Lino Ventura

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Lino Ventura nel film Grisbì (1954)

Lino Ventura, all'anagrafe Angiolino Ventura (Parma, 14 luglio 1919Saint-Cloud, 22 ottobre 1987), è stato un attore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ventura nacque a Parma il 14 luglio 1919, ma emigrò con i genitori in Francia nel 1927, quando aveva all'incirca otto anni. Dapprima lottatore sportivo, nel 1950 divenne campione d'Europa di lotta greco-romana, usando lo pseudonimo Angelo Borrini (dal cognome della madre). Abbandonata la carriera sportiva per una ferita, colse l'occasione di recitare una parte di rilievo nel film Grisbì (Touchez pas au grisbi) (1953) di Jacques Becker, con Jean Gabin protagonista.

Negli anni successivi si cimentò come valido caratterista del cinema francese, comparendo in film quali Ascensore per il patibolo (Ascenseur pour l'échafaud, 1957) di Louis Malle, specializzandosi in ruoli di duro dal cuore tenero. Nel 1959 ottenne uno dei suoi primi ruoli da protagonista nel noir Asfalto che scotta (Classe tous risques) di Claude Sautet, dove la critica lo ossequiò per la sua talentuosa interpretazione del gangster Abel Davos. Divenuto attore protagonista, Ventura si rivelò un grande talento e, fino alla morte, fu una delle star più amate dal pubblico francese.

Intervallando la sua produzione artistica con interpretazioni in ruoli da criminale in fuga e e da commissario "duro dal cuore tenero", Ventura viene ricordato oggigiorno per alcuni ottimi film d'autore: Il clan dei siciliani (Le Clan des Siciliens) di Henri Verneuil (1969), Tutte le ore feriscono, l'ultima uccide! (Le deuxième souffle) (1966) e L'armata degli eroi (L'armée des ombres) (1969), entrambi di Jean-Pierre Melville e Guardato a vista (Garde à vue) di Claude Miller (1981).

Tra i pochi film girati in Italia, significative sono le sue prove in Cadaveri eccellenti di Francesco Rosi (1976), dove interpretò magistralmente l'ispettore Amerigo Rogas, serio e taciturno, alle prese con l'omicidio di quattro magistrati, e Cento giorni a Palermo di Giuseppe Ferrara (1984), dove interpretò il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Nonostante avesse trascorso quasi tutta la vita in Francia e parlasse l'italiano con un lieve accento francese, Ventura non volle mai diventare cittadino francese, e quindi non rinunciò mai alla cittadinanza italiana.

Padre di quattro figli, fra cui Linda, una bambina affetta da autismo, Lino Ventura fu molto attivo per la tutela dei bambini con handicap. Scomparve improvvisamente nel 1987 per una crisi cardiaca, mentre stava per iniziare a lavorare al film Maledetto Ferragosto, nel quale Ventura doveva interpretare il ruolo del commissario Ambrosio[1].

Filmografia parziale[modifica | modifica sorgente]

Doppiatori[modifica | modifica sorgente]

Nei suoi film in italiano, Lino Ventura è stato doppiato da:

In Cadaveri eccellenti e Asfalto che scotta Ventura recita con la sua vera voce anche in italiano.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ciak milanese per Lino Ventura, di Massimo Moscati, pubblicato su Il Giallo Mondadori n. 2020, 18 ottobre 1987

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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