Lionel Johnson

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Lionel Pigot Johnson (Broadstairs, 15 marzo 18674 ottobre 1902) è stato un poeta e critico letterario inglese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu educato nel Winchester College e nel New College, Oxford, laureandosi nel 1890. Si convertì Cattolico nel 1891.[1] Visse una vita solitaria in Londra, lottando con l'alcolismo e la sua omosessualità repressa.[2][3] Morì di colpo durante una caduta per la strada, anche se si è detto che fu una caduta da uno sgabello[2] in the Green Dragon in Fleet Street.[4]

L'incontro con Oscar Wilde[modifica | modifica wikitesto]

Incontrò Oscar Wilde in occasione di un suo ritorno ad Oxford nel febbraio 1890, per via della messa in scena dello Strafford di Browing, dietro suoi suggerimenti. Egli in seguito scrisse ad un suo amico descrivendo quell’incontro, del suo vizio terribile riguardante il fumo e che si era innamorato di lui.[5] Il poema si chiamava "Il Distruttore di un'Anima".

Quando uscì il ritratto di Dorian Gray Lionel scrisse una poesia in latino per festeggiare tale opera, era il cugino di Lord Alfred Douglas e grazie a lui i due si incontrarono.

The Dark Angel[modifica | modifica wikitesto]

Nell'anno successivo a "Il Distruttore di un'Anima", scrisse il pezzo che lui considerò il migliore tra le sue opere, intitolato "The Dark Angel".[2][6]

"The Dark Angel" fu anche d'influenza per gli Angeli Oscuri, capitolo degli Space Marine nell'universo fittizio di Warhammer 40,000. Il loro Primarca, Lion El'Jonson, fu chiamato così ispirandosi al poeta.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Scrisse:

  • The Art of Thomas Hardy (1894),
  • Poems (1895),
  • Ireland and Other Poems (1897).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Template:CathEncy
  2. ^ a b c Francis O'Gorman, Victorian Poetry: An Annotated Anthology, Blackwell Publishing, 2004, pp. 672–677, ISBN =0-631-23435-7.
  3. ^ Brian Arkins, Builders of My Soul: Greek and Roman Themes in Yeats, Rowman & Littlefield, 1990, p. 8, ISBN =0-389-20913-9.
  4. ^ Matthew Sweet, Inventing the Victorians, Faber and Faber, 2001, ISBN 978-0-571-20663-6 page 205
  5. ^ Lionel Johnson lettera ad Arthur Galton del 18 febbraio 1890 (tenuta a Hart-Davis)
  6. ^ Ellis Hanson, Decadence and Catholicism, Harvard University Press, 1997, p. 88, ISBN =0-674-19444-6.

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