Stati membri delle Nazioni Unite

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Stati membri delle Nazioni Unite.
Stati membri delle Nazioni Unite per anno di ingresso.

██ 1945

██ 1946–1959

██ 1960–1989

██ 1990–2011

« Possono diventare Membri delle Nazioni Unite tutti gli altri Stati amanti della pace che accettino gli obblighi del presente Statuto e che, a giudizio dell’Organizzazione, siano capaci di adempiere tali obblighi e disposti a farlo. [...] »
(Statuto delle Nazioni Unite, capitolo II, articolo 4)

Al momento attuale (ottobre 2011) fanno parte delle Nazioni Unite 193 Paesi;[1] segue un loro prospetto in ordine alfabetico (ordinabile anche per data) che ne indica la data d'ingresso ufficiale nell'organizzazione.

Indice

Paesi membri [modifica]

Paese Adesione Note
Afghanistan Afghanistan 19 novembre 1946
Albania Albania 14 dicembre 1955
Algeria Algeria 8 ottobre 1962
Andorra Andorra 28 luglio 1993
Angola Angola 1 dicembre 1976
Antigua e Barbuda Antigua e Barbuda 11 novembre 1981
Arabia Saudita Arabia Saudita 24 ottobre 1945
Argentina Argentina 24 ottobre 1945
Armenia Armenia 2 marzo 1992
Australia Australia 1 novembre 1945
Austria Austria 14 dicembre 1955
Azerbaigian Azerbaigian 2 marzo 1992
Bahamas Bahamas 18 settembre 1973
Bahrein Bahrein 21 settembre 1971
Bangladesh Bangladesh 17 settembre 1974
Barbados Barbados 9 dicembre 1966
Belgio Belgio 27 dicembre 1945
Belize Belize 25 settembre 1981
Benin Benin 20 settembre 1960 allora chiamato Dahomey; ha assunto il nome attuale il 30 novembre 1974
Bhutan Bhutan 21 settembre 1971
Bielorussia Bielorussia 24 ottobre 1945 data riferita alla RSS Bielorussa, con il nome attuale dal 19 settembre 1991
Birmania Birmania 19 aprile 1948 allora chiamata Birmania ma dal 1989 al 2010 chiamata Myanmar
Bolivia Bolivia 14 novembre 1945
Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 22 maggio 1992 parte dell'ONU come Jugoslavia dal 19 ottobre 1945
Botswana Botswana 17 ottobre 1966
Brasile Brasile 24 ottobre 1945
Brunei Brunei 21 settembre 1984
Bulgaria Bulgaria 14 dicembre 1955
Burkina Faso Burkina Faso 20 settembre 1960 allora chiamato Alto Volta
Burundi Burundi 18 settembre 1962
Cambogia Cambogia 14 dicembre 1955
Camerun Camerun 20 settembre 1960
Canada Canada 9 novembre 1945
Capo Verde Capo Verde 16 settembre 1975
Ciad Ciad 20 settembre 1960
Cile Cile 24 ottobre 1945
Cina Cina 24 ottobre 1945
Cipro Cipro 20 settembre 1960
Colombia Colombia 5 novembre 1945
Comore Comore 12 novembre 1975
Corea del Nord Corea del Nord 17 settembre 1991
Corea del Sud Corea del Sud 17 settembre 1991
Costa Rica Costa Rica 2 novembre 1945
Costa d'Avorio Costa d'Avorio 20 settembre 1960
Croazia Croazia 22 maggio 1992 parte dell'ONU come Jugoslavia dal 19 ottobre 1945
Cuba Cuba 24 ottobre 1945
Danimarca Danimarca 24 ottobre 1945
Dominica Dominica 18 dicembre 1978
Ecuador Ecuador 21 dicembre 1945
Egitto Egitto 24 ottobre 1945 membro comune con la Siria dal 21 febbraio 1958 al 13 ottobre 1961, con il nome attuale dal 2 settembre 1971
El Salvador El Salvador 24 ottobre 1945
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti 9 dicembre 1971
Eritrea Eritrea 28 maggio 1993
Estonia Estonia 17 settembre 1991
Etiopia Etiopia 13 novembre 1945
Figi Figi 13 ottobre 1970
Filippine Filippine 24 ottobre 1945
Finlandia Finlandia 14 dicembre 1955
Francia Francia 24 ottobre 1945
Gabon Gabon 20 settembre 1960
Gambia Gambia 21 settembre 1965
Georgia Georgia 31 luglio 1992
Germania Germania 18 settembre 1973 allora due stati: Germania Ovest (Repubblica Federale di Germania) e Germania Est (Repubblica Democratica Tedesca) riuniti come un solo membro dal 3 ottobre 1990
Ghana Ghana 8 marzo 1957
Giamaica Giamaica 18 settembre 1962
Giappone Giappone 18 dicembre 1956
Gibuti Gibuti 20 settembre 1977
Giordania Giordania 14 dicembre 1955
Grecia Grecia 25 ottobre 1945
Grenada Grenada 17 settembre 1974
Guatemala Guatemala 21 novembre 1945
Guinea Guinea 12 dicembre 1958
Guinea-Bissau Guinea-Bissau 17 settembre 1974
Guinea Equatoriale Guinea Equatoriale 12 novembre 1968
Guyana Guyana 20 settembre 1966
Haiti Haiti 24 ottobre 1945
Honduras Honduras 17 dicembre 1945
India India 30 ottobre 1945
Indonesia Indonesia 28 settembre 1950 con una sospensione dal 20 gennaio 1965 al 28 settembre 1966
Iran Iran 24 ottobre 1945
Iraq Iraq 21 dicembre 1945
Islanda Islanda 19 novembre 1946
Isole Marshall Isole Marshall 17 settembre 1991
Isole Salomone Isole Salomone 19 settembre 1978
Israele Israele 11 maggio 1949
Italia Italia 14 dicembre 1955
Kazakistan Kazakistan 2 marzo 1992
Kenya Kenya 16 dicembre 1963
Kirghizistan Kirghizistan 2 marzo 1992
Kiribati Kiribati 14 settembre 1999
Kuwait Kuwait 14 maggio 1963
Laos Laos 14 dicembre 1955
Lesotho Lesotho 17 ottobre 1966
Lettonia Lettonia 17 settembre 1991
Libano Libano 24 ottobre 1945
Liberia Liberia 2 novembre 1945
Libia Libia 14 dicembre 1955 allora chiamato Regno Unito di Libia
Liechtenstein Liechtenstein 18 settembre 1990
Lituania Lituania 17 settembre 1991
Lussemburgo Lussemburgo 24 ottobre 1945
Madagascar Madagascar 20 settembre 1960
Malawi Malawi 1 dicembre 1964
Malesia Malesia 17 settembre 1957 come Federazione della Malesia
Maldive Maldive 21 settembre 1965
Mali Mali 28 settembre 1960
Malta Malta 1 dicembre 1964
Marocco Marocco 12 novembre 1956
Mauritania Mauritania 27 ottobre 1961
Mauritius Mauritius 24 aprile 1968
Messico Messico 7 novembre 1945
Moldavia Moldavia 2 marzo 1992
Monaco Monaco 28 maggio 1993
Mongolia Mongolia 27 ottobre 1961
Montenegro Montenegro 28 giugno 2006 parte dell'ONU come Jugoslavia dal 19 ottobre 1945
Mozambico Mozambico 16 settembre 1975
Namibia Namibia 23 aprile 1990
Nauru Nauru 14 settembre 1999
Nepal Nepal 14 dicembre 1955
Nicaragua Nicaragua 24 ottobre 1945
Niger Niger 20 settembre 1960
Nigeria Nigeria 7 ottobre 1960
Norvegia Norvegia 27 novembre 1945
Nuova Zelanda Nuova Zelanda 24 ottobre 1945
Oman Oman 7 ottobre 1971
Paesi Bassi Paesi Bassi 10 dicembre 1945
Pakistan Pakistan 30 settembre 1947
Palau Palau 15 dicembre 1994
Panamá Panamá 13 novembre 1945
Papua Nuova Guinea Papua Nuova Guinea 10 ottobre 1975
Paraguay Paraguay 24 ottobre 1945
Perù Perù 31 ottobre 1945
Polonia Polonia 24 ottobre 1945
Portogallo Portogallo 14 dicembre 1955
Qatar Qatar 21 settembre 1971
Regno Unito Regno Unito 24 ottobre 1945
Rep. Ceca Rep. Ceca 19 gennaio 1993 parte dell'ONU come Cecoslovacchia dal 24 ottobre 1945
Rep. Centrafricana Rep. Centrafricana 20 settembre 1960
Rep. del Congo Rep. del Congo 20 settembre 1960 allora chiamato Congo (Brazzaville)
RD del Congo RD del Congo 20 settembre 1960 allora chiamato Congo (Leopoldville), poi Zaire (dal 27 ottobre 1971 al 17 maggio 1997)
Macedonia Repubblica di Macedonia 8 aprile 1993 parte dell'ONU come Jugoslavia dal 19 ottobre 1945
Irlanda Repubblica d'Irlanda 14 dicembre 1955
Rep. Dominicana Rep. Dominicana 24 ottobre 1945
Romania Romania 14 dicembre 1955
Ruanda Ruanda 18 settembre 1962
Russia Russia 24 ottobre 1945 come Unione Sovietica, con il nome attuale dal 24 dicembre 1991
Saint Kitts e Nevis Saint Kitts e Nevis 23 settembre 1983 allora chiamato Saint Christopher e Nevis
Santa Lucia Santa Lucia 18 settembre 1979
Saint Vincent e Grenadine Saint Vincent e Grenadine 16 settembre 1980
Samoa Samoa 15 dicembre 1976
San Marino San Marino 2 marzo 1992
São Tomé e Príncipe São Tomé e Príncipe 16 settembre 1975
Senegal Senegal 28 settembre 1960
Serbia Serbia 1 novembre 2000 parte dell'ONU come Jugoslavia dal 19 ottobre 1945
Seychelles Seychelles 21 settembre 1976
Sierra Leone Sierra Leone 27 settembre 1961
Singapore Singapore 21 settembre 1965 come stato indipendente, ma parte dell'ONU come Malesia dal 16 settembre 1963
Siria Siria 24 ottobre 1945 membro comune con l'Egitto dal 21 febbraio 1958 al 13 ottobre 1961
Slovacchia Slovacchia 19 gennaio 1993 parte dell'ONU come Cecoslovacchia dal 24 ottobre 1945
Slovenia Slovenia 22 maggio 1992 parte dell'ONU come Jugoslavia dal 19 ottobre 1945
Somalia Somalia 20 settembre 1960
Spagna Spagna 14 dicembre 1955
Sri Lanka Sri Lanka 14 dicembre 1955 allora chiamato Ceylon; con il nome attuale dal 19 settembre 1991
Micronesia Stati Federati di Micronesia 17 settembre 1991
Stati Uniti Stati Uniti d'America 24 ottobre 1945
Sudafrica Sudafrica 7 novembre 1945
Sudan Sudan 12 novembre 1956
Sudan del Sud Sudan del Sud 14 luglio 2011 come stato indipendente, ma parte dell'ONU dal 12 novembre 1956
Suriname Suriname 4 dicembre 1975
Svezia Svezia 19 novembre 1946
Svizzera Svizzera 10 settembre 2002 cfr. la nota[2]
Swaziland Swaziland 24 settembre 1968
Tagikistan Tagikistan 2 marzo 1992
Tanzania Tanzania 14 dicembre 1961 con il nome Tanganika, anche lo Zanzibar faceva parte dell'ONU dal 16 dicembre 1963, la loro unificazione è del 26 aprile 1964
Thailandia Thailandia 16 dicembre 1946 con il nome di Siam; ha preso il nome attuale l'11 maggio 1949
Timor Est Timor Est 27 settembre 2002
Togo Togo 20 settembre 1960
Tonga Tonga 14 settembre 1999
Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago 18 settembre 1962
Tunisia Tunisia 12 novembre 1956
Turchia Turchia 24 ottobre 1945
Turkmenistan Turkmenistan 2 marzo 1992
Tuvalu Tuvalu 5 settembre 2000
Ucraina Ucraina 24 ottobre 1945 data riferita alla RSS Ucraina, con il nome attuale dal 1º dicembre 1991
Uganda Uganda 25 ottobre 1962
Ungheria Ungheria 14 dicembre 1955
Uruguay Uruguay 18 dicembre 1945
Uzbekistan Uzbekistan 2 marzo 1992
Vanuatu Vanuatu 15 settembre 1981
Venezuela Venezuela 15 novembre 1945
Vietnam Vietnam 20 settembre 1977
Yemen Yemen 30 settembre 1947
Zambia Zambia 1 dicembre 1964
Zimbabwe Zimbabwe 25 agosto 1980

Seggio della Cina [modifica]

Nel 1945 la Cina, rappresentata dal governo della Repubblica di Cina (Republic of China, ROC), fu uno dei cinque fondatori originari dell’ONU ed entrò a far parte dell’ONU come membro originario il 24 ottobre 1945. Nel 1949, però, in seguito alla Guerra Civile Cinese, il governo della ROC controllato dal Kuomintang si rifugiò a Taiwan, mentre il governo comunista della Repubblica Popolare Cinese (RPC) proclamato il 1º ottobre 1949 assumeva il controllo della maggior parte del territorio cinese. I rappresentanti del governo della ROC continuarono a rappresentare la Cina all’ONU, benché la ROC esercitasse la sua giurisdizione solo su Taiwan (e altre isole non considerate parte della Provincia di Taiwan), un territorio ristretto in confronto con la giurisdizione esercitata dalla RPC sulla Cina continentale, fino a quando il 25 ottobre 1971, fu approvata dall’Assemblea Generale la Risoluzione 2758, che riconosceva il governo della RPC come l’unico rappresentante legittimo della Cina all’ONU ed espelleva dall’ONU i rappresentanti del governo della ROC guidato da Chiang Kai-shek. Ciò trasferì completamente il seggio della Cina all’ONU (compreso il seggio permanente nel consiglio di Sicurezza) dalla ROC alla RPC.

Richieste di diventare membro avanzate da Taiwan [modifica]

Dal 1991 la Repubblica di Cina (Taiwan) ha ripetutamente presentato petizioni per essere riammessa nell’ONU, come rappresentante solo degli abitanti di Taiwan, e non di tutta la Cina, usando di volta in volta le designazioni “Repubblica di Cina a Taiwan”, “Repubblica di Cina (Taiwan)”, o semplicemente “Taiwan” (come proposto dall’attuale governo del Partito Progressista Democratico). Tutti questi tentativi, però, sono andati incontro a rifiuti, o perché la petizione non è riuscita ad ottenere voti sufficienti per essere inserita nell’ordine del giorno formale, o perché la domanda è stata respinta dall’ONU, principalmente a causa dell’influenza della Repubblica Popolare Cinese. Alla ROC è stato anche negato di partecipare all’ONU come “stato osservatore”, una posizione occupata dalla Santa Sede, o come una “entità non membro”, titolo accordato alla Palestina fino al novembre 2012.

Nel luglio 2007, l’allora governo della ROC guidato da Chen Shui-bian, ha presentato la 15ª richiesta della ROC di entrare a far parte dell’ONU, per la prima volta sotto il nome “Taiwan”, ma l’Ufficio Legale dell’ONU ha respinto la richiesta, facendo riferimento alla Risoluzione 2758 dell’Assemblea Generale, che ha trasferito il seggio della Cina dalla ROC alla RPC nel 1971, ma non ha chiarito la questione della rappresentanza di Taiwan. Rispondendo alla richiesta, il Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-Moon ha affermato:

« L’ammissione di membri nell’ONU deve essere in definitiva decisa dagli Stati Membri delle Nazioni Unite. Lo status di membro è dato a paesi sovrani. La posizione delle Nazioni Unite è che la Repubblica Popolare Cinese rappresenta l’intera Cina come unico e legittimo governo rappresentativo della Cina. Finora la decisione sull’aspirazione degli abitanti di Taiwan di entrare a far parte delle Nazioni Unite è stata presa su quella base. La Risoluzione (Risoluzione 2758 dell’Assemblea Generale) che avete appena citato stabilisce chiaramente che il Governo della Cina è il solo e legittimo governo e la posizione delle Nazioni Unite è che Taiwan è parte della Cina. »

In risposta al rifiuto della sua richiesta da parte dell’ONU, il governo della ROC ha affermato che Taiwan non è stata sotto la giurisdizione della RPC né ora né mai e che dal momento che la Risoluzione 2758 dell’Assemblea Generale non ha chiarito la questione della rappresentanza di Taiwan nell’ONU, non impedisce la partecipazione di Taiwan all’ONU come nazione indipendente sovrana. Il governo della ROC ha criticato Ban anche per aver restituito la richiesta senza passarla al consiglio di Sicurezza o all’Assemblea Generale, in contrasto con la procedura standard dell’ONU (Provisional Rules of Procedure of the Security Council, Capitolo X, Regola 59), e per aver sostenuto che Taiwan è parte della Cina. Dall’atro lato il governo della RPC, che ha affermato che Taiwan è parte della Cina, ha lodato la decisione dell’ONU “che, presa in accordo con la Carta dell’ONU e la Risoluzione 2758 dell’Assemblea Generale dell’ONU, ha dimostrato l’adesione universale dell’ONU e dei suoi stati membri al principio di un’unica Cina” (Xinhua 7 agosto 2007). Mentre il governo della RPC si oppone fermamente alla richiesta di qualsiasi autorità di Taiwan di entrare a far parte dell’ONU o della sue agenzie, come l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il governo della ROC continua ad appellarsi alla comunità internazionale affinché riconosca il diritto dei 23 milioni di cittadini dell’isola di partecipare agli incontri e alle attività dell’ONU e delle organizzazioni affiliate. Attualmente 23 stati membri dell’ONU e la Santa Sede mantengono relazioni diplomatiche con la ROC.

Stati osservatori [modifica]

La Santa Sede ha lo status di Osservatore Permanente per la Città del Vaticano come Stato non membro. Medesimo status è stato concesso alla Palestina per mezzo della Risoluzione 67/19, adottata il 29 novembre 2012.

Crescita delle adesioni [modifica]

Dai 51 stati membri del 1945 si è passati a 55 (1946), 57 (1947), 58 (1948), 59 (1949), 60 (1950), 76 (1955), 80 (1956), 82 (1957), 99 (1960), 104 (1961), 110 (1962), 113 (1963), 115 (1964), 117 (1965), 122 (1966), 123 (1967), 126 (1968), 127 (1970), 132 (1971), 135 (1973), 138 (1974), 144 (1975), 147 (1976), 149 (1977), 151 (1978), 152 (1979), 154 (1980), 157 (1981), 158 (1983), 159 (1984), 166 (1991), 179 (1992), 184 (1993), 185 (1994), 188 (1999), 189 (2000), 191 (2002), 192 (2006) e 193 (2011) stati membri[3], arrivando a coprire quasi tutti gli stati indipendenti del mondo.

Note [modifica]

  1. ^ (ARENESFRRUZH) Member States of the United Nations in sito web. ONU. URL consultato in data 6-11-2011. – Secondo un comunicato stampa dell'ONU del 3 luglio 2006, poi aggiornato via via.
  2. ^ La Svizzera e le Nazioni Unite
  3. ^ cfr. la pagina

Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

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