Coordinamento Liste per il Diritto allo Studio

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Coordinamento Liste per il Diritto allo Studio (CLDS) è una federazione, nata nel 1995, che riunisce liste di rappresentanza studentesca universitaria nate sin dagli anni settanta dall'iniziativa di studenti vicini ai valori cattolici, appartenenti al movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione. Le liste afferenti al CLDS dichiarano di essere interessate alla sola politica universitaria, senza coinvolgimenti con la politica locale, nazionale o internazionale e con partiti politici. Ciò non ha escluso eventuali collaborazioni e/o coalizioni con liste e gruppi universitari, nella maggioranza dei casi facenti riferimento a partiti di centro e di destra, ma anche di sinistra[1], per comuni fini di rappresentanza e/o elettorali, il che non ha mancato di sollevare critiche.

Il CLDS si occupa della rappresentanza a livello nazionale in seno al CNSU, oltre che del coordinamento delle innumerevoli liste locali.

I nomi più frequenti delle liste afferenti al CLDS sono: Ateneo Studenti, List One, Lista Aperta per il Diritto allo Studio, Obiettivo Studenti, Student Office, Universitas.

Indice

[modifica] Storia e diffusione

Alcune di queste liste studentesche sono nate sin dagli anni settanta, soprattutto nel nord Italia e in particolar modo nelle Università lombarde ed emiliane, dall'iniziativa di studenti vicini ai valori cattolici (soprattutto da membri di Comunione e Liberazione). Negli anni novanta hanno conosciuto una forte diffusione, e oggi sono presenti su quasi tutto il territorio nazionale, anche se la presenza più forte resta a Milano, sede del CLDS.

Fin dalle sue origini il CLDS si è sempre professato indipendente e apartitico. Ciò non ha impedito, in alcune Università, di collaborare e/o formare coalizioni con altre liste legate a partiti politici «allo scopo di portare avanti idee comuni al fine di migliorare le condizioni degli studenti in Università».

Nel 2007 alle elezioni nazionali per il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, il CLDS si è presentato indipendentemente dalle altre liste legate a partiti politici o sindacati, evidenziando come «la rappresentanza studentesca si stia sempre più "politicizzando" e rischi purtroppo di smarrire il suo scopo, perdendo di vista il contatto diretto con le situazioni e i problemi», e ribadendo che «l'Università interessa come luogo di edificazione di uomini liberi e critici, capaci cioè di affrontare la realtà non solo con competenza, ma anche con creatività e ricchezza di ragioni»[2]. Nonostante un risultato assoluto su base nazionale lievemente inferiore a quello del'Unione degli Universitari(47.780 UDU e 47.606 CLDS su 168899 votanti, fonte MIUR), il sistema elettorale diviso in distretti ha premiato il CLDS con la maggioranza relativa dei seggi, 10 su 30[3], che detiene attualmente la presidenza di tale organo, nella persona di Diego Celli[4].

Università Rappresentante in Senato accademico elezioni nome della lista risultato / liste presenti voti / totale percentuale
Università Politecnica delle Marche Rebichini Riccardo 2006 Student Office 2 / 5 1199 / 3807
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Fabbri Gian Lorenzo 2010 Student Office 1 / 4 /
Università degli studi di Pisa Marco Maccioni, Emmanuele Chersoni 2009 Ateneo Studenti - Lista Aperta 2 / 4 2031 / 7157
Università degli studi di Trento Alice Cannone 2006 List One 1 / 3 1147 / 2791
Università degli studi di Lecce Piero Toma 2010 Obiettivo Studenti / 631 /
Politecnico di Bari 2007 Obiettivo Studenti / /
Università degli studi di Pavia 2006 Ateneo Studenti 3 / 4 /
Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" Chieti-Pescara 2010 Lista Aperta 1 / 5 1478 / 3090 47,8%
Università degli studi dell'Aquila 2010 Lista Aperta 2 / 5 / 15,2%[5]
Università degli studi di Bari Obiettivo Studenti / /
Alma Mater Studiorum - Università di Bologna Pietro Giovannini 2010[6] Student Office 18/33 rappresentanti Consiglio Studentesco[7] 5198 / 12157 (voti validi) 42,7%
Università degli studi di Brescia Riccardo Camossi 2007 Ateneo Studenti 2 / 5 / 2516
Università degli studi di Firenze 2007 Lista Aperta 2 / 6 1825 / 9103
Università degli studi di Genova Marco Barresi, Eugenia Perrone 2007 Obiettivo Studenti 1 / /
Università degli studi di Milano-Bicocca Federico Tagliabue 2005 Obiettivo Studenti 2 / 4 980 / 2823
Università Commerciale Luigi Bocconi 2005 Obiettivo Studenti 3/5 /
Politecnico di Milano Bettinazzi Oscar 2006 Lista Aperta per il Diritto allo Studio 2 / 4 2497 / 7115
Università Cattolica del Sacro Cuore Stefano Vismara 2007 Ateneo Studenti 1 / 4210 /
Università degli studi di Milano Martino Andreani 2009[8] Lista Aperta Obiettivo Studenti 2 / 5 2744 / 7711 35,6
Università degli studi di Torino Cristina Marengo 2007 Obiettivo Studenti 2 / 4 2495 / 6933
Politecnico di Torino 2008 Lavori in Corso 2 / 4 1098 / 2716

[modifica] Idee politiche del CLDS

Le principali idee del CLDS e delle liste ad esso collegate, come possono essere desunte dai programmi elettorali[9], possono essere raggruppate in tre macro-ambiti:

  • Didattica: si sottolinea la necessità di ridurre il numero degli esami e di attribuire un congruo numero di crediti formativi alle discipline fondamentali, puntando su una solida formazione di base dello studente. È ritenuto altrettanto importante lasciare ampio margine di libertà agli studenti delle lauree magistrali nella definizione dei loro percorsi formativi. Infine, si chiede di incentivare i progetti di studio all'estero, aumentando l'offerta formativa e riducendo le difficoltà burocratiche (in particolare riguardo al riconoscimento degli esami).
  • Associazionismo studentesco: uno dei punti fondamentali del programma del CLDS è la richiesta di un maggior protagonismo degli studenti sia come singoli che in forma associata. Il CLDS si dichiara, a questo proposito, contrario alla distribuzione dei finanziamenti alle associazioni "a pioggia" e favorevole all'introduzione dell'albo delle associazioni in tutti gli Atenei come strumento controllo. Il CLDS, difendendo il principio di sussidiarietà nell'ambito dell'associazionismo studentesco, richiede che gli Atenei diano un riconoscimento ufficiale ai servizi offerti dalle associazioni e cooperative studentesche.
  • Diritto allo studio: il CLDS si è schierato più volte contro l'attuale modello di diritto allo studio, definito "assistenzialista" ed "inefficiente". Si è pertanto dichiarato a favore di uno svecchiamento della normativa vigente e di un ripensamento dei criteri d'accesso alle borse di studio. Il CLDS inoltre propone una promozione del prestito d'onore a tasso agevolato e l'istituzione di "voucher" che consentano agli studenti di scegliere liberamente come provvedere al vitto e all'alloggio.

Il CLDS si è spesso distinto dalle altre liste studentesche per la posizione assunta su fatti di rilevanza nazionale. Un esempio recente sono stati i tagli del Fondo di Finanziamento Ordinario operati dalla L. 133/08 e le conseguenti proteste. Benché non abbia ufficialmente appoggiato le proteste (lasciando comunque piena libertà ai suoi membri di partecipare), ritenendo i blocchi della didattica un danno agli studenti stessi, il CLDS si è schierato contro i pesanti tagli imposti al sistema universitario[10] introdotti dapprima con la L. 133/08 e quindi confermati con la Legge finanziaria 2009. Particolare oggetto di contestazione da parte del Coordinamento sono stati l'indiscriminatezza dei tagli e del blocco delle assunzioni e la mancanza di una seria valutazione degli Atenei e dei docenti/ricercatori.

[modifica] Critiche: il rapporto con la politica

Le principali critiche rivolte alle liste collegate al CLDS riguardano il fatto che alcuni loro membri hanno organizzato in passato campagne elettorali per candidati nelle liste di alcuni partiti politici all'interno dell'Università, soprattutto del PDL. Esse vengono inoltre contestate perché si presentano agli studenti come una sorta di liste civiche, dichiarandosi "indipendenti e apartitiche".

I membri del CLDS rispondono affermando che non c'è alcuna contraddizione fra il fare politica universitaria all'interno delle liste del CLDS ed appartenere ad altre associazioni, comitati o partiti politici. Le liste, inoltre, dichiarano di autofinanziarsi, e di essere per questo "indipendenti" da influenze esterne.

Tra gli episodi oggetto di critica c'è la candidatura nelle liste di Forza Italia, per le elezioni comunali del 2006, di un ex-presidente del CLDS (Lorenzo Malagola) mentre era ancora membro del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. Il CLDS, a questo proposito, ha dichiarato, nel rispetto della libertà dei singoli, di ritenere perfettamente legittime tutte le iniziative di carattere personale svolte da suoi membri in ambito extra-universitario, sia che esse appartengano alla sfera personale sia che siano inerenti a questioni politiche, religiose e sociali.

Tra le attività oggetto di critica, all'Università Cattolica di Milano, dopo l'invio nel febbraio 2007 di una sottoscrizione firmata (personalmente) da alcuni dei rappresentanti di Obiettivo Studenti[11] contenente critiche ad un convegno sul tema della ricerca sulle cellule staminali, è stato esposto un cartellone intitolato "Università Statale o Auschwitz?", firmato nuovamente dagli stessi e seguito dalla scritta "Exp. Ateneo Studenti" (necessaria per poter esporre il cartellone)[senza fonte]. Alle critiche alla lettera, i firmatari della prima hanno risposto con una seconda lettera[12].

Sempre a Milano, ma presso il Politecnico sede Bovisa, nel marzo 2007 è apparso un documento contro i DICO e il riconoscimento legale delle coppie omosessuali, in sostegno della posizione della Chiesa in merito[senza fonte].

In ultimo, ha destato stupore l'episodio delle liste civetta avvenuto durante lo svolgimento delle elezioni universitarie del 2007 nell'Università degli Studi di Milano. In questo contesto sono state presentate due liste con la denominazione di "Universitari per la Pace" e "Università Democratica". Un controllo incrociato svolto dall'Ateneo sulle firme a sostegno delle due liste ha fatto emergere che la maggioranza dei firmatari erano in quel momento rappresentanti di Obiettivo Studenti o sostenitori delle liste di Obiettivo Studenti alle elezioni nazionali del CNSU. Le altre liste candidate alle elezioni hanno preso atto dei dati forniti dal Rettore e hanno firmato una lettera congiunta in cui rendono noti i dati e condannano la pratica delle "liste civetta".[13]

[modifica] Presidenti

  • Lorenzo Malagola
  • Stefano Verzillo
  • Francesco Magni (dal 2009)[14]

[modifica] Note

  1. ^ Risultati delle elezioni all'Università di Teramo
  2. ^ "In Università presenti per costruire", comunicato ufficiale al termine delle elezioni per il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari del 2007
  3. ^ Risultati ufficiali delle elezioni per il CNSU del 2007
  4. ^ Comunicato stampa sull'elezione del Presidente del CNSU
  5. ^ "Risultati elezioni studentesche 2010-11 L'Aquila"
  6. ^ "Decreto rettorale proclamazione eletti" dei rappresentanti degli studenti dell'Alma mater Studiorum (elezioni 12-13 maggio 2010)
  7. ^ 5/9 eletti nel collegio maggioritario Uninominale, 13/24 eletti col sistema proporzionale in 5 circoscrizioni (1/2 Area Scientifico-Tecnologica, 2/3 Area dell'Ingegneria e dell'Architettura, 2/3 Area Sanitaria, 5/8 Area umanistica, 3/8 Area Giuridica e Politico-Economica)
  8. ^ Vedi i risultati dettagliati anche per i consigli di facoltà.
  9. ^ "In Università presenti per costruire": programma elettorale del CLDS per le elezioni studentesche del CNSU, anno 2007
  10. ^ "Prove tecniche d'eutanasia": posizione del CLDS in merito ai tagli all'Università apportati dalla L. L. 133/08 e sulle proteste
  11. ^ "Lettera a una professoressa"
  12. ^ Replica alle critiche a "Lettera a una professoressa"
  13. ^ "Volenterosi rappresentanti o liste civetta?"
  14. ^ In Pagina ci finisce un'amicizia, in Tracce, 28 settembre 2009.

[modifica] Collegamenti esterni

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