Lingue zapoteche
| Zapoteca (Diidzaj, Diza, Ditsa, Diidxazá, Tiits Së . . .) | |
|---|---|
| Parlato in | Messico |
| Regioni | Oaxaca, Puebla, Guerrero, Stati Uniti d'America |
| Persone | ca 500 000 |
| Classifica | non nelle prime 100 |
| Filogenesi | Lingue native americane Lingue oto-mangue Lingue zapoteche |
| Statuto ufficiale | |
| Regolato da | Instituto Nacional de Lenguas Indígenas |
| Codici di classificazione | |
| ISO 639-2 | zap |
| ISO 639-3 | zap (EN) |
| SIL | ZAP (EN) |
Ripartizione dei locutori zapoteca ad Oaxaca |
|
Le lingue zapoteche sono un gruppo di lingue lingue mesoamericane parlate dagli Zapotechi, nel Messico sud-occidentale. Le attuali persone in grado di parlare zapoteca sono stimate in oltre mezzo milione, la maggioranza delle quali situate nello stato messicano di Oaxaca. Comunità di lingua zapoteca si trovano anche nei vicini stati di Puebla e Guerrero. L'emigrazione ha portato numerosi locutori di zapoteca anche negli Stati Uniti d'America, e particolarmente in California. In molte comunità di lingua zapoteca si parla anche lo spagnolo.
Indice |
Nome della lingua [modifica]
Il nome della lingua in zapoteco varia secondo le varianti locali. Ad esempio in Juchitán è Diidxazá (IPA: [didʒaˈza]),[1] in Mitla è Didxsaj (IPA: [didʒˈsaʰ]),[2] in Zoogocho è Diža'xon (IPA: [diʒaʔˈʐon]),[3] e a Santa Catarina Quioquitani è Tiits Së (IPA: [tiˀts sæ]).[4] La prima parte di questi termini significa 'parola'.
Classificazione [modifica]
Esterna [modifica]
La lingua zapoteca e la correlata lingua chatino formano il sottogruppo delle lingue zapotecane della famiglia linguistica delle oto-mangue. Le lingue zapoteche (assieme alle oto-mangue) fanno parte dell'area linguistica mesoamericana, un'area di convergenza linguistica sviluppatasi nel corso di millenni di interazioni tra i popoli della Mesoamerica. Come risultato, le lingue hanno acquisito caratteristiche da altre lingue della zona completamente scorrelate.
Interna [modifica]
Non esiste una lingua zapoteca. La divergenza dialettale osservata tra le varie comunità zapoteche è ampiae complicata.[5] Molte varianti di zapoteca sono mutualment intelleggibili con le altre, mentre altre sono molto simili. A volte ci sono salti radicali nell'intelleggibilità tra comunità geograficamente vicine, e quindi le varie varianti non formano un "continuum dialettale" in senso stretto.[6] Come risultato, il governo messicano riconosce ora ufficialmente circa sessanta lingue zapoteche.[7]
Lingue e dialetti zapotechi si dividono in quattro macroregioni: Zapoteco de la Sierra Norte (zapoteca settentrionale), Zapoteco della Valle, Zapoteco de la Sierra Sur (zapoteca meridionale) e Zapoteca dell'istmo. Le lingue zapoteca settentrionali vengono parlate nella regione montuosa di Oaxaca, nella catena montuosa della Sierra Madre settentrionale; le meridionali nella regione montuosa di Oaxaca, nella Sierra Madre meridionale; lo Zapoteca della Valle nella valle di Oaxaca, e lo zapoteca dell'istmo nell'Istmo di Tehuantepec.
Alcune caratteristiche servono per classificare le varianti zapoteche in modo da eliminare le differenze geografiche. Una di queste è la distinzione tra radici bisillabiche e monosillabiche. È chiaro che il proto-zapoteco ha radici bisillabiche; la vocale della seconda sillaba può essere qualsiasi vocale. Un'innovazione condivisa da molte varianti di zapoteca è la perdita (o perdita parziale) della vocale della seconda sillaba. Il termine per 'acqua' è un ottimo esempio. Nelle varianti conservative la vocale della seconda sillaba rimane: /nisa/ nello zapoteca dell'istmo e /inda/ nello zapoteca della Sierra de Juárez, ad esempio. Nelle varianti innovative, la vocale si perde: /nis/ nello zapoteca di Amatlán e Mitla, ad esempio. La perdita della vocale /i/ spesso porta all'uso di consonanti palatali, e la perdita della /u/ in consonanti labiali. Sono diversi anche i termini per 'cane' nelle varianti conservative (istmo /beʔkuʔ/, Sierra de Juárez /bekuʔ/) e innovative (Amatlán /mbak/ e Mitla /bæʔkʷ/). In particolare la parola Amatlán non ha una consonante labiale alla fine, mentre l'innovativa Yatzachi mantiene la vocale: /bekoʔ/. Queste sono alcune delle difficoltà che si incontrano comparando le varie lingue zapoteche.
Un'altra caratteristica che classifica le varianti zapoteche è l'esistenza o meno di un contrasto tra alveopalatali fricative e retroflesse fricative. Le varianti innovative hanno introdotto il contrasto mentre le conservative no.[8]
Fonetica e fonologia [modifica]
Fortis / Lenis [modifica]
Nelle lingue zapoteche, il fortis corrisponde tipicamente alla mancanza di suono ed all'allungamento di consonanti costrittive e sonanti. Il lenis corrisponde al suono ed alla minore lunghezza di costrittive e sonanti. Inoltre, le vocali allungate prima delle consonanti lenis possono essere più lunghe di quelle che precedono le fortis.[9]
Consonanti retroflesse [modifica]
Alcune varianti di zapoteca hanno un contrasto tra fricative alveopalatali e fricative retroflesse. In altre varianti questa distinzione si è persa a favore dell'una o dell'altra opzione.
Tono [modifica]
Le lingue zapoteche sono tonali, come generalmente lo sono le oto-mangue. Differiscono per il numero di toni contrastanti che hanno. Un esempio è il zapoteca Texmelucano, che ha quattro toni contrastanti.
Le persone che imparano lo zapoteca come seconda lingua hanno difficoltà con questi toni, che si confondono con quelli della loro lingua madre.
Grammatica [modifica]
Alcune delle caratteristiche grammaticali comuni a tutta la famiglia linguistica (anche se non presenti in tutte le varianti) sono: un sistema estensivo di pronuncia in terza persona basato su classi di sostantivi quali divinità, bambini, animali, oggetti (inanimati), ecc. Esiste anche una distinzione della prima persona plurale ("noi") inclusiva (che comprende chi ascolta) ed esclusiva (che non comprende chi ascolta).
Documentazione [modifica]
I frati francescani e domenicani pubblicarono un vocabolario ed una grammatica della lingua zapoteca nel XVI secolo [Córdova 1578a, 1578b]. Nel secolo scorso sono stati prodotti numerosi sforzi per cercare di produrre un alfabeto zapoteca e scrivere in lingua zapoteca. L'alfabeto dello zapoteca dell'istmo in uso oggi è stato creato negli anni cinquanta, partendo da studi condotti negli anni venti. Fino a poco tempo fa la lingua zapoteca era studiata e documentata raramente, ma negli ultimi anni ha ricevuto numerosi attenzioni da parte dei linguisti.
Utilizzo [modifica]
Anche la vitalità delle lingue zapoteche cambia enormemente. Lo zapoteca Loxicha, ad esempio, ha oltre 70000 persone che lo parlano. Lo zapoteca di San Felipe Tejalapan può averne dieci, tutti anziani. Si dice che di quello di San Agustin Mixtepec sia rimasto solo un locutore. Da sempre, insegnanti del governo sconsigliano l'uso di queste lingue, il che ha contribuito alla diminuzione della sua diffusione. A La Ventosa, Oaxaca, una madre zapoteca su tre dice che i figli sono puniti se in classe parlano lo zapoteca. Altre aree, come l'istmo, mantengono orgogliosamente la propria madrelingua.
La programmazione in lingua zapoteca è disponibile in numerose stazioni radio: la stazione del CDI, XEGLO, con sede a Guelatao de Juárez, e XEQIN-AM, con sede a San Quintín, trasmettono programmi in zapoteca ed in altre lingue indigene. Nell'istmo esiste una radio privata commerciale, Radio TEKA (1030 AM), e numerose stazioni locali: Radio Totopo (102.5 FM) a Juchitán e Radio Atempa a San Blas Atempa.
Note [modifica]
- ^ Pickett et al. (2007).
- ^ Stubblefield & Stubblefield (1991:18).
- ^ Long & Cruz (1999).
- ^ Ward, Zurita Sánchez & Marlett (2008).
- ^ Vedi Marlett (2009) per i dati dei vari dialetti presentati in una singola tabella.
- ^ Vedi Egland et al. (1983:66-81) per un resoconto dei test sulla mutua intelleggibilità svolti in numerose comunità comparandone i risultati. Non sono stati effettuati altri studi simili nell'area zapoteca. Si tratta della base primaria su cui è stata creata la lista di Ethnologue.
- ^ Instituto Nacional de Lenguas Indígenas. 2008. Catalogo de las lenguas indígenas nacionales: Variantes lingüísticas de México con sus autodenominaciones y referencias geoestadísticas
- ^ Fernández de Miranda 1995.
- ^ Ward, Zurita Sánchez e Marlett (2008), Pickett, Villalobos & Marlett (2008).
Bibliografia [modifica]
- Beam de Azcona, Rosemary G. 2004. A Coatlán-Loxicha Zapotec Grammar. tesi, University of California, Berkeley.
- Black, Cheryl A. 2000. Quiegolani Zapotec Syntax: A Principles and Parameters Account. SIL International and University of Texas at Arlington.
- Broadwell, George A. 2001. Optimal order and pied-piping in San Dionicio Zapotec. in Peter Sells, ed. Formal and Empirical Issues in Optimality Theoretic Syntax, pp. 197–123. Stanford: CSLI Publications.
- Egland, Steven; Doris Bartholomew; e Saul Cruz Ramos. 1983. La inteligibilidad interdialectal en México: Resultados de algunos sondeos. Città del Messico: Instituto Lingüístico de Verano.
- Fernández de Miranda, María Teresa. 1995. El protozapoteco. Edito da Michael J. Piper e Doris A. Bartholomew. Città del Messico: El Colegio de México and Instituto Nacional de Antropología e Historia.
- Marlett, Stephen A., compiler. 2009. Basic vocabulary. In Cheryl A. Black, H. Andrew Black e Stephen A. Marlett (eds.) The Zapotec grammar files.
- Martínez, Valerie e Stephen A. Marlett. 2008. Nouns. In Cheryl A. Black, H. Andrew Black e Stephen A. Marlett (eds.) The Zapotec grammar files.
- Munro, Pamela, e Felipe H. Lopez, con Olivia V. Méndez [Martínez], Rodrigo Garcia, e Michael R. Galant. 1999. Di'csyonaary X:tèe'n Dìi'zh Sah Sann Lu'uc (San Lucas Quiaviní Zapotec Dictionary / Diccionario Zapoteco de San Lucas Quiaviní). Los Angeles: (UCLA) Chicano Studies Research Center Publications.
- Stubblefield, Morris e Carol Stubblefield. 1991. Diccionario Zapoteco de Mitla. Instituto Lingüístico de Verano, Mexico.
- Pickett, Velma B. et al. 1959. Vocabulario zapoteco del Istmo : Castellano zapoteco, zapoteco-castellano. Serie de vocabularios indígenas "Mariano Silva y Aceves", 3. Mexico: Instituto Lingüístico de Verano. [2° ed, rivista ed ampliata (1965); ripubblicato (1968, 1971)]. 5° ed (2007).
- Long C., Rebecca & Sofronio Cruz M., 1999. Diccionario Zapoteco de San Bartolomé Zoogocho Oaxaca. Coyoacán D.F.: Instituto Lingüístico de Verano.
- Ward, Michael, Emiliano Zurita Sánchez, e Stephen A. Marlett. 2008. Zapoteco de Santa Catarina Quioquitani. Ilustraciones fonéticas de lenguas amerindias, ed. Stephen A. Marlett. Lima: SIL International y Universidad Ricardo Palma.
- Pickett, Velma B., María Villalobos Villalobos, e Stephen A. Marlett. 2008. Zapoteco del Istmo (Juchitán). Ilustraciones fonéticas de lenguas amerindias, ed. Stephen A. Marlett. Lima: SIL International y Universidad Ricardo Palma.