Lingue della provincia autonoma di Bolzano

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La provincia autonoma di Bolzano è un'area trilingue: secondo i dati del censimento dell'ottobre 2011, oltre due terzi degli abitanti (69,41%) sono di madrelingua tedesca (con una punta del 100,00% a Martello), il 4,53% di madrelingua ladina dolomitica (con una punta di 97,66% a La Valle) e il resto di madrelingua italiana (con una punta del 73,80% a Bolzano) [1]

Gruppo linguistico 1880 1890 1900 1910 1921 1945 1961 1971 1981 1991 2001 2011
Tedesco 90,60 % 89,00 % 88,80 % 89,00 % 75,90 % 61,60 % 62,20 % 62,90 % 64,90 % 67,99 % 69,15 % 69,41 %
Italiano 3,40 % 4,50 % 4,00 % 2,90 % 10,60 % 35,00 % 34,30 % 33,30 % 28,70 % 27,65 % 26,47 % 26,06 %
Ladino 4,30 % 4,30 % 4,00 % 3,80 % 3,90 % 3,40 % 3,40 % 3,70 % 4,10 % 4,36 % 4,37 % 4,53 %
Cartello stradale bilingue di Bolzano

Gli italofoni (26,06%) sono concentrati soprattutto nel capoluogo, Bolzano (lad. Bulsan, ted. Bozen), nei maggiori centri della provincia (dopo Bolzano), Merano (lad. e ted. Meran) e Bressanone (ted. Brixen, lad. Persenon), e nei comuni sottoindicati. I ladinofoni soprattutto nella Val Gardena (lad. Gherdëina, ted. Gröden) e in Val Badia (lad. Val Badia, ted. Gadertal).

Raffrontando i dati del censimento del 2011 con quelli del 1991, si può estrapolare la crescita dei gruppi tedesco e ladino. Il cambiamento più forte si è registrato nel comune di Brennero, dove il gruppo linguistico italiano ha perso quasi il 9 % della sua consistenza. Secondo alcuni, questo fatto sarebbe legato all'entrata dell'Austria nell'Unione europea il 1º gennaio 1995 e alla sua successiva adesione degli Accordi di Schengen nell'aprile dello stesso anno: il conseguente smantellamento rispettivamente della dogana e dei posti di frontiera al passo del Brennero ha portato alla forte riduzione del personale (funzionari della dogana, guardie di finanza, poliziotti ecc.), perlopiù italofono, in servizio al confine fra i due Stati dell'Unione.

Nel 2011, su 116 comuni, in ben 103 è maggioritario il gruppo tedesco (con una punta del 100,00% a Martello), in 8 quello ladino (97,66% a La Valle; gli altri comuni sono Badia, Corvara in Badia, Marebbe, San Martino in Badia, Santa Cristina Valgardena, Selva di Val Gardena, Ortisei). In 5 comuni prevale il gruppo linguistico italiano (in parentesi la consistenza percentuale): Bolzano (73,8%), Laives (71,5%), Salorno (61,85%), Bronzolo (62%), Vadena (61,5%). Nel comune di Merano la popolazione si divide praticamente in due, per metà di madrelingua tedesca (50,47%)e per metà di madrelingua italiana (49,06%), il resto è di madrelingua ladina (0,47%).

Segnaletica bilingue italiano/tedesco in Alto Adige

Nei seguenti comuni risiede una consistente minoranza italofona: Fortezza (38,51%), Egna (36,89%), Cortina sulla strada del vino (31,15%), Ora (29,59%).

La maggior parte dei comuni ha tuttavia una popolazione italofona ben al di sotto del 10%. Secondo il censimento del 2011 per esempio i comuni di Terento, Ultimo, Moso in Passiria e Rodengo hanno una popolazione del gruppo linguistico italiano rispettivamente dello 0,54%, 0,53%, 0,33%, 0,26%, mentre nel comune di Martello non è rimasto alcun residente di madrelingua italiana.

Gli altoatesini germanofoni fanno largo uso del loro dialetto, appartenente al gruppo del bavarese: il sudtirolese, che è presente in molteplici momenti della vita pubblica e privata ed è quasi sempre preferito al tedesco standard. Quest'ultimo, tuttavia, nella sua variante austriaca, rimane l'idioma insegnato a scuola, usato nella comunicazione scritta e nelle occasioni ufficiali. La popolazione germanofona, specialmente nelle valli parla anche il dialetto sudtirolese.

Ogni cittadino italiano di età superiore ad anni quattordici residente nella provincia di Bolzano alla data del censimento e non interdetto per infermità di mente è tenuto a dichiarare la propria appartenenza ad un gruppo linguistico; può anche dichiarare di non appartenere a nessuno dei gruppi linguistici, di essere ”altro”, ma deve comunque aggregarsi ad uno dei tre. La dichiarazione non deve essere resa dai cittadini stranieri. Essa è finalizzata in primo luogo alla determinazione della proporzionale etnica, per l’assegnazione degli impieghi nella pubblica amministrazione: attualmente, su 100 posti pubblici, 69 vanno al gruppo tedesco, 27 a quello italiano e 4 a quello ladino.


Colore verde: Maggioranza di lingua tedesca
Colore rosso: Maggioranza di lingua italiana
Colore blu: Maggioranza di lingua ladina
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Proporzionale etnica.

Uso della lingua tedesca[modifica | modifica sorgente]

Carta d'identità bilingue italiano-tedesco

Lo Statuto del Trentino-Alto Adige sancisce che la lingua tedesca è parificata a quella italiana, ma quest'ultima fa testo negli atti aventi carattere legislativo (art. 99).

I cittadini di lingua tedesca della provincia di Bolzano hanno facoltà di usare la loro lingua nei rapporti cogli uffici giudiziari e con gli organi e uffici della pubblica amministrazione, nonché con i concessionari di servizi di pubblico interesse. Le carte d'identità dei residenti in Alto Adige sono espresse in italiano e tedesco, oltre ad essere di colore verde.

Nelle adunanze degli organi collegiali della regione Trentino-Alto Adige, della Provincia di Bolzano e degli enti locali può essere usata la lingua italiana o la lingua tedesca.

Nella corrispondenza e nelle comunicazioni orali deve essere usata la lingua del richiedente; quando viene avviata d'ufficio, la corrispondenza si svolge nella lingua presunta del cittadino cui è destinata.

« [...] Rimane salvo l'uso della sola lingua italiana all'interno degli ordinamenti di tipo militare. »
(art. 100)

Le amministrazioni pubbliche devono usare, nei riguardi dei cittadini di lingua tedesca, anche la toponomastica tedesca, se la legge provinciale ne abbia accertata l'esistenza ed approvata la dizione (art. 101).

Una scuola in lingua tedesca

Per quanto riguarda la scuola, è prevista la separazione fra gruppi linguistici: l'insegnamento viene impartito esclusivamente in lingua italiana o tedesca, secondo l'appartenenza linguistica, da insegnanti di madrelingua. Elemento di attenuazione risulta l'apprendimento dell'altra lingua a partire dalla prima o seconda elementare (a mo' di lingua straniera). A livello della giunta provinciale vi sono due distinti assessorati, uno per l'intendenza scolastica tedesca (attuale assessore Sabina Kasslatter Mur - SVP) e uno per quella italiana (Christian Tommasini - PD).

Uso della lingua ladina nella scuola[modifica | modifica sorgente]

La lingua ladina è usata nelle scuole materne ed è insegnata nelle scuole elementari delle località ladine (San Martino in Badia, La Valle, Corvara, Badia, Marebbe, Ortisei, Santa Cristina Valgardena, Selva di Val Gardena). Tale lingua è altresì usata quale strumento di insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado delle località stesse. In tali scuole l'insegnamento è impartito su base paritetica di ore e di esito finale, in italiano e tedesco.

Esiste un assessorato alla scuola in lingua ladina distinto da quelli in lingua italiana e tedesca (l'incarico è ricoperto da Florian Mussner, SVP, l'unico ladino della giunta provinciale).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Autonome Provinz Bozen - Südtirol | Landesinstitut für Statistik (Astat) | Suche
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