Stati membri delle Nazioni Unite
| « Possono diventare Membri delle Nazioni Unite tutti gli altri Stati amanti della pace che accettino gli obblighi del presente Statuto e che, a giudizio dell’Organizzazione, siano capaci di adempiere tali obblighi e disposti a farlo. [...] » |
| (Statuto delle Nazioni Unite, capitolo II, articolo 4) |
Al momento attuale (ottobre 2011) fanno parte delle Nazioni Unite 193 Paesi;[1] segue un loro prospetto in ordine alfabetico (ordinabile anche per data) che ne indica la data d'ingresso ufficiale nell'organizzazione.
Indice |
Paesi membri [modifica]
Seggio della Cina [modifica]
Nel 1945 la Cina, rappresentata dal governo della Repubblica di Cina (Republic of China, ROC), fu uno dei cinque fondatori originari dell’ONU ed entrò a far parte dell’ONU come membro originario il 24 ottobre 1945. Nel 1949, però, in seguito alla Guerra Civile Cinese, il governo della ROC controllato dal Kuomintang si rifugiò a Taiwan, mentre il governo comunista della Repubblica Popolare Cinese (RPC) proclamato il 1º ottobre 1949 assumeva il controllo della maggior parte del territorio cinese. I rappresentanti del governo della ROC continuarono a rappresentare la Cina all’ONU, benché la ROC esercitasse la sua giurisdizione solo su Taiwan (e altre isole non considerate parte della Provincia di Taiwan), un territorio ristretto in confronto con la giurisdizione esercitata dalla RPC sulla Cina continentale, fino a quando il 25 ottobre 1971, fu approvata dall’Assemblea Generale la Risoluzione 2758, che riconosceva il governo della RPC come l’unico rappresentante legittimo della Cina all’ONU ed espelleva dall’ONU i rappresentanti del governo della ROC guidato da Chiang Kai-shek. Ciò trasferì completamente il seggio della Cina all’ONU (compreso il seggio permanente nel consiglio di Sicurezza) dalla ROC alla RPC.
Richieste di diventare membro avanzate da Taiwan [modifica]
Dal 1991 la Repubblica di Cina (Taiwan) ha ripetutamente presentato petizioni per essere riammessa nell’ONU, come rappresentante solo degli abitanti di Taiwan, e non di tutta la Cina, usando di volta in volta le designazioni “Repubblica di Cina a Taiwan”, “Repubblica di Cina (Taiwan)”, o semplicemente “Taiwan” (come proposto dall’attuale governo del Partito Progressista Democratico). Tutti questi tentativi, però, sono andati incontro a rifiuti, o perché la petizione non è riuscita ad ottenere voti sufficienti per essere inserita nell’ordine del giorno formale, o perché la domanda è stata respinta dall’ONU, principalmente a causa dell’influenza della Repubblica Popolare Cinese. Alla ROC è stato anche negato di partecipare all’ONU come “stato osservatore”, una posizione occupata dalla Santa Sede, o come una “entità non membro”, titolo accordato alla Palestina fino al novembre 2012.
Nel luglio 2007, l’allora governo della ROC guidato da Chen Shui-bian, ha presentato la 15ª richiesta della ROC di entrare a far parte dell’ONU, per la prima volta sotto il nome “Taiwan”, ma l’Ufficio Legale dell’ONU ha respinto la richiesta, facendo riferimento alla Risoluzione 2758 dell’Assemblea Generale, che ha trasferito il seggio della Cina dalla ROC alla RPC nel 1971, ma non ha chiarito la questione della rappresentanza di Taiwan. Rispondendo alla richiesta, il Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-Moon ha affermato:
| « L’ammissione di membri nell’ONU deve essere in definitiva decisa dagli Stati Membri delle Nazioni Unite. Lo status di membro è dato a paesi sovrani. La posizione delle Nazioni Unite è che la Repubblica Popolare Cinese rappresenta l’intera Cina come unico e legittimo governo rappresentativo della Cina. Finora la decisione sull’aspirazione degli abitanti di Taiwan di entrare a far parte delle Nazioni Unite è stata presa su quella base. La Risoluzione (Risoluzione 2758 dell’Assemblea Generale) che avete appena citato stabilisce chiaramente che il Governo della Cina è il solo e legittimo governo e la posizione delle Nazioni Unite è che Taiwan è parte della Cina. » |
In risposta al rifiuto della sua richiesta da parte dell’ONU, il governo della ROC ha affermato che Taiwan non è stata sotto la giurisdizione della RPC né ora né mai e che dal momento che la Risoluzione 2758 dell’Assemblea Generale non ha chiarito la questione della rappresentanza di Taiwan nell’ONU, non impedisce la partecipazione di Taiwan all’ONU come nazione indipendente sovrana. Il governo della ROC ha criticato Ban anche per aver restituito la richiesta senza passarla al consiglio di Sicurezza o all’Assemblea Generale, in contrasto con la procedura standard dell’ONU (Provisional Rules of Procedure of the Security Council, Capitolo X, Regola 59), e per aver sostenuto che Taiwan è parte della Cina. Dall’atro lato il governo della RPC, che ha affermato che Taiwan è parte della Cina, ha lodato la decisione dell’ONU “che, presa in accordo con la Carta dell’ONU e la Risoluzione 2758 dell’Assemblea Generale dell’ONU, ha dimostrato l’adesione universale dell’ONU e dei suoi stati membri al principio di un’unica Cina” (Xinhua 7 agosto 2007). Mentre il governo della RPC si oppone fermamente alla richiesta di qualsiasi autorità di Taiwan di entrare a far parte dell’ONU o della sue agenzie, come l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il governo della ROC continua ad appellarsi alla comunità internazionale affinché riconosca il diritto dei 23 milioni di cittadini dell’isola di partecipare agli incontri e alle attività dell’ONU e delle organizzazioni affiliate. Attualmente 23 stati membri dell’ONU e la Santa Sede mantengono relazioni diplomatiche con la ROC.
Stati osservatori [modifica]
La Santa Sede ha lo status di Osservatore Permanente per la Città del Vaticano come Stato non membro. Medesimo status è stato concesso alla Palestina per mezzo della Risoluzione 67/19, adottata il 29 novembre 2012.
Crescita delle adesioni [modifica]
Dai 51 stati membri del 1945 si è passati a 55 (1946), 57 (1947), 58 (1948), 59 (1949), 60 (1950), 76 (1955), 80 (1956), 82 (1957), 99 (1960), 104 (1961), 110 (1962), 113 (1963), 115 (1964), 117 (1965), 122 (1966), 123 (1967), 126 (1968), 127 (1970), 132 (1971), 135 (1973), 138 (1974), 144 (1975), 147 (1976), 149 (1977), 151 (1978), 152 (1979), 154 (1980), 157 (1981), 158 (1983), 159 (1984), 166 (1991), 179 (1992), 184 (1993), 185 (1994), 188 (1999), 189 (2000), 191 (2002), 192 (2006) e 193 (2011) stati membri[3], arrivando a coprire quasi tutti gli stati indipendenti del mondo.
Note [modifica]
- ^ (AR, EN, ES, FR, RU, ZH) Member States of the United Nations in sito web. ONU. URL consultato in data 6-11-2011. – Secondo un comunicato stampa dell'ONU del 3 luglio 2006, poi aggiornato via via.
- ^ La Svizzera e le Nazioni Unite
- ^ cfr. la pagina
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- (AR, EN, ES, FR, RU, ZH) Lista degli Stati membri sul Sito dell'ONU
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