Lissotis melanogaster

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Otarda dal ventre nero
OtisMelanogasterDavies.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Otidiformes
Famiglia Otididae
Genere Lissotis
Specie L. melanogaster
Nomenclatura binomiale
Lissotis melanogaster
(Rüppell, 1835)

L'otarda dal ventre nero (Lissotis melanogaster) è un uccello terricolo africano della famiglia delle otarde. Alcune autorità (come BirdLife International 2004) la classificano nel genere Eupodotis.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Un'illustrazione dell' otarda dal ventre nero

L'otarda dal ventre nero è lunga tra i 58 ed i 65 cm. Il becco e le zampe sono giallo carico. Nel maschio le regioni superiori presentano chiazze nere e brune su uno sfondo marroncino; le regioni inferiori sono nere. La testa è variamente chiazzata di nero, bianco e marroncino. Il collo, lungo e sottile per un'otarda, è marroncino e presenta una sottile linea nera che scende giù fino a congiungersi con il nero del petto. La coda è bruna e marroncina ed è munita di quattro o cinque sottili bande bruno scure. La superficie superiore delle ali è bianca, con un triangolo bruno alla base; le remiganti hanno le estremità nere, ad eccezione delle secondarie esterne. Quando l'uccello è in piedi il bianco delle ali, che contrasta con le regioni inferiori nere, è ben visibile (Zimmerman, Turner e Pearson 1999).

La femmina è marroncina ed è ricoperta da chiazzette bruno scure sul dorso e da vermicolazioni (strette bande ondulate) sul collo e sul petto. I giovani sono meno variopinti e più scuri, con una corona grigio scuro e macchie marroncine sulle ali. La colorazione del collo e del groppone, il mento e la regione oculare bianca del maschio e le vermicolazioni della femmina sono utili per distinguere questa specie dalla sua stretta parente, l'otarda di Hartlaub (Zimmerman, Turner e Pearson 1999).

Areale ed habitat[modifica | modifica sorgente]

Vive nei boschi e nelle praterie aperte dell'Africa sub-sahariana (BirdLife International 2004). Rispetto all'otarda di Hartlaub, preferisce aree dove cadono molte più precipitazioni ed in molte zone si sposta seguendo l'andamento delle piogge (Zimmerman, Turner e Pearson 1999).

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Nelle abitudini alimentari assomiglia alle altre otarde. Durante il corteggiamento il maschio ritrae la testa sul dorso emettendo «un breve fischio ansimante che risuona come uno zhweeeeee», si ferma in quella posizione ed alza lentamente la testa emettendo «uno scoppiettante quock o plop seguito da lievi gorgoglii» (Zimmerman, Turner e Pearson 1999).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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