Lista delle stragi avvenute in Italia

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Col termine strage si indica un omicidio di massa spesso rivolto verso civili. Quello che segue è un elenco in ordine cronologico di quelle che nella Storia d'Italia sono state definite stragi.

Indice

[modifica] Regno d'Italia

Per approfondire, vedi la voce Brigantaggio.
Data Nome comune Vittime Luogo Colpevoli Commenti
8 agosto 1860 Eccidio di Bronte dopo la strage di 16 brontesi per mano di rivoltosi, Bixio ordinò la fucilazione di 5 cittadini Bronte alcuni briganti tra i quali Calogero Gasparazzo capeggiarono la rivolta e Nino Bixio capeggiò la repressione Rivolta contadina repressa nel sangue dai garibaldini
agosto 1861 Massacro di Poltelandolfo oltre 250 morti tra soldati sabaudi e cittadini Pontelandolfo reazionari borbonici e colonnello Gaetano Negri massacri attuati nel contesto storico del conflitto che insanguinò il sud Italia.
16-22 settembre 1866 Rivolta del 7 e mezzo quasi 1.300 morti tra rivoltosi, soldati e poliziotti Palermo rivoltosi palermitani e militari italiani guidati dal generale Raffaele Cadorna battaglia feroce tra palermitani di vario orientamento politico e soldati sabaudi, con bombardamento navale della città.
8 maggio 1898 Protesta dello stomaco 300? Milano Governo italiano, generale Fiorenzo Bava-Beccaris l'esercito spara sulla folla che protesta per il forte aumento del prezzo del pane.
4 settembre 1904 Eccidio di Buggerru 3 Buggerru Carabinieri minatori in lotta per un aumento salariale, mentre si trovavano dinanzi alla direzione della miniera in sostegno della delegazione sindacale in trattativa, viene violentemente caricata dai carabinieri: un eccidio 3 morti e decine di feriti.

La risposta del movimento operaio a livello nazionale non si fa attendere ed il 16. settembre si ha il primo sciopero generale nazionale, con l’adesione di tutto il popolo lavoratore italiano.

10 dicembre 1920 Eccidio di Canneto Sabino 11, tra cui 2 donne Canneto Sabino (RI) Reali Carabinieri I Carabinieri, si dice aizzati dagli agrari sparano sugli scioperanti che chiedono la ridefinizione dei patti colonici e aumento della paga giornaliera.
23 marzo 1921 Kursaal Diana‎ 21 morti e 80 feriti Milano militanti anarchici una banda di anarchici provocò una strage con esplosivi.
12 aprile 1928 Strage di Piazzale Giulio Cesare 14 morti e 30 feriti Milano ignoti Bomba esplosa prima del passaggio del corteo reale.

[modifica] Seconda guerra mondiale

Data Nome comune Vittime Luogo Colpevoli Commenti
maggio-luglio 1943 Bombardamenti di Foggia del 1943 quasi 20.000 cittadini foggiani uccisi compresi tanti bambini Foggia Aviazione alleata nove bombardamenti massacrarono un terzo dei residenti foggiani
14 luglio 1943 Massacro di Biscari in Sicilia 76 prigionieri di guerra tedeschi e italiani Biscari, oggi Acate Esercito alleato Soldati statunitensi uccidono 76 soldati italiani e tedeschi
14 luglio 1943 Massacro di Canicattì della Saponeria Narbone-Garilli 8 civili Canicattì, Agrigento Esercito alleato Un ufficiale americano uccide dei civili siciliani dopo che i suoi soldati si erano rifiutati di fucilarli [1]
11 agosto 1943 Strage di Castiglione 16 morti e 20 feriti fra i civili Castiglione di Sicilia Esercito tedesco Prima rappresaglia nazista contro la popolazione italiana
9 settembre 1943-1947? Massacri delle foibe 15.000-27.000 cittadini italiani Istria e Dalmazia Partigiani titoisti Pulizia etnica
11 settembre 1943 Eccidio di Nola 11 militari, 2 civili Nola Esercito tedesco Uno dei primi episodi della resistenza italiana, la più grave strage nazista in Campania
12 settembre 1943 Eccidio di Barletta 11 Guardie Giurate,due Netturbini Barletta Esercito tedesco uno dei primi massacri di civili per ritorsione
19 settembre 1943 Eccidio di Boves 32 civili Boves Esercito tedesco Il primo massacro di civili durante la Resistenza
21 settembre 1943 Strage di Matera 22 civili Matera Esercito tedesco Matera è la prima città ad insorgere contro i nazi-fascisti.
22-21 novembre 1943 Eccidio di Pietransieri 128, di cui 34 al di sotto dei 10 anni, compreso un bambino di un mese Pietransieri Esercito tedesco Rappresaglia contro la popolazione per il sospetto che sostenesse le operazioni dei partigiani vicine alla linea Gustav
22-23 settembre 1943 Strage di Meina 16 persone Meina SS tedesche Il primo eccidio di ebrei in Italia
23 settembre 1943 Nove Martiri Aquilani 9 Civili L'Aquila Esercito tedesco Nove giovani tutti non ancora ventenni fuggono per sottrarsi al lavoro obbligatorio.

Catturati e fucilati.

23 settembre 1943 Torre di Palidoro 1 militare Palidoro Esercito tedesco Fucilazione del vice Brigadiere Salvo D'Acquisto autoaccusatosi di un attentato per salvare dalla rappresaglia dei tedeschi 22 civili
2 ottobre 1943 Strage di Acerra (NA) 110 civili Acerra Esercito tedesco È la strage nazista più importante in Campania (un esempio unico di resistenza nel Sud al pari delle giornate di Napoli)
6 ottobre 1943 Insurrezione di Lanciano 500 civili Lanciano Nazisti
7 ottobre 1943 Eccidio dei 54 martiri di Bellona 54 civili Bellona Esercito tedesco I tedeschi per ostacolare l'avanzata degli alleati, fecero saltare diverse case. In quel periodo un giovane bellonese, accorso alla difesa della sorella, uccise un soldato tedesco e ne ferì un altro. Per ripicca, il 7 ottobre 1943 i tedeschi fucilarono 54 Bellonesi nei pressi di una cava di tufo.
15 novembre 1943 Eccidio di Ferrara 11 civili Ferrara Squadristi fascisti Rappresaglia in seguito all'uccisione del federale fascista Igino Ghisellini. Fra gli uccisi, sei ebrei italiani. Lo stesso Mussolini affermò trattarsi di "un atto stupido e brutale"[2]
3 gennaio 1944 Eccidio di Valaperta di Casatenovo 4 partigiani Casatenovo Brigate Nere comandate da Emilio Formigoni Rappresaglia in seguito all'uccisione del milite fascista Gaetano Chiarelli. I militi della G.N.R., sparsi per la cascina, sparano all'impazzata nei cortili, incendiando le stalle e i fienili, razziando le case, percuotendo le persone inermi per tre giorni per ottenere i nomi dei partigiani. Vengono fucilati 4 partigiani.
21 gennaio 1944 Eccidio di Sant'Agata 42 persone Chieti Esercito tedesco Dopo un periodo di numerose razzie nei paesi della zona con sporadici omicidi di chi cercava di opporsi, all'alba del 21 gennaio, i militari tedeschi fecero stipare diverse decine di persone in una casa e, dopo aver lanciatogli contro diverse bombe a mano e sparato a chi cercava di fuggire, diedero fuoco alla casa e ai corpi.
11 marzo 1944 Eccidio di Scalvaia 10 civili Monticiano Guardia Nazionale Repubblicana Alcuni giovani civili che da poco tempo si erano dati alla macchia furono circondati e catturati dalla G.N.R.. Durante il combattimento due civili rimasero uccisi mentre 10 furono fucilati subito dopo. Altri 4 furono trasferiti a Siena e fucilati dopo due giorni seguito di un processo sommario, presso la Caserma La Marmora di Siena.
18 marzo 1944 Strage di Monchio, Susano e Costrignano 136 civili compresi donne e bambini Monchio, Susano e Costrignano di Palagano Esercito tedesco Per rappresaglia contro la formazione delle prime fazioni partigiane, reparti tedeschi incendiarono le case ed uccisero le persone che incontravano senza eccezione di donne e bambini, delle frazioni di Monchio, Susano e Costrignano nell'allora comune di Montefiorino.
22 marzo 1944 Eccidio di Montalto Cessapalombo 27 giovani classe 23-24-25 provenienti in maggioranza da Tolentino Montalto di Cessapalombo Militi fascisti Fucilati nei pressi di una scarpata
24 marzo 1944 Eccidio delle Fosse Ardeatine 335 Roma Esercito tedesco Per rappresaglia contro un attentato partigiano i tedeschi fucilano 335 italiani, prelevati dal carcere di Regina Coeli.
28 marzo 1944 Eccidio di Montemaggio 19 giovani partigiani fucilati Monteriggioni Guardia Nazionale Repubblicana Il 28 marzo 1944, in località la Porcareccia, sul Montemaggio, nel Comune di Monteriggioni, provincia di Siena, furono fucilati dalla G.N.R. (Guardia Nazionale Repubblicana) 19 partigiani membri delle formazioni partigiane della Brigata Garibaldi che agiva tra le province di Siena, Pisa e Grosseto. I giovani erano fuggiti per sottrarsi alla leva e arruolarsi con le brigate partigiane nascoste nella zona. Furono trovati e dopo la loro resa con la promessa di aver salva la vita, fucilati.
3 aprile 1944 Strage di Cumiana 50 civili e 1 partigiano Cumiana Ss italiane Il 3 aprile 1944, a Cumiana in provincia di Torino, furono fucilati dalle Ss italiane, al comando di ufficiali tedeschi, 50 civili e 1 partigiano, per rappresaglia dopo un'azione delle formazioni Autonome della Val Sangone. Il presunto responsabile, il tenente delle Ss Anton Renninger, nato il 6 agosto 1918 a Bad Kissingen, in Germania, fu chiamato a giudizio dal tribunale militare di Torino nel 1999 (prima udienza: 16 novembre). Non si presentò mai alle poche udienze svolte, adducendo motivi di salute, e morì alcuni mesi più tardi, il 6 aprile 2000.
7-11 aprile 1944 Eccidio della Benedicta 147 fucilati, più quasi 400 deportati, la metà dei quali morirà in Germania, oltre ad un numero imprevisato di contadini della zona uccisi durante gli scontri Bosio Esercito tedesco e Guardia Nazionale Repubblicana Tentativo di piegare l'appoggio popolare alla nascente Resistenza e rastrellamento delle prime Brigata partigiane dell'area ligure-piemontese
30 aprile 1944 Strage di Lipa 269 civili Lipa (Provincia di Fiume - oggi Rijeka in Croazia Esercito tedesco coadiuvato da fascisti italiani Rappresaglia a seguito dell'uccisione di quattro militari germanici durante l'azione intrapresa per difendere il presidio militare fascista della località dell'entroterra di Fiume. L'eccidio venne eseguito in parte bruciando vivi i civili. Successivamente, per nascondere l'accaduto tedeschi e fascisti fecero esplodere i corpi con la dinamite [3].
4 maggio 1944 Eccidio di Monte Sant'Angelo 63 tra civili e partigiani Monte Sant'Angelo, Arcevia (AN) Esercito tedesco e fascisti Rappresaglia per le azioni partigiane che avevano liberato la zona.
19 maggio 1944 Eccidio del Turchino 59 prigionieri, di cui 17 risalenti ai rastrellamenti che portarono all'eccidio della Benedicta località Fontanafredda presso il passo del Turchino Esercito tedesco e Guardia Nazionale Repubblicana Rappresaglia per le azioni partigiane in zona, con un numero di fucilati superiore a quello previsto dal rapporto 1 a 10 del "bando Kesselring".
26 maggio 1944 Eccidio dei 15 Martiri 15 contadini, rallestrati tra i territori di Subiaco, Agosta, Cervara di Roma, Canterano, Rocca Canterano. Madonna della Pace Esercito tedesco Rappresaglia per l'uccisione di un soldato tedesco.
4 giugno 1944 Eccidio de La Storta Giustiziati 14 persone, 12 italiani, un ebreo polacco e un inglese La Storta, sulla via Cassia, presso Roma Esercito tedesco Presi dalla prigione di via Tasso, i 14 uomini furono portati al 14mo km della via Cassia, in una rimessa e ivi giustiziati
11 giugno 1944 Eccidio di Borga 17 persone fucilate Borga dei Martiri, frazione di Recoaro Terme (Vicenza) Esercito tedesco Rappresaglia per l'uccisione di un sergente dell'esercito tedesco.
20 giugno 1944 Eccidio di Fondotoce Fucilati 42 tra civili simpatizzanti per la resistenza e partigiani e due morti per le torture Fondotoce (ora Verbania) Esercito tedesco Dopo essere stati fatti sfilare con un cartello denigratorio vengono fucilati 43 tra civili simpatizzanti per la resistenza e partigiani, uno dei quali, colpito solo ad un braccio ma creduto morto, si salverà. Altri due erano morti per via delle torture durante gli interrogatori che precedettero la fucilazione. Qualche informazione in Storia di Verbania
22 giugno 1944 Eccidio di Gubbio (Strage dei 40 martiri) 40 civili fra uomini, donne e ragazzi Gubbio, (Perugia) Esercito tedesco Dopo l'uccisione, nel pomeriggio del 20 giugno, da parte dei Gap di un ufficiale medico nazista e il ferimento di un altro, l'esercito tedesco rastrella a più riprese la città, nonostante l'intervento del vescovo e le assicurazioni a quest'ultimo del comandante della zona. Vengono presi uomini e donne, giovani e meno giovani. Di notte, alcuni di essi vengono costretti a scavare delle fosse e obbligati ad aspettare il loro "turno"; gli altri vengono legati, fucilati e infine finiti a colpi di pistola.
23 giugno 1944 Eccidio della Bettola 32 civili La Bettola di Vezzano sul Crostolo Esercito tedesco Vengono trucidati 32 civili per rappresaglia dall'esercito tedesco
27 giugno 1944 Strage di Falzano di Cortona 10 civili fatti esplodere più altri morti uccisi con armi da fuoco Falzano, Cortona Esercito tedesco Il 26 giugno, dopo aver compito una razzia in una fattoria della zona, un gruppo di soldati tedeschi viene bloccato da una formazione di partigiani: due soldati muoiono e un terzo, ferito, raggiunge i compagni, intenti a supervisionare la riparazione di un ponte da parte di civili della zona. Il gruppo di soldati cerca di muoversi verso Falzano, uccidendo un giovane e bruciandone la casa durante il percorso, ma viene bloccato nuovamente dalla formazione partigiana. Il giorno successivo i tedeschi muovono nuovamente verso Falzano, uccidendo tre persone lungo il percorso e arrestando cinque uomini. Rastrellate altre 6 persone nelle campagne circostanti, vengono rinchiuse insieme agli arrestati in una casa già data alle fiamme il giorno prima e qui fatte saltare con dell'esplosivo. Uno degli uomini nella casa, allora quindicenne, riesce miracolosamente a salvarsi grazie alla caduta di una trave che lo protegge dall'esplosione.
29 giugno 1944 Strage di Civitella 115 morti a Civitella, 58 a Cornia e 71 a San Pancrazio. Tutti civili, tra cui molte donne e bambini Civitella in Val di Chiana e frazioni limitrofe di Cornia e San Pancrazio (Arezzo) Esercito tedesco, Divisione Herman Göring Il 18 giugno i partigiani sorprendono nel circolo ricreativo di Civitella quattro giovani soldati tedeschi. Si apre uno scontro a fuoco in cui cadono uccisi 2 dei militari; un terzo morirà di lì a poco per le gravi ferite riportate. Il locale comando tedesco chiede alla popolazione di fare i nomi dei colpevoli, lanciando un ultimatum di 24 ore. Nessuno collabora e molti civili lasciano il centro abitato per precauzione. Tuttavia i tedeschi non fanno nulla e, dopo alcune perquisizioni, assicurano che non sarà effettuata alcuna rappresaglia. Invece, il mattino del 29 giugno, la temuta strage si consuma. I tedeschi si dividono in tre squadroni, muovendo verso Civitella e le vicine frazioni di Cornia e San Pancrazio. Con estrema violenza i militari entrano nelle case, uccidendo a bruciapelo diversi civili. Nella chiesa di Civitella si sta celebrando la messa per i SS. Pietro e Paolo: i tedeschi irrompono nell'edificio sacro e aprono il fuoco, uccidendo anche il prete. Alla fine si conteranno 244 morti.
29 giugno 1944 Strage di Guardistallo 46 morti civili. 11 partigiani. Guardistallo(Pisa) Esercito tedesco, Divisione Herman Göring La mattina del 29 giugno 11 partigiani vengono passati per le armi. Altri civili inermi sorpresi in casa vengono fatti uscire e trucidati davanti ai parenti, altri vengono rastrellati portati ad un podere vicino al paese e uccisi. alla sera i morti saranno 57.
4 luglio 1944 Strage di Cavriglia 93 morti a Meleto Valdarno, 73 morti a Castelnuovo dei Sabbioni, 4 morti a San Martino, 2 morti a Massa Sabbioni, 11 morti a Le Matole (11 luglio). Tutti civili maschi fra i 14 e gli 83 anni. Castelnuovo dei Sabbioni, Meleto, San Martino, Massa, Le Matole. Tutte frazioni del Comune di Cavriglia (Arezzo) Esercito tedesco, Divisione Herman Göring Era l'alba del 4 luglio 1944. Nubi nerastre si espandevano sul cielo della valle d'Avane, nel comune di Cavriglia. La maggior parte della gente si svegliava prima del sorgere del sole per recarsi nei campi, a mietere il grano. Una pioggerellina fine e leggera si scambiava con un timido vento.

Nessuno ancora sapeva che quella che stava arrivando, sarebbe stata la mattina più tragica e drammatica della storia di questa comunità. 191 civili maschi fra i quattordici e gli ottantacinque anni infatti, di lì a poco verranno rastrellati, mitragliati e bruciati da reparti tedeschi specializzati della Hermann Goering nei paesi di Meleto, Castelnuovo, Massa e San Martino. Da allora, la gente di questa terra ed in particolar modo le donne ed i bambini, saranno costretti a sopravvivere per lunghissimi anni in un contesto letteralmente dilaniato socialmente, economicamente ed antropologicamente. I soldati nazisti scomparvero dalla valle d'Avane senza lasciare traccia di sé. Nessuno seppe più niente di loro e la popolazione, che non vide mai fatta giustizia sulla morte dei propri padri, tentò nel tempo di spiegarsi i motivi del massacro. Nacquero così progressivamente negli anni la tesi della rappresaglia, del controllo del territorio, quindi quella che voleva come preordinatori della strage i repubblichini locali che intendevano distruggere la radice storica comunista di questa società. Nessuno si preoccupò mai dei veri responsabili tedeschi, dei cosiddetti “cani che dormono da non stuzzicare”, nessuno dette più peso alle loro strategie, ai loro piani, alle loro origini ed alle loro filosofie di guerra, stabilite ai prodromi del secondo conflitto mondiale da Hitler. Grazie allo studio attento e dettagliato dell'inchiesta portata a termine dallo Special Investigation Branch inglese tra il 1944 ed il 1945 nei luoghi scenari delle stragi, secretata fino agli anni novanta negli archivi di Kew (Londra) e nel noto armadio della vergogna a Roma, il ricercatore di Storia Contemporanea all'Università di Firenze Filippo Boni con il fondamentale aiuto della più importante memoria storica vivente di Castelnuovo dei Sabbioni, Emilio Polverini (figlio di una vittima), ha ritrovato nomi, cognomi e fotografie dei soldati che quella mattina si resero protagonisti del violentissimo massacro e li ha pubblicati nel libro “Colpire la Comunità: 4-11 luglio 1944, le stragi naziste a Cavriglia” edito dalla Regione Toscana, in cui in un'analisi storico-scientifica dettagliata e puntuale, dopo aver ricostruito il contesto storico e narrativo della strage, è riuscito a portare alla luce quella che fu la reale strategia del terrore nazista, politica di guerra che era sempre stata un caposaldo della Wehrmacht prima e durante la seconda guerra mondiale.

11 luglio 1944 Eccidio di Padulivo 15 civili fucilati davanti alla gente dell'abitato Padulivo di Vicchio (Mugello, Firenze) Esercito tedesco Repressione contro la popolazione in seguito al boicottaggio della raccolta del grano per impedire l'approvvigionamento ai nazifascisti
14 luglio 1944 Strage di San Polo di Arezzo 65 civili, di cui 17 partigiani San Polo di Arezzo Esercito tedesco A seguito di un'operazione dell'esercito tedesco per liberare una ventina di commilitoni tenuti prigionieri dai partigiani nel borgo di Pietramala, viene rastrellata tutta la zona circostante e catturati diversi civili. 48 civili (tra cui una donna incinta di 8 mesi e 3 bambini di 7 e 2 anni e 20 giorni) e 17 partigiani verranno uccisi, alcuni lungo il percorso per arrivare a San Polo, altri una volta arrivati a destinazione. Alcuni verranno fucilati ed altri verranno fatti esplodere dopo aver riempito loro di esplosivo le tasche. Alcune donne erano state violentate dopo il rastrellamento. Alcuni prigionieri verranno fatti fuggire da un sottufficiale e da un soldato tedesco, scampando quindi al massacro.
22 luglio 1944 Eccidio di Tavolicci 64 civili, in gran parte arsi vivi Tavolicci di Verghereto Militari nazifascisti appartenenti al "IV battaglione di Freiwilligen Polizei Bataillon Italia" - Battaglioni autonomi della Polizia repubblicana. I nazifascisti trucidarono 64 civili, di cui 19 bambini di età inferiore ai 10 anni, e poi donne e anziani. Le vittime furono sorprese all'alba e rinchiuse in una casa al centro del paese, dove vennero arse vive. I capi famiglia dopo essere stati costretti ad assistere al massacro dei familiari furono condotti in una casa vicina dove furono torturati e poi uccisi. Nel tragitto i reparti operanti continuarono la rappresaglia incendiando le case e uccidendo le persone che trovarono.
25 luglio 1944 Eccidio del Carnaio 27 civili, trucidati per rappresaglia Passo del Carnaio di Bagno di Romagna Militari nazifascisti|SS italiane e naziste I nazifascisti trucidarono 27 civili per rappresaglia, inermi cittadini furono rinchiusi presso il locale asilo e poi portati sul Colle del Carnaio per essere uccisi.Il più giovane dei rastrellati fu impiccato durante il tragitto a un palo del telegrafo. Il prete Don Ilario Lazzeroni recatosi nel luogo della strage per chiedere pietà fu barbaramente trucidato assieme agli altri. Alla richiesta di clemenza da parte di coloro che furono trucidati, un originario del luogo appartenente alla polizia fascista rispose: prima le donne poi i bambini
10 agosto 1944 Strage di Piazzale Loreto Fucilazione di 15 partigiani e antifascisti a Milano e vilipendio dei loro cadaveri esposti in piazza Milano Il capitano SS Theodor Saevecke e fascisti della Repubblica Sociale Italiana Rappresaglia per un presunto attentato subito a Milano il 7 agosto 1944 da un camion tedesco che causò la morte di 6 civili italiani e il ferimento di altri, senza causare vittime tedesche.
12 agosto 1944 Eccidio di Malga Zonta 17 partigiani Malga Zonta, presso Folgaria Esercito tedesco Durante un rastrellamento nella zona di Folgaria-Passo Coe le truppe tedesche scovarono un nucleo partigiano a Malga Zonta e, dopo un conflitto a fuoco, fucilarono 17 partigiani.
12 agosto 1944 Massacro di Sant'Anna di Stazzema Eccidio di 560 persone, in pratica l'intero borgo, di cui solo 391 corpi in condizioni tali da essere identificati Sant'Anna, frazione di Stazzema, in provincia di Lucca 16° Panzergrenadier SS Reichsfuhrer Parte di un'operazione di rappresaglia effettuata durante l'agosto 1944 nella zona, contro la popolazione locale accusata di appoggiare le operazioni dei partigiani. Durante l'eccidio furono bruciate vive diverse decine di persone (da qui la non completa identificazione dei corpi).
13 agosto 1944 Strage di Borgo Ticino 12 giovani Borgo Ticino reparti delle SS, dell'esercito tedesco e della Xª Flottiglia MAS Come rappresaglia del ferimento di tre soldati tedeschi viene chiesto un risarcimento 300.000 lire per non fucilare 13 giovani del luogo e dare fuoco al paese. Pagato il risarcimento i giovani verranno fucilati ugualmente dai tedeschi (il capitano tedesco durante un'udienza sulla strage dirà che ""i quattrini non bastano pel sangue-tedesco"), ma uno riuscirà a salvarsi. Successivamente verranno fatti sgombrare con la forza i residenti e razziato e bruciato il paese. Fino al giorno dopo fu impedito ai residenti di rientrare nel paese e di recuperare le salme per dargli sepoltura.
19 agosto 1944 Eccidio di San Quirico 20 Pescia Esercito tedesco Il 17 agosto, furono assassinati due soldati tedeschi nei pressi del paese di San Quirico, sui monti di Pescia, da parte di un gruppo di militi compatrioti disertori. Il mattino del 19, il paese fu circondato da decine di soldati, saccheggiato e dato alle fiamme. La popolazione inerme si raccolse nella chiesa parrocchiale, unico edificio risparmiato dall'incendio. Alle ore 11, fu dato ordine al pievano Don Vincenzo Del Chiaro di radunare un gruppo di uomini del paese per far scavare una fossa nel cimitero capace di contenere 20 cadaveri. Alle 16, il comandante tedesco comunicò che sarebbero stati fucilati venti uomini dei quarantasette fermati il giorno precedente nella strada sottostante il paese. Si trattava di persone provenienti da tutta la Toscana, che erano state messe in libertà dopo aver lavorato alle fortificazioni della Linea Gotica, presso la Lima.
4 settembre 1944 Eccidio di San Donato 7 Fiesso Umbertiano, Rovigo partigiani comunisti Uccisi sette componenti di una squadra annonaria alle dipendenze della locale Amministrazione Comunale. I resti vennero ritrovati solo nel 1983
29 settembre 1944 Strage di Marzabotto 770 Marzabotto, Bologna 16° Panzergrenadier Reichsfuhrer (comandato da Walter Reder) Vengono uccisi gli abitanti di un intero paese
15 ottobre 1944 Eccidio di Villamarzana 43 Villamarzana, Rovigo 19° Brigata Nera e truppe tedesche Rappresaglia per l'assassinio di quattro militi della G.N.R.
19 ottobre 1944 Strage del pane o Strage di Via Maqueda 24 Palermo Militari dell'esercito dell'Italia del Sud sparano sulla folla, tra cui donne e bambini, che manifesta per la mancanza di pane e il carovita
20 ottobre 1944 Strage di Gorla 480 Gorla, Milano I piloti di alcuni bombardieri americani) Vengono uccisi quasi tutti i bambini ed il personale scolastico della scuola elementare Francesco Crispi
19 novembre 1944 Eccidio di Cavazzoli 4 Pieve Modolena-Cavazzoli, Reggio Emilia Squadra fascista detta Banda Ferri Cinque uomini, abitanti di Pieve Modolena, sono torturati presso Villa Cucchi, sede della milizia fascista e luogo di interrogatori e torture. Quattro vengono uccisi, uno riesce a fuggire durante il trasporto dei corpi che sono lasciati in un fosso in località Cavazzoli
26 novembre 1944 La Strage della Missione Strassera 5 partigiani e 2 loro spose Portula, Vercelli Brigata comunista Garibaldi-Biella (comandata dal capo partigiano Gemisto) Vengono uccisi 5 partigiani bianchi membri della missione Strassera e successivamente le mogli di due di loro
2-3 dicembre 1944 L'eccidio di Portofino 22 civili Portofino SS sotto il comando di Siegfried Engel Vengono uccisi senza che i motivi vengano resi pubblici 22 cittadini italiani detenuti nel carcere genovese di Marassi, i loro corpi zavorrati con pietre saranno legati col filo spinato e scaricati in mare.
7 febbraio 1945 Eccidio di Porzûs 17 partigiani bianchi Porzûs, Udine Brigata comunista Garibaldi Vengono uccisi 17 membri della Brigata partigiana cattolica Osoppo, accusati falsamente di collaborare con i nazifascisti, in realtà anti-titini
23 marzo 1945 Le fucilazioni di Cravasco 17 partigiani Cravasco, frazione di Campomorone SS sotto il comando di Siegfried Engel 15 partigiani detenuti e altri 5 partigiani che si trovano nell'infermeria dove erano stati ricoverati (ad uno era stata amputata una gamba) in seguito ad un fallito tentativo di liberare un compagno vengono prelevati dal carcere genovese di Marassi e vengono portati nei pressi del cimitero di Cravasco per essere fucilati come rappresaglia per uno scontro a fuoco del giorno prima tra tra una decina di partigiani della Brigata "Balilla" e una pattuglia di militari tedeschi in cui morirono otto soldati tedeschi. Due di loro riusciranno a fuggire dal camion che li trasportava durante il viaggio grazie all'aiuto dei compagni, mentre un terzo, solo ferito al collo ma creduto morto, riuscirà a sopravvivere.
24 aprile-27 aprile 1945 Strage di Cortile di San Martino 27 persone Cortile di San Martino, Perugia Tedeschi in ritirata Vengono uccise 27 persone
26 aprile 1945 Strage di Narzole 66 persone Narzole, Cuneo Tedeschi in ritirata Vengono uccise 66 persone
26 aprile 1945 Strage di Bivio di Moriglione 13 persone Bivio di Moriglione, Cuneo Tedeschi in ritirata Vengono uccise 13 persone
27 aprile 1945 Strage di Saonara 50 persone Saonara, Padova Tedeschi in ritirata Vengono uccise 50 persone
27 aprile 1945 Strage di Rodengo Saiano 9 persone Rodengo Saiano, Brescia Tedeschi in ritirata Vengono uccise 9 persone
29 aprile 1945 Strage di Castello di Godego 75 persone Castello di Godego, Treviso Tedeschi in ritirata Vengono uccise 75 persone
29 aprile 1945 Strage di San Martino de' Lupari 32 persone San Martino de' Lupari, Padova Tedeschi in ritirata Vengono uccise 32 persone
29 aprile 1945 Strage di Cervignano del Friuli 22 persone Cervignano del Friuli, Udine Tedeschi in ritirata Vengono uccise 22 persone
29 aprile 1945 Strage di Villa del Conte 14 persone Villa del Conte, Padova Tedeschi in ritirata Vengono uccise 14 persone
29 aprile 1945 Strage di Abbazia di P. e S. Giorgio in B. 12 persone Abbazia di P. e S. Giorgio in B., Padova Tedeschi in ritirata Vengono uccise 12 persone
30 aprile 1945 Strage di Grugliasco 66 persone Grugliasco, Torino Tedeschi in ritirata Vengono uccise 66 persone
30 aprile-2 maggio 1945 Strage di Pedescala 82 persone Valdastico, Vicenza Tedeschi in ritirata Vengono uccise 82 persone
maggio 1945 Eccidio di Valdobbiadene 50 persone Valdobbiadene, Treviso Partigiani 50 prigionieri di guerra appartenenti allo sconfitto Esercito della Repubblica Sociale Italiana
1 maggio 1945 Strage di Ciriè e Montanaro 8 persone Ciriè e Montanaro, Torino Tedeschi in ritirata Vengono uccise 8 persone
2 maggio 1945 Strage di Avasinis di Trasaghis 51 persone Avasinis di Trasaghis, Udine Tedeschi in ritirata Vengono uccise 51 persone
2 maggio 1945 Strage di Ovaro 22 persone Ovaro, Udine Tedeschi in ritirata Vengono uccise 22 persone
2 maggio 1945 Strage di Val di Fiemme 10 persone Val di Fiemme, Trento Tedeschi in ritirata Vengono uccise 10 persone
3 maggio 1945 Strage di Bolzano 15 persone Bolzano, Bolzano Tedeschi in ritirata Vengono uccise 15 persone

[modifica] Dopoguerra

Data Nome comune Vittime Luogo Colpevoli Commenti
30 aprile-16 maggio 1945 Strage di Oderzo 120-144 persone tra militari della RSI e allievi ufficiali Oderzo, Treviso Partigiani di una brigata Garibaldi Vengono uccise 120/144 persone, molte a bastonate
4 maggio-5 maggio 1945 Strage di Costa d'Oneglia 26 persone tra militari della RSI e sospetti fascisti Oneglia, Imperia Partigiani di una brigata Garibaldi Vengono uccise 26 persone.
30 aprile-15 maggio 1945 Eccidio di Codevigo 98-365 persone tra militari della RSI e sospetti fascisti Codevigo, Padova Partigiani Comunisti di una Brigata Garibaldi Vengono uccise 98/365 persone, spariti molti corpi, una parte verranno ritrovati negli anni '60
aprile-maggio 1945 Strage cartiera Mignagola numero vittime incerto, stime da un minimo di 183 a 900 persone, persone fermate per accertamenti ai posti di blocco, molte persone tra militari della RSI, sospetti fascisti, persone danarose Carbonera, Treviso Partigiani comunisti Vengono uccise molte persone, stimate da un minimo di 183 a un massimo di 900, spariti molti corpi, una parte distrutti, una parte gettati nei fiumi, una parte interrati nella campagna.
11 maggio 1945 Eccidio di Argelato Il massacro dei fratelli Govoni 17 Pieve di Cento Partigiani Vengono seviziati e uccisi i 7 fratelli Govoni (Dino, Emo, Augusto, Ida, Marino, Giuseppe, Primo), e con loro Bonora Alberto, Bonora Cesarino, Bonora Ivo, Bonora Ugo, Bonvicini Alberto, Caliceti Giovanni, Malaguti Giacomo, Mattioli Guido, Pancaldi Guido, Testoni Vinicio.
12 maggio - giorni successivi- 1945 Strage dell'Ospedale Psichiatrico di Vercelli da 75 a 89 persone tra sospetti fascisti e famigliari e persone in stato di arresto per errore Vercelli, Vercelli Partigiani di una brigata Garibaldi Non si poté mai accertare il numero delle vittime, né l'identità - Alcuni autori saranno condannati nel processo del 1948
6 luglio 1945 Eccidio di Schio 54 persone tra sospetti fascisti e famigliari e persone in stato di arresto per errore Schio, Vicenza Partigiani di una brigata Garibaldi e della connessa polizia ausiliaria partigiana Alcuni autori condannati ripareranno oltre la Cortina di ferro


7 luglio 1945 Eccidio dei conti Manzoni 5 persone appartenenti al mondo cattolico Lugo di Romagna, Ravenna Partigiani comunisti Alcuni autori condannati usufruiranno della amnistie.
20 novembre 1945 Strage di Villarbasse 10 persone Cascina Simonetto, Villarbasse, Torino 4 Banditi siciliani Ultime 3 condanne a morte in Italia, 1 condannato in contumacia viene ucciso dalla mafia di Mezzojuso (PA)
1945-1949 Volante Rossa molte persone uccise, molti corpi spariti Milano Partigiani di una brigata Alcuni autori condannati ripareranno oltre la Cortina di ferro

[modifica] Italia repubblicana

Per approfondire, vedi le voci Terrorismo Italiano e Teoria della strategia della tensione.
Data Nome comune Vittime Luogo Colpevoli Commenti
1 maggio 1947 Strage di Portella della Ginestra 11 (2 bambini e 9 adulti) più 27 feriti Piana degli Albanesi, Palermo Mandanti politici. Esecutori: la banda di Salvatore Giuliano . Gli uomini di Giuliano spararono con un mitragliatore sulla folla.
21 dicembre 1947 Strage di Canicattì 4 (3 contadini e 1 carabiniere) più di 20 feriti, tra cui 3 carabinieri Canicattì, Agrigento Colpi di arma da fuoco verso i carabinieri dopo la manifestazione regionale indetta dalla CGIL per l'imponibile di manodopera.
29 ottobre 1949 Strage di Melissa 3 contadini 13 feriti Melissa, Crotone In seguito all'occupazione delle terre incolte da parte dei contadini, furono uccise dalla Celere tre persone.
9 gennaio 1950 Eccidio delle Fonderie Riunite di Modena 6 Modena Polizia Sei operai rimangono uccisi dalla polizia in una manifestazione che chiedeva la riapertura della fabbrica.
5-6 novembre 1953 Rivolta di Trieste 6 Trieste Polizia e esercito britannico Sei persone rimangono uccise dalla polizia e dall'esercito britannico in una manifestazione che chiedeva l'annessione di Trieste all'Italia.
7 luglio 1960 Strage di Reggio Emilia 5 Reggio Emilia Polizia Cinque operai iscritti al PCI rimangono uccisi nel corso di una manifestazione sindacale repressa dalla polizia
30 giugno 1963 Strage di Ciaculli 7 Palermo Mafia La strage avvenne nell'ambito della Prima guerra di mafia. Le vittime furono tutti membri delle forze dell'ordine che morirono a seguito dell'esplosione di un'Alfa Romeo Giulietta imbottita di esplosivi.
25 giugno 1967 Strage di Cima Vallona 4 più un ferito Cima Vallona e Sega Digon BAS Befreiungsausschuss Südtirol - Comitato per la liberazione del Sudtirolo Il più cruento attentati compiuti dalle BAS: dopo aver abbattuto un traliccio provocando una vittima, esse disseminarono il territorio di mine, una di queste fu attivata dalla squadra inviata ad indagare, provocando altri 3 morti
10 dicembre 1969 Strage di Viale Lazio 6 più 2 feriti Palermo Mafia La strage avvenne nell'ambito della lotta tra i Corleonesi e la cosca del boss Michele Cavataio
12 dicembre 1969 Strage di Piazza Fontana 16 Milano Ignoti - Attualmente, dopo 37 anni, non è ancora stata emessa una condanna definitiva per la strage. Il 3 maggio 2005 sono stati assolti definitivamente gli ultimi indagati. Non vi è attualmente alcun provvedimento giudiziario aperto. Franco Freda e Giovanni Ventura, neofascisti, sono stati accusati come esecutori materiali della strage. Assolti per insufficienza di prove in 3 processi (1981, 1984, 1985), sono dichiarati non più imputabili nel processo del 1999 a causa delle assoluzioni precedentemente ottenute. Delfo Zorzi, neofascista, ammetterà, nel 1990 di aver piazzato personalmente la bomba nella banca. Fuggito in Giappone nel 1974 ne acquisirà la cittadinanza che gli permetterà l'immunità da ogni vicenda giudiziaria. Il Giappone rifiuterà le richieste di estradizione dall'Italia. Una bomba scoppia all'interno della Banca dell'Agricoltura, facendo 16 morti e 88 feriti.
22 luglio 1970 Strage di Gioia Tauro 6 Gioia Tauro Ignoti (sospettati 'Ndrangheta ed eversione nera) Un ordigno squassa le rotaie nei pressi della stazione di Gioia Tauro causando il deragliamento del Direttissimo PT (Treno del Sole) dopo la decisione di fissare Catanzaro come capoluogo di regione a scapito di Reggio Calabria.
31 maggio 1972 Strage di Peteano 3 Peteano di Sagrado (Gorizia) Vincenzo Vinciguerra, appartenente a Ordine Nuovo Una telefonata segnala ai carabinieri la presenza di un'auto sospetta. L'auto esplode durante il sopralluogo effettuato da tre carabinieri.
15 aprile 1973 Rogo di Primavalle 2 Roma Achille Lollo, Marino Clavo, Manlio Grillo, attivisti di Potere Operaio, incendiano, nella notte, l'abitazione del segretario della locale sezione del MSI. Saranno aiutati a espatriare all'estero da dirigenti dell'Organizzazione. Muoiono due suoi figli, i fratelli Mattei, il più piccolo aveva 11 anni.
17 maggio 1973 Strage della Questura di Milano 4 Milano Esecutore materiale Gianfranco Bertoli; mandanti ignoti Durante il corteo in occasione dell'anniversario dell'omicidio Calabresi il Bertoli, seguace delle teorie di Max Stirner lancia una bomba a mano tra la folla.
17 dicembre 1973 Strage di Fiumicino 1973 30 morti, oltre 15 feriti Aeroporto di Roma Fiumicino terrorismo palestinese-Abu Nidal Un commando di terroristi palestinesi fa irruzione all'Aeroporto di Fiumicino gettando bombe su un aereo della Pam-Am. Sequestrarono un aereo della Lufthansa e fuggirono a Kuwait City.
9 e 10 maggio 1974 Strage di Alessandria 7 Alessandria Carcerati Una rivolta interna al carcere di Alessandria provocò 7 morti e 14 feriti.
28 maggio 1974 Strage di Piazza della Loggia 8 Brescia Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte, di Ordine Nuovo sono tuttora indagati per "strage" Una bomba scoppia, in adiacenza ai portici della piazza, durante una manifestazione sindacale.
17 giugno 1974 Attacco alla sede MSI di Padova 2 Padova Roberto Ognibene, Fabrizio Pelli, Susanna Ronconi, Giorgio Semeria, Martino Serafini, delle Brigate Rosse Un gruppo di fuoco fa irruzione nella sede MSI di Padova e giustizia con un colpo alla testa due persone trovate nei locali.
4 agosto 1974 Strage dell'Italicus 12 Espresso Roma-Brennero, presso San Benedetto Val di Sambro Appartenenti a Ordine Nuovo per vendicare la morte del militante Giancarlo Esposti Una bomba esplode in una carrozza del treno Italicus all'uscita della galleria della direttissima Bologna-Firenze.
7 gennaio 1978 Strage di Acca Larentia 3 Roma Rivendicato dai Nuclei Armati per il Contropotere Territoriale Un commando di fuoco uccide due attivisti del MSI. Durante i tafferugli che seguono, un capitano dei Carabinieri uccide un terzo attivista. Durante una manifestazione per commemorare il primo anniversario della strage, un poliziotto uccide un quarto attivista.
16 marzo 1978 Strage di via Fani 5 Via Mario Fani, Roma Brigate Rosse Un commando delle BR assalta l'auto di Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana, sequestrandolo e uccidendo due carabinieri e tre poliziotti della scorta
3 maggio 1979 Attacco alla sede regionale DC per il Lazio 2 Roma, Roma Brigate Rosse 2 Agenti vengono trucidati ed un terzo ferito
10 novembre 1979 Strage del casello autostradale 3 San Gregorio, Catania Mafia 3 Carabinieri vengono trucidati per far evadere il cassiere della mafia di Catania
27 giugno 1980 Strage di Ustica 81 Ustica, Palermo Ignoti Un aereo DC-9 esplode sopra il mare al largo di Ustica
2 agosto 1980 Strage della stazione di Bologna 85 Bologna Valerio Fioravanti, Francesca Mambro (esecutori materiali) e Luigi Ciavardini Due valigie posizionate da neofascisti esplodono nella stazione centrale di Bologna.
26 agosto 1982 Strage di Salerno 3 Salerno Brigate Rosse Un gruppo di terroristi attacca una pattuglia di militari per impossessarsi delle loro armi. Due muoiono nel conflitto a fuoco, un terzo pochi giorni dopo per le ferite riportate.
3 settembre 1982 Strage di via Carini 3 Palermo Mafia - Pino Greco, Antonino Madonia, Calogero Ganci Rappresaglia contro la lotta alla mafia in cui muoiono il Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente di scorta Domenico Russo.
29 luglio 1983 Strage Chinnici 4 morti, 15 feriti Via Federico Pipitone, Palermo Mafia-Salvatore Riina, Bernardo Provenzano, Giovanni Brusca La bomba esplode all'interno di un'autovettura imbottita di tritolo.Muoiono il magistrato Rocco Chinnici, due agenti di scorta e il portiere dello stabile.
26 agosto 1984 Strage dei pescatori 8 Circolo dei Pescatori di Torre Annunziata Camorra episodio inserito nella guerra di camorra per il controllo del Vesuviano
23 dicembre 1984 Strage del Rapido 904 17 morti, 250 feriti Rapido 904 Napoli-Milano, in galleria presso San Benedetto Val di Sambro Mafia-Pippo Calò, Guido Cercola La bomba esplode all'interno della Galleria della Direttissima, la stessa del treno Italicus.
2 aprile 1985 Strage di Pizzolungo 3 morti, 3 feriti Pizzolungo, Erice Mafia In un attentato al giudice Carlo Palermo, muoiono Barbara Asta e i due figli
27 dicembre 1985 Strage di Fiumicino 1985 13 morti, 77 feriti Aeroporto di Roma Fiumicino terrorismo palestinese-Abu Nidal Un commando di quattro terroristi palestinesi fa irruzione all'Aeroporto di Fiumicino sparando e gettando bombe a mano sulla folla davanti ai banchi di check-in delle compagnie El Al e TWA. Contemporaneamente, un attentato analogo all'aeroporto Schwechat di Vienna fa tre morti e quaranta feriti
4 gennaio 1991 Strage del Pilastro 3 Bologna Banda della Uno bianca tre carabinieri uccisi
23 maggio 1992 Strage di Capaci 5 Capaci, Palermo Mafia Tra le vittime c'era il giudice Giovanni Falcone
19 luglio 1992 Strage di via D'Amelio 6 Palermo Mafia Tra le vittime c'era il giudice Paolo Borsellino
27 maggio 1993 Strage di via dei Georgofili 5 via dei Georgofili, Firenze Mafia Un'autobomba esplode nei pressi del museo degli Uffizi, uccidendo cinque persone e provocando ingenti danni alla quattrocentesca Torre dei Pulci.
27 luglio 1993 Bomba di via Palestro 5 Milano Mafia Un'autobomba uccide due vigili del fuoco, un vigile urbano e un immigrato marocchino. Contemporaneamente, altre due autobombe esplodono a Roma, in piazza San Giovanni in Laterano e davanti alla chiesa di San Giorgio al Velabro, provocando in tutto una decina di feriti.
11 dicembre 2006 Strage di Erba 5 Erba Olindo Romano e Rosa Bazzi I coniugi Romano uccidono i vicini di casa: Raffaella Castagna, il figlio di due anni, la madre, un'altra donna che si trovava nella casa. Il marito di quest'ultima rimane gravemente ferito.
28 settembre 2008 Strage di Castelvolturno 6 Castelvolturno Camorra Uccisi tre ghanesi, un italiano, un liberiano e un cittadino del Togo.

[modifica] Note

  1. ^ Si veda Tragici fatti del '43 a Canicattì e en:Canicatti slaughter
  2. ^ Gli ebrei nella Ferrara fascista
  3. ^ A Lipa un crimine contro l'Umanità

[modifica] Bibliografia

  • Maurizio Calvi, Alessandro Ceci, Angelo Sessa, Guilio Vasaturo. Le date del terrore. La genesi del terrorismo italiano e il microclima dell'eversione dal 1945 al 2003. Roma, Luca Sossella Editore, 2003. ISBN 88-87995-58-3.
  • G. C. Marino, La Sicilia delle stragi, Roma, Newton & Compton, 2007.
  • Gianpaolo Pansa, Il sangue dei vinti, Milano, Sperling & Kupfer editore, 2003 pag. 153 - 178.
  • Pasquale Totaro, Memorie dimenticate, pag 94, finito di stampare nel dicembre 2007 da “La Nuova Grafica - Torino”, DAL PROGETTO “REALIZZIAMO UN GIARDINO PER TUTTI I MARTIRI E I GIUSTI A …!” [1]
  • Luca Telese, "Cuori Neri", S & K 2006

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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