Lista di alluvioni e inondazioni in Italia

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Lista delle principali alluvioni e inondazioni avvenute in Italia.

Alluvioni e inondazioni avvenute in Italia tra il 2000 e il 2014[modifica | modifica sorgente]

Data Comune Area geografica Morti Cause e/o colpevoli Note
03 maggio 2014 Alluvione di Senigallia e Chiaravalle area nord della Provincia di Ancona 3 Piogge insistenti su terreni già saturi da precipitazioni Forti piogge interessano tutta la parte nord della regione Marche causando piene e disagi alla circolazione. Criticità elevate si hanno in particolare in provincia di Ancona nel comune di Chiaravalle dove a causa dello straripamento del torrente Triponzio vasti allagamenti interessano molte zone della cittadina con danni a strade e abitazioni; situazione di vera emergenza invece nel comune di Senigallia investito la mattina del 3 maggio da un grave evento alluvionale: verso le 10:00 una piena eccezionale del fiume Misa sormonta le arginature in sponda destra alcuni km a sud della città (in particolare nelle frazioni Bettolelle, Borgo Bicchia e Borgo Passera), alluvionando in modo particolarmente grave ed esteso gran parte del fondovalle (a borgo Bicchia l'acqua raggiungerà nelle strade anche i 2 metri e mezzo di altezza) per poi estendersi progressivamente verso le 12:00 sino alla stessa città di Senigallia che verrà invasa dalle acque alluvionali per gran parte nella zona sud sino alla passeggiata a mare e le spiagge; ad essere risparmiata dall'inondazione (seppur per un soffio visto che il fiume Misa giungerà comunque a lambire il piano stradale dei ponti superando i 6 metri all'idrometro) forse proprio grazie all'"effetto laminazione" dovuto alla rottura degli argini nelle frazioni a sud della città, sarà invece tutta la parte nord della città situata in sponda sinistra del fiume in questione e il cuore del centro storico cittadino situato in sponda destra. [1].
31 gennaio 2014 Alluvione a Ponsacco Ponsacco in Provincia di Pisa Esondazione fiume Era Piogge insistenti sul bacino dell'Arno causano la piena del fiume e di gran parte dei suoi affluenti; la situazione diviene critica verso le 12:00 del giorno 31 Gennaio 2014 in Provincia di Pisa dove a causa di una grossa piena del fiume Era, importante affluente di sinistra dell'Arno, si verifica un'improvvisa rottura dell'argine sinistro dello stesso corso d'acqua nei pressi del comune di Ponsacco che verrà in gran parte alluvionato con seri danni
19 gennaio 2014 Alluvione di Modena Modena, Bastiglia, Albareto, Bomporto, Sorbara, Camposanto, San Prospero e altre zone della Provincia di Modena 1 Esondazione del fiume Secchia, con rottura dell'argine destro nella frazione di San Matteo di Modena. Le abbondanti precipitazioni del fine settimana determinano un'improvvisa piena del fiume Secchia che alle ore 6.00 del mattino rompe l'argine destro (forse già indebolito dalle tane scavate dalle nutrie e dal terremoto del 2012) a pochi chilometri a valle della città di Modena, nella frazione di San Matteo. Interrotta la Strada Statale SS12. Sommersi i vicini comuni di Bastiglia e Bomporto. Una vittima tra i cittadini di Bastiglia. Circa 1000 persone evacuate e sfollate. 75 km² la superficie complessiva della zona allagata[2].
18 novembre 2013 Alluvione in Sardegna Olbia, Nuoro, Uras, Bitti, Onanì, Torpè e alcune zone della Provincia dell'Ogliastra e del Medio Campidano 18 Esondazione di fiumi, torrenti, e canali di smaltimento per le acque piovane dove i detriti si sono accumulati facendo così che l'acqua esca. In molti quartieri di Olbia le acque giungono ai piani alti delle abitazioni. Un fronte temporalesco dal Mar Tirreno si sposta verso la Sardegna Nord-orientale. Precipitazioni molto intense vanno avanti per oltre 20 ore. Si registrarono accumuli pluviometrici record, anche superiori ai 300 millimetri. Ponti crollati, viabilità in tilt, campagne allagate. Nel tardo pomeriggio di lunedì 18 novembre la tempesta si abbatte con particolare violenza su Olbia, città dove si è registrato il maggior numero di vittime[3]. L'esondazione del Rio Posada allaga il paese di Torpè.
28 novembre 2012 Alluvione a Carrara e Ortonovo Carrara e Ortonovo 0 Nubifragio investe la costa tra Carrara e il comune di Ortonovo al confine tra Liguria e Toscana. A distanza di due settimane dall'alluvione dell'11 novembre, un nuovo forte temporale si abbatte sulle medesime zone, ad esclusione della parte orientale del Massese. Esondazione dei torrenti Carrione e Parmignola, che hanno arrecato ulteriori danni, a zone già in sofferenza e la chiusura della Statale Aurelia tra Massa e Sarzana. Intere zone abitate risultano allagate da mezzo metro di acqua. Elevati gli accumuli pluviometrici:40 mm in 15 minuti,109 mm in 45 minuti, 134 mm in 60 minuti, fino ad un complessivo accumulo di 200mm in quasi due ore.
12 novembre 2012 Alluvione della Maremma grossetana Provincia di Grosseto 6 Nubifragio investe la città di Grosseto e i territori meridionali della Maremma. Esondazione dei torrenti e del fiume Albegna. I centri abitati di Albinia e Marsiliana allagati. Piena record dell'Ombrone, ma nessun danno in città. Tre morti a Marsiliana per il crollo di un ponte e un morto a Capalbio per la piena del Chiarone. Quinta vittima rinvenuta a Capalbio Scalo nelle acque del Lago di Burano tre giorni dopo l'alluvione. Anziana di 73 anni deceduta dopo un mese di rianimazione.
12 novembre 2012 Alluvione di Orvieto e dell'Orvietano del novembre 2012 Umbria 0 Cloud burst su Orvieto e i territori dell'Orvietano, evento connesso all'alluvione della Maremma Grossetana del 2012 Esondazione del fiume Paglia e dell'affluente Chiani. Grave inondazione nei quartieri bassi di Orvieto Scalo e Piano e la frazione di Ciconia, quasi completamente alluvionati dalla piena record del fiume Paglia che presso il Ponte dell'Adunata raggiunge una portata di colmo di 1.500 mc/sec. Sott'acqua la Caserma VVFF, Polstrada, PPTT, parcheggio FS, varie attività commerciali e abitazioni private. L'ASL risulta non accessibile. Inondato e chiuso il ponte dell'Adunata, l'unica infrastruttura che collega la zona moderna di Orvieto e la frazione Ciconia a quella storica; l'ospedale e plessi scolastici rimangono isolati. Interrotte l'autostrada A1 (casello Orvieto chiuso) e la SR Umbro-Casentinese e Amerina; crollo di una parte del ponte Gregoriano sul Paglia nei pressi di Acquapendente.
11 novembre 2012 Alluvione di Massa e Carrara dell'11 novembre 2012 Provincia di Massa e Carrara 1 Nubifragio investe tutto il territorio con precipitazioni superiori ai 200 mm in due ore, dovuto ad un sistema temporalesco V-Shaped che insistette sulla medesima zona a lungo. Si conteranno accumuli prossimi ai 300 mm nelle colline appena retrostanti la città. Esondazione dei torrenti, zone sotto 1 metro di acqua per diversi giorni, numerose frane, 5000 abitazioni colpite e 300 sfollati. Acqua non potabile in alcuni quartieri e black out elettrici. Un morto per infarto causato dall'onda di acqua che stava invadendo la cantina.
22 novembre 2011 Alluvione di Barcellona Pozzo di Gotto, Merì e Saponara Provincia di Messina 3 Esondazione dei torrenti a causa delle intense precipitazioni. Forti mareggiate lungo le coste. Tre persone, tra cui un bambino di dieci anni, sono morti travolti dal fango a Scarcelli, frazione di Saponara[4].
4 novembre 2011 Alluvione di Genova Genova e provincia 6[5] Esondazione/piena dei fiumi Bisagno, Fereggiano, Sturla e Scrivia a causa delle intense precipitazioni. Forti mareggiate lungo le coste. Ritmo: 500 mm in cinque ore.[5]
25 ottobre 2011 Alluvione dello Spezzino e della Lunigiana Val di Vara, Cinque Terre, Lunigiana 12[6] Esondazione/piena dei fiumi Vara, Magra, Taro e altri corsi d'acqua minori, a causa delle intense precipitazioni. Ritmo: 520 mm in meno di 6 ore.[7]
11 giugno 2011 Alluvione di Sala Baganza, Collecchio e Fornovo di Taro Sala Baganza, Collecchio, Fornovo di Taro (Provincia di Parma) 1[8] Esondazione del Rio Ginestra e del Torrente Scodogna a causa delle intense precipitazioni. Incuria nella pulizia e gestione dei corsi d'acqua. Cementificazione. Ritmo di pioggia orario massimo: 195,2 mm/h (Stazione meteorologica di Fornovo di Taro-Neviano de' Rossi). I danni ammontano a circa 7.200.000 euro per privati e aziende e circa 450.000 euro i danni pubblici. Sono 185 le famiglie e 50 le attività produttive colpite.
1 e 2 marzo 2011 Frazioni di Marina di Ginosa del Comune di Ginosa (versante pugliese, la più colpita) e di Metaponto del Comune di Bernalda (versante lucano) Interessato il confine ovest della Puglia nella Provincia di Taranto e il confine est della Basilicata nella Provincia di Matera 0 Piogge alluvionali, piena ed esondazione dei fiumi Bradano, Agri, Galaso, sovraccarico d'afflusso d'acqua della diga della Riserva regionale San Giuliano in Basilicata e altri corsi d'acqua minori, a causa delle intense precipitazioni. La zona più colpita è quella di Marina di Ginosa con danni ingenti a parte della popolazione evacuata e inagibilità permanente degli immobili, infrastrutture, agricoltura per un valore stimato dal Comune di Ginosa di oltre 80 milioni di euro[9]. Nella frazione di Metaponto seri danni alla zootecnia, con capi di bestiame annegati e agricoltura[10].
3 marzo 2011 La frazione di Casette d'Ete, nel comune di Sant'Elpidio a Mare, è la più colpita Interessate gran parte delle Marche, il teramano e la Romagna 5[11] Piena ed esondazione dei fiumi Vomano, Tronto, Ete, Chienti, Fiastra, Esino, Misa e altri corsi d'acqua minori a causa delle intense precipitazioni. La zona più colpita è quella di Casette d'Ete, frazione di Sant'Elpidio a Mare (Fermo), dove straripa l'Ete morto: muoiono due persone, padre e figlia, travolte con la loro auto dall'acqua. A Venarotta (Ascoli Piceno) un'anziana donna perde la vita cadendo in un fosso in piena. Altre due persone muoiono rispettivamente a Cervia (Ravenna) e Teramo, affogando all'interno delle loro auto bloccate in dei sottopassi allagati. Danni diffusi, soprattutto nelle provincie di Teramo, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Ancona.
1º e 2 novembre 2010 Alluvione del Veneto Vicenza e hinterland, aree collinari e montane della zona nord ovest del vicentino, aree extraurbane a ovest e a sud-est di Padova, Bassa Padovana sud-occidentale, alcuni comuni tra Vicenza e Verona 3 Esondazione del fiume Bacchiglione e di altri corsi d'acqua minori causata dalle fortissime piogge nell'area prealpina e pedemontana veneta, unite a una rapida escursione termica con conseguente scioglimento del manto nevoso presente in montagna.[12] Ritmo: 540 mm di pioggia caduti in 24 ore nel solo vicentino.
200.000 animali deceduti.
500.000 persone interessate.
140 km² direttamente allagati.
Oltre 1 miliardo di Euro di danni.
5 ottobre 2010 Prato Comune e provincia di Prato 3[13] Violento nubifragio. Un violento temporale scarica 100 mm in meno di due ore, 3 cinesi rimangono annegate in un sottopasso con la loro macchina, numerose case e strade allagate, diverse macchine distrutte[13][14]
4 ottobre 2010 Alluvione a Genova Sestri Ponente, Varazze, Cogoleto Liguria Provincia di Genova e Provincia di Savona 1 Piogge alluvionali e dissesto idrogeologico. A Sestri Ponente straripano il torrente Chiaravagna, Cantarena e Molinassi dopo la caduta di circa 400 mm di pioggia in poche ore sulle alture, 350 a Pegli, 310 a Varazze, 300 a Genova Bolzaneto e Genova Pontedecimo, Genova e il suo hinterland sono stati colpiti da un evento alluvionale lampo eccezionale.
9 settembre 2010 Alluvione e colata di detrito nel comune di Atrani Costiera Amalfitana in Provincia di Salerno 1 Forti piogge e dissesto idrogeologico. A causa delle forti piogge intorno alle ore 18:30 esonda il Torrente Dragone che scorre al di sotto del centro abitato. Danni segnalati anche nei vicini comuni di Scala, Ravello e Tramonti ove per alcune ore è mancata la corrente elettrica.
1º ottobre 2009 Alluvione e colata di detrito a Messina, nelle frazioni di Giampilieri Superiore, Altolia e Briga Superiore e nel comune di Scaletta Zanclea Provincia di Messina 36[15] Forti piogge e dissesto idrogeologico. A causa delle forti piogge e del dissesto idro-geologico della zona a carattere torrentizio, si generano una serie di colate detritiche che travolgono numerose abitazioni e automobilisti tra Giampilieri Superiore e Scaletta Zanclea
18 luglio 2009 Alluvione di Cancia, nel comune di Borca di Cadore, e nei paesi di Valesella, San Vito di Cadore, e Acquabona Valboite in Provincia di Belluno 2 Piogge e dissesto idrogeologico. una frana di sessantamila metri cubi di acqua e ghiaia si stacca dal monte Antelao e scivola sull'abitato di Cancia nel comune di Borca di Cadore; uccidendo due persone.
22 ottobre 2008 Alluvione e colata di detrito nel comune di Capoterra (CA) Capoterra (CA) 4 a Capoterra e 1 a Sestu (CA) Forti piogge. Fulminazioni continue per tutta la notte. Più di 441,2 mm di pioggia caduti in meno di sei ore Portata del fiume principale 409 m³/s. A causa delle forti piogge cadute nel bacino del Rio S. Gerolamo si verificano esondazioni improvvise e violente in una zona urbanizzata, compresa tra le località di Poggio dei Pini, San Girolamo e Torre degli Ulivi. Tutti i suoi affluenti minori sono interessate da colate improvvise di acqua e detriti con un enorme trasporto solido, che ostruiscono i ponti e ne causano il collassamento.
29 maggio 2008 Alluvione e colata di detrito nel comune di Villar Pellice Villar Pellice (TO) 4[16] Forti piogge. A causa delle forti piogge, nell'alveo del Rio Cassarot, tributario del torrente Pellice, si genera una colata detritica torrentizia che travolge una casa e ne danneggia altre 3 in Borgata Garin.
30 aprile 2006 Frana a Ischia Provincia di Napoli 4 Piogge, abusivismo e dissesto idrogeologico.[17] Muore un padre con le sue tre figlie nel crollo della villetta colpita dalla frana. Duecento gli sfollati.[18]
3 luglio 2006 Alluvione di Vibo Valentia Vibo Valentia e provincia 4[19] Violento nubifragio e dissesto idrogeologico L'evento pluviometrico eccezionale (circa 190 mm di pioggia in due ore registrati al pluviometro di Vibo Valentia) causò e l'esondazione dei torrenti nelle località di Bivona e Vibo Marina e l'attivazione di frane, colate e valanghe di detriti, con notevoli danni a edifici e alla viabilità del territorio.
23 settembre 2003 Alluvione di Carrara del 2003 Provincia di Massa-Carrara 2 Violentissimo nubifragio. Cadono sul bacino del torrente Carrione oltre 200 mm di pioggia in sole due ore e mezza. La conseguente onda di piena improvvisa del corso d'acqua, causerà problemi in alta valle a Colonnata, Forno e Torano per poi investire parte del centro storico di Carrara e la frazione di Avenza, inondando le strade con anche 2 metri d'acqua, causando gravi danni e 2 vittime.
8 settembre 2003 Alluvione di Palagiano Palagiano e provincia occidentale di Taranto comprendente i comuni di: Massafra-Palagianello-Castellaneta-Mottola 2 Violento nubifragio e dissesto idrogeologico Evento eccezionale: tra i 224 mm di pioggia caduti in tre ore registrati nella stazione pluviometrica di Castellaneta e i 212 mm di pioggia registrati nella stazione pluviometrica di Massafra. La pioggia comincia incessante circa alle sette mentre l'onda di piena arriva verso le 13:45 riversando acqua e fango in buona parte del centro abitato di Palagiano che rimane isolato per alcune ore. Le acque provengono dalle numerose gravine che raccolgono l'acqua a monte della zona murgiana. Ingentissimi i danni nel centro urbano: 57 le ordinanze di sgombero delle abitazioni, di cui 39 per danno strutturale e 18 per problemi igienico-sanitari, 51 le persone alloggiate in albergo, 98 le famiglie sfollate che fortunatamente possono successivamente tornare nelle proprie abitazioni. Numerosi i ponti crollati e strade danneggiate (ponte crollato sopra il Torrente Lamoscella della ss106 dir, danni carreggiata ss100 e numerosi ponti crollati nelle strade proviciali e comunali). Danni ingenti per il comparto agricolo. Totali danni stimati in 28 milioni di euro nel solo comune di Palagiano.
29 agosto 2003 Val Canale e Canal del Ferro Provincia di Udine 2 Piogge violente concentrate nel tempo e nello spazio dopo un'estate molto calda. A Pontebba caddero oltre 300 mm di pioggia in circa 6 ore. Una frana invase l'autostrada A23.
6 e 23 novembre 2000 Alluvione nella Riviera di Ponente Province di Imperia e Savona 7 Nubifragi. Tre morti nel primo evento alluvionale, in cui si ebbe l'esondazione, fra gli altri, dei torrenti Verbone e Armea. 4 morti nel secondo evento (2 a Imperia e 2 a Ceriana).
dal 13
al 16 ottobre
2000
Alluvione in Piemonte[20] Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia 23 e 11 dispersi, 40.000 sfollati. Piogge record cadute in poche ore su terreni già saturi da piogge intense verificatesi sulla porzione piemontese di bacino del Po due settimane prima dell'evento Insieme all'alluvione del novembre 1994, fu una delle peggiori inondazioni a colpire il Piemonte in tempi moderni. A differenza dell'evento del novembre 1994, le forti precipitazioni interessarono soprattutto il nord della regione nelle zone della Val di Susa, Canavese, Ossola e tutta la regione Val d'Aosta, coinvolgendo dunque tutto il bacino del Po, che ha prodotto una piena secolare insieme a tutti i suoi affluenti di sinistra. Marginali invece gli effetti sul bacino del Tanaro nel sud della regione.

Il tratto alto del fiume Po sarà interessato dall'evento alluvionale a partire da Carignano mentre notevoli danni avverranno nella valle dell'affluente di sinistra Pellice e il sub-affluente Chisone; nel tratto medio invece, presso l'area metropolitana di Torino verrà alluvionata in parte la città di Moncalieri per lo straripamento congiunto del Po e del suo affluente Sangone; a Torino vengono sommersi dall'acqua la zona dei Murazzi e il parco del Valentino, e, a causa dello straripamento della Dora Riparia un'ampia fetta del quartiere di Borgo Dora. Più a valle a subire seri danni dalla piena del Po sarà il comune di San Mauro Torinese; ricevuti poi in questo tratto gran parte degli affluenti di sinistra drenanti la zona del canavese e la Val d'Aosta, la piena del Po diviene davvero imponente e incontenibile tanto da causare nuovamente, il crollo del suo argine di sinistra presso Palazzolo Vercellese VC sommergendo quasi completamente (come già avvenuto nel 1994 ma con conseguenze e danni assai maggiori), i comuni di Trino e Morano sul Po. Da qui poi l'esondazione investirà, sempre come nel 1994 la frazione Popolo di Casale Monferrato, e inaspettatamente, visto che non era mai accaduto prima, anche il quartiere Oltreponte, zona a pochissimi passi dal centro storico cittadino, subito a ridosso della riva sinistra del Po. Subito a Valle di Casale il Po occuperà poi per intero l'area golenale rimanendo però entro gli argini sino alla confluenza con l'affluente di destra Tanaro presso Bassignana. Da qui la piena proseguirà in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto superando tutti i valori raggiunti nel 1994 e in alcuni tratti anche quelli raggiunti durante la disastrosa alluvione del Polesine del 1951 senza causare però danni particolari. Davvero elevati sono stati i valori di piena toccati dal fiume in Piemonte: a Torino circa 2.300 mc/sec, assai superiore a quella toccato durante l'alluvione del 1994 (1.500 mc/sec); Ancor più eccezionali i valori di piena che verranno raggiunti più a valle del Torinese a causa dell'apporto delle piene secolari di tutti gli affluenti di sinistra del Po provenienti dall'estremo nord della regione e dalla Val d'Aosta: 8.000 mc/sec a Casale Monferrato valore assai superiore a quello del 1994; oltre 10.000 a Valenza valore mai raggiunto prima, oltre 12.000 dopo la confluenza col Ticino presso il Ponte della Becca in Lombardia. Questi invece i valori indicativi raggiunti dagli affluenti: Dora Riparia 800 mc/sec, Stura di Lanzo 2.200 mc/sec, Malone 800 mc/sec, Orco 2.000 mc/sec e Dora Baltea 3.200 mc/sec (che ha devastato buona parte dei centri valdostani lungo il suo corso e inondato in Piemonte la parte bassa della città di Ivrea). Importante ma non da record la piena del Sesia con oltre 3.000 mc/sec; eccezionale invece la piena del Ticino e quella del suo affluente Toce (che dopo aver causato gravi danni in Valdossola) contribuirà con il Ticino stesso a far raggiungere al Lago Maggiore livelli mai toccati nel secolo sommergendo tutti i centri rivieraschi.

9 settembre 2000 Alluvione in Calabria Soverato 13 e un disperso. Straripamento della fiumara Beltrame: il campeggio "Le Giare" presso Soverato è travolto dal fango che provoca 13 morti e un disperso[21] 441 i millimetri di pioggia caduti sul territorio di Soverato, 150 i chilometri di costa tra le province di Catanzaro e Reggio Calabria colpiti e devastati dal maltempo.[21]

Alluvioni e inondazioni avvenute in Italia fra il 1947 e il 1999[modifica | modifica sorgente]

Data Comune Area geografica Morti Cause e/o colpevoli Note
5 maggio 1998 Alluvione di Sarno, Siano, Bracigliano e Quindici[22][23] Valle del Sarno, Vallo di Lauro in Campania 159 Cause naturali, piogge consistenti, dissesto idrogeologico. Decine di eventi franosi su entrambi i versanti del monte Pizzo d'Alvano (Sarno e Quindici) e zona frontale e dorsale del monte "Le Porche" di Siano provocano enormi colate di fango che si riversano sulle abitazioni.
14 ottobre 1996 Alluvione di Crotone Crotone 6 Piogge consistenti. Dopo ore di piogge ininterrotte una piena secolare del fiume Esaro investe gran parte della città di Crotone causando morti e danni ingentissimi
19 giugno 1996 Alluvione della Versilia Versilia 13 e 1500 senzatetto Una cella temporalesca locale non prevista formatasi a causa dello scontro tra un fronte freddo da nord e un fronte caldo dal mare, scarica 474 mm di pioggia in 12 ore in una zona circoscritta delle Alpi Apuane, causando una piena eccezionale del fiume Vezza-Versilia e centinaia di frane di versante in un bacino idrografico molto ristretto, con esiti devastanti per il fondovalle e l'allagamento di ampie zone della pianura di uscita.
12 settembre 1995 Alluvione in Lombardia Lombardia nord-occidentale 1 e centinaia di sfollati Una violenta perturbazione provocò l'esondazione di vari corsi d'acqua tra i quali in particolare l'Olona.
13 marzo 1995 Alluvione a Acireale, Giarre, Riposto e Mascali[24] Sicilia orientale 11 e 7 dispersi[25] Torrenti in piena, mareggiate, bufere di vento: interrotte strade, autostrade e ferrovie. Affonda la nave greca "Pelhunter" a 140 miglia a Sud Est delle coste catanesi.[25] Sei morti per il nubifragio a Giarre, Acireale e Riposto. Tre superstiti, cinque morti e sette dispersi per l'affondamento della nave greca "Pelhunter".[25].
5 novembre 1994 Alluvione in Piemonte Fiume Tanaro e tratta basso-piemontese del fiume Po 70 e 2226 senzatetto Cause naturali e dissesto idrogeologico. Dopo 3 giorni di piogge incessanti (oltre 600 mm) su gran parte del Piemonte meridionale, si verificano piene record del fiume Tanaro e di molti suoi affluenti, in particolare il Belbo, che investono decine di comuni nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria causando una delle più gravi ed estese alluvioni di sempre in Piemonte; tra i centri più colpiti Garessio, Ceva, Bastia Mondovì, Clavesana, Monchiero, Alba, Santo Stefano Belbo, Canelli, Asti, Castello d'Annone e Alessandria; esonda anche il Po a valle di Torino presso Palazzolo Vercellese inondando Trino, Morano sul Po e la frazione Popolo di Casale Monferrato causando problemi alla tenuta degli argini sino e oltre Valenza, in particolar modo ad Alluvioni Cambiò.
23 settembre 1993 Alluvione a Genova Genova 2 e 3 dispersi Nubifragio. Esondazione dei torrenti Varenna, Leira ed altri corsi d'acqua del ponente genovese.
31 ottobre 1992 Alluvione di Poggio a Caiano Poggio a Caiano, Toscana 0 Cause naturali. Il torrente Ombrone Pistoiese rompe gli argini la notte del 31 ottobre 1992 inondando il paese.
27 settembre 1992 Alluvione a Genova Genova 2 Cause naturali. Esondazione dei torrenti Bisagno e Sturla.
22 settembre 1992 Alluvione a Savona Savona, Quiliano, Vado Ligure 3 Cause naturali.
15 novembre 1991 Alluvione di Campi Bisenzio Campi Bisenzio 1
estate 1987 Alluvione della Valtellina Valtellina 53 Cause naturali e dissesto del territorio. A causa di forti e persistenti precipitazioni vi fu l'esondazione del fiume Adda e di alcuni torrenti e frane in Valtellina. Vengono seppelliti da una frana i paesi di Aquilone e San Antonio Morignone.
19 luglio 1985 Catastrofe della Val di Stava Stava, frazione del comune di Tesero 268 I direttori della miniera e alcuni responsabili delle società che intervennero nelle scelte circa la costruzione e la crescita del bacino superiore (Montedison, Industria marmi e graniti per conto della Fluormine, Snam per conto della Solmine, Prealpi Mineraria) e i responsabili del Distretto minerario della Provincia Autonoma di Trento che omisero del tutto i controlli sulle discariche. I bacini di decantazione della miniera di Prestavel ruppero gli argini scaricando 160.000 m³ di fango sull'abitato di Stava.
8-9 novembre 1982 Esondazione del fiume Taro Provincia di Parma 0 Cause naturali e dissesto del territorio. L’8 novembre 1982, a seguito di eccezionali violentissime piogge interessanti l'alta valle del Taro, il fiume entrava in piena rompendo le arginature. Comuni interessati: Fornovo Taro, Parma, Trecasali, San Secondo e Sissa.
7-8 ottobre 1977 Alluvione in Piemonte e Valle d'Aosta Province di Asti, Alessandria, Verbano-Cusio-Ossola, Canavese, bassa Valle d'Aosta, Valle Stura in provincia di Genova 15 e 2 dispersi Nubifragi.
7-8 ottobre 1970 Alluvione a Genova Provincia di Genova 44 Cause naturali e dissesto del territorio. Il 7 e l'8 ottobre 1970, a Genova straripano in più punti e travolgono varie parti della città i torrenti Bisagno Polcevera, Leira, Chiaravagna e Cantarena. Piogge molto intense e localizzate che sono tipiche della costa ligure, accumularono circa 900 mm d'acqua in 24 ore. La più colpita fu Genova, ma gravissimi danni ebbero anche in altri 20 comuni delle province di Genova tra i quali il più colpito fu Masone. Le vittime furono 44, di cui 35 morti, 8 dispersi. Gli sfollati furono oltre 2000.
2-3 novembre 1968 Alluvione in Piemonte Biellese[26], Astigiano 72 Cause naturali. Sommersi interi paesi; nella sola Valstrona l'alluvione causò 58 morti. Distruzione di edifici e fabbriche così che molte aziende dovettero ricorrere alla cassa integrazione.
4 novembre 1966 Alluvione nel Triveneto Veneto, Trentino e Friuli 18 in Trentino[27], 20 in Friuli, n.d. in Veneto. Piogge eccezionali su tutta l'area, unite ad un repentino aumento termico con il rapido disgelo della neve precedentemente caduta in montagna, e ad un fortissimo vento di scirocco che impedì lo sversamento in mare delle acque meteoriche. Esondazione di tutti i fiumi dei bacini dell'Adige, Brenta-Bacchiglione, Piave, Livenza e Tagliamento; numerosi i centri urbani sott'acqua, decine di km² di campagna sommersa; gravissimi danni ovunque. Acqua alta eccezionale a Venezia, a +194 cm.
4 novembre 1966 Alluvione di Firenze[28] Toscana 34 Eccezionale ondata di maltempo. Danni inestimabili anche al notevole patrimonio artistico di Firenze.
4 novembre 1966 Alluvione di Grosseto Toscana, Maremma 1[29] Rottura degli argini del fiume Ombrone dovuta al forte maltempo. Dieci milioni di metri cubi di acqua e fango inondarono la città, 4500 al secondo, raggiungendo i 4 metri in pochissimo tempo.
2 settembre 1965 Alluvione del Friuli Latisana, Villa Santina, Codroipo 11 Forti precipitazioni. Sulle montagne del Friuli cadono fino a 828 mm in 48h (Barcis). Il fiume Tagliamento esonda presso Villa Santina e a sud di Codroipo.
9 ottobre 1963 Disastro del Vajont Longarone, Erto e Casso Circa 2000 (ufficialmente 1909) Tecnici della SADE e Montedison. Una frana si stacca dal Monte Toc, cade nel bacino della diga e crea un'onda che investe Longarone.
23-25 novembre 1959 Alluvione nel Metapontino Metaponto 11 Piogge e dissesto idrogeologico. Nell’arco di pochi chilometri, sboccano uno vicino all’altro i cinque fiumi lucani. Quando sono in piena e al contempo il vento soffia verso terra, enormi masse d’acqua inondano una fascia larga una ventina di chilometri caratterizzata da un’intesa attività agricola.[30]
5 settembre 1959 Alluvione ad Ancona Ancona 10 Cause naturali.
25-26 ottobre 1954 Alluvione di Salerno Vietri sul Mare, Cava de' Tirreni, Salerno, Maiori, Minori, Tramonti 318 e 250 feriti, 5.500 senzatetto Comincia a piovere verso le ore 17:00 e in meno di 24 ore cadono più di 500 mm di pioggia. I torrenti in piena trascinano via ponti, strade e case. Numerose frane. Spazzato via il villaggio di Molina. Per l'immenso apporto di detriti cambia l'aspetto della fascia costiera salernitana.
21 ottobre 1953 Reggio Calabria[31] Reggio Calabria 51 e 100 dispersi. Evento meteo intenso, predisposizione strati geologici superficiali, orografia, rottura argini. La fiumana Valanidi, a ovest di Reggio Calabria, raggiunge portate di massa prudenziali di 420 m³/s. Le falde degradate, per via anche delle elevate pendenze delle pareti del vallone della fiumana, incrementando il peso specifico del liquido, aumentano la forza d'urto della piena. Valore puntale di pioggia di 82,6 mm 1 ora.
19 settembre 1953 Alluvione in val Trebbia Genova, val Trebbia, provincia di Piacenza 10 Nubifragi. Esondazione del torrente Bisagno e del Trebbia.
9 luglio 1953 Alluvione in Val Camonica Darfo, Pisogne, Sale Marasino, Vello, Zone 16 Nubifragi. Esondazione dei torrenti Bagnadore e Opolo. 3 morti a Marone, 11 a Pisogne e 2 a Zone. Danni per 1 miliardo di Lire dell'epoca.[32]
14 novembre 1951 Alluvione del Polesine Polesine 84 Cause naturali e dissesto del territorio.
8 novembre 1951 Alluvione a Tavernerio Tavernerio 16 Frana. A seguito di intense piogge (120 mm in 24 ore) dalla montagna si staccò una frana che finì nel Cosia, ostruendone il corso e producendone l'esondazione.[33]
14 -19 ottobre 1951 Calabria: Nardodipace, Africo, Canolo, Careri, Plati.

Sardegna: Gairo, Osini.

Sicilia, Calabria e Sardegna 70 Precipitazioni consistenti, dissesto idrogeologico. Calabria: In quattro giorni sono caduti 1770 mm di pioggia. L'evento meteo intenso ha interessato 67 comuni, provocando 4500 senzatetto, con 1700 abitazioni crollate o inagibili[34].

Sardegna centro-orientale: piogge forti e persistenti, record nei 2 e 3 giorni: 1014mm e 1431 in località Sicca d'Erba, abbandono di alcuni centri decretati non più agibili[35].

4 settembre 1948 Alluvione in Piemonte[36] Provincia di Asti, Albese, Chivasso, Piemonte Orientale 49 Cause naturali, piogge consistenti, dissesto idrogeologico. Esondazione dei torrenti Borbore, Triversa e fiume Tanaro. 16 morti (aumentati a 49 con i violenti nubifragi del 12-14 settembre) oltre 400 senza tetto.

Alluvioni e inondazioni avvenute nel Regno d'Italia fra il 1861 e il 1946[modifica | modifica sorgente]

Data Comune Morti Area geografica Cause e/o colpevoli Note
2 novembre 1944 Alluvione di Grosseto Toscana, Maremma Un violento nubifragio colpì la città di Grosseto provocando l'esondazione del fiume Ombrone. Grossi danni in città, completamente sommersa dalla piena.
13 agosto 1935 Disastro di Molare 111 Valle dell'Orba Malgrado l'ineguadezza delle misure di sicurezza, il processo si concluse con l'assoluzione di dodici imputati. A causa di una violenta precipitazione il lago di Ortiglieto straripò a Molare, inondando diversi paesi e le campagne in provincia di Alessandria.
21 febbraio 1931 Alluvione di Palermo 11 Palermo Ondata eccezionale di precipitazioni per cinque giorni continue, e forte vento di Tramontana. Strariparono i principali fiumi che attraversano la città, l'Oreto, il Kemonia e il Papireto, con una conseguente inondazione di quasi tutti i quartieri, tale evento per intensità ed entità dei danni, non si è più verificato a oggi, nel capoluogo siciliano. Inoltre, crollarono mura e alti edifici.
22 novembre 1926 Alluvione di Campi Bisenzio 1 Campi Bisenzio
1º dicembre 1923 Disastro del Gleno 356 Valle di Scalve Dal processo, che si tenne dal gennaio 1924 al luglio 1927 e si concluse con la condanna del titolare della società concessionaria e del progettista della diga. Una delle arcate centrali della diga cedette e le acque del lago artificiale si riversarono nella vallata sottostante.
20 settembre 1920 Alluvione in Friuli Provincia di Udine Cause naturali. Esondazione dei fiumi Corno, Cormor, Torre, Natisone e altri.
24 ottobre 1910 Alluvione in Campania Circa 200 Costiera Amalfitana, Salerno, Casamicciola sull'Isola d'Ischia Cause naturali. Più della metà delle vittime si ebbe a Cetara (SA).
17 novembre 1908 Alluvione in Sicilia e Calabria Costa orientale della Sicilia e parte meridionale della Calabria Cause naturali. A Riposto, uno dei centri più danneggiati, caddero 465 mm in 24 h.[37]
26 settembre 1902 Uragano in Sicilia Oltre 300 Sicilia Cause naturali. Un violento uragano devasta la Sicilia uccidendo oltre 300 persone.
17 settembre 1882 Alluvione del Polesine
Inondazione di Verona del 1882[38]
Verona, Valli Grandi Veronesi, Polesine Dissesto idrogeologico.
21 settembre 1868 Alluvione di Parma 21 Emilia-Romagna Straripamento dei torrenti Parma e Baganza. La città di Parma sommersa dalla piena, con numerose vittime nell'oltretorrente ad ovest della città.

Alluvioni e inondazioni avvenute sul territorio italiano in periodi remoti[modifica | modifica sorgente]

Data Comune Morti Area geografica Cause e/o colpevoli Note
1861 Tornado della Sicilia 500 Sicilia
3 novembre 1844 Alluvione di Firenze Toscana Esondazione del fiume Arno.
1777 Alluvione di Pisa Toscana Esondazioni del fiume Arno. Rovinosa esondazione dell'Arno.
febbraio 1763 versante ionico della Provincia di Messina alcune decine Sicilia Piogge torrenziali e tifone. Nei giorni di carnevale la Fiumara d'Agrò, il Torrente Savoca ed il Torrente Pagliara ruppero gli argini travolgendo alcune borgate rivierasche dei comuni di Savoca e Pagliara; anche il Mare Ionio fece la sua parte: altissimi cavalloni seminarono morte e distruzione.
19 maggio 1680 Alluvione di Pisa Toscana Esondazioni del fiume Arno. Le acque del fiume superarono di 30 cm gli argine e unite alle fogne incapaci di scolare nel fiume allagarono le parti più basse della città.
27 settembre 1557 Alluvione di Palermo circa 7000 Conca d'Oro È poco nota ma resta una delle alluvioni più sterminatrici della storia italiana. L'alluvione del 1557 uccise circa 7000 palermitani e numerosi animali tra cavalli e buoi, le cui carcasse venivano trascinate dalla furia del fango fino al porto della città. Una spaventosa ondata di fango venne giù dai Monti di Palermo, colmi di valloni e gole del maltempo e si accumulò nella depressione sotto le mura della città fino a toccare i quattro metri di altezza[39].
13 settembre 1557 Alluvione di Firenze Toscana Esondazione del fiume Arno. Una delle più disastrose alluvioni che abbiano colpito Firenze, provocò il crollo di molti palazzi e danni alla città.
autunno 1348 Rotta della Malopera Polesine Forse la breccia fu aperta per motivi bellici. Il Tartaro è disalveato e l'Adige cambia letto.
4 novembre 1333 Alluvione di Firenze Toscana Esondazione del fiume Arno. La più catastrofica alluvione che abbia colpito Firenze, provocò ingenti danni alla città e il crollo di tutti i ponti compreso il Ponte Vecchio.
autunno 1167 Alluvioni di Pisa Toscana Esondazioni del fiume Arno. Nel corso di un piovosissimo autunno l'Arno esonda a Pisa ben nove volte fra settembre e novembre creando innumerevoli danni e crolli.
1152 Rotta di Ficarolo Polesine Dissesto idrogeologico. Il corso principale Po abbandona l'antico letto, il Po di Volano, e resta disalveato per una ventina d'anni prima di venire regolato nuovamente.
950 Rotta del Pinzone Polesine L'Adige e il Tartaro cambiano il proprio alveo.
17 ottobre 589 Rotta della Cucca e altri eventi[40] Innumerevoli Veneto, Liguria, Roma Dissesto idrogeologico seguito alla scarsa manutenzione dei fiumi dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente e peggioramento generalizzato del clima. Strade, sentieri, campagne e interi villaggi furono distrutti. In seguito all'alluvione ci fu un incendio a Verona e un'epidemia a Roma.[40] Secondo la tradizione storiografica veneta, questo evento causò anche lo sconvolgimento del corso dei fiumi della pianura veneto-friulana; la bassa pianura Padana fu trasformata in un'enorme palude.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Template:Http://www.geometeo.it/index.php/news/generali/360-alluvione-di-senigallia-qui-la-mappa-dell-area-e-tutti-i-dettagli.html
  2. ^ Gazzetta di Modena, Pioggia torrenziale nella notte rompe l'argine del secchia. URL consultato il 20 gennaio 2014.
  3. ^ Alluvione Sardegna, 16 vittime, quasi 3000 sfollati, maltempo violento al Centrosud « 3B Meteo
  4. ^ Frana nel Messinese : tre i morti Salvata la ragazza data per dispersa - Corriere della Sera
  5. ^ a b ALLUVIONE A GENOVA/ LE VITTIME SONO SEI. PIÙ DI CENTO GLI SFOLLATI in cittàdigenova.com, 4 novembre 2011.
  6. ^ Salgono a 10 le vittime dell’alluvione, nuovo allerta meteo - Notizie dalla toscana
  7. ^ Piogge Alluvionali, situazione critica sul Levante Ligure: oltre 500 mm in meno di 6 ore - MeteoGiornale.it
  8. ^ Nubifragio nel Parmense sessantaduenne muore affogato - La Repubblica Parma.it
  9. ^ Ministero Dell'Interno - Galleria immagini
  10. ^ WebGis eventi alluvionali nel Metapontino
  11. ^ Marche, ritrovato il cadavere della 20enne dispersa. Un morto a Teramo - Corriere della Sera
  12. ^ Alluvione in Veneto: dinamica degli eventi
  13. ^ a b Prato: tre vittime. Vi è polemica sul lutto cittadino Nel Genovese un quarantaquattrenne disperso sotto i detriti - Interni - ilGiornale.it
  14. ^ http://www.cfr.toscana.it/supporto/documentazione/report_evento_04-05-10-2010.pdf
  15. ^ Adnkronos News
  16. ^ Lollino G. & C., 2008
  17. ^ Frana una collina, strage a Ischia
  18. ^ Frana a Ischia, famiglia distrutta «Il boato, poi un fiume di fango»
  19. ^ Vibo Valentia, 4 morti per il nubifragio annegato anche un bimbo di 15 mesi
  20. ^ Eventi alluvionali in Piemonte 2000-2002 13-16 ottobre 2000
  21. ^ a b Camping travolto dal fango, strage in Calabria Straripa fiume: 11 morti e 5 dispersi, c'era un gruppo di disabili. Ritardo nei soccorsi. La regione in ginocchio
  22. ^ Fenomeni Atmosferici Violenti
  23. ^ Alluvione del Novembre 1994
  24. ^ Il maltempo uccide, Sicilia in ginocchio
  25. ^ a b c .Catania il giorno dopo: lacrime e polemiche
  26. ^ Angelo Giovi, Biellese: la catastrofica alluvione del novembre 1968. URL consultato il 1-9-2009.
  27. ^ L'alluvione del 1966
  28. ^ Vedi anche Alluvione di Pontedera del 4 novembre 1966
  29. ^ 1.600 rimasti senza tetto
  30. ^ Gazzetta del Mezzogiorno
  31. ^ Progetto AVI - Archivio Piene - Scheda d'Evento
  32. ^ Marone, 9 luglio 1953: L'alluvione nelle immagini e nei reportage di allora
  33. ^ L'alluvione di Tavernerio
  34. ^ 1951: alluvione in Calabria | ISPRO - Protezione Civile e Difesa Civile
  35. ^ Ottobre 1951. Cronaca della più grande alluvione del '900 in Sardegna - MeteoGiornale.it
  36. ^ L'alluvione del 4 settembre 1948
  37. ^ Il disastro di Molare | il penale
  38. ^ Vedi anche Idrografia di Verona per gli effetti dell'alluvione nella città di Verona.
  39. ^ Quell' alluvione tragica che seppellì Palermo - la Repubblica.it
  40. ^ a b (LA) Paolo Diacono: Historia Langobardorum, Liber III, 23-24.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]