Lista di alluvioni e inondazioni in Italia

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Lista delle principali alluvioni e inondazioni avvenute in Italia.

Alluvioni e inondazioni avvenute in Italia tra il 2000 e il 2014[modifica | modifica wikitesto]

Data Comune Area geografica Morti Note
15 novembre 2014 Alluvione Genova in più zone della città, Savona e Ponente Ligure, sud della Provincia di Alessandria e porzione nord della città di Milano Genova, Savona ed Imperia in Liguria; Provincia di Alessandria; Milano 1 Esonda il torrente Polcevera a Pontedecimo e Bolzaneto. Esonda il torrente Cerusa creando gravi disagi a Voltri nella zona di Fabbriche; esondano molti rii nel comune Serra Riccò, esondano il rio Busalletta e Migliarese nel comune di Busalla, esondano il rio Ruscarolo e il rio Fegino a Borzoli, il rio Torbella a Rivarolo. Allagamenti ingenti nei quartieri genovesi di Pontedecimo, Bolzaneto, Rivarolo, Certosa,Pegli, Sestri Ponente, Cornigliano, Sampierdarena. Allagamenti anche a Imperia e Savona. Disastri nella piana di Albenga con molti danni alle attività agricole. Problemi e allagamenti anche a Ceriale. Paura in Piemonte per la piena record di Orba, Stura di Ovada nella zona dell'ovadese e soprattutto per la Bormida gonfiata a dismisura da questi ultimi, che ad Alessandria raggiunge il livello record di 9,20 metri mettendo seriamente a rischio la città e la frazione di Spinetta Marengo; vasti allagamenti a causa dei rii minori sempre nelle frazioni alessandrine di Spinetta Marengo, San Michele, Valmadonna a causa dell'eccezionalità delle piogge cadute nella zona, 238 mm nell'arco della giornata. A Milano la parte nord della città viene nuovamente colpita nei quartieri Niguarda e Isola dallo straripamento del Seveso; allagamenti nelle campagne a est della città anche per la piena del Lambro
10 novembre 2014 Alluvione di Chiavari del 2014 Liguria Tigullio[1]. 2[2] A Chiavari esondano i torrenti Campodonico e Rupinaro allagando gran parte del centro storico e della stazione ferroviaria, mentre a Carasco esonda il fiume Entella.[3].
5 novembre 2014 Alluvione di Carrara del 2014 Alta Toscana 1 Il fiume Carrione a seguito della rilevante ondata di piena rompe l'argine in località Avenza, invadendo d'acqua l'abitato di Marina di Carrara (per un totale di 20.000 abitanti circa). In definitiva, risulteranno sfollate alcune centinaia di persone, altrettante case e fondi commerciali inagibili. Circa un terzo del territorio è finito sott'acqua: si sceglie di abbattere il muro del porto per consentire il lento deflusso delle acque. Dopo una settimana di ricovero, muore una donna che era stata trovata in casa, in condizioni critiche, a distanza di 48 ore dall'evento alluvionale. Le ditte che operavano lungo il corso del fiume esondato riporteranno danni ingenti, mentre i danni complessivi dei privati cittadini ammonterebbero, secondo una stima a 100 milioni di euro[4].
14 ottobre 2014 Alluvione in Maremma Grossetana, Orbetello 2 Straripamento del torrente Elsa nella zona di Orbetello con due vittime investite dalla piena nella loro autovettura. Vari allagamenti nelle campagne del circondario
13 ottobre 2014 Alluvione di Parma In seguito a temporali con forti piogge orografiche verificatesi nell'appennino Parmense, il torrente Baganza ha tracimato rompendo gli argini nel quartiere Montanara e nella zona di via Po, causando numerosi danni. Il ponte Navetta (pedonale-ciclabile) è crollato, il ponte dei Carrettieri (carrabile) è rimasto chiuso per oltre 20 giorni.
13 ottobre 2014 Alluvione nel Sud della provincia di Alessandria Danni ingenti[a cosa?] nei comuni di Novi Ligure, Gavi, Castelletto d'Orba, Cassano Spinola, Viguzzolo dove a causare molti danni sono i corsi d'acqua minori quali Grue, Albedosa in particolare. Eccezionali piene per i torrenti Stura di Ovada, Piota e Orba
9/10 ottobre 2014 Alluvione di Genova 1
20 settembre 2014 Alluvione a Imola e alta Romagna
settembre 2014 Alluvione del Gargano 2
2 agosto 2014 Alluvione di Refrontolo valle del torrente Lierza, affluente del fiume Soligo, presso il molinetto della Croda 4 Un'impressionante nubifragio colpisce in serata la valle del torrente Lierza (Provincia di Treviso), causando una piena secolare del corso d'acqua stesso che presso il molinetto della Croda (comune di Refrontolo), straripa investendo un centinaio di persone che erano riunite sotto un ampio gazebo per festeggiare una manifestazione locale. Tutto viene travolto dalla piena improvvisa, incluse 4 persone che sono morte nel tentativo di salvare le proprie autovetture.
21 luglio 2014 Alluvione in Valfreddana Provincia di Lucca valle del torrente Freddana, piccolo affluente di destra del fiume Serchio Nella notte tra il 21 e il 22 luglio un violentissimo nubifragio si abbatte sulla valle del torrente Freddana, situata a cavallo tra i comuni di Camaiore e Lucca, con oltre 200 mm di pioggia: il conseguente straripamento del corso d'acqua causa seri danni ad abitazioni e strade, in particolare nei centri di San Martino in Freddana e Torre; numerose anche le frane che si attivano in valle isolando quasi completamente la zona.
08 luglio 2014 Alluvione a Milano quartieri Niguarda e "Isola" situati nella parte nord di Milano A seguito di un forte evento temporalesco il fiume Seveso straripa presso il quartiere di Niguarda, nei pressi di via Ca' Granda, esondando dai tombini e creando autentiche fontane d'acqua e fango che allagano interamente viale Zara e tutto il quartiere, già colpito con frequenza da eventi simili. Durante questo evento però la quantità d'acqua risulta elevatissima: in molte strade il ivello tocca anche i 50/60 cm di altezza causando danni seri ad autovetture, esercizi commerciali, scantinati e piani terra di molte abitazioni; l'area coinvolta dall'esondazione si estende molto coinvolgendo anche il quartiere Isola, situato a pochissimi passi dal centro storico di Milano, che vede completamente allagata piazza Minniti e strade limitrofe; in tutta la parte nord della città la viabilità risulta paralizzata per ore.
03 maggio 2014 Alluvione di Senigallia e Chiaravalle area nord della Provincia di Ancona 1[5] Forti piogge interessano tutta la parte nord delle Marche causando piene di corsi d'acqua, allagamenti e disagi alla circolazione. Criticità elevate si hanno in Provincia di Pesaro e Urbino per la piena del fiume Foglia e soprattutto in provincia di Ancona nel comune di Chiaravalle dove a causa dello straripamento del torrente Triponzio vasti allagamenti interessano molte zone della cittadina con danni seri a strade e scantinati delle abitazioni. Situazione di vera emergenza invece nel comune di Senigallia, interessato nella tarda mattinata del 3 maggio da un grave evento alluvionale: verso le ore 10 infatti presso le frazioni Bettolelle, Borgo Bicchia e Borgo Passera cede l'argine destro del fiume Misa, riversando nelle strade adiacenti un muro d'acqua e fango. Nelle strade l'acqua sfiora i 3 metri di altezza giungendo a lambire i primi piani delle abitazioni). Le acque alluvionali del Misa si estenderanno poi progressivamente verso la stessa città di Senigallia interessando inaspettatamente quasi tutta la porzione sud della città, che vede interi quartieri residenziali sommersi anche da 2 m d'acqua e fango.[6].
31 gennaio 2014 Alluvione a Ponsacco Ponsacco in Provincia di Pisa Piogge insistenti sul bacino dell'Arno causano la piena del fiume e di gran parte dei suoi affluenti; la situazione diviene critica verso le 12:00 del giorno 31 gennaio 2014 in provincia di Pisa, dove a causa di una grossa piena del fiume Era, importante affluente di sinistra dell'Arno, si verifica un'improvvisa rottura dell'argine sinistro dello stesso corso d'acqua nei pressi del comune di Ponsacco, che verrà in gran parte alluvionato, con seri danni.
19 gennaio 2014 Alluvione di Modena Modena, Bastiglia, Albareto, Bomporto, Sorbara, Camposanto, San Prospero e altre zone della Provincia di Modena 1 Le abbondanti precipitazioni del fine settimana determinano un'improvvisa piena del fiume Secchia che alle ore 06:00 rompe l'argine destro indebolito dalla scarsa manutenzione fatta da AIPO che, come testimoniato da AIPO stessa per voce del direttore Fortunato, denuncia un problema di mancanza di risorse. Interrotta la Strada Statale SS12. Sommersi i vicini comuni di Bastiglia e Bomporto. Una vittima tra i cittadini di Bastiglia. Circa 1000 persone evacuate e sfollate. 75 km² la superficie complessiva della zona allagata[7].
18 novembre 2013 Alluvione in Sardegna Olbia, Nuoro, Uras, Bitti, Onanì, Torpè e alcune zone della Provincia dell'Ogliastra e del Medio Campidano 18 Un fronte temporalesco dal Mar Tirreno si sposta verso la Sardegna Nord-orientale. Precipitazioni molto intense vanno avanti per oltre 20 ore. Si registrarono accumuli pluviometrici record, anche superiori ai 300 millimetri. Ponti crollati, viabilità in tilt, campagne allagate. Nel tardo pomeriggio di lunedì 18 novembre la tempesta si abbatte con particolare violenza su Olbia, città dove si è registrato il maggior numero di vittime[8]. Registrate piene record dei fiumi Cedrino e Posada, in particolare quest'ultimo che con oltre 3.000 m³/s inonda il paese di Torpè.
28 novembre 2012 Alluvione a Carrara e Ortonovo Carrara e Ortonovo 0 A distanza di due settimane dall'alluvione dell'11 novembre, un nuovo forte temporale si abbatte sulle medesime zone, ad esclusione della parte orientale del Massese. Esondazione dei torrenti Carrione e Parmignola, che hanno arrecato ulteriori danni, a zone già in sofferenza e la chiusura della Statale Aurelia tra Massa e Sarzana. Intere zone abitate risultano allagate da mezzo metro di acqua. Elevati gli accumuli pluviometrici:40 mm in 15 minuti,109 mm in 45 minuti, 134 mm in 60 minuti, fino ad un complessivo accumulo di 200 mm in quasi due ore.
12 novembre 2012 Alluvione della Maremma grossetana Provincia di Grosseto 6 Esondazione dei torrenti e del fiume Albegna. I centri abitati di Albinia e Marsiliana allagati. Piena record dell'Ombrone, ma nessun danno in città. Tre morti a Marsiliana per il crollo di un ponte e un morto a Capalbio per la piena del Chiarone. Quinta vittima rinvenuta a Capalbio Scalo nelle acque del Lago di Burano tre giorni dopo l'alluvione. Anziana di 73 anni deceduta dopo un mese di rianimazione.
12 novembre 2012 Alluvione di Orvieto e dell'Orvietano del novembre 2012 Umbria 0 Esondazione del fiume Paglia e dell'affluente Chiani. Grave inondazione nei quartieri bassi di Orvieto Scalo e Piano e la frazione di Ciconia, quasi completamente alluvionati dalla piena record del fiume Paglia che presso il Ponte dell'Adunata raggiunge una portata di colmo di 1.500 m³/s. Sott'acqua la Caserma VVFF, Polstrada, PPTT, parcheggio FS, varie attività commerciali e abitazioni private. L'ASL risulta non accessibile. Inondato e chiuso il ponte dell'Adunata, l'unica infrastruttura che collega la zona moderna di Orvieto e la frazione Ciconia a quella storica; l'ospedale e plessi scolastici rimangono isolati. Interrotte l'autostrada A1 (casello Orvieto chiuso) e la SR Umbro-Casentinese e Amerina; crollo di una parte del ponte Gregoriano sul Paglia nei pressi di Acquapendente.
11 novembre 2012 Alluvione di Massa e Carrara dell'11 novembre 2012 Provincia di Massa e Carrara 1 Esondazione dei torrenti, zone sotto 1 metro di acqua per diversi giorni, numerose frane, 5000 abitazioni colpite e 300 sfollati. Acqua non potabile in alcuni quartieri e black out elettrici. Un morto per infarto causato dall'onda di acqua che stava invadendo la cantina.
22 novembre 2011 Alluvione di Barcellona Pozzo di Gotto, Merì e Saponara Provincia di Messina 3 Tre persone, tra cui un bambino di dieci anni, sono morti travolti dal fango a Scarcelli, frazione di Saponara[9].
4 novembre 2011 Alluvione di Genova Genova e provincia 6[10] Il 4 novembre 2011 a seguito di un'eccezionale precipitazione, si verifica una disastrosa alluvione a Genova, in alcuni quartieri del levante cittadino situati in Val Bisagno.

Un forte nubifragio (500 mm in cinque ore.[10]) investe a partire dalla notte la parte est del bacino del Bisagno causando una eccezionale piena dello stesso fiume e degli affluenti minori, in particolare il Fereggiano. Il disastro si compie a partire dal primo pomeriggio dove nella zona di Ponte Carrega viene sommersa da oltre due metri d'acqua tutta la zona di piazzale Adriatico e strade limitrofe situata in sponda sinistra a causa della straripamento di un piccolo rio affluente del Bisagno; nel frattempo più a valle, nel quartiere Marassi in Via Fereggiano, dove scorre per gran parte coperto sino alla foce il torrente omonimo, una piena straordinaria dello stesso tracima prima di entrare nel tratto tombinato, e investe la stessa via: la forza e la violenza delle acqua è straordinaria, un vero e proprio muro d'acqua alto un metro e mezzo spazza via lungo la strada centinaia di automobili, devastando negozi e primi piani delle abitazioni. Da qui l'inondazione si estende poi verso sud correndo lungo Corso Sardegna e strade limitrofe dove automobili e cassonetti vengono trascinati via dall'acqua. Questo ulteriore apporto d'acqua causa in seguito la tracimazione del Bisagno presso il ponte Castelfidardo, poco prima della strozzatura del ponte ferroviario e l'inizio del tratto coperto di Viale Brigata Bisagno: a venirne investito è ora il quartiere di Borgo Incrociati, situato in sponda destra del fiume che viene sommerso dall'acqua e la zona di Corso Galilei in sponda sinistra. Da qui l'inondazione si estende a gran parte del quartiere Brignole e la zona fociva, tramite i sottopassi ferroviari di Via Canevari e Corso Torino, alluvionando Piazza Giuseppe Verdi, piazza della Vittoria, Viale Brigate Bisagno e soprattutto il tratto iniziale di Via XX settembre e vie limitrofe, in pieno centro cittadino, con oltre un metro e mezzo d'acqua,

25 ottobre 2011 Alluvione dello Spezzino e della Lunigiana Val di Vara, Cinque Terre, Lunigiana 13[11] Ritmo: 520 mm in meno di 6 ore.[12]
11 giugno 2011 Alluvione di Sala Baganza, Collecchio e Fornovo di Taro Sala Baganza, Collecchio, Fornovo di Taro (Provincia di Parma) 1[13] Ritmo di pioggia orario massimo: 195,2 mm/h (Stazione meteorologica di Fornovo di Taro-Neviano de' Rossi). I danni ammontano a circa 7.200.000 euro per privati e aziende e circa 450.000 euro i danni pubblici. Sono 185 le famiglie e 50 le attività produttive colpite.
1 e 2 marzo 2011 Frazioni di Marina di Ginosa del Comune di Ginosa (versante pugliese, la più colpita) e di Metaponto del Comune di Bernalda (versante lucano) Interessato il confine ovest della Puglia nella Provincia di Taranto e il confine est della Basilicata nella Provincia di Matera 0 La zona più colpita è quella di Marina di Ginosa con danni ingenti a parte della popolazione evacuata e inagibilità permanente degli immobili, infrastrutture, agricoltura per un valore stimato dal Comune di Ginosa di oltre 80 milioni di euro[14]. Nella frazione di Metaponto seri danni alla zootecnia, con capi di bestiame annegati e agricoltura[15].
3 marzo 2011 La frazione di Casette d'Ete, nel comune di Sant'Elpidio a Mare, è la più colpita Interessate gran parte delle Marche, il teramano e la Romagna 5[16] La zona più colpita è quella di Casette d'Ete, frazione di Sant'Elpidio a Mare (Fermo), dove straripa l'Ete morto: muoiono due persone, padre e figlia, travolte con la loro auto dall'acqua. A Venarotta (Ascoli Piceno) un'anziana donna perde la vita cadendo in un fosso in piena. Altre due persone muoiono rispettivamente a Cervia (Ravenna) e Teramo, affogando all'interno delle loro auto bloccate in dei sottopassi allagati. Danni diffusi, soprattutto nelle provincie di Teramo, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Ancona.
1º e 2 novembre 2010 Alluvione del Veneto Vicenza e hinterland, aree collinari e montane della zona nord ovest del vicentino, aree extraurbane a ovest e a sud-est di Padova, Bassa Padovana sud-occidentale, alcuni comuni tra Vicenza e Verona 3 Ritmo: 540 mm di pioggia caduti in 24 ore nel solo vicentino.
200.000 animali deceduti.
500.000 persone interessate.
140 km² direttamente allagati.
Oltre 1 miliardo di Euro di danni.
5 ottobre 2010 Prato Comune e provincia di Prato 3[17] Un violento temporale scarica 100 mm in meno di due ore, 3 cinesi rimangono annegate in un sottopasso con la loro macchina, numerose case e strade allagate, diverse macchine distrutte[17][18]
4 ottobre 2010 Alluvione a Genova Sestri Ponente, Varazze, Cogoleto Liguria Provincia di Genova e Provincia di Savona 1 A Sestri Ponente straripano il torrente Chiaravagna, Cantarena e Molinassi dopo la caduta di circa 400 mm di pioggia in poche ore sulle alture, 350 a Pegli, 310 a Varazze, 300 a Genova Bolzaneto e Genova Pontedecimo, Genova e il suo hinterland sono stati colpiti da un evento alluvionale lampo eccezionale.
9 settembre 2010 Alluvione e colata di detrito nel comune di Atrani Costiera Amalfitana in Provincia di Salerno 1 A causa delle forti piogge intorno alle ore 18:30 esonda il Torrente Dragone che scorre al di sotto del centro abitato. Danni segnalati anche nei vicini comuni di Scala, Ravello e Tramonti ove per alcune ore è mancata la corrente elettrica.
15 febbraio 2010 Frane di Maierato (Vibo Valentia) e San Fratello (Messina) Calabria e Sicilia A Maierato si stacca un costone della montagna; la frana viene ripresa in diretta e il video choc mandato su tutti i telegiornali facendo in poche ore il giro del mondo. Lo stesso giorno San Fratello nel messinese subisce numerosi smottamenti. Nessuna vittima.
1º ottobre 2009 Alluvione e colata di detrito a Messina, nelle frazioni di Giampilieri Superiore, Altolia e Briga Superiore e nel comune di Scaletta Zanclea Provincia di Messina 36[19] A causa delle forti piogge e del dissesto idro-geologico della zona a carattere torrentizio, si generano una serie di colate detritiche che travolgono numerose abitazioni e automobilisti tra Giampilieri Superiore e Scaletta Zanclea
18 luglio 2009 Alluvione di Cancia, nel comune di Borca di Cadore, e nei paesi di Valesella, San Vito di Cadore, e Acquabona Valboite in Provincia di Belluno 2 una frana di sessantamila metri cubi di acqua e ghiaia si stacca dal monte Antelao e scivola sull'abitato di Cancia nel comune di Borca di Cadore; uccidendo due persone.
22 ottobre 2008 Alluvione e colata di detrito nel comune di Capoterra (CA) Capoterra (CA) 4 a Capoterra e 1 a Sestu (CA) A causa delle forti piogge cadute nel bacino del Rio S. Gerolamo si verificano esondazioni improvvise e violente in una zona urbanizzata, compresa tra le località di Poggio dei Pini, San Girolamo e Torre degli Ulivi. Tutti i suoi affluenti minori sono interessate da colate improvvise di acqua e detriti con un enorme trasporto solido, che ostruiscono i ponti e ne causano il collassamento.
29 maggio 2008 Alluvione e colata di detrito nel comune di Villar Pellice Villar Pellice (TO) 4[20] A causa delle forti piogge, nell'alveo del Rio Cassarot, tributario del torrente Pellice, si genera una colata detritica torrentizia che travolge una casa e ne danneggia altre 3 in Borgata Garin.
30 aprile 2006 Frana a Ischia Provincia di Napoli 4 Muore un padre con le sue tre figlie nel crollo della villetta colpita dalla frana. Duecento gli sfollati.[21]
3 luglio 2006 Alluvione di Vibo Valentia Vibo Valentia e provincia 4[22] L'evento pluviometrico eccezionale (circa 190 mm di pioggia in due ore registrati al pluviometro di Vibo Valentia) causò e l'esondazione dei torrenti nelle località di Bivona e Vibo Marina e l'attivazione di frane, colate e valanghe di detriti, con notevoli danni a edifici e alla viabilità del territorio.
23 settembre 2003 Alluvione di Carrara del 2003 Provincia di Massa-Carrara 2 Cadono sul bacino del torrente Carrione oltre 200 mm di pioggia in sole due ore e mezza. La conseguente onda di piena improvvisa del corso d'acqua, causerà problemi in alta valle a Colonnata, Forno e Torano per poi investire parte del centro storico di Carrara e la frazione di Avenza, inondando le strade con anche 2 metri d'acqua, causando gravi danni e 2 vittime.
8 settembre 2003 Alluvione di Palagiano Palagiano e provincia occidentale di Taranto comprendente i comuni di: Massafra-Palagianello-Castellaneta-Mottola 2 Evento eccezionale: tra i 224 mm di pioggia caduti in tre ore registrati nella stazione pluviometrica di Castellaneta e i 212 mm di pioggia registrati nella stazione pluviometrica di Massafra. La pioggia comincia incessante circa alle sette mentre l'onda di piena arriva verso le 13:45 riversando acqua e fango in buona parte del centro abitato di Palagiano che rimane isolato per alcune ore. Le acque provengono dalle numerose gravine che raccolgono l'acqua a monte della zona murgiana. Ingentissimi i danni nel centro urbano: 57 le ordinanze di sgombero delle abitazioni, di cui 39 per danno strutturale e 18 per problemi igienico-sanitari, 51 le persone alloggiate in albergo, 98 le famiglie sfollate che fortunatamente possono successivamente tornare nelle proprie abitazioni. Numerosi i ponti crollati e strade danneggiate (ponte crollato sopra il Torrente Lamoscella della ss106 dir, danni carreggiata ss100 e numerosi ponti crollati nelle strade provinciali e comunali). Danni ingenti per il comparto agricolo. Totali danni stimati in 28 milioni di euro nel solo comune di Palagiano.
29 agosto 2003 Val Canale e Canal del Ferro Provincia di Udine 2 A Pontebba caddero oltre 300 mm di pioggia in circa 6 ore. Una frana invase l'autostrada A23.
6 e 23 novembre 2000 Alluvione nella Riviera di Ponente Province di Imperia e Savona 7 Tre morti nel primo evento alluvionale, in cui si ebbe l'esondazione, fra gli altri, dei torrenti Verbone e Armea. 4 morti nel secondo evento (2 a Imperia e 2 a Ceriana).
dal 13
al 16 ottobre
2000
Alluvione in Piemonte[23] Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia 23 e 11 dispersi, 40.000 sfollati. Insieme all'alluvione del novembre 1994, fu una delle peggiori inondazioni a colpire il Piemonte in tempi moderni. A differenza dell'evento del novembre 1994, le forti precipitazioni interessarono soprattutto il nord della regione nelle zone della Val di Susa, Canavese, Ossola e tutta la regione Val d'Aosta, coinvolgendo dunque tutto il bacino del Po, che ha prodotto una piena secolare insieme a tutti i suoi affluenti di sinistra. Marginali invece gli effetti sul bacino del Tanaro nel sud della regione.

Il tratto alto del fiume Po sarà interessato dall'evento alluvionale a partire da Carignano mentre notevoli danni avverranno nella valle dell'affluente di sinistra Pellice e il sub-affluente Chisone; nel tratto medio invece, presso l'area metropolitana di Torino verrà alluvionata in parte la città di Moncalieri per lo straripamento congiunto del Po e del suo affluente Sangone; a Torino vengono sommersi dall'acqua la zona dei Murazzi e il parco del Valentino, e, a causa dello straripamento della Dora Riparia un'ampia fetta del quartiere di Borgo Dora. Più a valle a subire seri danni dalla piena del Po sarà il comune di San Mauro Torinese; ricevuti poi in questo tratto gran parte degli affluenti di sinistra drenanti la zona del Canavese e la Val d'Aosta, la piena del Po diviene davvero imponente e incontenibile, tanto da causare nuovamente il crollo del suo argine di sinistra presso Palazzolo Vercellese, sommergendo quasi completamente (come già avvenuto nel 1994 ma con conseguenze e danni assai maggiori) i comuni di Trino e Morano sul Po. Da qui poi l'esondazione investirà, sempre come nel 1994 la frazione Popolo di Casale Monferrato, e inaspettatamente, visto che non era mai accaduto prima, anche il quartiere Oltreponte, zona a pochissimi passi dal centro storico cittadino, subito a ridosso della riva sinistra del Po. Subito a Valle di Casale il Po occuperà poi per intero l'area golenale rimanendo però entro gli argini sino alla confluenza con l'affluente di destra Tanaro presso Bassignana. Da qui la piena proseguirà in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto superando tutti i valori raggiunti nel 1994 e in alcuni tratti anche quelli raggiunti durante la disastrosa alluvione del Polesine del 1951 senza causare però danni particolari. Davvero elevati sono stati i valori di piena toccati dal fiume in Piemonte: a Torino circa 2.300 m³/s, assai superiore a quella toccato durante l'alluvione del 1994 (1.500 m³/s); Ancor più eccezionali i valori di piena che verranno raggiunti più a valle del Torinese a causa dell'apporto delle piene secolari di tutti gli affluenti di sinistra del Po provenienti dall'estremo nord della regione e dalla Val d'Aosta: 8.000 m³/s a Casale Monferrato valore assai superiore a quello del 1994; oltre 10.000 a Valenza valore mai raggiunto prima, oltre 12.000 dopo la confluenza col Ticino presso il Ponte della Becca in Lombardia. Questi invece i valori indicativi raggiunti dagli affluenti: Dora Riparia 800 m³/s, Stura di Lanzo 2.200 m³/s, Malone 800 m³/s, Orco 2.000 m³/s e Dora Baltea 3.200 m³/s (che ha devastato buona parte dei centri valdostani lungo il suo corso e inondato in Piemonte la parte bassa della città di Ivrea). Importante ma non da record la piena del Sesia con oltre 3.000 m³/s; eccezionale invece la piena del Ticino e quella del suo affluente Toce (che dopo aver causato gravi danni in Valdossola) contribuirà con il Ticino stesso a far raggiungere al Lago Maggiore livelli mai toccati nel secolo sommergendo tutti i centri rivieraschi.

9 settembre 2000 Alluvione in Calabria Soverato 13 e un disperso. 441 i millimetri di pioggia caduti sul territorio di Soverato, 150 i chilometri di costa tra le province di Catanzaro e Reggio Calabria colpiti e devastati dal maltempo.[24]

Alluvioni e inondazioni avvenute in Italia fra il 1947 e il 1999[modifica | modifica wikitesto]

Data Comune Area geografica Morti Cause e/o colpevoli Note
5 maggio 1998 Alluvione di Sarno, Siano, Bracigliano e Quindici[25][26] Valle del Sarno, Vallo di Lauro in Campania 159 Cause naturali, piogge consistenti, dissesto idrogeologico. Decine di eventi franosi su entrambi i versanti del monte Pizzo d'Alvano (Sarno e Quindici) e zona frontale e dorsale del monte "Le Porche" di Siano provocano enormi colate di fango che si riversano sulle abitazioni.
14 ottobre 1996 Alluvione di Crotone Crotone 6 Piogge consistenti. Dopo ore di piogge ininterrotte una piena secolare del fiume Esaro investe gran parte della città di Crotone causando morti e danni ingentissimi
19 giugno 1996 Alluvione della Versilia Versilia 13 e 1500 senzatetto Una cella temporalesca locale non prevista formatasi a causa dello scontro tra un fronte freddo da nord e un fronte caldo dal mare, scarica 474 mm di pioggia in 12 ore in una zona circoscritta delle Alpi Apuane, causando una piena eccezionale del fiume Vezza-Versilia e centinaia di frane di versante in un bacino idrografico molto ristretto, con esiti devastanti per il fondovalle e l'allagamento di ampie zone della pianura di uscita.
12 settembre 1995 Alluvione in Lombardia Lombardia nord-occidentale 1 e centinaia di sfollati Una violenta perturbazione provocò l'esondazione di vari corsi d'acqua tra i quali in particolare l'Olona.
13 marzo 1995 Alluvione a Acireale, Giarre, Riposto e Mascali[27] Sicilia orientale 11 e 7 dispersi[28] Torrenti in piena, mareggiate, bufere di vento: interrotte strade, autostrade e ferrovie. Affonda la nave greca "Pelhunter" a 140 miglia a Sud Est delle coste catanesi.[28] Sei morti per il nubifragio a Giarre, Acireale e Riposto. Tre superstiti, cinque morti e sette dispersi per l'affondamento della nave greca "Pelhunter".[28].
5 novembre 1994 Alluvione in Piemonte Fiume Tanaro e tratta basso-piemontese del fiume Po 70 e 2226 senzatetto Cause naturali e dissesto idrogeologico. Dopo 3 giorni di piogge incessanti (oltre 600 mm) su gran parte del Piemonte meridionale, si verificano piene record del fiume Tanaro e di molti suoi affluenti, in particolare il Belbo, che investono decine di comuni nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria causando una delle più gravi ed estese alluvioni di sempre in Piemonte; tra i centri più colpiti Garessio, Ceva, Bastia Mondovì, Clavesana, Monchiero, Alba, Santo Stefano Belbo, Canelli, Asti, Castello d'Annone e Alessandria; esonda anche il Po a valle di Torino presso Palazzolo Vercellese inondando Trino, Morano sul Po e la frazione Popolo di Casale Monferrato causando problemi alla tenuta degli argini sino e oltre Valenza, in particolar modo ad Alluvioni Cambiò.
23 settembre 1993 Alluvione a Genova Genova 2 e 3 dispersi Nubifragio. Esondazione dei torrenti Varenna, Leira, San Pietro ed altri corsi d'acqua del ponente genovese.
31 ottobre 1992 Alluvione di Poggio a Caiano Poggio a Caiano, Toscana 0 Cause naturali. Il torrente Ombrone Pistoiese rompe gli argini la notte del 31 ottobre 1992 inondando il paese.
27 settembre 1992 Alluvione a Genova Genova 2 Cause naturali. Esondazione dei torrenti Bisagno e Sturla.
22 settembre 1992 Alluvione a Savona Savona, Quiliano, Vado Ligure 3 Cause naturali.
15 novembre 1991 Alluvione di Campi Bisenzio Campi Bisenzio 1
estate 1987 Alluvione della Valtellina Valtellina 53 Cause naturali e dissesto del territorio. A causa di forti e persistenti precipitazioni vi fu l'esondazione del fiume Adda e di alcuni torrenti e frane in Valtellina. Vengono seppelliti da una frana i paesi di Aquilone e San Antonio Morignone.
19 luglio 1985 Catastrofe della Val di Stava Stava, frazione del comune di Tesero 268 I direttori della miniera e alcuni responsabili delle società che intervennero nelle scelte circa la costruzione e la crescita del bacino superiore (Montedison, Industria marmi e graniti per conto della Fluormine, Snam per conto della Solmine, Prealpi Mineraria) e i responsabili del Distretto minerario della Provincia Autonoma di Trento che omisero del tutto i controlli sulle discariche. I bacini di decantazione della miniera di Prestavel ruppero gli argini scaricando 160.000 m³ di fango sull'abitato di Stava.
8-9 novembre 1982 Esondazione del fiume Taro Provincia di Parma 0 Cause naturali e dissesto del territorio. L’8 novembre 1982, a seguito di eccezionali violentissime piogge interessanti l'alta valle del Taro, il fiume entrava in piena rompendo le arginature. Comuni interessati: Fornovo Taro, Parma, Trecasali, San Secondo e Sissa.
7-8 ottobre 1977 Alluvione in Piemonte e Valle d'Aosta Province di Asti, Alessandria, Verbano-Cusio-Ossola, Canavese, bassa Valle d'Aosta, Valle Stura in provincia di Genova 15 e 2 dispersi Nubifragi.
7-8 ottobre 1970 Alluvione a Genova Provincia di Genova 44 Cause naturali e dissesto del territorio. Il 7 e l'8 ottobre 1970, a Genova straripano in più punti e travolgono varie parti della città i torrenti Bisagno Polcevera, Leira, Chiaravagna e Cantarena. Piogge molto intense e localizzate che sono tipiche della costa ligure, accumularono circa 900 mm d'acqua in 24 ore[senza fonte]. La più colpita fu Genova, ma gravissimi danni ebbero anche in altri 20 comuni delle province di Genova tra i quali il più colpito fu Masone. Le vittime furono 44, di cui 35 morti, 8 dispersi. Gli sfollati furono oltre 2000.
2-3 novembre 1968 Alluvione in Piemonte Biellese[29], Astigiano 72 Cause naturali. Sommersi interi paesi; nella sola Valstrona l'alluvione causò 58 morti. Distruzione di edifici e fabbriche così che molte aziende dovettero ricorrere alla cassa integrazione.
4 novembre 1966 Alluvione nel Triveneto Veneto, Trentino e Friuli 18 in Trentino[30], 20 in Friuli, n.d. in Veneto. Piogge eccezionali su tutta l'area, unite ad un repentino aumento termico con il rapido disgelo della neve precedentemente caduta in montagna, e ad un fortissimo vento di scirocco che impedì lo sversamento in mare delle acque meteoriche. Esondazione di tutti i fiumi dei bacini dell'Adige, Brenta-Bacchiglione, Piave, Livenza e Tagliamento; numerosi i centri urbani sott'acqua, decine di km² di campagna sommersa; gravissimi danni ovunque. Acqua alta eccezionale a Venezia, a +194 cm.
4 novembre 1966 Alluvione di Firenze[31] Toscana 34 Eccezionale ondata di maltempo. Danni inestimabili anche al notevole patrimonio artistico di Firenze.
4 novembre 1966 Alluvione di Grosseto Toscana, Maremma 1[32] Rottura degli argini del fiume Ombrone dovuta al forte maltempo. Dieci milioni di metri cubi di acqua e fango inondarono la città, 4500 al secondo, raggiungendo i 4 metri in pochissimo tempo.
2 settembre 1965 Alluvione del Friuli Latisana, Villa Santina, Codroipo 11 Forti precipitazioni. Sulle montagne del Friuli cadono fino a 828 mm in 48h (Barcis). Il fiume Tagliamento esonda presso Villa Santina e a sud di Codroipo.
9 ottobre 1963 Disastro del Vajont Longarone, Erto e Casso Circa 2000 (ufficialmente 1909) Tecnici della SADE e Montedison. Una frana si stacca dal Monte Toc, cade nel bacino della diga e crea un'onda che investe Longarone.
23-25 novembre 1959 Alluvione nel Metapontino Metaponto 11 Piogge e dissesto idrogeologico. Nell’arco di pochi chilometri, sboccano uno vicino all’altro i cinque fiumi lucani. Quando sono in piena e al contempo il vento soffia verso terra, enormi masse d’acqua inondano una fascia larga una ventina di chilometri caratterizzata da un’intesa attività agricola.[33]
5 settembre 1959 Alluvione ad Ancona Ancona 10 Cause naturali.
25-26 ottobre 1954 Alluvione di Salerno Vietri sul Mare, Cava de' Tirreni, Salerno, Maiori, Minori, Tramonti 318 e 250 feriti, 5.500 senzatetto Comincia a piovere verso le ore 17:00 e in meno di 24 ore cadono più di 500 mm di pioggia. I torrenti in piena trascinano via ponti, strade e case. Numerose frane. Spazzato via il villaggio di Molina. Per l'immenso apporto di detriti cambia l'aspetto della fascia costiera salernitana.
21 ottobre 1953 Reggio Calabria[34] Reggio Calabria 51 e 100 dispersi. Evento meteo intenso, predisposizione strati geologici superficiali, orografia, rottura argini. La fiumana Valanidi, a ovest di Reggio Calabria, raggiunge portate di massa prudenziali di 420 m³/s. Le falde degradate, per via anche delle elevate pendenze delle pareti del vallone della fiumana, incrementando il peso specifico del liquido, aumentano la forza d'urto della piena. Valore puntale di pioggia di 82,6 mm 1 ora.
19 settembre 1953 Alluvione in val Trebbia Genova, val Trebbia, provincia di Piacenza 10 Nubifragi. Esondazione del torrente Bisagno e del Trebbia. Ritmo: 280 mm di pioggia caduti in 4 ore.
9 luglio 1953 Alluvione in Val Camonica Darfo, Pisogne, Sale Marasino, Vello, Zone 16 Nubifragi. Esondazione dei torrenti Bagnadore e Opolo. 3 morti a Marone, 11 a Pisogne e 2 a Zone. Danni per 1 miliardo di Lire dell'epoca.[35]
14 novembre 1951 Alluvione del Polesine Polesine 84 Cause naturali e dissesto del territorio.
8 novembre 1951 Alluvione a Tavernerio Tavernerio 16 Frana. A seguito di intense piogge (120 mm in 24 ore) dalla montagna si staccò una frana che finì nel Cosia, ostruendone il corso e producendone l'esondazione.[36]
14 -19 ottobre 1951 Calabria: Nardodipace, Africo, Canolo, Careri, Plati.

Sardegna: Gairo, Osini.

Sicilia, Calabria e Sardegna 70 Precipitazioni consistenti, dissesto idrogeologico. Calabria: In quattro giorni sono caduti 1770 mm di pioggia. L'evento meteo intenso ha interessato 67 comuni, provocando 4500 senzatetto, con 1700 abitazioni crollate o inagibili[37].

Sardegna centro-orientale: piogge forti e persistenti, record nei 2 e 3 giorni: 1014mm e 1431 in località Sicca d'Erba, abbandono di alcuni centri decretati non più agibili[38].

4 settembre 1948 Alluvione in Piemonte[39] Provincia di Asti, Albese, Chivasso, Piemonte Orientale 49 Cause naturali, piogge consistenti, dissesto idrogeologico. Esondazione dei torrenti Borbore, Triversa e fiume Tanaro. 16 morti (aumentati a 49 con i violenti nubifragi del 12-14 settembre) oltre 400 senza tetto.

Alluvioni e inondazioni avvenute nel Regno d'Italia fra il 1861 e il 1946[modifica | modifica wikitesto]

Data Comune Morti Area geografica Cause e/o colpevoli Note
2 novembre 1944 Alluvione di Grosseto Toscana, Maremma Un violento nubifragio colpì la città di Grosseto provocando l'esondazione del fiume Ombrone. Grossi danni in città, completamente sommersa dalla piena.
13 agosto 1935 Disastro di Molare 111 Valle dell'Orba Malgrado l'ineguadezza delle misure di sicurezza, il processo si concluse con l'assoluzione di dodici imputati. A causa di una violenta precipitazione il lago di Ortiglieto straripò a Molare, inondando diversi paesi e le campagne in provincia di Alessandria.
21 febbraio 1931 Alluvione di Palermo 11 Palermo Ondata eccezionale di precipitazioni per cinque giorni continue, e forte vento di Tramontana. Strariparono i principali fiumi che attraversano la città, l'Oreto, il Kemonia e il Papireto, con una conseguente inondazione di quasi tutti i quartieri, tale evento per intensità ed entità dei danni, non si è più verificato a oggi, nel capoluogo siciliano. Inoltre, crollarono mura e alti edifici.
22 novembre 1926 Alluvione di Campi Bisenzio 1 Campi Bisenzio
26 marzo 1924 Amalfi 61[40] Costiera Amalfitana Nubifragio
1º dicembre 1923 Disastro del Gleno 356 Valle di Scalve Dal processo, che si tenne dal gennaio 1924 al luglio 1927 e si concluse con la condanna del titolare della società concessionaria e del progettista della diga. Una delle arcate centrali della diga cedette e le acque del lago artificiale si riversarono nella vallata sottostante.
20 settembre 1920 Alluvione in Friuli Provincia di Udine Cause naturali. Esondazione dei fiumi Corno, Cormor, Torre, Natisone e altri.
24 ottobre 1910 Alluvione in Campania Circa 200 Costiera Amalfitana, Salerno, Casamicciola sull'Isola d'Ischia Cause naturali. Più della metà delle vittime si ebbe a Cetara (SA).
17 novembre 1908 Alluvione in Sicilia e Calabria >20 Costa orientale della Sicilia e parte meridionale della Calabria Cause naturali. A Riposto, uno dei centri più danneggiati, caddero 465 mm in 24 h.[41]
26 settembre 1902 Uragano in Sicilia Oltre 300 Sicilia Cause naturali. Un violento uragano devasta la Sicilia uccidendo oltre 300 persone. La città maggiormente colpita fu Modica.
17 settembre 1882 Alluvione del Polesine
Inondazione di Verona del 1882[42]
Verona, Valli Grandi Veronesi, Polesine Dissesto idrogeologico.
21 settembre 1868 Alluvione di Parma 21 Emilia-Romagna Straripamento dei torrenti Parma e Baganza. La città di Parma sommersa dalla piena, con numerose vittime nell'oltretorrente ad ovest della città.
1861 Tornado della Sicilia 500 Sicilia

Alluvioni e inondazioni avvenute sul territorio italiano prima del 1861[modifica | modifica wikitesto]

Data Comune Morti Area geografica Cause e/o colpevoli Note
3 novembre 1844 Alluvione di Firenze Toscana Esondazione del fiume Arno.
1777 Alluvione di Pisa Toscana Esondazioni del fiume Arno. Rovinosa esondazione dell'Arno.
febbraio 1763 versante ionico della Provincia di Messina alcune decine Sicilia Piogge torrenziali e tifone. Nei giorni di carnevale la Fiumara d'Agrò, il Torrente Savoca ed il Torrente Pagliara ruppero gli argini travolgendo alcune borgate rivierasche dei comuni di Savoca e Pagliara; anche il Mare Ionio fece la sua parte: altissimi cavalloni seminarono morte e distruzione.
19 maggio 1680 Alluvione di Pisa Toscana Esondazioni del fiume Arno. Le acque del fiume superarono di 30 cm gli argine e unite alle fogne incapaci di scolare nel fiume allagarono le parti più basse della città.
27 settembre 1557 Alluvione di Palermo circa 7000 Conca d'Oro È poco nota ma resta una delle alluvioni più sterminatrici della storia italiana. L'alluvione del 1557 uccise circa 7000 palermitani e numerosi animali tra cavalli e buoi, le cui carcasse venivano trascinate dalla furia del fango fino al porto della città. Una spaventosa ondata di fango venne giù dai Monti di Palermo, colmi di valloni e gole del maltempo e si accumulò nella depressione sotto le mura della città fino a toccare i quattro metri di altezza[43].
13 settembre 1557 Alluvione di Firenze Toscana Esondazione del fiume Arno. Una delle più disastrose alluvioni che abbiano colpito Firenze, provocò il crollo di molti palazzi e danni alla città.
autunno 1348 Rotta della Malopera Polesine Forse la breccia fu aperta per motivi bellici. Il Tartaro è disalveato e l'Adige cambia letto.
4 novembre 1333 Alluvione di Firenze Toscana Esondazione del fiume Arno. La più catastrofica alluvione che abbia colpito Firenze, provocò ingenti danni alla città e il crollo di tutti i ponti compreso il Ponte Vecchio.
autunno 1167 Alluvioni di Pisa Toscana Esondazioni del fiume Arno. Nel corso di un piovosissimo autunno l'Arno esonda a Pisa ben nove volte fra settembre e novembre creando innumerevoli danni e crolli.
1152 Rotta di Ficarolo Polesine Dissesto idrogeologico. Il corso principale Po abbandona l'antico letto, il Po di Volano, e resta disalveato per una ventina d'anni prima di venire regolato nuovamente.
950 Rotta del Pinzone Polesine L'Adige e il Tartaro cambiano il proprio alveo.
17 ottobre 589 Rotta della Cucca e altri eventi[44] Innumerevoli Veneto, Liguria, Roma Dissesto idrogeologico seguito alla scarsa manutenzione dei fiumi dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente e peggioramento generalizzato del clima. Strade, sentieri, campagne e interi villaggi furono distrutti. In seguito all'alluvione ci fu un incendio a Verona e un'epidemia a Roma.[44] Secondo la tradizione storiografica veneta, questo evento causò anche lo sconvolgimento del corso dei fiumi della pianura veneto-friulana; la bassa pianura Padana fu trasformata in un'enorme palude.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tigullio, notte di paura
  2. ^ Maltempo in Liguria e Toscana, trovati i corpi dei due coniugi dispersi a Leivi
  3. ^ Maltempo, tromba d'aria a Genova. Esondano torrenti, Chiavari allagata
  4. ^ Alluvione a Carrara, il sindaco Zubbani: "Danni ai privati per 100 milioni di euro"..
  5. ^ Alluvione nelle Marche, due morti Corriere.it
  6. ^ [1]
  7. ^ Gazzetta di Modena, Pioggia torrenziale nella notte rompe l'argine del secchia. URL consultato il 20 gennaio 2014.
  8. ^ Alluvione Sardegna, 16 vittime, quasi 3000 sfollati, maltempo violento al Centrosud « 3B Meteo
  9. ^ Frana nel Messinese : tre i morti Salvata la ragazza data per dispersa - Corriere della Sera
  10. ^ a b ALLUVIONE A GENOVA/ LE VITTIME SONO SEI. PIÙ DI CENTO GLI SFOLLATI in cittàdigenova.com, 4 novembre 2011.
  11. ^ Salgono a 10 le vittime dell’alluvione, nuovo allerta meteo - Notizie dalla toscana
  12. ^ Piogge Alluvionali, situazione critica sul Levante Ligure: oltre 500 mm in meno di 6 ore - MeteoGiornale.it
  13. ^ Nubifragio nel Parmense sessantaduenne muore affogato - La Repubblica Parma.it
  14. ^ Ministero Dell'Interno - Galleria immagini
  15. ^ WebGis eventi alluvionali nel Metapontino
  16. ^ Marche, ritrovato il cadavere della 20enne dispersa. Un morto a Teramo - Corriere della Sera
  17. ^ a b Prato: tre vittime. Vi è polemica sul lutto cittadino Nel Genovese un quarantaquattrenne disperso sotto i detriti - Interni - ilGiornale.it
  18. ^ http://www.cfr.toscana.it/supporto/documentazione/report_evento_04-05-10-2010.pdf
  19. ^ Adnkronos News
  20. ^ Lollino G. & C., 2008
  21. ^ Frana a Ischia, famiglia distrutta «Il boato, poi un fiume di fango»
  22. ^ Vibo Valentia, 4 morti per il nubifragio annegato anche un bimbo di 15 mesi
  23. ^ Eventi alluvionali in Piemonte 2000-2002 13-16 ottobre 2000
  24. ^ Camping travolto dal fango, strage in Calabria Straripa fiume: 11 morti e 5 dispersi, c'era un gruppo di disabili. Ritardo nei soccorsi. La regione in ginocchio
  25. ^ Fenomeni Atmosferici Violenti
  26. ^ Alluvione del Novembre 1994
  27. ^ Il maltempo uccide, Sicilia in ginocchio
  28. ^ a b c .Catania il giorno dopo: lacrime e polemiche
  29. ^ Angelo Giovi, Biellese: la catastrofica alluvione del novembre 1968. URL consultato il 1-9-2009.
  30. ^ L'alluvione del 1966
  31. ^ Vedi anche Alluvione di Pontedera del 4 novembre 1966
  32. ^ 1.600 rimasti senza tetto
  33. ^ Gazzetta del Mezzogiorno
  34. ^ Progetto AVI - Archivio Piene - Scheda d'Evento
  35. ^ Marone, 9 luglio 1953: L'alluvione nelle immagini e nei reportage di allora
  36. ^ L'alluvione di Tavernerio
  37. ^ 1951: alluvione in Calabria | ISPRO - Protezione Civile e Difesa Civile
  38. ^ Ottobre 1951. Cronaca della più grande alluvione del '900 in Sardegna - MeteoGiornale.it
  39. ^ L'alluvione del 4 settembre 1948
  40. ^ Amalfi ricorda le 61 vittime alluvione Vettica del 1924
  41. ^ Il disastro di Molare | il penale
  42. ^ Vedi anche Idrografia di Verona per gli effetti dell'alluvione nella città di Verona.
  43. ^ Quell' alluvione tragica che seppellì Palermo - la Repubblica.it
  44. ^ a b (LA) Paolo Diacono: Historia Langobardorum, Liber III, 23-24.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]