Live and Let Die (brano musicale)

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Live and Let Die
Artista Paul McCartney, Wings
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1 giugno 1973
Durata 3:12
Album di provenienza Live and Let Die
Genere Pop rock
Etichetta Apple Records
Produttore George Martin
Arrangiamenti Paul McCartney, George Martin
Registrazione Ottobre 1972
Formati vinile 7" (45 giri)
Note #2 Stati Uniti Stati Uniti
#9 Regno Unito Regno Unito
Paul McCartney - cronologia
Singolo precedente
(1973)
Singolo successivo
(1973)

Live and Let Die è la canzone principale del film di James Bond Agente 007 - Vivi e lascia morire del 1973. Scritta dai coniugi McCartney, Paul e Linda ed eseguita dalla band di McCartney, i Wings, per l'album omonimo della colonna sonora, è stato uno dei maggiori successi per i Wings, e il maggior successo per i temi di James Bond fino a quel punto.[1] Commissionata esplicitamente per il film, riunì nel lavoro l'ex-Beatle McCartney con il produttore George Martin, che produssero la canzone e arrangiarono insieme le parti di orchestra nel brano.

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

Origine e storia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che George Martin fu scelto per dirigere i lavori per la colonna sonora del nuovo film di James Bond, Paul McCartney si offrì di comporre la canzone principale, e così gli Wings registrarono una demo di Live and Let Die. Tuttavia, il produttore del film, Harry Saltzman, preferiva avere un'artista africana per eseguire la canzone invece che gli Wings. Martin rispose che McCartney avrebbe permesso di usare la canzone solo se gli Wings avessero eseguito il brano per i titoli d'apertura. Saltzman, che in precedenza aveva rifiutato di produrre il film A Hard Day's Night, decise di non ripetere l'errore una seconda volta, e accettò. Una seconda versione del brano, eseguita da B. J. Arnau, appare nel film. Questa versione appare anche nel relativo album di colonna sonora, in un medley contenente due composizioni di George Martin, Fillet of Soul - New Orleans e Fillet of Soul - Harlem.

Gli Wings registrarono Live and Let Die durante le sessioni dell'album Red Rose Speedway. Precisamente, il brano venne inciso agli AIR Studios di Londra, nell'ottobre 1972 e vi contribuì anche Ray Cooper alle percussioni. Il singolo raggiunse la 2ª posizione negli Stati Uniti[2] e 9^ nel Regno Unito. Nonostante il precedente singolo di McCartney My Love fosse stato accreditato a Paul McCartney & Wings, l'etichetta di Live and Let Die riportava semplicemente "Wings". Questo perché il lato B del singolo, I Lie Around, non era cantato da Paul, ma invece dal chitarrista Denny Laine. Quando la canzone fece la sua prima apparizione nell'album omonimo, la canzone fu accreditata a Paul McCartney & Wings, così come nei titoli d'apertura del film. Live and Let Die fu l'ultimo singolo di McCartney prodotto dalla Apple Records accreditato solo agli Wings.

La versione da singolo e da disco erano in disaccordo anche sul compositore: il singolo dava l'autorità a solo a Paul McCartney, mentre l'album sia a Paul che a Linda McCartney.[3] Nel documentario Wingspan del 2001, McCartney rivelò che Linda scrisse la sezione che dice "What Does It Matter To You...".

Dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 la canzone fu piazzata nella lista delle canzoni dichiarate inappropriate per Clear Channel.

Nonostante la sua prima pubblicazione nell'LP della colonna sonora del film di James Bond, la canzone non apparve in un album di McCartney fino alla compilation Wings Greatest del 1978.

Live and Let Die fu la prima canzone di James Bond a essere nominata per un Academy Award for Best Original Song (per Paul la seconda nomination e per Linda la prima), ma rimase seconda alla canzone The Way Were.

Negli spettacoli dal vivo degli Wings, il passaggio strumentale era accompagnato da uno show di luci laser. Paul continua tuttora a eseguire la canzone live nei suoi tour, spesso usando spettacoli pirotecnici. Live and Let Die è l'unica canzone che appare in tutti gli album live di McCartney (eccetto l'acustico Unplugged).

Sebbene la registrazione più famosa della canzone è quella degli Wings, fu reinterpretata, tra gli altri, dalla big band Stam Kenton nel 1973 e dai Guns N' Roses nel 1991. Anche Fergie dei Black Eyed Peas la eseguì per Movies Rock 2007; Geri Halliwell ne registrò una versione e la pubblicò come lato B del singolo Lift Me Up, nel 1999.

Live and Let Die compare anche nella colonna sonora del film Shrek terzo.

Parodia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1984, McCartney chiese a "Weird Al" Yankovic se mai avesse creato una parodia di una delle sue canzoni.[4] Un paio d'anni dopo, Yankovic chiese la licenza di mettere la sua Live and Let Die (dal titolo Chicken Pot Pie) su un album (fu solo un gesto di cortesia, legalmente non aveva bisogno di nessun permesso). McCartney non acconsentì poiché vegetariano, e non voleva promuovere il mangiare carne animale. Yankovic rispettò la decisione,[5] e la eseguì solamente live.

In Spy Fox 3: Operation Ozone, appare la parodia Live and Let Fry, poiché Spy Fox è una serie parodica di James Bond.

Versione dei Guns N' Roses[modifica | modifica wikitesto]

Live and Let Die
Liveandletdie.jpg
screenshot del video
Artista Guns N' Roses
Tipo album Singolo
Pubblicazione dicembre 1991
Durata 3:03
Album di provenienza Use Your Illusion I
Genere Rock
Etichetta Geffen Records
Produttore Mike Clink, Guns N' Roses
Registrazione 13 gennaio 1990–3 agosto 1991, A&M Studios, Record Plant Studios, Studio 56, Image Recording, Conway Studios e Metalworks Recording Studios, Stati Uniti
Guns N' Roses - cronologia
Singolo precedente
(1991)
Singolo successivo
(1992)

Live and Let Die fu pubblicata come secondo singolo dall'album Use Your Illusion I, e il terzo contando tutti i singoli di Use Your Illusion. Fu fatto un videoclip nel novembre del 1991, che mostra la band mentre la esegue dal vivo (per puro caso, è anche l'ultimo video in cui appare Izzy Stradlin). Divenne top 40, arrivando al 33º posto sul Billboard Hot 100, e occupò il 20º posto nella Mainstream Rock chart.[6]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Guns N' Roses
Altri musicisti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Live And Let Die su Songfacts
  2. ^ (EN) Singoli Billboard di Paul McCartney in Allmusic, All Media Network.
  3. ^ Note di copertina dell'album
  4. ^ Weird Al Yankovic Interviews on Yahoo! Music
  5. ^ http://www.al-oholicsanonymous.com/interviews/alicon.html
  6. ^ Guns N' Roses | AllMusic