Lista dei luoghi dell'Olocausto in Italia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La Lista dei luoghi dell'Olocausto in Italia offre un panorama dei luoghi associati all'Olocausto in Italia, a partire dall'emanazione delle leggi razziali nel 1938 fino alla Liberazione nel 1945. Comprende l'indicazione dei campi di internamento, transito e sterminio, delle caserme e delle prigioni dove gli ebrei furono incarcerati, delle stazioni ferroviarie da cui partirono i convogli, dei paesi che furono teatro di retate e di eccidi, ma anche dei luoghi dove gli ebrei trovarono rifugio e assistenza dalle persecuzioni.

Indice

Le persecuzioni razziali fasciste (1938-1939) [modifica]

Nel 1938, in seguito alla pubblicazione del Manifesto della razza, in Italia furono emanate le leggi razziali, le quali implicarono la creazione di istituzioni statali preposte alla loro applicazione. Da parte ebraica le leggi razziali comportarono la formazione di una rete di agenzie (in primo luogo scuole) in grado di gestire autonomamente quei servizi che lo Stato fascista ora non forniva più.

I luoghi della discriminazione [modifica]

I luoghi della resistenza ebraica [modifica]

Le scuole [modifica]

Il periodo bellico (1939-1943) [modifica]

La prima conseguenza dell'entrata in guerra dell'Italia nel giugno 1940 fu l'istituzione di una rete di campi di internamento riservati in primo luogo ai profughi ebrei stranieri, ma anche a quegli ebrei italiani ritenuti "pericolosi" perché antifascisti. Per la prima volta si verificarono anche episodi di violenza antebraica, che a Trieste e Ferrara sfociarono nel saccheggio delle locali sinagoghe.

Da parte ebraica si rispose con l'istituzione della DELASEM, che durante tutto il periodo bellico poté svolgere legalmente un'opera fondamentale nell'assistenza dei profughi ebrei, favorendo l'emigrazione di migliaia di essi e quindi sottraendoli di fatto allo sterminio.

Campi di internamento fascisti [modifica]

Episodi di violenza anti-ebraica [modifica]

Centrali operative della DELASEM [modifica]

  • 1) DELASEM di Genova, ufficio centrale
  • 2) Orfanotrofio di Villa Emma, Nonantola

L'occupazione tedesca e la Repubblica Sociale Italiana (1943-1945) [modifica]

Con l'occupazione tedesca successiva all'armistizio dell'settembre 1943 e la costituzione della Repubblica Sociale Italiana si mette in moto anche in Italia la macchina di morte dell'Olocausto, con l'intento di applicare la "soluzione finale" all'intera popolazione ebraica in Italia. Non mancano gli eccidi e le stragi in loco, ma la persecuzione si realizza in primo luogo attraverso l'arresto e la deportazione degli ebrei verso i campi di sterminio dell'Europa centrale. Dai campi di internamento si passa ad un sistema integrato di campi di concentramento e transito finalizzato all'organizzazione di trasporti ferroviari verso i campi di sterminio, in primo luogo Auschwitz. Si richiede anche un'azione capillare di polizia per la ricerca e la cattura dei fuggitivi. A tale opera si dedicano le truppe di occupazione tedesca ma anche in modo sistematico, a partire dal 30 novembre 1943, le autorità di polizia e le milizie della Repubblica Sociale Italiana..

Gli ebrei d'altro lato sono aiutati da una vasta rete di solidarietà. La DELASEM prosegue la sua opera nella clandestinita forte del supporto decisivo di non ebrei che ne tengono in vita le centrali operative a Genova e Roma. Privati cittadini, ma anche istituti religiosi, orfanotrofi, parrocchie aprono le loro porte ai fuggitivi. La geografia dei luoghi di rifugio offre una mappa impressionante delle dimensioni del fenomeno.

Retate, eccidi [modifica]

Caserme di polizia, prigioni, luoghi di detenzione [modifica]

Campi di concentramento e transito [modifica]

Campi di concentramento e transito istituiti dalle autorità tedesche [modifica]

Campi di concentramento provinciali istituiti dalla Repubblica Sociale Italiana [modifica]

Stazioni di partenza dei convogli di deportati [modifica]

Luoghi di rifugio [modifica]

Principali centrali operative clandestine della DELASEM [modifica]

  • 1) DELASEM di Genova, con sede presso la Curia arcivescovile di Genova
  • 2) DELASEM di Roma, con sede presso la Casa Generalizia dei Padri Cappuccini, via Sicilia 159.

Istituti religiosi che ospitarono ebrei (lista incompleta) [modifica]

Assisi [modifica]
Firenze [modifica]
Montecatini Terme (Pistoia, Toscana) [modifica]
Montepulciano (Siena, Toscana) [modifica]
Roma [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Renzo De Felice, Storia degli ebrei italiani sotto il fascismo, Torino, Einaudi, 1993, pp. 471.

Bibliografia [modifica]

  • Mario Avagliano; Marco Palmieri, Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia. Diari e lettere 1938-45, Einaudi, Torino 2011 (introduzione di Michele Sarfatti)
  • Renzo De Felice, Storia degli ebrei italiani sotto il fascismo, Mondadori, Milano 1977

Voci correlate [modifica]

Ebraismo Portale Ebraismo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Ebraismo