Litoria caerulea

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Raganella di White
Caerulea3 crop.jpg
Litoria caerulea
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Amphibia
Sottoclasse Lissamphibia
Ordine Anura
Famiglia Hylidae
Sottofamiglia Pelodryadinae
Genere Litoria
Specie L. caerulea
Nomenclatura binomiale
Litoria caerulea
(White, 1790)
Areale

Litoria caerulea distribution.png

La Raganella di White (Litoria caerulea (White, 1790)), conosciuta anche come "raganella verde australiana", è un anfibio della famiglia Hylidae.[2]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Litoria caerulea che dorme.

Rispetto agli altri componenti della famiglia Hylidae, ha dimensioni maggiori (6-12 cm di lunghezza), con le femmine che sono in media più grandi dei maschi.
La colorazione del mantello dorsale va dal verde-bluastro al verde smeraldo, occasionalmente con macchie bianche o dorate sui fianchi; in alcuni esemplari è presente una striscia bianca che va dall'angolo della bocca alla spalla. La superficie ventrale è invece color bianco crema ed è ricca di tessuto ghiandolare. I maschi hanno un sacco vocale grigio che si trova sotto la gola.
Come la maggior parte delle raganelle, possiede dischi adesivi sulle dita; le dita degli arti anteriori sono parzialmente palmate, quelle posteriori lo sono quasi completamente. Il secondo dito tende ad essere più lungo del primo.
L'occhio ha una pupilla orizzontale (mentre la gran parte degli ilidi cel'hanno verticale).
La pelle è ricoperta da una spessa cuticola che permette di trattenere l'umidità.[3]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

L. caerulea è diffusa in Australia (dall'Australia Occidentale, attraverso Territorio del Nord, Queensland, New South Wales settentrionale e centrale, sino alla parte nord-orientale dell'Australia Meridionale), nonché in ristrette aree di Indonesia e Papua Nuova Guinea[4].

Si trova in diversi habitat forestali, in genere vicino a ruscelli e paludi, ma anche in boschi collinari, spesso lontano dall'acqua. Non è infrequente incontrarla anche in ambienti domestici quali cisterne e bagni.[5]

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

La raganella cerulea è una cacciatrice notturna e si nutre principalmente di insetti e piccoli invertebrati.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Girino

Il richiamo del maschio è simile al gracchiare di una cornacchia.[6]
L'accoppiamento avviene da novembre a febbraio.
La femmina depone sulla superficie dell'acqua da 200 a 2000 uova, che si schiudono in genere entro 24 ore. Lo sviluppo dei girini si completa in genere entro 6 settimane.[5]
L'aspettativa di vita media di questa specie è di circa 16 anni.[7]

Come animale da compagnia[modifica | modifica sorgente]

La raganella di White è una delle rane più popolari come animali da compagnia in tutto il mondo.

Importanza per l'uomo[modifica | modifica sorgente]

Questa rana è importante in campo medico: la sua pelle produce diversi utili composti antibatterici e antivirali e una sostanza, la ceruleina, che è stata impiegata per il trattamento dell'ipertensione.[8]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Jean-Marc Hero, Stephen Richards, Richard Retallick, Paul Horner, John Clarke, Ed Meyer 2004, Litoria caerulea in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) D.R. Frost et al., Litoria caerulea in Amphibian Species of the World: an Online Reference. Version 5.2, New York, American Museum of Natural History, 2008.
  3. ^ Bruin T, Litoria caerulea in Animal Diversity Web, 2000. URL consultato il 24 maggio 2010.
  4. ^ IUCN, Litoria caerulea range map.
  5. ^ a b Litoria caerulea in AmphibiaWeb: Information on amphibian biology and conservation.
  6. ^ Litoria caerulea call details in AmphibiaWeb: Information on amphibian biology and conservation.
  7. ^ Duellman W., Trueb L., Biology of Amphibians, Baltimore, Maryland, McGraw-Hill Publishing Company, 1986.
  8. ^ Abba J. Kastin, Handbook of biologically active peptides, Elsevier Inc., 2006, ISBN 0-12-369442-6.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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