Lingue munda

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Lingue munda
Parlato in India, Bangladesh, Nepal
Persone 9.000.000 (circa)
Classifica non nelle prime 100
Filogenesi Lingue austroasiatiche
Codici di classificazione
ISO 639-2 mun
ISO 639-5 mun
Munda-Sprachen.png
Distribuzione delle lingue munda

Le lingue munda costituiscono una famiglia linguistica appartenente alle lingue austroasiatiche parlata in India, in Bangladesh e in Nepal.

Distribuzione geografica[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di una ventina circa[1] di lingue senza tradizione scritta, per un numero complessivo di locutori che si aggira intorno ai nove milioni, tutti appartenenti ai cosiddetti popoli tribali dell'India o Adivasi; la più diffusa è il santali, parlata da circa 6 milioni di persone.[2][3]

Le lingue munda sono attestate anche in Bangladesh, dove si parlano il koda, il mundari e il santali,[4] e in Nepal, dove si parlano il mundari e il santali.[5]

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Problematica appare una correlazione tra le lingue munda e altre famiglie linguistiche note.

La maggior parte dei linguisti classificano il gruppo all'interno della famiglia linguistica austroasiatica.[6] Questa è anche la soluzione adottata dall' ISO che nello standard ISO 639-5 definisce una gerarchia per le lingue austronersiane così composta:

  • aav Austro-Asiatic languages
    • aav : mkh Mon-Khmer languages
    • aav : mun Munda languages

Il fatto che alcune caratteristiche delle lingue sembrano abbastanza diverse dalle altre lingue austronesiane (lingue mon-khmer) e semmai più simili a quelle delle lingue dravidiche, porta alcuni a considerarle una famiglia isolata.[7]

Famiglie componenti[modifica | modifica sorgente]

Anche in merito alla struttura delle famiglie componenti il gruppo munda esistono varie ipotesi. Quella più consolidata e condivisa è quella di Gérard Diffloth del 1974 che individua due sottogruppi così articolati:

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dapprima confuse con le lingue dravidiche, le lingue munda furono riconosciute come famiglia separata dal linguista Max Müller nel 1857. Alcune lingue minori del gruppo furono scoperte solo negli anni sessanta del XX secolo: si tratta del parengi, del bonda e del didey, diffuse nella parte meridionale del distretto di Koraput, nello stato indiano dell'Orissa.[7]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ethnologue report for Munda. URL consultato il 17-12-2012.
  2. ^ Fonte Ethnologue Santali su ethnologue.com. URL consultato il 25-11-2009.
  3. ^ Secondo altre fonti i parlatori sarebbero circa 3,5 milioni Manuel Barbera, Introduzione alla linguistica generale. 2.6.2 Il Sud(est) "austrasiatico": kadai, miao-yao, mon-khmer e munda.. URL consultato il 31-05-2008.
  4. ^ Ethnologue report for Bangladesh. URL consultato il 17-12-2012.
  5. ^ Ethnologue report for Nepal. URL consultato il 17-12-2012.
  6. ^ Gregory D. S. Anderson, The Munda languages, Londra, Routledge, 2008. ISBN 9780415328906.
  7. ^ a b Manuel Barbera, Introduzione alla linguistica generale. 2.6.2 Il Sud(est) "austrasiatico": kadai, miao-yao, mon-khmer e munda.. URL consultato il 31-05-2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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