan Hansen e Kenny Dalglish. Nel 1980, Paisley ingaggiò il giovane gallese Ian Rush che detiene tuttora il record dei gol segnati nel club.

Prima dell'inizio degli anni 2000, i giocatori del Liverpool Football Club erano per gran parte anglofoni. Il cambio di allenatore nel 1998 (Gérard Houiller sostituì Ronnie Moran) segnò una svolta nella storia del club. Houiller è il primo allenatore non britannico ad allenare il club. Il Liverpool ingaggiò quindi giocatori francesi come Nicolas Anelka, Bruno Cheyrou dal Lille per 6,5 milioni di euro, o ancora Florent Sinama-Pongolle. Negli anni 2000, il centro di formazione sfornò talenti inglesi di livello mondiale come Robbie Fowler, Steve McManaman, Michael Owen, Jamie Carragher e Steven Gerrard.

Dopo l'arrivo di Rafael Benítez, un grande numero di giocatori spagnoli vennero ingaggiati dal Liverpool: Fernando Torres, Xabi Alonso, il portiere titolare José Manuel Reina, Álvaro Arbeloa e Albert Riera. Nel calciomercato 2004, il Liverpool acquistò Djibril Cissé dall'AJ Auxerre per poco più di venti milioni di euro, un vero e proprio record per il club all'epoca. Benítez riuscì a convincere Steven Gerrard a restare e ottenne il prolungamento del contratto di Michael Owen[105].

Il tecnico Kenny Dalglish, tornato sulla panchina dei reds dopo l'avventura di Roy Hogdson, decise di puntare soprattutto su talenti britannici, sia giovani promesse che atleti già noti. Dopo aver rimpiazzato infatti Fernando Torres (andato al Chelsea per 50 milioni di sterline) con Luis Suárez dall'Ajax, lo scozzese acquistò elementi come Andy Carroll, Jordan Henderson, Charlie Adam e Stewart Downing.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

L'elenco che segue riassume le prestazioni del Liverpool Football Club nelle diverse competizioni inglesi ed europee. Il palmarès del Liverpool FC è uno dei più imponenti del mondo. Con cinque coppe dei Campioni, il Liverpool è il terzo club di maggior successo nella competizione a pari merito con il Bayern Monaco e dopo Real Madrid (10) e Milan (7).[106]

Il Liverpool non riuscì però mai a vincere le competizioni intercontinentali:

  1. rinunciò a partecipare alla Coppa Intercontinentale 1977
  2. non partecipò alla Coppa Intercontinentale 1978 in quanto non venne disputata
  3. perse la finale della Coppa Intercontinentale 1981
  4. perse la finale della Coppa Intercontinentale 1984
  5. perse la finale della Coppa del mondo per club FIFA 2005

Il Liverpool è comunque uno dei cinque club a cui è stato assegnato il c.d. multiple-winner badge; il club l'ottenne vincendo la sua quinta coppa dei Campioni nel 2005.

Attualmente il Liverpool Football Club è uno dei club più titolati d'Inghilterra[107] con diciotto campionati vinti, due in meno del Manchester United.

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

48 trofei

1900-1901, 1905-1906, 1921-1922, 1922-1923, 1946-1947, 1963-1964, 1965-1966, 1972-1973, 1975-1976, 1976-1977, 1978-1979, 1979-1980, 1981-1982, 1982-1983, 1983-1984, 1985-1986, 1987-1988, 1989-1990
1964-1965, 1973-1974, 1985-1986, 1988-1989, 1991-1992, 2000-2001, 2005-2006
1980-1981, 1981-1982, 1982-1983, 1983-1984, 1994-1995, 2000-2001, 2002-2003, 2011-2012
1964, 1965, 1966, 1974, 1976, 1977, 1979, 1980, 1982, 1986, 1988, 1989, 1990, 2001, 2006

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

11 trofei

1976-1977, 1977-1978, 1980-1981, 1983-1984, 2004-2005
1972-1973, 1975-1976, 2000-2001
1977, 2001, 2005

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Statistiche e record del Liverpool Football Club.

La prima partita in assoluto del Liverpool fu una vittoria per 8–0 contro l'Higher Walton (Lancashire League).[108] Ian Callaghan detiene il record delle presenze in tutte le competizioni ufficiali, avendo giocato 857 partite in 19 stagioni dal 1958 al 1978;[109] detiene anche il record delle presenze in campionato (640).[110] Considerando solo la squadra attuale, Jamie Carragher ha il maggior numero di presenze; all'inizio del 2010 ha disputato la sua 600^ partita in maglia del Liverpool.[111]

Il giocatore che detiene il record dei gol in assoluto è invece Ian Rush, che segnò 346 gol tra il 1980 e il 1987 e tra il 1988 al 1996.[110] Rush detiene inoltre il record del maggior numero di reti segnate in una stagione (ben 47 nel 1983–84). Nonostante ciò Rush non riuscì a sorpassare Roger Hunt, che detiene tuttora il record del numero di gol in campionato (245).[112] Nella stagione 1961–62, Hunt segnò 41 gol, che è tuttora un record per quanto concerne unicamente il campionato.[113] Gordon Hodgson, terzo nella graduatoria dei maggiori goleador del club con 240 gol,[114] detiene il record delle triplette realizzate, 17.[110] Cinque giocatori detengono il record del maggior numero di gol realizzati in una partita, cinque: John Miller, Andy McGuigan, John Evans, Ian Rush e Robbie Fowler.[115] Fowler detiene anche il record della tripletta più veloce nella storia del club e della Premier League: segnò tre reti in quattro minuti e 32 secondi contro l'Arsenal nella stagione 1994–95.[116] Steven Gerrard è il giocatore che ha segnato il maggior numero di reti nelle coppe europee con il Liverpool, ben 29.[110]

La vittoria con il maggior numero di reti di scarto del Liverpool fu l'11–0 contro il Strømsgodset IF nel 1974.[110] La vittoria per 10–1 contro il Rotherham Town nel 1896 è tuttora la vittoria più larga in campionato[113] Questo record venne eguaiato quando il Crystal Palace venne battuto per 9–0 ad Anfield nel 1989.[117] La sconfitta più pesante del Liverpool, per 1–9, giunse contro il Birmingham City nel 1954.[110] La vittoria del Liverpool per 8–0 contro il Beşiktaş J.K. nella Champions League fu la vittoria più larga della storia della competizione.[118][119]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Presenze nelle coppe europee[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Record di presenze[modifica | modifica wikitesto]

# Nome Periodo Campionato FA Cup League Cup Altro Totale
1 Inghilterra Callaghan, IanIan Callaghan 1960–1978 640 (4) 79 (2) 42 (7) 96 (1) 857   (7)
2 Inghilterra Carragher, JamieJamie Carragher 1996–2013 484 (17) 39 (1) 33 (6) 145(3) 701  (27)
3 Inghilterra Gerrard, StevenSteven Gerrard 1998–oggi 472 (33) 39 (4) 27 (4) 124 (12) 692 (178)
4= Inghilterra Clemence, RayRay Clemence 1967–1981 470 (0) 54 (0) 55 (0) 86 (0) 665   (0)
4= Inghilterra Hughes, EmlynEmlyn Hughes 1967–1979 474 (0) 62 (0) 46 (0) 83 (0) 665   (0)
6 Galles Rush, IanIan Rush 1980–1987; 1988–1996 469 (229) 61 (39) 78 (48) 45 (23) 660  (346)
7 Inghilterra Neal, PhilPhil Neal 1974–1985 455 (2) 45 (0) 66 (0) 81 (0) 650   (2)
8 Inghilterra Smith, TommyTommy Smith 1962–1978 467 (0) 52 (0) 30 (0) 89 (1) 638   (1)
9 Zimbabwe Grobbelaar, BruceBruce Grobbelaar 1980–1994 440 (0) 62 (0) 70 (0) 46 (0) 628   (0)
10 Scozia Hansen, AlanAlan Hansen 1977–1991 434 (0) 58 (1) 68 (0) 53 (1) 620   (2)

Record di reti[modifica | modifica wikitesto]

# Nome Periodo Campionato FA Cup League Cup Altro Totale
1 Galles Rush, IanIan Rush 1980–1987; 1988–1996 229 (469) 39 (61) 48 (78) 23 (45) 346 (660)
2 Inghilterra Hunt, RogerRoger Hunt 1958–1969 245 (404) 18 (44) 5 (10) 18 (34) 286 (492)
3 Inghilterra Hodgson, GordonGordon Hodgson 1925–1936 233 (358) 8 (19) 0 (0) 0 (0) 241 (377)
4 Scozia Liddell, BillyBilly Liddell 1938–1961 215 (492) 13 (42) 0 (0) 0 (0) 228 (534)
5 Inghilterra Fowler, RobbieRobbie Fowler 1993–2001; 2006–2007 128 (266) 12 (24) 29 (35) 14 (44) 183 (369)
7 Scozia Dalglish, KennyKenny Dalglish 1977–1990 118 (355) 13 (37) 27 (59) 12 (58) 172 (515)
6 Inghilterra Gerrard, StevenSteven Gerrard 1998–oggi 91 (405) 12 (35) 7 (24) 40 (122) 178 (692)
8 Inghilterra Owen, MichaelMichael Owen 1996–2004 118 (216) 8 (15) 9 (14) 23 (52) 158 (297)
9 Inghilterra Chambers, HarryHarry Chambers 1915–1928 135 (315) 16 (28) 0 (0) 0 (1) 151 (339)
10 Inghilterra Parkinson, JackJack Parkinson 1903–1914 125 (200) 5 (19) 0 (0) 0 (1) 130 (220)

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I tifosi del Liverpool sono chiamati comunemente Reds - dal colore totalmente rosso della tenuta di gioco della squadra - o Scousers ma la frangia più appariscente e appassionata del tifo prende il nome di Kop, dal nome della curva omonima dello stadio di Anfield.[46]

Secondo le note di colore della tifoseria locale, i tifosi del Kop possono «risucchiare la palla in rete»[120] quando il Liverpool attacca verso la porta sotto tale curva, a sottolineare l'entusiasmo con il quale i fan sostengono senza sosta la loro squadra. Un minuto prima del triplice fischio finale, dagli spalti parte l'inno della squadra, "You'll Never Walk Alone", che tradotto dall'inglese significa "Voi non camminerete mai da soli", come a confermare la fedeltà dei tifosi verso i giocatori e la squadra.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby d'Inghilterra e Derby del Merseyside.

L'amicizia più forte è senza dubbio quella con i tedeschi del Borussia Mönchengladbach, nonostante alcune delle più scottanti sconfitte europee della squadra tedesca siano state causate dai Reds: i tifosi sono uniti da un solido rapporto, tanto che You'll never walk alone viene spesso cantata durante le partite casalinghe del Borussia. In occasione della finale della Coppa dei Campioni 1976-1977 e delle semifinali dell'edizione successiva i fan delle due squadre strinsero un'intensa amicizia. Le due tifoserie iniziarono ad incontrarsi annualmente per disputare un incontro amichevole e festeggiare assieme e dal 1992 centinaia di sostenitori del Borussia cominciarono ad approfittare della pausa invernale del campionato tedesco per raggiungere Liverpool e assistere ad un incontro di Premier League all'Anfield Road assieme agli amici inglesi. Più tardi anche tra molti tifosi dei reds divenne consuetudine organizzare ad ogni stagione una trasferta a Mönchengladbach, la più importante delle quali è avvenuta nel 2007 in occasione delle grandi celebrazioni per il trentennale del gemellaggio. A testimonianza di quanto profondo sia il legame tra i sostenitori dei due club l'iniziativa che nel 1992 portò i tifosi del Borussia a raccogliere donazioni per più di 20.000 marchi tedeschi (oltre 10.000 euro) che furono devoluti a sostegno delle famiglie delle vittime della strage di Hillsborough.[121] L'altro grande legame è quello con gli scozzesi del Celtic. Il motivo di questa "alleanza" è l'introduzione nel mondo del calcio dell'inno You'll Never Walk Alone. Nelle partite tra questi due club, il coro è cantato a squarciagola da entrambe le tifoserie, creando un'atmosfera veramente unica. Inoltre i tifosi del Liverpool hanno stabilito un'amicizia con quelli dell'Inter nella partita tra i nerazzurri e il Tottenham.

La punta del Liverpool, Luis Alberto Suárez, contro il difensore dell'Everton, Sylvain Distin, durante una fase di gioco del derby del Merseyside del 13 marzo 2012.

Una rivalità molto sentita dai tifosi del Liverpool è senza dubbio quella con i Red Devils del Manchester United. Queste sono le due squadre più titolate d'Inghilterra, sia all'interno dei confini nazionali, sia a livello internazionale. La rivalità, già fortissima per questi motivi, è accentuata ancora di più dal fatto che le città di Liverpool e Manchester distano solo un centinaio di chilometri l'una dall'altra.[122] Proprio per questo le partite tra questi due club sono paragonabili al Derby d'Italia, e prendono il nome di Derby d'Inghilterra.

Altra forte rivalità è quella con i concittadini dell'Everton, nonostante le partite tra queste squadre siano comunque definite derby amichevoli,[123] perché a Liverpool sono molte le famiglie che possono annoverare sia un tifoso dei Reds sia un tifoso dei Toffees. Di più recente nascita è l'antipatia verso il Chelsea. La rivalità nasce sia in campo nazionale, sia in campo europeo: infatti i Blues sono entrati nell'élite del calcio inglese dal 2003, quando il magnate russo Roman Abramovič ha acquistato il club londinese. I continui scontri in campionato e in Champions League hanno acuito questa rivalità, che adesso è una delle più sentite dai tifosi dei Reds, che cantano a squarciagola durante le partite contro il Chelsea "...you ain't got no history!", "...voi non avete una storia!", come a sottolineare che non si diventa il club più titolato del paese in pochi anni.

Ai tempi d'oro del Nottingham Forest, sul finire degli anni settanta e all'inizio degli ottanta, un'accesa rivalità nacque nei confronti del Liverpool. Dalle sfide in Coppa Campioni con il Liverpool, nacque il canto dei tifosi del Forest Are You Watching, Are You Watching, Are You Watching Liverpool! Questo venne inizialmente cantato quando il Nottingham riuscì ad eliminare gli acerrimi rivali che ebbero per lo più la colpa di aver preso la maglietta (rossa) e il relativo soprannome The Reds dal Forest. Fu proprio durante un match di FA Cup contro il Nottingham Forest, a Sheffield il 15 aprile 1989, che si verificò la spaventosa strage di Hillsborough in cui persero la vita 96 tifosi della squadra della Merseyside.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Liverpool Football Club 2014-2015.

Rosa 2014-2015[modifica | modifica wikitesto]

Rosa, numerazione e ruoli, tratti dal sito ufficiale, sono aggiornati al 1º settembre 2014.[124]

N. Ruolo Giocatore
1 Australia P Brad Jones
2 Inghilterra D Glen Johnson
3 Spagna D José Enrique
4 Costa d'Avorio D Kolo Touré
6 Croazia D Dejan Lovren
8 Inghilterra C Steven Gerrard (capitano)
9 Inghilterra A Rickie Lambert
10 Brasile C Philippe Coutinho
14 Inghilterra C Jordan Henderson
15 Inghilterra A Daniel Sturridge
17 Francia D Mamadou Sakho
18 Spagna D Alberto Moreno
19 Spagna D Javier Manquillo
20 Inghilterra C Adam Lallana
21 Brasile C Lucas Leiva
22 Belgio P Simon Mignolet
23 Germania C Emre Can
N. Ruolo Giocatore 600px Rosso con grifone Bianco scudato e fiamme.png
24 Inghilterra C Joe Allen
29 Italia A Fabio Borini
30 Spagna C Suso
31 Inghilterra C Raheem Sterling
32 Inghilterra C Cameron Brannagan
36 Germania A Samed Yeşil
37 Slovacchia D Martin Škrtel
38 Inghilterra D Jonathon Flanagan
41 Inghilterra C Jack Dunn
43 Irlanda del Nord D Ryan McLaughlin
45 Italia A Mario Balotelli
46 Inghilterra C Jordan Rossiter
48 Inghilterra A Jerome Sinclair
50 Serbia A Lazar Marković
51 Inghilterra D Lloyd Jones
52 Galles P Danny Ward

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore: Irlanda del Nord Brendan Rodgers
Assistente allenatore: Inghilterra Colin Pascoe
Allenatore dei portieri: Paesi Bassi John Achterberg

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il 29 maggio 1985, prima della finale di Coppa dei Campioni contro la Juventus, numerosi tifosi italiani si accalcarono su un muretto contenitivo degli spalti di un settore dello stadio Heysel (oggi “Re Baldovino”) per sfuggire alla carica di alcuni hooligan al seguito del Liverpool. Il muro cedette e i tifosi caddero sul sottostante lastricato da un’altezza di circa 10 metri. Persero la vita 32 italiani, 4 belgi, 2 francesi e 1 irlandese (Fonte: [1]). A seguito di quell’episodio - ricordato ancor oggi come strage dell'Heysel - le squadre inglesi subìrono un bando di cinque stagioni dalle Coppe Europee e il Liverpool, in particolare, di sei (Fonte: (EN) The Heysel disaster, BBC, 29 maggio 2000. URL consultato il 7 dicembre 2008.)
  2. ^ Liversedge, 8
  3. ^ Tuttora lo stadio di casa dell’Everton
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  30. ^ (EN) AC Milan 3-3 Liverpool (aet), BBC Sport, 25 maggio 2005. URL consultato il 15 aprile 2007.
  31. ^ Nella stagione 2004-05 le prime quattro classificate furono Chelsea (campione), Manchester United, Arsenal ed Everton, la rivale cittadina del Liverpool, il quale si piazzò a sua volta quinto. In un primo momento la Football Association considerò l'ipotesi di iscrivere il Liverpool proprio al posto dell'Everton, cosa questa che avrebbe creato seri problemi in città. A quel punto la squadra gallese del Total Network Solutions, qualificatasi per i preliminari di Champions' League, si offrì di farsi da parte, garantendo al Liverpool la partecipazione ai preliminari. L'UEFA infatti ammette alla competizione solo le squadre che si qualifichino tramite la classifica dei propri campionati nazionali; chi raggiunge i preliminari può saltarli se ha vinto il trofeo. Fino a fine anni '90, invece, il detentore del titolo, poteva, anche se non qualificato tramite il suo campionato, comunque partecipare. Una deroga valida solo per quel caso permise invece agli inglesi di partecipare alla competizione partendo dal primo turno di qualificazione, dove singolarmente trovarono proprio i gallesi del TNS che si erano offerti di lasciar loro il posto (Fonte: [2])
  32. ^ (EN) Phil McNulty, AC Milan 2-1 Liverpool, BBC Sport, 23 maggio 2007. URL consultato il 23 maggio 2007.
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  45. ^ Anche altri stadi, come St. Andrews a Birmingham o l'Hillsborough Stadium a Sheffield, hanno una curva o una tribuna chiamata Kop, ma tale denominazione non è ufficiale.
  46. ^ a b (EN) Anfield giants never walk alone, FIFA, 11 giugno 2008. URL consultato il 14 novembre 2008.
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  85. ^ Anche se le statistiche dicono che fu presidente fino al 1904, in realtà è morto il 17 marzo 1902. Probabilmente dopo la sua morte la presidenza venne assunta dal figlio fino al 1904. Stats in liverweb.uk. URL consultato il 14 luglio 2010.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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