| Data |
Nome comune |
Vittime |
Luogo |
Colpevoli |
Commenti |
| maggio-luglio 1943 |
Bombardamenti di Foggia del 1943 |
quasi 20.000 cittadini foggiani uccisi compresi tanti bambini |
Foggia |
Aviazione alleata |
nove bombardamenti massacrarono un terzo dei residenti foggiani |
| 14 luglio 1943 |
Massacro di Biscari in Sicilia |
76 prigionieri di guerra tedeschi e italiani |
Biscari, oggi Acate |
Esercito alleato |
Soldati statunitensi uccidono 76 soldati italiani e tedeschi |
| 14 luglio 1943 |
Massacro di Canicattì della Saponeria Narbone-Garilli |
8 civili |
Canicattì, Agrigento |
Esercito alleato |
Un ufficiale americano uccide dei civili siciliani dopo che i suoi soldati si erano rifiutati di fucilarli [1] |
| 11 agosto 1943 |
Strage di Castiglione |
16 morti e 20 feriti fra i civili |
Castiglione di Sicilia |
Esercito tedesco |
Prima rappresaglia nazista contro la popolazione italiana |
| 9 settembre 1943-1947? |
Massacri delle foibe |
15.000-27.000 cittadini italiani |
Istria e Dalmazia |
Partigiani titoisti |
Pulizia etnica |
| 11 settembre 1943 |
Eccidio di Nola |
11 militari, 2 civili |
Nola |
Esercito tedesco |
Uno dei primi episodi della resistenza italiana, la più grave strage nazista in Campania |
| 12 settembre 1943 |
Eccidio di Barletta |
11 Guardie Giurate,due Netturbini |
Barletta |
Esercito tedesco |
uno dei primi massacri di civili per ritorsione |
| 19 settembre 1943 |
Eccidio di Boves |
32 civili |
Boves |
Esercito tedesco |
Il primo massacro di civili durante la Resistenza |
| 21 settembre 1943 |
Strage di Matera |
22 civili |
Matera |
Esercito tedesco |
Matera è la prima città ad insorgere contro i nazi-fascisti. |
| 22-21 novembre 1943 |
Eccidio di Pietransieri |
128, di cui 34 al di sotto dei 10 anni, compreso un bambino di un mese |
Pietransieri |
Esercito tedesco |
Rappresaglia contro la popolazione per il sospetto che sostenesse le operazioni dei partigiani vicine alla linea Gustav |
| 22-23 settembre 1943 |
Strage di Meina |
16 persone |
Meina |
SS tedesche |
Il primo eccidio di ebrei in Italia |
| 23 settembre 1943 |
Nove Martiri Aquilani |
9 Civili |
L'Aquila |
Esercito tedesco |
Nove giovani tutti non ancora ventenni fuggono per sottrarsi al lavoro obbligatorio.
Catturati e fucilati.
|
| 23 settembre 1943 |
Torre di Palidoro |
1 militare |
Palidoro |
Esercito tedesco |
Fucilazione del vice Brigadiere Salvo D'Acquisto autoaccusatosi di un attentato per salvare dalla rappresaglia dei tedeschi 22 civili |
| 2 ottobre 1943 |
Strage di Acerra (NA) |
110 civili |
Acerra |
Esercito tedesco |
È la strage nazista più importante in Campania (un esempio unico di resistenza nel Sud al pari delle giornate di Napoli) |
| 6 ottobre 1943 |
Insurrezione di Lanciano |
500 civili |
Lanciano |
Nazisti |
| 7 ottobre 1943 |
Eccidio dei 54 martiri di Bellona |
54 civili |
Bellona |
Esercito tedesco |
I tedeschi per ostacolare l'avanzata degli alleati, fecero saltare diverse case. In quel periodo un giovane bellonese, accorso alla difesa della sorella, uccise un soldato tedesco e ne ferì un altro. Per ripicca, il 7 ottobre 1943 i tedeschi fucilarono 54 Bellonesi nei pressi di una cava di tufo. |
| 15 novembre 1943 |
Eccidio di Ferrara |
11 civili |
Ferrara |
Squadristi fascisti |
Rappresaglia in seguito all'uccisione del federale fascista Igino Ghisellini. Fra gli uccisi, sei ebrei italiani. Lo stesso Mussolini affermò trattarsi di "un atto stupido e brutale"[2] |
| 3 gennaio 1944 |
Eccidio di Valaperta di Casatenovo |
4 partigiani |
Casatenovo |
Brigate Nere comandate da Emilio Formigoni |
Rappresaglia in seguito all'uccisione del milite fascista Gaetano Chiarelli. I militi della G.N.R., sparsi per la cascina, sparano all'impazzata nei cortili, incendiando le stalle e i fienili, razziando le case, percuotendo le persone inermi per tre giorni per ottenere i nomi dei partigiani. Vengono fucilati 4 partigiani. |
| 21 gennaio 1944 |
Eccidio di Sant'Agata |
42 persone |
Chieti |
Esercito tedesco |
Dopo un periodo di numerose razzie nei paesi della zona con sporadici omicidi di chi cercava di opporsi, all'alba del 21 gennaio, i militari tedeschi fecero stipare diverse decine di persone in una casa e, dopo aver lanciatogli contro diverse bombe a mano e sparato a chi cercava di fuggire, diedero fuoco alla casa e ai corpi. |
| 11 marzo 1944 |
Eccidio di Scalvaia |
10 civili |
Monticiano |
Guardia Nazionale Repubblicana |
Alcuni giovani civili che da poco tempo si erano dati alla macchia furono circondati e catturati dalla G.N.R.. Durante il combattimento due civili rimasero uccisi mentre 10 furono fucilati subito dopo. Altri 4 furono trasferiti a Siena e fucilati dopo due giorni seguito di un processo sommario, presso la Caserma La Marmora di Siena. |
| 18 marzo 1944 |
Strage di Monchio, Susano e Costrignano |
136 civili compresi donne e bambini |
Monchio, Susano e Costrignano di Palagano |
Esercito tedesco |
Per rappresaglia contro la formazione delle prime fazioni partigiane, reparti tedeschi incendiarono le case ed uccisero le persone che incontravano senza eccezione di donne e bambini, delle frazioni di Monchio, Susano e Costrignano nell'allora comune di Montefiorino. |
| 22 marzo 1944 |
Eccidio di Montalto Cessapalombo |
27 giovani classe 23-24-25 provenienti in maggioranza da Tolentino |
Montalto di Cessapalombo |
Militi fascisti |
Fucilati nei pressi di una scarpata |
| 24 marzo 1944 |
Eccidio delle Fosse Ardeatine |
335 |
Roma |
Esercito tedesco |
Per rappresaglia contro un attentato partigiano i tedeschi fucilano 335 italiani, prelevati dal carcere di Regina Coeli. |
| 28 marzo 1944 |
Eccidio di Montemaggio |
19 giovani partigiani fucilati |
Monteriggioni |
Guardia Nazionale Repubblicana |
Il 28 marzo 1944, in località la Porcareccia, sul Montemaggio, nel Comune di Monteriggioni, provincia di Siena, furono fucilati dalla G.N.R. (Guardia Nazionale Repubblicana) 19 partigiani membri delle formazioni partigiane della Brigata Garibaldi che agiva tra le province di Siena, Pisa e Grosseto. I giovani erano fuggiti per sottrarsi alla leva e arruolarsi con le brigate partigiane nascoste nella zona. Furono trovati e dopo la loro resa con la promessa di aver salva la vita, fucilati. |
| 3 aprile 1944 |
Strage di Cumiana |
50 civili e 1 partigiano |
Cumiana |
Ss italiane |
Il 3 aprile 1944, a Cumiana in provincia di Torino, furono fucilati dalle Ss italiane, al comando di ufficiali tedeschi, 50 civili e 1 partigiano, per rappresaglia dopo un'azione delle formazioni Autonome della Val Sangone. Il presunto responsabile, il tenente delle Ss Anton Renninger, nato il 6 agosto 1918 a Bad Kissingen, in Germania, fu chiamato a giudizio dal tribunale militare di Torino nel 1999 (prima udienza: 16 novembre). Non si presentò mai alle poche udienze svolte, adducendo motivi di salute, e morì alcuni mesi più tardi, il 6 aprile 2000. |
| 7-11 aprile 1944 |
Eccidio della Benedicta |
147 fucilati, più quasi 400 deportati, la metà dei quali morirà in Germania, oltre ad un numero imprevisato di contadini della zona uccisi durante gli scontri |
Bosio |
Esercito tedesco e Guardia Nazionale Repubblicana |
Tentativo di piegare l'appoggio popolare alla nascente Resistenza e rastrellamento delle prime Brigata partigiane dell'area ligure-piemontese |
| 30 aprile 1944 |
Strage di Lipa |
269 civili |
Lipa (Provincia di Fiume - oggi Rijeka in Croazia |
Esercito tedesco coadiuvato da fascisti italiani |
Rappresaglia a seguito dell'uccisione di quattro militari germanici durante l'azione intrapresa per difendere il presidio militare fascista della località dell'entroterra di Fiume. L'eccidio venne eseguito in parte bruciando vivi i civili. Successivamente, per nascondere l'accaduto tedeschi e fascisti fecero esplodere i corpi con la dinamite [3]. |
| 4 maggio 1944 |
Eccidio di Monte Sant'Angelo |
63 tra civili e partigiani |
Monte Sant'Angelo, Arcevia (AN) |
Esercito tedesco e fascisti |
Rappresaglia per le azioni partigiane che avevano liberato la zona. |
| 19 maggio 1944 |
Eccidio del Turchino |
59 prigionieri, di cui 17 risalenti ai rastrellamenti che portarono all'eccidio della Benedicta |
località Fontanafredda presso il passo del Turchino |
Esercito tedesco e Guardia Nazionale Repubblicana |
Rappresaglia per le azioni partigiane in zona, con un numero di fucilati superiore a quello previsto dal rapporto 1 a 10 del "bando Kesselring". |
| 26 maggio 1944 |
Eccidio dei 15 Martiri |
15 contadini, rallestrati tra i territori di Subiaco, Agosta, Cervara di Roma, Canterano, Rocca Canterano. |
Madonna della Pace |
Esercito tedesco |
Rappresaglia per l'uccisione di un soldato tedesco. |
| 4 giugno 1944 |
Eccidio de La Storta |
Giustiziati 14 persone, 12 italiani, un ebreo polacco e un inglese |
La Storta, sulla via Cassia, presso Roma |
Esercito tedesco |
Presi dalla prigione di via Tasso, i 14 uomini furono portati al 14mo km della via Cassia, in una rimessa e ivi giustiziati |
| 11 giugno 1944 |
Eccidio di Borga |
17 persone fucilate |
Borga dei Martiri, frazione di Recoaro Terme (Vicenza) |
Esercito tedesco |
Rappresaglia per l'uccisione di un sergente dell'esercito tedesco. |
| 20 giugno 1944 |
Eccidio di Fondotoce |
Fucilati 42 tra civili simpatizzanti per la resistenza e partigiani e due morti per le torture |
Fondotoce (ora Verbania) |
Esercito tedesco |
Dopo essere stati fatti sfilare con un cartello denigratorio vengono fucilati 43 tra civili simpatizzanti per la resistenza e partigiani, uno dei quali, colpito solo ad un braccio ma creduto morto, si salverà. Altri due erano morti per via delle torture durante gli interrogatori che precedettero la fucilazione. Qualche informazione in Storia di Verbania |
| 22 giugno 1944 |
Eccidio di Gubbio (Strage dei 40 martiri) |
40 civili fra uomini, donne e ragazzi |
Gubbio, (Perugia) |
Esercito tedesco |
Dopo l'uccisione, nel pomeriggio del 20 giugno, da parte dei Gap di un ufficiale medico nazista e il ferimento di un altro, l'esercito tedesco rastrella a più riprese la città, nonostante l'intervento del vescovo e le assicurazioni a quest'ultimo del comandante della zona. Vengono presi uomini e donne, giovani e meno giovani. Di notte, alcuni di essi vengono costretti a scavare delle fosse e obbligati ad aspettare il loro "turno"; gli altri vengono legati, fucilati e infine finiti a colpi di pistola. |
| 23 giugno 1944 |
Eccidio della Bettola |
32 civili |
La Bettola di Vezzano sul Crostolo |
Esercito tedesco |
Vengono trucidati 32 civili per rappresaglia dall'esercito tedesco |
| 27 giugno 1944 |
Strage di Falzano di Cortona |
10 civili fatti esplodere più altri morti uccisi con armi da fuoco |
Falzano, Cortona |
Esercito tedesco |
Il 26 giugno, dopo aver compito una razzia in una fattoria della zona, un gruppo di soldati tedeschi viene bloccato da una formazione di partigiani: due soldati muoiono e un terzo, ferito, raggiunge i compagni, intenti a supervisionare la riparazione di un ponte da parte di civili della zona. Il gruppo di soldati cerca di muoversi verso Falzano, uccidendo un giovane e bruciandone la casa durante il percorso, ma viene bloccato nuovamente dalla formazione partigiana. Il giorno successivo i tedeschi muovono nuovamente verso Falzano, uccidendo tre persone lungo il percorso e arrestando cinque uomini. Rastrellate altre 6 persone nelle campagne circostanti, vengono rinchiuse insieme agli arrestati in una casa già data alle fiamme il giorno prima e qui fatte saltare con dell'esplosivo. Uno degli uomini nella casa, allora quindicenne, riesce miracolosamente a salvarsi grazie alla caduta di una trave che lo protegge dall'esplosione. |
| 29 giugno 1944 |
Strage di Civitella |
115 morti a Civitella, 58 a Cornia e 71 a San Pancrazio. Tutti civili, tra cui molte donne e bambini |
Civitella in Val di Chiana e frazioni limitrofe di Cornia e San Pancrazio (Arezzo) |
Esercito tedesco, Divisione Herman Göring |
Il 18 giugno i partigiani sorprendono nel circolo ricreativo di Civitella quattro giovani soldati tedeschi. Si apre uno scontro a fuoco in cui cadono uccisi 2 dei militari; un terzo morirà di lì a poco per le gravi ferite riportate. Il locale comando tedesco chiede alla popolazione di fare i nomi dei colpevoli, lanciando un ultimatum di 24 ore. Nessuno collabora e molti civili lasciano il centro abitato per precauzione. Tuttavia i tedeschi non fanno nulla e, dopo alcune perquisizioni, assicurano che non sarà effettuata alcuna rappresaglia. Invece, il mattino del 29 giugno, la temuta strage si consuma. I tedeschi si dividono in tre squadroni, muovendo verso Civitella e le vicine frazioni di Cornia e San Pancrazio. Con estrema violenza i militari entrano nelle case, uccidendo a bruciapelo diversi civili. Nella chiesa di Civitella si sta celebrando la messa per i SS. Pietro e Paolo: i tedeschi irrompono nell'edificio sacro e aprono il fuoco, uccidendo anche il prete. Alla fine si conteranno 244 morti. |
| 29 giugno 1944 |
Strage di Guardistallo |
46 morti civili. 11 partigiani. |
Guardistallo(Pisa) |
Esercito tedesco, Divisione Herman Göring |
La mattina del 29 giugno 11 partigiani vengono passati per le armi. Altri civili inermi sorpresi in casa vengono fatti uscire e trucidati davanti ai parenti, altri vengono rastrellati portati ad un podere vicino al paese e uccisi. alla sera i morti saranno 57. |
| 4 luglio 1944 |
Strage di Cavriglia |
93 morti a Meleto Valdarno, 73 morti a Castelnuovo dei Sabbioni, 4 morti a San Martino, 2 morti a Massa Sabbioni, 11 morti a Le Matole (11 luglio). Tutti civili maschi fra i 14 e gli 83 anni. |
Castelnuovo dei Sabbioni, Meleto, San Martino, Massa, Le Matole. Tutte frazioni del Comune di Cavriglia (Arezzo) |
Esercito tedesco, Divisione Herman Göring |
Era l'alba del 4 luglio 1944. Nubi nerastre si espandevano sul cielo della valle d'Avane, nel comune di Cavriglia. La maggior parte della gente si svegliava prima del sorgere del sole per recarsi nei campi, a mietere il grano. Una pioggerellina fine e leggera si scambiava con un timido vento.
Nessuno ancora sapeva che quella che stava arrivando, sarebbe stata la mattina più tragica e drammatica della storia di questa comunità. 191 civili maschi fra i quattordici e gli ottantacinque anni infatti, di lì a poco verranno rastrellati, mitragliati e bruciati da reparti tedeschi specializzati della Hermann Goering nei paesi di Meleto, Castelnuovo, Massa e San Martino. Da allora, la gente di questa terra ed in particolar modo le donne ed i bambini, saranno costretti a sopravvivere per lunghissimi anni in un contesto letteralmente dilaniato socialmente, economicamente ed antropologicamente. I soldati nazisti scomparvero dalla valle d'Avane senza lasciare traccia di sé. Nessuno seppe più niente di loro e la popolazione, che non vide mai fatta giustizia sulla morte dei propri padri, tentò nel tempo di spiegarsi i motivi del massacro. Nacquero così progressivamente negli anni la tesi della rappresaglia, del controllo del territorio, quindi quella che voleva come preordinatori della strage i repubblichini locali che intendevano distruggere la radice storica comunista di questa società. Nessuno si preoccupò mai dei veri responsabili tedeschi, dei cosiddetti “cani che dormono da non stuzzicare”, nessuno dette più peso alle loro strategie, ai loro piani, alle loro origini ed alle loro filosofie di guerra, stabilite ai prodromi del secondo conflitto mondiale da Hitler. Grazie allo studio attento e dettagliato dell'inchiesta portata a termine dallo Special Investigation Branch inglese tra il 1944 ed il 1945 nei luoghi scenari delle stragi, secretata fino agli anni novanta negli archivi di Kew (Londra) e nel noto armadio della vergogna a Roma, il ricercatore di Storia Contemporanea all'Università di Firenze Filippo Boni con il fondamentale aiuto della più importante memoria storica vivente di Castelnuovo dei Sabbioni, Emilio Polverini (figlio di una vittima), ha ritrovato nomi, cognomi e fotografie dei soldati che quella mattina si resero protagonisti del violentissimo massacro e li ha pubblicati nel libro “Colpire la Comunità: 4-11 luglio 1944, le stragi naziste a Cavriglia” edito dalla Regione Toscana, in cui in un'analisi storico-scientifica dettagliata e puntuale, dopo aver ricostruito il contesto storico e narrativo della strage, è riuscito a portare alla luce quella che fu la reale strategia del terrore nazista, politica di guerra che era sempre stata un caposaldo della Wehrmacht prima e durante la seconda guerra mondiale.
|
| 11 luglio 1944 |
Eccidio di Padulivo |
15 civili fucilati davanti alla gente dell'abitato |
Padulivo di Vicchio (Mugello, Firenze) |
Esercito tedesco |
Repressione contro la popolazione in seguito al boicottaggio della raccolta del grano per impedire l'approvvigionamento ai nazifascisti |
| 14 luglio 1944 |
Strage di San Polo di Arezzo |
65 civili, di cui 17 partigiani |
San Polo di Arezzo |
Esercito tedesco |
A seguito di un'operazione dell'esercito tedesco per liberare una ventina di commilitoni tenuti prigionieri dai partigiani nel borgo di Pietramala, viene rastrellata tutta la zona circostante e catturati diversi civili. 48 civili (tra cui una donna incinta di 8 mesi e 3 bambini di 7 e 2 anni e 20 giorni) e 17 partigiani verranno uccisi, alcuni lungo il percorso per arrivare a San Polo, altri una volta arrivati a destinazione. Alcuni verranno fucilati ed altri verranno fatti esplodere dopo aver riempito loro di esplosivo le tasche. Alcune donne erano state violentate dopo il rastrellamento. Alcuni prigionieri verranno fatti fuggire da un sottufficiale e da un soldato tedesco, scampando quindi al massacro. |
| 22 luglio 1944 |
Eccidio di Tavolicci |
64 civili, in gran parte arsi vivi |
Tavolicci di Verghereto |
Militari nazifascisti appartenenti al "IV battaglione di Freiwilligen Polizei Bataillon Italia" - Battaglioni autonomi della Polizia repubblicana. |
I nazifascisti trucidarono 64 civili, di cui 19 bambini di età inferiore ai 10 anni, e poi donne e anziani. Le vittime furono sorprese all'alba e rinchiuse in una casa al centro del paese, dove vennero arse vive. I capi famiglia dopo essere stati costretti ad assistere al massacro dei familiari furono condotti in una casa vicina dove furono torturati e poi uccisi. Nel tragitto i reparti operanti continuarono la rappresaglia incendiando le case e uccidendo le persone che trovarono. |
| 25 luglio 1944 |
Eccidio del Carnaio |
27 civili, trucidati per rappresaglia |
Passo del Carnaio di Bagno di Romagna |
Militari nazifascisti|SS italiane e naziste |
I nazifascisti trucidarono 27 civili per rappresaglia, inermi cittadini furono rinchiusi presso il locale asilo e poi portati sul Colle del Carnaio per essere uccisi.Il più giovane dei rastrellati fu impiccato durante il tragitto a un palo del telegrafo. Il prete Don Ilario Lazzeroni recatosi nel luogo della strage per chiedere pietà fu barbaramente trucidato assieme agli altri. Alla richiesta di clemenza da parte di coloro che furono trucidati, un originario del luogo appartenente alla polizia fascista rispose: prima le donne poi i bambini |
| 10 agosto 1944 |
Strage di Piazzale Loreto |
Fucilazione di 15 partigiani e antifascisti a Milano e vilipendio dei loro cadaveri esposti in piazza |
Milano |
Il capitano SS Theodor Saevecke e fascisti della Repubblica Sociale Italiana |
Rappresaglia per un presunto attentato subito a Milano il 7 agosto 1944 da un camion tedesco che causò la morte di 6 civili italiani e il ferimento di altri, senza causare vittime tedesche. |
| 12 agosto 1944 |
Eccidio di Malga Zonta |
17 partigiani |
Malga Zonta, presso Folgaria |
Esercito tedesco |
Durante un rastrellamento nella zona di Folgaria-Passo Coe le truppe tedesche scovarono un nucleo partigiano a Malga Zonta e, dopo un conflitto a fuoco, fucilarono 17 partigiani. |
| 12 agosto 1944 |
Massacro di Sant'Anna di Stazzema |
Eccidio di 560 persone, in pratica l'intero borgo, di cui solo 391 corpi in condizioni tali da essere identificati |
Sant'Anna, frazione di Stazzema, in provincia di Lucca |
16° Panzergrenadier SS Reichsfuhrer |
Parte di un'operazione di rappresaglia effettuata durante l'agosto 1944 nella zona, contro la popolazione locale accusata di appoggiare le operazioni dei partigiani. Durante l'eccidio furono bruciate vive diverse decine di persone (da qui la non completa identificazione dei corpi). |
| 13 agosto 1944 |
Strage di Borgo Ticino |
12 giovani |
Borgo Ticino |
reparti delle SS, dell'esercito tedesco e della Xª Flottiglia MAS |
Come rappresaglia del ferimento di tre soldati tedeschi viene chiesto un risarcimento 300.000 lire per non fucilare 13 giovani del luogo e dare fuoco al paese. Pagato il risarcimento i giovani verranno fucilati ugualmente dai tedeschi (il capitano tedesco durante un'udienza sulla strage dirà che ""i quattrini non bastano pel sangue-tedesco"), ma uno riuscirà a salvarsi. Successivamente verranno fatti sgombrare con la forza i residenti e razziato e bruciato il paese. Fino al giorno dopo fu impedito ai residenti di rientrare nel paese e di recuperare le salme per dargli sepoltura. |
| 19 agosto 1944 |
Eccidio di San Quirico |
20 |
Pescia |
Esercito tedesco |
Il 17 agosto, furono assassinati due soldati tedeschi nei pressi del paese di San Quirico, sui monti di Pescia, da parte di un gruppo di militi compatrioti disertori. Il mattino del 19, il paese fu circondato da decine di soldati, saccheggiato e dato alle fiamme. La popolazione inerme si raccolse nella chiesa parrocchiale, unico edificio risparmiato dall'incendio. Alle ore 11, fu dato ordine al pievano Don Vincenzo Del Chiaro di radunare un gruppo di uomini del paese per far scavare una fossa nel cimitero capace di contenere 20 cadaveri. Alle 16, il comandante tedesco comunicò che sarebbero stati fucilati venti uomini dei quarantasette fermati il giorno precedente nella strada sottostante il paese. Si trattava di persone provenienti da tutta la Toscana, che erano state messe in libertà dopo aver lavorato alle fortificazioni della Linea Gotica, presso la Lima. |
| 4 settembre 1944 |
Eccidio di San Donato |
7 |
Fiesso Umbertiano, Rovigo |
partigiani comunisti |
Uccisi sette componenti di una squadra annonaria alle dipendenze della locale Amministrazione Comunale. I resti vennero ritrovati solo nel 1983 |
| 29 settembre 1944 |
Strage di Marzabotto |
770 |
Marzabotto, Bologna |
16° Panzergrenadier Reichsfuhrer (comandato da Walter Reder) |
Vengono uccisi gli abitanti di un intero paese |
| 15 ottobre 1944 |
Eccidio di Villamarzana |
43 |
Villamarzana, Rovigo |
19° Brigata Nera e truppe tedesche |
Rappresaglia per l'assassinio di quattro militi della G.N.R. |
| 19 ottobre 1944 |
Strage del pane o Strage di Via Maqueda |
24 |
Palermo |
Militari dell'esercito dell'Italia del Sud |
sparano sulla folla, tra cui donne e bambini, che manifesta per la mancanza di pane e il carovita |
| 20 ottobre 1944 |
Strage di Gorla |
480 |
Gorla, Milano |
I piloti di alcuni bombardieri americani) |
Vengono uccisi quasi tutti i bambini ed il personale scolastico della scuola elementare Francesco Crispi |
| 19 novembre 1944 |
Eccidio di Cavazzoli |
4 |
Pieve Modolena-Cavazzoli, Reggio Emilia |
Squadra fascista detta Banda Ferri |
Cinque uomini, abitanti di Pieve Modolena, sono torturati presso Villa Cucchi, sede della milizia fascista e luogo di interrogatori e torture. Quattro vengono uccisi, uno riesce a fuggire durante il trasporto dei corpi che sono lasciati in un fosso in località Cavazzoli |
| 26 novembre 1944 |
La Strage della Missione Strassera |
5 partigiani e 2 loro spose |
Portula, Vercelli |
Brigata comunista Garibaldi-Biella (comandata dal capo partigiano Gemisto) |
Vengono uccisi 5 partigiani bianchi membri della missione Strassera e successivamente le mogli di due di loro |
| 2-3 dicembre 1944 |
L'eccidio di Portofino |
22 civili |
Portofino |
SS sotto il comando di Siegfried Engel |
Vengono uccisi senza che i motivi vengano resi pubblici 22 cittadini italiani detenuti nel carcere genovese di Marassi, i loro corpi zavorrati con pietre saranno legati col filo spinato e scaricati in mare. |
| 7 febbraio 1945 |
Eccidio di Porzûs |
17 partigiani bianchi |
Porzûs, Udine |
Brigata comunista Garibaldi |
Vengono uccisi 17 membri della Brigata partigiana cattolica Osoppo, accusati falsamente di collaborare con i nazifascisti, in realtà anti-titini |
| 23 marzo 1945 |
Le fucilazioni di Cravasco |
17 partigiani |
Cravasco, frazione di Campomorone |
SS sotto il comando di Siegfried Engel |
15 partigiani detenuti e altri 5 partigiani che si trovano nell'infermeria dove erano stati ricoverati (ad uno era stata amputata una gamba) in seguito ad un fallito tentativo di liberare un compagno vengono prelevati dal carcere genovese di Marassi e vengono portati nei pressi del cimitero di Cravasco per essere fucilati come rappresaglia per uno scontro a fuoco del giorno prima tra tra una decina di partigiani della Brigata "Balilla" e una pattuglia di militari tedeschi in cui morirono otto soldati tedeschi. Due di loro riusciranno a fuggire dal camion che li trasportava durante il viaggio grazie all'aiuto dei compagni, mentre un terzo, solo ferito al collo ma creduto morto, riuscirà a sopravvivere. |
| 24 aprile-27 aprile 1945 |
Strage di Cortile di San Martino |
27 persone |
Cortile di San Martino, Perugia |
Tedeschi in ritirata |
Vengono uccise 27 persone |
| 26 aprile 1945 |
Strage di Narzole |
66 persone |
Narzole, Cuneo |
Tedeschi in ritirata |
Vengono uccise 66 persone |
| 26 aprile 1945 |
Strage di Bivio di Moriglione |
13 persone |
Bivio di Moriglione, Cuneo |
Tedeschi in ritirata |
Vengono uccise 13 persone |
| 27 aprile 1945 |
Strage di Saonara |
50 persone |
Saonara, Padova |
Tedeschi in ritirata |
Vengono uccise 50 persone |
| 27 aprile 1945 |
Strage di Rodengo Saiano |
9 persone |
Rodengo Saiano, Brescia |
Tedeschi in ritirata |
Vengono uccise 9 persone |
| 29 aprile 1945 |
Strage di Castello di Godego |
75 persone |
Castello di Godego, Treviso |
Tedeschi in ritirata |
Vengono uccise 75 persone |
| 29 aprile 1945 |
Strage di San Martino de' Lupari |
32 persone |
San Martino de' Lupari, Padova |
Tedeschi in ritirata |
Vengono uccise 32 persone |
| 29 aprile 1945 |
Strage di Cervignano del Friuli |
22 persone |
Cervignano del Friuli, Udine |
Tedeschi in ritirata |
Vengono uccise 22 persone |
| 29 aprile 1945 |
Strage di Villa del Conte |
14 persone |
Villa del Conte, Padova |
Tedeschi in ritirata |
Vengono uccise 14 persone |
| 29 aprile 1945 |
Strage di Abbazia di P. e S. Giorgio in B. |
12 persone |
Abbazia di P. e S. Giorgio in B., Padova |
Tedeschi in ritirata |
Vengono uccise 12 persone |
| 30 aprile 1945 |
Strage di Grugliasco |
66 persone |
Grugliasco, Torino |
Tedeschi in ritirata |
Vengono uccise 66 persone |
| 30 aprile-2 maggio 1945 |
Strage di Pedescala |
82 persone |
Valdastico, Vicenza |
Tedeschi in ritirata |
Vengono uccise 82 persone |
| maggio 1945 |
Eccidio di Valdobbiadene |
50 persone |
Valdobbiadene, Treviso |
Partigiani |
50 prigionieri di guerra appartenenti allo sconfitto Esercito della Repubblica Sociale Italiana |
| 1 maggio 1945 |
Strage di Ciriè e Montanaro |
8 persone |
Ciriè e Montanaro, Torino |
Tedeschi in ritirata |
Vengono uccise 8 persone |
| 2 maggio 1945 |
Strage di Avasinis di Trasaghis |
51 persone |
Avasinis di Trasaghis, Udine |
Tedeschi in ritirata |
Vengono uccise 51 persone |
| 2 maggio 1945 |
Strage di Ovaro |
22 persone |
Ovaro, Udine |
Tedeschi in ritirata |
Vengono uccise 22 persone |
| 2 maggio 1945 |
Strage di Val di Fiemme |
10 persone |
Val di Fiemme, Trento |
Tedeschi in ritirata |
Vengono uccise 10 persone |
| 3 maggio 1945 |
Strage di Bolzano |
15 persone |
Bolzano, Bolzano |
Tedeschi in ritirata |
Vengono uccise 15 persone |
| Data |
Nome comune |
Vittime |
Luogo |
Colpevoli |
Commenti |
| 1 maggio 1947 |
Strage di Portella della Ginestra |
11 (2 bambini e 9 adulti) più 27 feriti |
Piana degli Albanesi, Palermo |
Mandanti politici. Esecutori: la banda di Salvatore Giuliano |
. Gli uomini di Giuliano spararono con un mitragliatore sulla folla. |
| 21 dicembre 1947 |
Strage di Canicattì |
4 (3 contadini e 1 carabiniere) più di 20 feriti, tra cui 3 carabinieri |
Canicattì, Agrigento |
|
Colpi di arma da fuoco verso i carabinieri dopo la manifestazione regionale indetta dalla CGIL per l'imponibile di manodopera. |
| 29 ottobre 1949 |
Strage di Melissa |
3 contadini 13 feriti |
Melissa, Crotone |
|
In seguito all'occupazione delle terre incolte da parte dei contadini, furono uccise dalla Celere tre persone. |
| 9 gennaio 1950 |
Eccidio delle Fonderie Riunite di Modena |
6 |
Modena |
Polizia |
Sei operai rimangono uccisi dalla polizia in una manifestazione che chiedeva la riapertura della fabbrica. |
| 5-6 novembre 1953 |
Rivolta di Trieste |
6 |
Trieste |
Polizia e esercito britannico |
Sei persone rimangono uccise dalla polizia e dall'esercito britannico in una manifestazione che chiedeva l'annessione di Trieste all'Italia. |
| 7 luglio 1960 |
Strage di Reggio Emilia |
5 |
Reggio Emilia |
Polizia |
Cinque operai iscritti al PCI rimangono uccisi nel corso di una manifestazione sindacale repressa dalla polizia |
| 30 giugno 1963 |
Strage di Ciaculli |
7 |
Palermo |
Mafia |
La strage avvenne nell'ambito della Prima guerra di mafia. Le vittime furono tutti membri delle forze dell'ordine che morirono a seguito dell'esplosione di un'Alfa Romeo Giulietta imbottita di esplosivi. |
| 25 giugno 1967 |
Strage di Cima Vallona |
4 più un ferito |
Cima Vallona e Sega Digon |
BAS Befreiungsausschuss Südtirol - Comitato per la liberazione del Sudtirolo |
Il più cruento attentati compiuti dalle BAS: dopo aver abbattuto un traliccio provocando una vittima, esse disseminarono il territorio di mine, una di queste fu attivata dalla squadra inviata ad indagare, provocando altri 3 morti |
| 10 dicembre 1969 |
Strage di Viale Lazio |
6 più 2 feriti |
Palermo |
Mafia |
La strage avvenne nell'ambito della lotta tra i Corleonesi e la cosca del boss Michele Cavataio |
| 12 dicembre 1969 |
Strage di Piazza Fontana |
16 |
Milano |
Ignoti - Attualmente, dopo 37 anni, non è ancora stata emessa una condanna definitiva per la strage. Il 3 maggio 2005 sono stati assolti definitivamente gli ultimi indagati. Non vi è attualmente alcun provvedimento giudiziario aperto. Franco Freda e Giovanni Ventura, neofascisti, sono stati accusati come esecutori materiali della strage. Assolti per insufficienza di prove in 3 processi (1981, 1984, 1985), sono dichiarati non più imputabili nel processo del 1999 a causa delle assoluzioni precedentemente ottenute. Delfo Zorzi, neofascista, ammetterà, nel 1990 di aver piazzato personalmente la bomba nella banca. Fuggito in Giappone nel 1974 ne acquisirà la cittadinanza che gli permetterà l'immunità da ogni vicenda giudiziaria. Il Giappone rifiuterà le richieste di estradizione dall'Italia. |
Una bomba scoppia all'interno della Banca dell'Agricoltura, facendo 16 morti e 88 feriti. |
| 22 luglio 1970 |
Strage di Gioia Tauro |
6 |
Gioia Tauro |
Ignoti (sospettati 'Ndrangheta ed eversione nera) |
Un ordigno squassa le rotaie nei pressi della stazione di Gioia Tauro causando il deragliamento del Direttissimo PT (Treno del Sole) dopo la decisione di fissare Catanzaro come capoluogo di regione a scapito di Reggio Calabria. |
| 31 maggio 1972 |
Strage di Peteano |
3 |
Peteano di Sagrado (Gorizia) |
Vincenzo Vinciguerra, appartenente a Ordine Nuovo |
Una telefonata segnala ai carabinieri la presenza di un'auto sospetta. L'auto esplode durante il sopralluogo effettuato da tre carabinieri. |
| 15 aprile 1973 |
Rogo di Primavalle |
2 |
Roma |
Achille Lollo, Marino Clavo, Manlio Grillo, attivisti di Potere Operaio, incendiano, nella notte, l'abitazione del segretario della locale sezione del MSI. Saranno aiutati a espatriare all'estero da dirigenti dell'Organizzazione. |
Muoiono due suoi figli, i fratelli Mattei, il più piccolo aveva 11 anni. |
| 17 maggio 1973 |
Strage della Questura di Milano |
4 |
Milano |
Esecutore materiale Gianfranco Bertoli; mandanti ignoti |
Durante il corteo in occasione dell'anniversario dell'omicidio Calabresi il Bertoli, seguace delle teorie di Max Stirner lancia una bomba a mano tra la folla. |
| 17 dicembre 1973 |
Strage di Fiumicino 1973 |
30 morti, oltre 15 feriti |
Aeroporto di Roma Fiumicino |
terrorismo palestinese-Abu Nidal |
Un commando di terroristi palestinesi fa irruzione all'Aeroporto di Fiumicino gettando bombe su un aereo della Pam-Am. Sequestrarono un aereo della Lufthansa e fuggirono a Kuwait City. |
| 9 e 10 maggio 1974 |
Strage di Alessandria |
7 |
Alessandria |
Carcerati |
Una rivolta interna al carcere di Alessandria provocò 7 morti e 14 feriti. |
| 28 maggio 1974 |
Strage di Piazza della Loggia |
8 |
Brescia |
Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte, di Ordine Nuovo sono tuttora indagati per "strage" |
Una bomba scoppia, in adiacenza ai portici della piazza, durante una manifestazione sindacale. |
| 17 giugno 1974 |
Attacco alla sede MSI di Padova |
2 |
Padova |
Roberto Ognibene, Fabrizio Pelli, Susanna Ronconi, Giorgio Semeria, Martino Serafini, delle Brigate Rosse |
Un gruppo di fuoco fa irruzione nella sede MSI di Padova e giustizia con un colpo alla testa due persone trovate nei locali. |
| 4 agosto 1974 |
Strage dell'Italicus |
12 |
Espresso Roma-Brennero, presso San Benedetto Val di Sambro |
Appartenenti a Ordine Nuovo per vendicare la morte del militante Giancarlo Esposti |
Una bomba esplode in una carrozza del treno Italicus all'uscita della galleria della direttissima Bologna-Firenze. |
| 7 gennaio 1978 |
Strage di Acca Larentia |
3 |
Roma |
Rivendicato dai Nuclei Armati per il Contropotere Territoriale |
Un commando di fuoco uccide due attivisti del MSI. Durante i tafferugli che seguono, un capitano dei Carabinieri uccide un terzo attivista. Durante una manifestazione per commemorare il primo anniversario della strage, un poliziotto uccide un quarto attivista. |
| 16 marzo 1978 |
Strage di via Fani |
5 |
Via Mario Fani, Roma |
Brigate Rosse |
Un commando delle BR assalta l'auto di Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana, sequestrandolo e uccidendo due carabinieri e tre poliziotti della scorta |
| 3 maggio 1979 |
Attacco alla sede regionale DC per il Lazio |
2 |
Roma, Roma |
Brigate Rosse |
2 Agenti vengono trucidati ed un terzo ferito |
| 10 novembre 1979 |
Strage del casello autostradale |
3 |
San Gregorio, Catania |
Mafia |
3 Carabinieri vengono trucidati per far evadere il cassiere della mafia di Catania |
| 27 giugno 1980 |
Strage di Ustica |
81 |
Ustica, Palermo |
Ignoti |
Un aereo DC-9 esplode sopra il mare al largo di Ustica |
| 2 agosto 1980 |
Strage della stazione di Bologna |
85 |
Bologna |
Valerio Fioravanti, Francesca Mambro (esecutori materiali) e Luigi Ciavardini |
Due valigie posizionate da neofascisti esplodono nella stazione centrale di Bologna. |
| 26 agosto 1982 |
Strage di Salerno |
3 |
Salerno |
Brigate Rosse |
Un gruppo di terroristi attacca una pattuglia di militari per impossessarsi delle loro armi. Due muoiono nel conflitto a fuoco, un terzo pochi giorni dopo per le ferite riportate. |
| 3 settembre 1982 |
Strage di via Carini |
3 |
Palermo |
Mafia - Pino Greco, Antonino Madonia, Calogero Ganci |
Rappresaglia contro la lotta alla mafia in cui muoiono il Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente di scorta Domenico Russo. |
| 29 luglio 1983 |
Strage Chinnici |
4 morti, 15 feriti |
Via Federico Pipitone, Palermo |
Mafia-Salvatore Riina, Bernardo Provenzano, Giovanni Brusca |
La bomba esplode all'interno di un'autovettura imbottita di tritolo.Muoiono il magistrato Rocco Chinnici, due agenti di scorta e il portiere dello stabile. |
| 26 agosto 1984 |
Strage dei pescatori |
8 |
Circolo dei Pescatori di Torre Annunziata |
Camorra |
episodio inserito nella guerra di camorra per il controllo del Vesuviano |
| 23 dicembre 1984 |
Strage del Rapido 904 |
17 morti, 250 feriti |
Rapido 904 Napoli-Milano, in galleria presso San Benedetto Val di Sambro |
Mafia-Pippo Calò, Guido Cercola |
La bomba esplode all'interno della Galleria della Direttissima, la stessa del treno Italicus. |
| 2 aprile 1985 |
Strage di Pizzolungo |
3 morti, 3 feriti |
Pizzolungo, Erice |
Mafia |
In un attentato al giudice Carlo Palermo, muoiono Barbara Asta e i due figli |
| 27 dicembre 1985 |
Strage di Fiumicino 1985 |
13 morti, 77 feriti |
Aeroporto di Roma Fiumicino |
terrorismo palestinese-Abu Nidal |
Un commando di quattro terroristi palestinesi fa irruzione all'Aeroporto di Fiumicino sparando e gettando bombe a mano sulla folla davanti ai banchi di check-in delle compagnie El Al e TWA. Contemporaneamente, un attentato analogo all'aeroporto Schwechat di Vienna fa tre morti e quaranta feriti |
| 4 gennaio 1991 |
Strage del Pilastro |
3 |
Bologna |
Banda della Uno bianca |
tre carabinieri uccisi |
| 23 maggio 1992 |
Strage di Capaci |
5 |
Capaci, Palermo |
Mafia |
Tra le vittime c'era il giudice Giovanni Falcone |
| 19 luglio 1992 |
Strage di via D'Amelio |
6 |
Palermo |
Mafia |
Tra le vittime c'era il giudice Paolo Borsellino |
| 27 maggio 1993 |
Strage di via dei Georgofili |
5 |
via dei Georgofili, Firenze |
Mafia |
Un'autobomba esplode nei pressi del museo degli Uffizi, uccidendo cinque persone e provocando ingenti danni alla quattrocentesca Torre dei Pulci. |
| 27 luglio 1993 |
Bomba di via Palestro |
5 |
Milano |
Mafia |
Un'autobomba uccide due vigili del fuoco, un vigile urbano e un immigrato marocchino. Contemporaneamente, altre due autobombe esplodono a Roma, in piazza San Giovanni in Laterano e davanti alla chiesa di San Giorgio al Velabro, provocando in tutto una decina di feriti. |
| 11 dicembre 2006 |
Strage di Erba |
5 |
Erba |
Olindo Romano e Rosa Bazzi |
I coniugi Romano uccidono i vicini di casa: Raffaella Castagna, il figlio di due anni, la madre, un'altra donna che si trovava nella casa. Il marito di quest'ultima rimane gravemente ferito. |
| 28 settembre 2008 |
Strage di Castelvolturno |
6 |
Castelvolturno |
Camorra |
Uccisi tre ghanesi, un italiano, un liberiano e un cittadino del Togo. |