Litio diisopropilammide
| Litio diisopropilammide | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| Litio diisopropilamide | |
| Nomi alternativi | |
| LDA | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C6H14LiN o LiN(C3H7)2 |
| Massa molecolare (u) | 107,1233 |
| Numero CAS | [] |
| PubChem | |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 0,79 |
| Solubilità in acqua | reazione esotermica |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
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pericolo |
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| Frasi H | 250 - 261 - 314 - 361 |
| Consigli P | 222 - 231+232 - 280 - 305+351+338 - 310 - 422 [1][2] |
Il litio diisopropilammide è un composto chimico con formula molecolare [(CH3)2CH]2NLi. Viene generalmente abbreviato in LDA, ed è una base forte (pKa=36), comunemente utilizzata in chimica organica per deprotonare acidi deboli. Ottiene un vasto impiego per via della sua solubilità in reagenti non polari, come molti composti organici, e poiché è una base non nucleofila si evitano reazioni indesiderate su elettrofili quali il legame carbossilico.
Indice |
Caratteristiche chimiche [modifica]
Preparazione [modifica]
L'LDA è comunemente preparato dal trattamento in tetraidrofurano raffreddato a -78 °C di una soluzione di diisopropilammina con n-butillitio.
Reattività [modifica]
Il valore di pKa del litio diisopropilammide permette la deprotonazione di molti degli acidi carbonici, come gli alcoli, e di acidi carbossilici, chetoni e aldeidi che posseggono un atomo di idrogeno nella posizione alfa. Ciò facilita la formazione di enoli nella tautomeria cheto-enolica. Se vi è differenza fra due posizioni alfa, la deprotonazione avviene prevalentemente nella posizione con meno sostituenti (prodotto cinetico), poiché la reazione deve avvenire ad una temperatura molto bassa. Per questa ragione vi è una selettività nella reazione, e per formare il prodotto termodinamicamente favorevole bisogna ricorrere ad altri tipi di base.
Note [modifica]
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