Lista di regine regnanti

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Un elenco delle regine regnanti conosciute.

Indice

Africa[modifica | modifica wikitesto]

Algeria[modifica | modifica wikitesto]

Ahaggar[modifica | modifica wikitesto]

Aurès[modifica | modifica wikitesto]

Touggourt[modifica | modifica wikitesto]

Angola[modifica | modifica wikitesto]

Jaga[modifica | modifica wikitesto]

Matamba[modifica | modifica wikitesto]

Nzinga, regina guerriera di Ndongo e Matamba

Ndongo[modifica | modifica wikitesto]

Benin[modifica | modifica wikitesto]

Igodomigodo[modifica | modifica wikitesto]

Camerun[modifica | modifica wikitesto]

Bamum[modifica | modifica wikitesto]

  • Ngoungoure, Mfon (1865) - unica donna a regnare; il suo regno durò 30 minuti circa

Antico Egitto[modifica | modifica wikitesto]

Hatshepsut

Dinastia tolemaica[modifica | modifica wikitesto]

Cleopatra VII

Sposando la propria sorella Arsinoe II, Tolomeo II inaugurò la pratica delle nozze tra fratello e sorella. Tolomeo ed Arsinoe divennero in questo modo co-regnanti ed assunsero l'epiteto di Philadelphoi ("fratelli-amanti"). In virtù di questo costume, molti re tolemaici regnarono insieme alle loro mogli, membri a loro volta della casa reale. Le regine tolemaiche a regnare quali unici monarchi furono Berenice III e Berenice IV. Cleopatra VI fu co-regnante con un'altra donna, Berenice IV. Cleopatra VII regnò ufficialmente con i suoi due fratelli ed il figlio come successivi coreggenti, ma fu de facto unica sovrana

Etiopia[modifica | modifica wikitesto]

Zauditù, imperatrice d'Etiopia

Gera[modifica | modifica wikitesto]

Semien[modifica | modifica wikitesto]

Ghana[modifica | modifica wikitesto]

Regno Akan di Akyem Abuakwa[modifica | modifica wikitesto]

Regno Akan di Denkyira[modifica | modifica wikitesto]

Regno Akan di Dwaben[modifica | modifica wikitesto]

Libia[modifica | modifica wikitesto]

Cirene[modifica | modifica wikitesto]

  • Cleopatra VIII Selene II (34-30 a.C.) - nel 75 a.C. Cirene divenne parte di una provincia romana, ma fu restaurata come regno autonomo per i Tolomei da Marco Antonio, nel 37 a.C. Nel 34 a.C. Cleopatra Selene II (figlia di Cleopatra VII e Marco Antonio), fu creata Regina di Cirene, ma la città tornò ad essere un possedimento romano nel 30 a.C., in seguito alla conquista dell'Egitto da parte di Augusto
Ranavalona I del Madagascar

Madagascar[modifica | modifica wikitesto]

Mohéli (Comore)[modifica | modifica wikitesto]

Nubia[modifica | modifica wikitesto]

Kandake era il titolo riservato alle regine madri, regine consorti e regine regnanti, nel regno di Nubia (o regno di Kush)

Amanitore

Sierra Leone[modifica | modifica wikitesto]

Koya[modifica | modifica wikitesto]

Sudafrica[modifica | modifica wikitesto]

Balobedu[modifica | modifica wikitesto]

I Balobedu hanno un sistema di eredità matrilineare. Secondo le loro tradizioni, le regine hanno un legame con le divinità, le quali concedono loro il potere di far cadere la pioggia, da cui il nome "Regine della pioggia" o Modjadji. L'ultima regina della pioggia, Makobo Modjadji, è deceduta il 12 giugno 2005 all'età di 27 anni, lasciando irrisolto il problema della successione

Makobo Modjadji VI

BaTlokwa[modifica | modifica wikitesto]

America[modifica | modifica wikitesto]

America Settentrionale[modifica | modifica wikitesto]

Crow[modifica | modifica wikitesto]

Ho-Chunk[modifica | modifica wikitesto]

Pamunkey[modifica | modifica wikitesto]

  • Cockacoeske, Weroansqua (1656–1686) - fu il primo capo indigeno a sottoscrivere il Trattato di Middle Plantation del 1677, tra la Virginia e gli Indiani
  • Queen Betty, Weroansqua (1686–c.1708) - nipote di Cockacoeske
  • Queen Anne (c.1708–1723) - Queen Anne viene citata tra il 1706 e il 1715 quale capo dei Pamunkey. Si pensa che Betty ed Anne possano essere la medesima persona

Sakonnet[modifica | modifica wikitesto]

Seneca[modifica | modifica wikitesto]

Wayonaoake[modifica | modifica wikitesto]

  • Regina sconosciuta (tardo XVII secolo) - menzionata come testimone della firma del Trattato di Middle Plantation

Caraibi[modifica | modifica wikitesto]

Cuba[modifica | modifica wikitesto]

Haiti[modifica | modifica wikitesto]

  • Anacaona (fino al 1503), Cacica Taíno di Jaragua, Hispaniola
  • Iguanamá, Cacica Taíno di Hispaniola; conosciuta anche come Isabella de Iguanamá

Porto Rico[modifica | modifica wikitesto]

Mesoamerica[modifica | modifica wikitesto]

Naranjo[modifica | modifica wikitesto]

Sak K'uk'

Palenque[modifica | modifica wikitesto]

Tepetlaoztoc[modifica | modifica wikitesto]

Tikal[modifica | modifica wikitesto]

America Meridionale[modifica | modifica wikitesto]

Brasile[modifica | modifica wikitesto]

Asia[modifica | modifica wikitesto]

Bhopal (stato)[modifica | modifica wikitesto]

La begum
Jahan di Bhopal

Cambogia[modifica | modifica wikitesto]

Cipro[modifica | modifica wikitesto]

Cina[modifica | modifica wikitesto]

Georgia[modifica | modifica wikitesto]

Giappone[modifica | modifica wikitesto]

Imperatrice Meisho

Impero Bizantino[modifica | modifica wikitesto]

Irene di Bisanzio

Gerusalemme[modifica | modifica wikitesto]

Piccola Armenia[modifica | modifica wikitesto]

Travancore[modifica | modifica wikitesto]

Europa[modifica | modifica wikitesto]

Austria[modifica | modifica wikitesto]

Maria Teresa d'Asburgo

Boemia[modifica | modifica wikitesto]

  • Libuše (VIII secolo) - leggendaria fondatrice della dinastia Přemyslide; più sovente citata come duchessa o principessa del Popolo Ceco. Secondo la leggenda, fu scelta a succedergli dal padre, il mitico condottiero ceco Krok
  • Maria Teresa (1740-1780)

Bosnia[modifica | modifica wikitesto]

Bulgaria[modifica | modifica wikitesto]

Regno degli Odrisi[modifica | modifica wikitesto]

Croazia[modifica | modifica wikitesto]

  • Elena I (946-969) - governò come co-regnante del marito Cressimiro II. Il loro regno viene ricordato come un periodo caratterizzato da pace, ordine e crescita economica
  • Elena II (1076–1089 e 1090–1091) - governò dapprima come co-regnante del marito Demetrius Zvonimir, poi come unica regina
  • Maria I (1382–1385 e 1386–1395)
  • Maria II Teresa (1740-1780)

Danimarca[modifica | modifica wikitesto]

  • Margherita Fredkulla (de facto 1105-1130) - figlia del re Ingold I di Svezia, nel 1105 sposò re Niels di Danimarca. Questi, descritto come un monarca passivo e privo delle capacità atte a regnare, lasciò gli affari di stato nelle mani della moglie. Con la benedizione del marito, Margherita divenne de facto regina regnante di Danimarca. Le monete danesi battute in quel periodo portano l'iscrizione Margareta-Nicalas ("Margherita-Niels")[4]
  • Margherita I (1387–1412) - fu fondatrice dell'Unione di Kalmar, unendo così i regni Scandinavi per più di un secolo. È nota in Danimarca come Margrethe I, per distinguerla dall'attuale regina. Essendo all'epoca in cui visse inusuale che fosse una donna a governare una nazione ed indicando comunemente il titolo di regina una sovrana consorte, Margherita fu eletta come "Onnipotente Signora e Reggente del Regno di Danimarca". Margherita stessa si definì "Regina" in un'unica occasione, nel 1375, facendosi chiamare piuttosto "Margherita, per grazia di Dio, figlia di Valdemaro, Re di Danimarca" e "Legittima erede del Regno di Danimarca". Papa Bonifacio IX si rivolse a lei come "nostra beneamata figlia in Cristo, Margherita, eccellentissima regina di Danimarca, Svezia e Norvegia"
  • Margherita II (dal 14 gennaio 1972)

Grecia[modifica | modifica wikitesto]

Epiro[modifica | modifica wikitesto]

Dinastia aiacide[modifica | modifica wikitesto]

Islanda[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Napoli[modifica | modifica wikitesto]

Sardegna[modifica | modifica wikitesto]

Giudice, nel significato di sovrano, è la definizione utilizzata in lingua italiana per tradurre dal volgare sardo la parola judike[5]. Nei documenti ufficiali delle cancellerie dei quattro regni sardi (giudicati di Arborea, Cagliari, Gallura e Torres) tale parola veniva utilizzata per indicare la persona del re. Sempre con lo stesso significato tale parola veniva espressa anche in altre forme quali: iudike, judiche o iudice[6] o ancora nella forma femminile juyghissa (vedi la Carta de Logu promulgata da Eleonora d'Arborea), ma anche rege (dal latino rex, regis, "re")

Sicilia[modifica | modifica wikitesto]

Marcomanni[modifica | modifica wikitesto]

Montenegro[modifica | modifica wikitesto]

Zeta, Travunia, Plav e Poibarje[modifica | modifica wikitesto]

Norvegia[modifica | modifica wikitesto]

Guglielmina dei Paesi Bassi

Agder[modifica | modifica wikitesto]

Paesi Bassi[modifica | modifica wikitesto]

  • Guglielmina (23 novembre 1890 - 4 settembre 1948)
  • Giuliana (4 settembre 1948 - 30 aprile 1980)
  • Beatrice (30 aprile 1980 - 30 aprile 2013)

Polonia[modifica | modifica wikitesto]

  • Wanda (VIII secolo) - leggendaria fondatrice di Cracovia, figlia del principe Krakus, alla cui morte sarebbe divenuta Regina dei Polacchi (Lechiti)
  • Edvige (1384–1399) - ufficialmente il suo titolo era re anziché regina, per indicare che regnava per suo diritto e non in quanto consorte; dal 1386 ebbe come co-regnante il marito Ladislao II Jagellone
  • Anna (1575–1586) - ufficialmente il suo titolo era re anziché regina, per indicare che regnava per suo diritto e non in quanto consorte; ebbe come co-regnante il marito Stefano Báthory

Portogallo[modifica | modifica wikitesto]

  • Teresa (1112–1128) - nel riconoscere la sua vittoria nell'assedio di Coimbra, papa Pasquale II si rivolse a lei come Regina. Alla luce di questo riconoscimento, Teresa venne definita nei documenti "Figlia di Alfonso ed eletta da Dio" e fu chiamata esplicitamente regina in un documento del 1117[7]. Ciò fa sì che venga considerata da alcuni come primo monarca del Portogallo
  • Beatrice (de jure 1383-1385) - la legittimità di Beatrice quale monarca del Portogallo è a tutt'oggi dibattuta, essendovi alcune correnti storiografiche che non la annoverano tra i regnanti portoghesi ed altre che collocano invece il suo regno tra il 22 ottobre e il dicembre del 1383[7]
  • Maria I (1777–1816)
  • Maria II (1826–1828 e 1834–1853)

Regno Unito, Gran Bretagna, Inghilterra, Scozia, Irlanda, Britannia ed Eptarchia[modifica | modifica wikitesto]

Elisabetta I d'Inghilterra e Irlanda
  • Cartimandua (c.43-69) - fu regina dei Briganti (tribù celtica stanziata nell'attuale Inghilterra Settentrionale) durante la dominazione romana sull'isola. Secondo Tacito, Cartimandua esercitò una forte influenza nella Britannia romana, strinse un'alleanza con i romani e godette della protezione delle loro legioni
  • Budicca (c.60-61) - fu regina degli Iceni (tribù celtica stanziata nell'odierna zona di Norfolk). Capitanò una ribellione contro le forze occupanti dell'Impero romano
  • Seaxburh del Wessex (c.672-675) - fu co-regnante col marito Cenwalh e, secondo alcune fonti, continuò a regnare sul Wessex per un anno dopo la morte di Cenwalh nel 674
  • Ethelfleda di Mercia (911–918) - figlia maggiore di Alfredo il Grande del Wessex, moglie di Aethelred II, ealdorman di Mercia e, dopo la morte di ques'ultimo, unica sovrana del regno di Mercia. Ancora vivo il marito, Ethelfleda stipulò accordi e firmò trattati, cosa che ha portato a pensare che fosse lei a detenere il potere effettivo nel regno. La Cronaca anglosassone la cita col titolo di Signora dei Merciani (Myrcna hlæfdige)
  • Aelfwynn di Mercia (918-919) - figlia di Ethelfleda ed Aethelred, titolata anch'ella Signora dei Merciani. Fu deposta dallo zio materno Edoardo il Vecchio che poté così annettere la Mercia al Wessex, creando il regno d'Inghilterra
  • Matilde d'Inghilterra (1141) - fu la prima regnante donna dell'Inghilterra, portando il titolo di Signora degli Inglesi (aveva pianificato di assumere il titolo di regina dopo la propria incoronazione, ma essa non ebbe mai luogo). Matilde era stata nominata erede dal padre, Enrico I, e riconosciuta come tale dai baroni; tuttavia, dopo la morte di Enrico nel 1135, il trono che legittimamente le spettava fu usurpato dal cugino e rivale Stefano di Blois. A ciò seguì il periodo detto "dell'Anarchia", durante il quale Matilde riuscì a governare dall'aprile al novembre del 1141, senza tuttavia poter consolidare la propria posizione legalmente e politicamente
  • Margherita di Scozia (1286-1290) - nota anche come Vergine o Pulzella di Norvegia. Figlia di re Eirik II di Norvegia e di Margherita di Scozia, fu nominata "Signora ed erede legittima" del regno di Scozia dal nonno, Alessandro III. Margherita si spense durante il viaggio che doveva condurla al suo nuovo regno, al largo delle isole Orcadi; la sua morte, e la conseguente comparsa di un totale di 14 pretendenti alla successione, segnò l'inizio delle Guerre di indipendenza scozzesi. Siccome Margherita non fu mai incoronata né mise mai piede su suolo scozzese, qualche lista dei sovrani di Scozia non la annovera, considerando il suo periodo di regno un interregno
  • Maria I di Scozia (1542-1567)
  • Jane Grey (1553) - il cugino Edoardo VI d'Inghilterra e Irlanda la designò come sua erede, escludendo dalla successione le sorellastre Maria ed Elisabetta e dichiarandole eredi illegittime; la legalità di tale decisione era tuttavia dubbia e contestata, in quanto non era stata approvata dal Parlamento. Secondo il testamento di re Enrico VIII (padre di Maria, Elisabetta ed Edoardo) l'erede di Edoardo VI doveva essere la sorellastra maggiore Maria che, godendo del consenso popolare, a seguito di una rivolta fu dichiarata legittima sovrana d'Inghilterra e Irlanda. Jane fu deposta dopo soli nove giorni di regno (10-19 luglio); da ciò le deriva il soprannome la Regina dei Nove Giorni
  • Maria I d'Inghilterra e Irlanda (1553-1558)
  • Elisabetta I d'Inghilterra e Irlanda (1558-1603)
  • Grace O'Malley (metà del XVI secolo-c.1603) - nota anche come Gráinne Ní Mháille, Granuaile o La regina del Mare di Connemara; fu regina di Umaill, capo del Clan degli O’Malley e una piratessa e rivoluzionaria nell'Irlanda del XVI secolo
  • Maria II d'Inghilterra, Scozia e Irlanda (1689-1694) - regnò congiuntamente con il cugino e marito Guglielmo III d'Orange
  • Anna di Gran Bretagna (1702-1714)
  • Vittoria del Regno Unito (1837-1901) - oltre ad essere regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda, fu la prima monarca a fregiarsi del titolo di Imperatrice d'India
  • Elisabetta II del Regno Unito (dal 6 febbraio 1952)
Caterina II di Russia

Russia[modifica | modifica wikitesto]

  • Irina (1598 ?) - alla morte del marito Fëdor I Ivanovič il 7 gennaio 1598, è possibile che Irina gli sia succeduta come zarina regnante, non avendo Fëdor discendenti diretti ed essendosi estinta la linea maschile dei Rurikidi. In seguito Irina si ritirò (alcuni storici la definiscono un'abdicazione)[8] nel Convento di Novodevičij, dove prese i voti con il nome di Aleksandra. Fu proprio in quel convento che Boris Godunov, fratello di Irina, ricevette la notizia della sua designazione come zar da parte del patriarca Giobbe di Mosca e dello zemskij sobor
  • Caterina I (1725–1727)
  • Anna (1730–1740)
  • Elisabetta (1741–1762)
  • Caterina II la Grande (1762–1796)

Khanato di Qasim[modifica | modifica wikitesto]

Spagna[modifica | modifica wikitesto]

Navarra[modifica | modifica wikitesto]

Spagna, Aragona, Castiglia e León[modifica | modifica wikitesto]

Isabella I di Castiglia
  • Urraca di León e Castiglia (1109-1126) - portò anche il titolo di Imperatrice di tutte le Spagne (totius Hispaniae imperatrix).[9] Il suo uso di tale titolo fu tuttavia molto più limitato rispetto al suo predecessore e al suo successore (il titolo imperiale era probabilmente troppo fortemente legato ad un'idea di autorità tutta maschile). Urraca impiegò invece il titolo Regina di Spagna in numerose occasioni, dall'inizio del suo regno sino alla sua morte[10]
  • Petronilla di Aragona (1137-1164)
  • Berengaria di Castiglia la Grande (1217)
  • Sancha di León (de jure 1230) - regnò congiuntamente con la sorella Dolce. Dopo la morte del fratello di Sancha, Alfonso IX nominò proprio erede il figlio cadetto, anch'egli chiamato Ferdinando, attribuendogli il titolo di Infante. Nel 1217, la madre di Ferdinando, Berengaria, ereditò il regno di Castiglia, cedendolo poco tempo dopo al figlio. Considerato che il proprio erede stava già esercitando il potere in un altro stato, Alfonso tentò di nominare le proprie figlie di primo letto sue nuove eredi congiunte. Nel Trattato di Boronal concluso con il Portogallo nel 1219, Alfonso specificò che in caso di sua morte, il Portogallo avrebbe dovuto rispettare gli accordi presi con le sue figlie.[11] Alfonso cercò di far sposare la figlia maggiore, Sancha, con Giovanni di Brienne (già re di Gerusalemme), col fine di rendere più solidi i diritti della principessa, ma Berengaria impedì il compiersi di tale manovra che avrebbe svantaggiato il proprio figlio.[12] Malgrado quest'ultimo fallimento, Alfonso dichiarò Sancha e Dolce sue eredi, ma alla sua morte il 24 September 1230, la popolazione del León, che si era dimostrata favorevole a Ferdinando, rifiutò di riconoscere le principesse come sovrane ed essere dovettero infine cedere i propri diritti sul regno al loro fratellastro
  • Dolce di León (de jure 1230) - regnò congiuntamente con la sorella Sancha
  • Isabella I di Castiglia la Cattolica (1474-1504)
  • Giovanna di Castiglia e Aragona la Pazza (1504-1555)
  • Isabella II di Spagna (1833-1868)

Svezia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ingeborg (de facto 1318-1319) - nel periodo tra il 1319 e il 1326, in seguito all'accesso al trono del figlio Magnus IV, fu la prima donna a regnare ufficialmente come reggente sulla Svezia; successivamente la sua posizione eguagliò quella di una regina madre per oltre 40 anni
  • Margherita (1389–1412)
  • Cristina (1632-1654) - ufficialmente il suo titolo era re anziché regina, per indicare che regnava per suo diritto e non in quanto consorte
  • Ulrica Eleonora la Giovane (1718-1720)

Ucraina[modifica | modifica wikitesto]

Regno del Bosforo Cimmerio[modifica | modifica wikitesto]

Ungheria[modifica | modifica wikitesto]

  • Maria Árpád (de jure 1290-1291) - il 10 luglio 1290 il fratello di Maria, Ladislao IV d'Ungheria, morì senza lasciare eredi. Si aprì quindi una disputa su chi dovesse succedergli: egli aveva quattro sorelle maggiori (tre delle quali ancora viventi al momento della sua morte) e tutte avevano contratto matrimoni con potenti monarchi a cui avevano dato una prole. Il 21 settembre 1290, Maria rivendicò per sé il trono d'Ungheria, in opposizione alle sorelle maggiori Elisabetta e Caterina e ai loro figli, oltre che ai discendenti della sorella minore Anna. Maria fu incoronata a Napoli nel 1291 da un legato pontificio, ma trasmise i suoi diritti al proprio figlio maggiore, Carlo Martello d'Angiò. Papa Bonifacio VIII confermò i diritti di Maria sul trono d'Ungheria il 30 agosto 1295[13]
  • Maria I (1382-1385 e 1386-1395) - ufficialmente il suo titolo era re anziché regina, per indicare che regnava per suo diritto e non in quanto consorte; dal 1387 ebbe come co-regnante il marito Sigismondo del Lussemburgo
  • Maria II Teresa (1740-1780) - incoronata con il titolo di re apostolico d'Ungheria

Oceania[modifica | modifica wikitesto]

Amelia di Wallis

Hawaii[modifica | modifica wikitesto]

Tahiti[modifica | modifica wikitesto]

Tonga[modifica | modifica wikitesto]

Wallis e Futuna[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dodson, Aidan, Amarna Sunset: Nefertiti, Tutankhamun, Ay, Horemheb, and the Egyptian Counter-Reformation. The American University in Cairo Press. 2009, ISBN 978-977-416-304-3
  2. ^ J. Tyldesley, Chronicle of the Queens of Egypt, 2006, Thames & Hudson, pg 136-137
  3. ^ J.P. Allen, The Amarna Succession, p. 14.
  4. ^ Margareta Fredkulla
  5. ^ Lo storico F.C. Casula, nell'"Aggiornamento e note storico-diplomatiche al Codex Diplomaticus Sardiniae di Pasquale Tola", nel Tomo I, a pag XI dice: «a capo di ciascun giudicato c'era un re (su judike) scelto secondo un rigido sistema misto elettivo-ereditario dalla corona de logu, un parlamento deliberante formato dai rappresentanti dei paesi (o ville, o biddas) del territorio»
  6. ^ Anche lo storico A. Solmi usa i termini iudex e iudike. Ecco la frase tratta dal suo libro Studi storici sulle istituzioni della Sardegna nel Medioevo, pag 36: «I quattro giudicati hanno un sistema di governo fondamentalmente uguale, che svela l'origine da elementi comuni. Al sommo di ciascuno sta, come si è detto, un capo detto giudice (iudex, iudike) e talvolta anche rex il quale tiene l'insieme dei poteri sovrani». Tali termini si trovano spesso anche in corsivo in svariate pagine e non tra parentesi
  7. ^ a b (EN) Portogallo
  8. ^ A. M. Nikolaieff, "Boris Godunov and the Ouglich Tragedy" Russian Review 9, No. 4 (1950), pp. 275-85.
  9. ^ Reilly 1982, 102–3 e n. 44.
  10. ^ Reilly 1982, 56: Urraka dei nutu totius yspanie regina.
  11. ^ Yáñez Neira, 54
  12. ^ Salvador Martínez, 32–33
  13. ^ HUNGARY KINGS, Medieval Lands

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • P. Mainoni (a cura di), <Con animo virile>, Roma 2010.
  • M.T. Medici, Donne di governo nell'Europa moderna, Roma 2005.
  • G. Motta, Regine e Sovrane, Milano 2002.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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