Lingue tirseniche

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Lingue Tirseniche o Tirreniche
Parlato in Etruria (Italia), Retia (Italia, Svizzera, Austria, Germania), Lemno (Grecia)
Periodo X secolo a.C. ? - I secolo d.C.
Classifica estinta
Scrittura Alfabeto Tirrenico
Tipo agglutinante Tirrenico
Filogenesi Proto-tirsenico
 Lingue tirseniche
  lingua lemnia, lingua retica, lingua etrusca
Lingue tirseniche

La famiglia di lingue tirseniche o tirreniche (dal nome Tyrrhenoi o Tyrsenoi con cui i Greci antichi chiamavano genericamente gli Etruschi) è una classificazione di lingue proposta dal linguista Helmut Rix (1998). Le lingue tirseniche comprenderebbero la lingua etrusca, la retica, insieme alla lemnia che Rix identificò in stretta relazione avendo evidenziato un certo numero di parole imparentate. Rix assunse che il proto-tirsenico abbia potuto esistere intorno al 1000 a.C.

Ipotesi di relazioni con altre famiglie linguistiche[modifica | modifica wikitesto]

Lingue Anatoliche[modifica | modifica wikitesto]

Una relazione con le lingue anatoliche all'interno delle lingue indo-europee è stata proposta (Steinbauer 1999;[1] Palmer 1965), ma non è stata generalmente accettata sebbene Leonard R. Palmer abbia mostrato come alcune iscrizioni in Lineare A siano una possibile variante del luvio.

Lingue Caucasiche nordorientali[modifica | modifica wikitesto]

L'esperantista scozzese Ed Robertson ha suggerito un collegamento tra le lingue tirreniche e le lingue caucasiche nordorientali, confrontando quest'ultime principalmente con l'etrusco.[2] La proposta di Robertson riprende le teorie portate avanti da un numero piuttosto consistente di linguisti russi, compreso Sergei Starostin[3], e si basa sulla presunta corrispondenza nelle strutture grammaticali, nella fonologia, nei numerali, tra Etrusco, hurrito, e le lingue caucasiche nordorientali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Steinbauer tries to relate both Etruscan and Rhaetic to Anatolian
  2. ^ (EN) Ed Robertson, Etruscan’s genealogical linguistic relationship with Nakh–Daghestanian: a preliminary evaluation (PDF).
  3. ^ (EN) Sergei Starostin e Vladimir Orel, Etruscan and North Caucasian in Vitaliy Shevoroshkin (a cura di), Explorations in Language Macrofamilies, Bochum Publications in Evolutionary Cultural Semiotics, nº 23, Bochum, 1989.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dieter H. Steinbauer, Neues Handbuch des Etruskischen, St. Katharinen, 1999
  • Helmut Rix, Rätisch und Etruskisch, Innsbruck, 1998
  • L R Palmer, Mycenaeans and Minoans, Second ed. New York: Alfred A. Knopf, 1965.
  • Stefan Schumacher, 'Sprachliche Gemeinsamkeiten zwischen Rätisch und Etruskisch', Der Schlern 72 (1998), 90–114.
  • Stefan Schumacher, Die rätischen Inschriften. Geschichte und heutiger Stand der Forschungen. 2., erweiterte Auflage [= Innsbrucker Beiträge zur Kulturwissenschaft 121 = Archaeolingua 2], Innsbruck: Institut für Sprachen und Literaturen der Universität Innsbruck, 2004.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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